Coronavirus, i numeri in chiaro. Pregliasco: «La ripartenza? Come il dopoguerra. Azzardata la scelta di riaprire bar e ristoranti in Calabria» – Il video

Open analizza gli ultimi dati dell’emergenza sanitaria del Coronavirus con il direttore sanitario dell’istituto Galeazzi di Milano

Calano i positivi, diminuisce il numero dei ricoverati e anche quello delle vittime per Coronavirus. I numeri di oggi, 1 maggio, continuano a segnalare un trend positivo, come conferma Fabrizio Pregliasco, epidemiologo e direttore sanitario dell’istituto Galeazzi di Milano. «Siamo davanti a una continua riduzione complessiva del numero dei casi e il dato migliore è il calo dei ricoverati in terapia intensiva. Va meglio anche a Milano, così come nelle regioni Piemonte ed Emilia-Romagna. Sono tutti valori che ci confortano nel rush finale di questo lockdown», spiega.

Open | I dati dell’1 maggio 2020

Pregliasco boccia, invece, la decisione della presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, di anticipare la fase 2 aprendo bar e ristoranti con servizio ai tavoli all’esterno: «Una scelta azzardata che crea confusione. Non si capisce perché lì sì e in altri posti no. La fase 2 dovrebbe essere uguale per tutti, almeno ai nastri di partenza. La presidente, intanto, si difende sostenendo che l’apertura non è altro che un aspetto simbolico di avvicinamento a tutti coloro che lavorano nell’ambito del food e che sono alla “frutta”».

Open | La situazione in Italia

Condividendo l’impostazione dello studio americano secondo cui ci saranno altre “ondate” in autunno e in inverno – e che quindi dovremmo imparare a convivere con il virus forse per altri due anni – chiarisce: «Ci saranno altri focolai, dovremmo essere bravi noi a limitarli, anche sul lavoro grazie al distanziamento sociale e all’attenzione per l’igiene».

Open | L’andamento dei nuovi casi

«Il contesto della ripartenza sarà quello del dopoguerra, bisognerà rafforzarsi e reinventarsi», conclude Pregliasco. «Il lavoro deve ripartire, il disastro delle pandemia non causa solo sofferenza e morti ma anche conseguenze sociali che stiamo già vivendo».

Grafiche di Vincenzo Monaco | Video di Fabio Giuffrida per Open

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