Covid, Gelmini sulle riaperture: «Chi vaccinerà di più riaprirà prima. Maggio è il mese del ritorno alla vita delle attività economiche»

Le riaperture nelle regioni saranno strettamente condizionate dalla «discesa dei contagi e delle ospedalizzazioni per Covid e dall’aumento della copertura vaccinale degli anziani e fragili»

Una data certa per le riaperture in sicurezza non c’è. Quantomeno non per il momento. Tutto dipenderà dall’andamento epidemiologico delle singole Regioni e Province autonome e dalla velocità della campagna vaccinale anti-Covid che riusciranno a portare avanti. Lo ha riferito nel corso della conferenza stampa di ieri, 8 aprile, il presidente Mario Draghi e lo ribadisce oggi la ministra per gli Affari Regionali, Mariastella Gelmini: «Chi vaccinerà di più riaprirà prima». Certo, l’ennesimo impasse su AstraZeneca, con grosse probabilità, avrà delle ripercussioni sull’obiettivo del generale Francesco Paolo Figliuolo di somministrare 500mila dosi al giorno, e la «campagna vaccinale andrà ricalibrata nel minore tempo possibile», spiega la ministra.


«Sinora – puntualizza Gelmini – abbiamo usato la massima precauzione, ma bisogna vaccinarsi». E se dopo le festività pasquali le prime a riaprire son state le le scuole primarie, a detta della ministra agli Affari regionali, «maggio deve essere il mese della riapertura delle attività economiche e del ritorno alla vita». Una piccola speranza che si possa procedere con alcune riaperture già dalla fine del mese di aprile sussiste, ma va presa con massima precauzione e senza troppe illusioni. La conditio sine qua non per le riaperture è ormai consolidata: tutto sarà strettamente condizionato dalla «discesa dei contagi e delle ospedalizzazioni per Covid e dall’aumento della copertura vaccinale degli anziani e fragili».

Foto in copertina: ANSA/LAPRESSE/POOL/ROBERTO MONALDO / La ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini

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