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Mondiali, la Spagna all’esordio: Yamal guida la pattuglia dei debuttanti nell’edizione 2026

15 Giugno 2026 - 17:07 Matteo Revellino
Lamine Yamal Spagna
Lamine Yamal Spagna
Lo spagnolo che esordisce oggi per la prima volta in un Mondiale non sarà l'unica "stella" alla prima Coppa del mondo: da Haaland a Olise, ecco tutti gli altri
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È la favorita assoluta per la vittoria finale. La Spagna campione d’Europa in carica apre il suo Mondiale contro la favola Capo Verde alle 18 (le 12 orario locale) ad Atlanta. Le speranze delle Furie Rosse, sul tetto del mondo per l’ultima volta nel 2010 in Sudafrica, passano dallo stato di forma di Lamine Yamal, arrivato però in America acciaccato. La stella del Barcellona, protagonista con il 10 sulle spalle anche nei Blaugrana – dove quel numero pesa – parteciperà per la prima volta a una Coppa del Mondo e, nonostante non abbia neanche 20 anni, è lui il simbolo della Spagna di Luis De La Fuente. Lo scorso anno era rimasto deluso per non aver vinto il Pallone d’Oro, andato a Dembélé. Nell’anno dei Mondiali, il vincitore esce spesso dalla rosa della nazionale vincente. Un’occasione che Yamal non vuole lasciarsi sfuggire. Contro Capo Verde partirà dalla panca, poi sarà il leader tecnico della Spagna per le prossime partite.

Gli attaccanti al debutto

I numeri parlano per lui: 299 gol in carriera in 385 presenze, in nazionale conta 55 reti in 50 partite. Erling Haaland ha trascinato la Norvegia a una storica qualificazione ai Mondiali, la prima dopo Francia 1998. La punta più forte della sua generazione potrà quindi calcare i campi della più importante competizione per nazionali. La punta dei record, in grado di segnare in ogni modo, ha nel mirino un record che esiste dagli anni ’50: il maggior numero di gol in una singola edizione della Coppa del Mondo. Risale al 1958 e appartiene al francese Just Fontaine, in grado di mettere a segno 13 reti in 6 presenze. Chissà che Haaland non voglia provarci, a partire dal debutto della Norvegia contro l’Iraq il 17 giugno a mezzanotte (le 12 ora locale).

In un ipotetico attacco composto solo da debuttanti, gli esterni sarebbero tutti francesi. Da una parte Desiré Doué, ala del Psg bi-campione d’Europa. L’Inter lo conosce molto bene, vista la doppietta nella finale di Champions League a Monaco di Baviera di un anno fa. Dall’altra uno dei protagonisti della stagione appena conclusa: quel Michael Olise che aveva fatto impazzire due mesi fa la difesa del Real Madrid. Potrebbero anche giocare insieme nelle due fasce della Francia, insieme a Mbappé e Dembélé per chiudere un quartetto d’attacco clamoroso. Saranno comunque due frecce nell’arco del ct Deschamps, anche perché arrivano in stato di grazia. Il debutto della Francia ai Mondiali sarà il 16 giugno alle 21 italiane (le 15 locali) contro il Senegal.

Da Yildiz a Gyokeres: quelli che hanno già debuttato

Hanno già fatto il loro debutto ai Mondiali. Non è stato fortunato quello di Kenan Yildiz. Il numero 10 della Juventus è entrato nel secondo tempo ma non è riuscito a evitare la sconfitta della Turchia nel match d’esordio contro l’Australia. L’esterno bianconero fa parte dei 66 calciatori della Serie A a essere stati chiamati per questo Mondiale, ma è arrivato al suo debutto in condizioni non perfette. Ha bagnato subito con un gol all’esordio Viktor Gyokeres, attaccante dell’Arsenal campione d’Inghilterra e vice campione d’Europa. Esploso tardi con lo Sporting Lisbona, a 28 anni è alla prima Coppa del Mondo con la sua Svezia. Il discorso simile per il compagno di squadra ai Gunners, Gabriel. Il difensore centrale, protagonista in negativo in finale di Champions League con il rigore sbagliato che ha consegnato la coppa al Psg, ha giocato la prima partita della sua carriera a un Mondiale nella linea difensiva del Brasile di Ancelotti. Un assist invece per Florian Wirtz nella roboante vittoria della Germania contro Curaçao: quattro anni fa, in Qatar, probabilmente il classe 2003 sarebbe stato convocato, ma era ai box per la rottura del crociato. Nel Mondiale americano vuole prendersi la scena.

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