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Scandalo scommesse, com’è finita tra patteggiamenti e multe. Le scelte di Tonali e Fagioli che chiudono l’inchiesta di Milano

07 Maggio 2026 - 14:43 Matteo Revellino
Tonali e Fagioli
Tonali e Fagioli
Arriva a una conclusione l'inchiesta della procura milanese, dopo che i due calciatori avevano già scontato la squalifica della giustizia sportiva. Di cosa erano accusati dalla procura di Milano e come se la sono cavata tutti gli altri indagati
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Dopo tre anni, l’ultimo caso scommesse nel calcio italiano ha una data di chiusura. Come riportato dal Corriere della Sera, Sandro Tonali e Nicolò Fagioli scrivono la parola fine anche con la giustizia penale nell’inchiesta sugli atleti che tra il 2021 e il 2023 scommettevano su piattaforme online non autorizzate. Il centrocampista del Newcastle patteggia 78.250 euro, mentre il calciatore della Fiorentina un mese di arresti a Milano ma con il beneficio della sospensione condizionale della pena. I gestori dei siti illegali di gioco, Tommaso De Giacomo e Patrick Frizzera, hanno patteggiato rispettivamente 2 anni e 3 mesi e 2 anni, mentre 2 anni e mezzo sono stati patteggiati per riciclaggio dai tre soci della gioielleria milanese «Elysium Group srl» dove i calciatori saldavano i propri debiti di gioco pagando con regolari bonifici l’acquisto, in realtà simulato, di Rolex di lusso che non ritiravano.

La fine dell’inchiesta penale

Sandro Tonali e Nicolò Fagioli avevano già scontato le rispettive pene nell’ambito della giustizia sportiva: 18 mesi di squalifica all’ex centrocampista del Milan, passato poi al Newcastle, e sette mesi per l’allora giocatore della Juventus. I due, però, avevano ancora da concludere l’aspetto penale della vicenda, in cui erano accusato di aver pubblicizzato presso altri calciatori le piattaforme illegali, contravvenzione sanzionata con l’arresto fino a tre mesi e una ammenda. Il patteggiamento concordato comporta la riduzione a un terzo della pena, quindi un mese, che Tonali ha preferito convertire in pena pecuniaria.

Gli altri calciatori coinvolti

Anche altre diciotto persone erano coinvolte con l’accuisa di aver scommesso su piattaforme illegali, reato estinto con una sanzione pari a 258 euro. Tra queste figurano anche alcuni calciatori: l’ex Milan Alessandro Florenzi, i bianconeri Mattia Perin e Weston McKennie, l’allora Viola e oggi all’Udinese Nicolò Zaniolo, l’atalantino Raoul Bellanova, gli ex Juve Leandro Paredes e Angel Di Maria, il centrocampista rossonero Samuele Ricci, l’attaccante della Lazio Matteo Cancellieri e il difensore dominicano Adames Hector Junior Firpo (Leeds United)

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