Coronavirus, Arcuri: «Serve una rivoluzione del sistema sanitario, solo così fermeremo il contagio»

«L’Italia non produce abbastanza mascherine e ventilatori e noi non abbiamo ancora le munizioni per combattere questa guerra», ha dichiarato il commissario straordinario in conferenza stampa

«Imploriamo tutti gli italiani di seguire le disposizioni di governo», ha detto il commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri in conferenza stampa. «Sappiamo che tutti i cittadini stanno facendo sacrifici, consapevoli che le misure sono difficili, inusuali, non contemporanee».

«Siamo di fronte a un’emergenza che non ha precedenti nella nostra storia, e per uscirne abbiamo bisogno di una rivoluzione del nostro sistema sanitario», ha continuato Arcuri, precisando che «c’è bisogno di garantire più macchine, più posti letto, più personale. Dobbiamo implementare una rivoluzione del nostro sistema sanitario». «Abbiamo avuto momenti molto difficili perché l’Italia non produce abbastanza mascherine e ventilatori e noi non abbiamo ancora le munizioni per combattere questa guerra», ha aggiunto.

Oggi intanto saranno distribuiti 135 ventilatori per le terapie intensive, in aggiunta ai 121 di ieri. «Sono ancora pochi e confidiamo che i numeri possano rapidamente crescere», ha detto Arcuri. Secondo quanto riferito dal supercommissario, i posti di terapia intensiva sono passati da essere 5.343 a essere 8.370, con un aumento del 60%, e quelli in malattie infettive sono passati da 6.525 a 26.169 posti.

«Con una nuova ordinanza trasferiremo su base volontaria 500 infermieri nelle zone con il più alto numero di malati», ha continuato. «Grazie alla collaborazione e alla solidarietà tra le Regioni, sono stati già trasferiti 59 pazienti in terapia intensiva in altre regioni italiane che sono in condizione di ospitare questi pazienti».

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