Galli: «Misure necessarie, l’indice Rt sta salendo. La variante britannica? Non mi aspetto grandi cambiamenti a breve»

di Redazione

L’infettivologo dell’ospedale Sacco: «Nelle ultime settimane la contrattazione al ribasso tra partiti e regioni ha portato risultati insufficienti, se no non faremmo le feste in rosso»

La stretta del governo, con le ultime misure anti-Covid approvate in vista del Natale, era necessaria. E anzi, secondo Massimo Galli, sarebbe dovuta arrivare prima. «Gli interventi finalmente sono arrivati e questo va apprezzato», ha detto l’infettivologo dell’ospedale Sacco in un’intervista a La Stampa. «Ho sottolineato più volte la contraddizione tra l’urgenza di rallentare i contagi per evitare la terza ondata e una più che discreta attenzione a facilitare il liberi tutti». L’indice Rt negli ultimi giorni è tornato a salire e, ha avvertito l’infettivologo, è necessario che rimanga sotto la soglia dell’1, oltre la quale il contagio diviene esponenziale: «Al momento è troppo vicino a una possibile ripresa».


Parlando delle misure messe in campo in queste settimane dal governo, con la suddivisione dell’Italia in zone rosse, arancioni e gialle, Galli ha detto: «Le variazioni cromatiche non mi hanno mai esaltato, ma tutto quello che rallenta i contagi va bene. Bisogna riconoscere che la strategia multicolore ha prodotto degli effetti, anche se la contrattazione al ribasso tra partiti e regioni ha portato risultati insufficienti, se no non faremmo il Natale in rosso».

«C’è stato un eccesso di norme spesso complicate»

In questi mesi, ha detto Galli, «c’è stato un eccesso di norme, spesso difficili da fare osservare, mentre le regole dovrebbero essere semplici: evitate ogni tipo di contatto rimandabile». «Se gli italiani aderiranno alle norme fino al 7 eviteremo il rialzo del contagio, magari restando al livello odierno o scendendo un po’», ha aggiunto l’infettivologo. Che poi ha bacchettato il governo sul tempismo con cui ha messo in campo una misura come il cashback: «Quando incentivi lo shopping nei negozi è come se dessi la benedizione ai cittadini che vanno in centro, facilmente confondibile con la possibilità di ammassarsi».

Capitolo vaccini. Secondo Galli, salvo problemi di programmazione, di rifornimento e di partecipazione della popolazione la campagna vaccinale durerà tutto il 2021: «Mi auguro che già a metà si vedranno i primi risultati e la circolazione del virus venga abbattuta. Va ricordato che non sappiamo esattamente quale sia l’immunità di gregge, tra il 60 e 70 per cento, e quanto durino gli anticorpi». Parlando infine della variante britannica del virus, riscontrata nel Regno Unito e alla base delle ultime restrizioni annunciate dal governo di Londra, Galli ha detto: «È tutta da studiare, ma non mi aspetto grandi cambiamenti in tempi brevi. In futuro c’è la possibilità che il vaccino vada aggiornato se il virus dovesse mutare sensibilmente».

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