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Sanremo 2023, la pagella della terza serata: la musica torna protagonista

10 Febbraio 2023 - 06:28 Redazione
(L-R) Italian singer and Sanremo Festival co-host Gianni Morandi, Italian Volleyball player Paola Ogechi Egonu and Sanremo Festival host and artistic director Amadeus on stage at the Ariston theatre during the 73rd Sanremo Italian Song Festival, in Sanremo, Italy, 07 February 2023. The music festival will run from 07 to 11 February 2023.  ANSA/ETTORE FERRARI
I fiori di Lazza per la madre e quelli di Grignani lanciati al pubblico, la (poca) energia dei Maneskin e tanto altro: cosa ci ha convinto, e cosa meno della terza serata
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La musica è stata protagonista della terza serata del Festival di Sanremo: i 28 artisti in gara sono tornati a esibirsi e si sono presi la scena, anche con qualche piccolo fuori programma. Dopo lo sfogo di Blanco sul palco e il freestyle di Fedez, un po’ di normalità non ha guastato il ritmo complessivo della serata. Se non vi sono piaciuti i nostri voti bassi per i favoriti nella prima serata e per Paola&Chiara nella seconda, sicuramente scontenteremo qualcuno anche stavolta: i Maneskin ci hanno un po’ deluso.

La calma di Gianluca Grignani: voto 9

Tra i primi a esibirsi nella terza serata, Grignani ha interrotto l’esibizione per un problema tecnico scusandosi con il fonico, scherzando in maniera intelligente riferendosi a quanto accaduto nella prima serata con Blanco. Ha poi ripreso a cantare, finendo la sua Quando ti manca il fiato e mostrando un messaggio di pace sulla sua camicia bianca. Si è dimenticato di dover ricevere i fiori da Amadeus e l’ha lasciato da solo con il bouquet sul palco, ma poi è subito tornato indietro e lo ha lanciato al pubblico.(Foto: ANSA/ETTORE FERRARI)

Lazza cuore di mamma: voto 8,5

Il suo brano ha ritmo e convince, e infatti dopo il voto del pubblico è in quarta posizione. Ma la sua esibizione ha fatto parlare soprattutto perché dopo aver ricevuto i fiori da Amadeus è corso in platea, da sua madre, per abbracciarla e regalarle il bouquet. (Foto: ANSA/FERMO IMMAGINE RAIUNO)

Marco Mengoni ed Elodie, la coppia d’Italia: voto 8

Look perfetti e fisici statuari, Elodie e Mengoni sia nella prima sia nella terza serata i due artisti hanno preso possesso del palco con sicurezza e nella loro seconda esibizione sono stati sicuramente più convincenti. Mengoni anche meglio della cantante romana, tanto da meritare la standing ovation dell’Ariston e confermare il primo posto in classifica.

L’emozione di Paola Egonu: voto 6.5

Il monologo della terza conduttrice del Festival non è stato imperdibile, era l’occasione per andare in profondità e invece è rimasto in superficie. Ma l’emozione di Egonu era visibile nel suo volto e nella sua voce, e parlando della sua famiglia e delle sue sconfitte sportive ci ha fatto conoscere qualcosa in più di lei. (Foto: ANSA/ETTORE FERRARI)

Belli e impeccabili ma senza energia: Maneskin, voto 6

Dopo la loro vittoria a Sanremo nel 2021, i Maneskin in due anni hanno fatto il giro del mondo e i loro brani hanno conquistato le classifiche internazionali. Sono una delle rock band più famose in Europa e in America, e Amadeus ha snocciolato i loro numeri straordinari prima di annunciarli. Per questo ci aspettavamo più grinta sul palco, la stessa che abbiamo visto l’anno scorso e quello precedente, la stessa che portano ovunque. Sono stati impeccabili, ma non ci hanno emozionato. Probabilmente la causa è anche nel piccolo stravolgimento di scaletta che li ha riguardati. Per questo secondo noi non meritano più della sufficienza, quella che hanno mostrato con la loro performance sul palco. (Foto: ANSA/ETTORE FERRARI)

Senza comicità si sta meglio: voto 1

Dopo l’intervento di Angelo Duro e quello di Alessandro Siani, e dopo i flop degli anni scorsi, è il caso di ripeterlo con forza un’altra volta, a voce più alta evidentemente: i monologhi comici a Sanremo non funzionano. Non fanno ridere. Neanche se il comico di turno viene spacciato per essere non convenzionale, anticonformista o scandaloso. Spoiler: se è su quel palco, non è nessuna di queste tre cose. In questa edizione, Duro doveva sconvolgerci con una satira graffiante e, senza alcuna sorpresa, non ci è riuscito. Mentre Siani ha avuto una manciata di minuti, verso le 2 di notte, per un breve monologo senza troppe ambizioni. Superflui.

L’outsider gIANMARIA: sottovalutato, voto 8

Se non ci spiegavamo la sua 22esima posizione dopo due serate, non riusciamo a farci andare giù la sua 23esima posizione dopo il voto del pubblico e della demoscopica. Il testo c’è, musica e melodia pure, eppure gIANMARIA rimane relegato nelle ultime posizioni. Il suo Mostro a noi è piaciuto e per questo ha il nostro endorsement.

(Foto: ANSA/ETTORE FERRARI)

Lo speciale Sanremo 2023

I testi delle canzoni

ANNA OXA – Sali (Canto dell’anima) | ARTICOLO 31 – Un bel viaggio | ARIETE – Mare di guai | COLAPESCE E DIMARTINO – Splash | COLLA ZIO – Non mi va | COMA_COSE – L’addio | I CUGINI DI CAMPAGNA – Lettera 22 | ELODIE – Due | GIANLUCA GRIGNANI – Quando ti manca il fiato | gIANMARIA – Mostro | GIORGIA – Parole dette male | LAZZA – Cenere | LDA – Se poi domani | LEO GASSMANN – Terzo cuore | LEVANTE – Vivo | MADAME – Il bene nel male | MARA SATTEI – Duemilaminuti | MARCO MENGONI – Due vite | MODÀ – Lasciami | MR. RAIN – Supereroi | OLLY – Polvere | PAOLA e CHIARA – Furore | ROSA CHEMICAL – Made in Italy | SETHU – Cause perse | SHARI – Egoista | TANANAI – Tango | ULTIMO – Alba | WILL – Stupido

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