Scopri di più su DOMINO, la nuova rivista sul mondo che cambia

Elezioni a Roma, il risiko della Capitale: Raggi, Michetti, Calenda e Gualtieri si giocano il Campidoglio nelle periferie

È la sfida più complessa e meno scontata delle elezioni comunali: chi sono e su cosa puntano i quattro Big della campagna elettorale capitolina

Si terranno domenica 3 ottobre e lunedì 4 le elezioni comunali a Roma. In tutto sono 22 i candidati che si sfideranno per la corsa al Campidoglio, e i seggi saranno aperti dalle 7 alle 23 di domenica e dalle 7 alle 15 il lunedì. La partita è ancora tutta da giocare, e gli esperti danno già per certo il fatto che si arriverà al ballottaggio, previsto in caso per il 17 e il 18 ottobre. A contendersi il titolo di sindaco della Capitale ci sono i big four della campagna elettorale.


La sindaca uscente e il favorito nei sondaggi: Raggi e Michetti

Virginia Raggi, sindaca uscente di Roma, è ancora il nome proposto dal Movimento 5 Stelle. Dopo 5 anni di governo della Capitale – durante i quali non sono mancati gli scontri anche interni al partito, come quello sui rifiuti con l’assessora regionale Roberta Lombardi – Raggi ha detto di volere una città «finalmente moderna, sostenibile, efficiente». In campagna elettorale si è fatta forte di tre endorsement dall’appeal eterogeneo: quello di Alessandro Di Battista, che ammicca ai puristi delusi dal nuovo M5s, quello di Giuseppe Conte, che piace anche a gran parte di chi non vota il Movimento, e quello del garante supremo Beppe Grillo, che ha contribuito alla causa condividendo una foto di Virginia vestita da gladiatrice (estetica cara a una destra generica storicamente presente tra gli elettori 5s).


A differenza del 2016, però, quando passò il primo turno con il 35% delle preferenze e vinse al ballottaggio con Giachetti (Pd) con il 67% dei voti, Raggi arriva alle urne inevitabilmente più indebolita dall’esperienza amministrativa. Enrico Michetti è forse l’incognita più grande, tanto per gli elettori quanto per il centrodestra: formalmente candidato civico, il suo nome è arrivato dopo lunga trattativa all’interno della coalizione formata da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Emblematica la campagna elettorale “Michetti chi?”, scelta per girare a suo favore la carta dell’estraneità ai palazzi. A conoscerlo, prima di oggi, era solo una certa nicchia romana appassionata di radio. Ma vicino a lui – sia sui cartelloni che sui palchi dei comizi – ci sono due nomi ben noti ai cittadini: Matteo Salvini e Giorgia Meloni, che dovrebbero garantirgli un ottimo primo turno elettorale, nonostante qualche scivolone nella composizione delle liste come la scelta di Francesca Benevento, l’ex grillina No vax finita nella lista civica Michetti sindaco.

ANSA/GIUSEPPE LAMI | Enrico Michetti e Matteo Salvini a Tor Bella Monaca

L’istituzione e la mina vagante: Gualtieri e Calenda

ANSA/ANGELO CARCONI | Roberto Gualtieri, Roma, 28 settembre 2021

L’altro nome a cui guardare con attenzione è quello di Roberto Gualtieri, ex ministro dell’Economia durante il governo Conte II, che punta a fare il pienone nell’eventuale ballottaggio con Michetti. Il Partito democratico l’ha scelto scommettendo sul ruolo di spicco che ha avuto durante i mesi di negoziazione con l’Unione europea sui fondi di ripresa post Coronavirus. Ma per vincere le elezioni comunali – soprattutto a Roma – non basta: la vittoria si giocherà nelle affollate ed eterogenee periferie, dove i temi più sentiti sono quelli dei rifiuti, dei trasporti e delle case. Il Pd ha perso molti consensi in quei territori nel corso degli anni, lasciando troppo terreno alla destra e agli (ormai ex) outsider del M5s.

ANSA/GIUSEPPE LAMI | Carlo Calenda al mercato di Porta Portese, Roma, 26 Settembre 2021

Quest’anno dovrà fare i conti anche con l’agonismo di Carlo Calenda, in campagna elettorale da ottobre 2020 che pure è ancora eurodeputato eletto proprio nelle liste del Pd. A colpi di tweet, di commenti su Facebook e di tatuaggi al polso con su scritto «SPQR», si contende i quartieri periferici con le comparsate di Salvini. Calenda, noto ai talk televisivi come il liberale in camicia e giacca dalla cadenza di Prati, ha sfoggiato negli incontri elettorali un dialetto più marcato e un’ironia maccheronica fatta di battute sui cinghialice famo le sarsicce») e vignette di Osho, che lo appoggia apertamente. Se battendosi praticamente da solo finirà ad un passo dal podio potrà dirsi comunque ampiamente soddisfatto.

Gli altri nomi

Oltre ai nomi più noti, ci sono altre 18 persone che corrono per il titolo di sindaco di Roma. Sono:

  • Margherita Corrado
  • Fabiola Cenciotti
  • Micaela Quintavalle
  • Monica Lozzi
  • Andrea Bernaudo
  • Paolo Berdini
  • Fabrizio Marrazzo
  • Luca Teodori
  • Rosario Trefiletti
  • Gilberto Trombetta
  • Giuseppe Cirillo
  • Rodolfo Concordia
  • Cristina Cirillo
  • Francesco Grisola
  • Gian Luca Gismondi
  • Paolo Oronzo Mogli
  • Sergio Iacomeni
  • Elisabetta Canitano

Per maggiori info: Roma Capitale: Elezioni Amministrative 2021

I sondaggi

Come si sa, l’autorità sulle comunicazioni proibisce la divulgazione di nuovi sondaggi negli ultimi 15 giorni prima del voto. Ovviamente le società di rilevazione continuano a effettuarli, per i loro clienti (istituzioni, forze politiche e singoli candidati) e come lavoro preparatorio in vista di instant poll, exit poll e proiezioni di lunedì pomeriggio. Ma è impossibile (e vietatissimo) pubblicarli. Gli ultimi ufficiali li potete trovare qui.

Immagine di copertina: ANSA/FABIO FRUSTACI

Continua a leggere su Open

Leggi anche: