Coronavirus e sport: cosa si può fare nelle zone rosse, arancioni e gialle

Restano proibiti gli sport di contatto, le nuotate in piscina e gli allenamenti in palestra. Via libera, invece, ad altre attività. Ecco quali

Tra i settori più sacrificati durante la pandemia di Coronavirus c’è sicuramente lo sport non professionistico. Tanto dal punto di vista dei gestori di circoli, palestre e campi sportivi, che da quello dei cittadini, le limitazioni si sono susseguite per tutto il 2020. Anche ora, con il nuovo anno, le cose non sono cambiate molto. I permessi variano di Regione in Regione a seconda del colore, ma, sebbene alcune discipline restino off limits, nel nuovo Dpcm ci sono alcuni permessi dei quali si può ancora approfittare per uscire all’aria aperta.


La corsa e la camminata

Il running e la camminata veloce sono le unica certezza di questa pandemia. Si possono fare – sempre da soli e a distanza minima di due metri da altre persone – sia rimanendo nel proprio comune che uscendo, a patto che non lo si faccia «dalle 5 alle 22» e che «tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza». La semplice camminata, invece, pur rientrando nell’attività motoria (ed essendo quindi consentita) resta vincolata alle regole del territorio: la si può fare vicino all’abitazione se si è rossi e in tutto il comune se si è arancioni o gialli.

La bicicletta

Il giro in bicicletta è consentito alle stesse regole della corsa: si possono superare i limiti comunali ma si deve rispettare il coprifuoco e bisogna sempre tornare nel comune di partenza.

Il tennis

Essendo uno sport non di contatto e praticabile all’aperto, il tennis resta consentito ovunque tranne che nelle zone rosse, dove i circoli sportivi devono rimanere chiusi. Proibito, però, l’uso degli spogliatoi. Anche il padel è permesso.

Lo sci

Nonostante il grave danno inflitto dal Covid alla stagione sciistica, andare sulla neve è comunque possibile nelle zone gialle e arancioni nei limiti regionali o comunali (in zona arancione è comunque possibile andare in un altro comune se il proprio non offre spazi adatti). A patto, si intende, che si rispetti il distanziamento e che si pratichi qualsiasi disciplina in forma individuale. Essendo chiusi impianti e funivia, comunque, le possibilità sono limitate: restano lo sci di fondo, le ciaspolate, le escursioni e le passeggiate sui sentieri (non di gruppo).

Ginnastica al parco

L’attività sportiva individuale e all’aria aperta è sempre consentita. Nelle zone rosse e arancioni bisognerà rispettare i limiti comunali, mentre in quelle gialle basterà non spingersi fuori regione.

Yoga e pilates

Come ogni altra attività motoria, yoga e pilates possono essere praticati esclusivamente all’aperto, sia al parco sia nei centri sportivi (che però restano chiusi in zona rossa).

Sport di contatto, piscine e palestre

Ancora niente da fare. Proprio come per le terme, restano chiuse in tutte le Regioni, tranne che per esercizi di riabilitazione o, più in generale, per attività legate al servizio sanitario nazionale.

Immagine di copertina: Zahra Rafiei su Unsplash

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