Coronavirus, ultime notizie – In Italia 945 ricoverati con sintomi. In Lombardia invariato il numero delle terapie intensive. Gallera: «Bloccati 6 focolai»

Sono 14.642 le persone attualmente positive al Covid-19 in Italia, il numero dei pazienti guariti tocca quota 192.108. Crisanti: «Nuovi focolai in autunno». La Lombardia per bloccare i nuovi contagi sta usando la strategia dei “cerchi concentrici”

Per saperne di più:

Gli Stati popolari di Roma, la voce degli invisibili nella crisi post epidemia

ANSA/FABIO FRUSTACI | Il sindacalista Aboubakar Soumahoro agli Stati Popolari dei lavoratori ”invisibili” piazza San Giovanni

Il riferimento è chiaro, ed è agli Stati Generali dell’Economia indetti a Villa Pamphili dal Presidente del consiglio Giuseppe Conte. Oggi in piazza S. Giovanni a Roma sono stati organizzati gli Stati Popolari, un evento dedicato a rider, braccianti, italiani senza cittadinanza e tutte le altre realtà che si sono sentite escluse dalle misure pensate dal governo per traghettare l’Italia nella crisi post Coronavirus.

Il sostegno di Carola Rackete

EPA/OMER MESSINGER | Carola Rackete

Un messaggio di sostegno è arrivato anche da Carola Rackete, che ha citato il caso della Ocean Viking, la nave della Sos Mediterraneè rimasta per 10 giorni in mare prima che le arrivasse il permesso di attraccare a Porto Empedocle: «Il permesso è arrivato dopo sei tentativi di suicidio a bordo e sette richieste di porto sicuro. A bordo ci sono molte persone sopravvissute alle torture in Libia. Ma queste persone sono invisibili per le autorità europee».

Il rapper Kento: «La pandemia ha reso invisibili anche noi»

Sul palco degli Stati Popolari è salito anche il rapper Kento che ha ricordato il settore della cultura, uno di quelli più colpiti dalla crisi nata dopo l’epidemia di Covid-19: «E abbiamo capito che forse tanto visibili non siamo neanche noi, musicisti, cantanti, quelli col microfono sul palco».

Il Lazio è la regione con il maggior incremento percentuale di casi rispetto a ieri

Secondo i numeri elaborati da YouTrend, la regione in cui l’incremento dei casi di Coronavirus è stato più consistente nelle ultime 24 ore è il Lazio, arrivato al +0,17%. Seguono Abruzzo, Campania e Lombardia. Il tasso di letalità grezzo invece è fissato ora al 14,4%. In tutta Italia i nuovi casi di contagio sono stati 192, un aumento dello 0,08%.

Toscana, nelle ultime 24 ore +9 casi di contagio, nessun decesso

Nelle ultime 24 ore i nuovi casi di contagio da Coronavirus in Toscana sono stati 9, per un totale che arriva così a 10.285 dall’inizio dell’epidemia. Attualmente nella regione ci sono 330 pazienti positivi. Di questi 14 sono ricoverati in ospedale e 2 si trovano in terapia intensiva. 316 persone invece sono in isolamento nelle loro abitazioni. Nessun nuovo decesso: il totale delle vittime nella regione quindi rimane fermo a 1.114.

I numeri dei controlli per le norme anti Covid: 59 persone sanzionate su 60mila fermate

Il Viminale ha diffuso i dati sui controlli fatti dalle Forze dell’Ordine per verificare il rispetto delle norme per contenere il contagio da Coronavirus. Nelle ultime 24 ore sono state fermate oltre 60mila persone: 60.922 per l’esattezza. Di queste 59 sono state sanzionate e 4 denunciate per non aver rispettato la quarantena. Controllate anche 10.303 attività: 27 titolari sono stati sanzionati mentre 4 sono stati puniti con provvedimenti di chiusura.

A fine luglio ci saranno gli Stati Generali della Montagna

L’annuncio è della deputata Stefania Pezzopane (Pd). Alla fine del mese di luglio a Roccaraso, in Abruzzo, verranno organizzati gli Stati Generali della Montagna. L’obiettivo di questa convention, che richiama gli Stati Generali dell’Economia lanciati da Giuseppe Conte, è quello di fare il punto sulla situazione dei territori montani post Coronavirus. Pezzopane ha spiegato infatti che grazie a un emendamento del Decreto Rilancio sono stati stanziati altri 30 milioni di euro per il sostegno delle aree interne del Paese.

Il ministro Francesco Boccia: «Le regioni possono fare delle restrizioni per i focolai»

ANSA/ANGELO CARCONI | Il ministro degli Affari Regionali e Autonomie Francesco Boccia

Ospite al Tg3, il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia ha spiegato che le regioni possono prendere provvedimenti in totale autonomia quando bisogna arginare dei focolai: «Le reti sanitarie rafforzate con il lavoro congiunto di Governo e Regioni oggi sono in grado di contenere il contagio anche di nuovi focolai. Il meccanismo è rodato e funziona. Le leggi ci sono, vanno solo applicate. Quando c’è un focolaio, le Regioni in totale autonomia possono intervenire per attuare tutte le restrizioni possibili».

L’appello delle famiglie dei bambini di Chernobyl all’Italia: «Fate ripartire i soggiorni terapeutici»

bambini

C’è una rete di famiglie in Italia che ogni anno, durante le vacanze natalizie e durante quelle estive, accoglie i bambini orfani della Bielorussia che sono originari della zona di Chernobyl, sconvolta nel 1986 da un disastro nucleare. A causa delle restrizioni per il Coronavirus, questi bambini non potranno venire in Italia nelle prossime settimane.

La rete di famiglie Puer Onlus ha scritto così un appello, pubblicato anche sulla loro pagina Facebook, per chiedere al governo di riaprire questo canale: «Le famiglie italiane hanno offerto la totale e incondizionata disponibilità a rispettare tutte le necessarie misure a tutela della loro salute e della salute pubblica che sarebbero state proposte».

Friuli-Venezia Giulia, la denuncia degli albergatori: «Continuano le disdette dei turisti stranieri»

In un servizio pubblicato dal Tg Regione Friuli-Venezia Giulia, gli albergatori hanno denunciato che nonostante l’aumento dei turisti italiani, negli ultimi giorni molti turisti stranieri stanno continuando ad annullare le loro prenotazioni. Il problema infatti sarebbe legato al fatto che alcuni datori di lavoro stranieri, soprattutto austriaci, stanno chiedendo un periodo di quarantena non retribuito per chi sceglie di andare in vacanza nei Paesi più a rischio.

Come la Lombardia sta provando a bloccare i nuovi cluster di contagi

ANSA/MATTEO CORNER | Giulio Gallera

La nuova fase dell’epidemia di Coronavirus in Italia è quella dei focolai. Individuarli subito, monitorarli ed evitare che si espandano è l’obiettivo delle autorità locali. In questo senso si può leggere la nota di oggi pubblicata dall’assessore alla sanità lombardo Giulio Gallera che ha spiegato come negli ultimi giorni nella regione siano stati bloccati 6 focolai prima che iniziassero a propagarsi.

«I ‘protocolli Anticovid’, messi in atto dall’Ats Valpadana in collaborazione con medici di base, medici del lavoro e aziende, hanno permesso di soffocare 6 focolai prima ancora che si propagassero: 1500 tamponi eseguiti, 70 persone positive di cui 58 residenti sul territorio lombardo, 54 in Provincia di Mantova e 4 in Provincia di Cremona».

La strategia dei cerchi concentrici

Gallera ha spiegato che il tipo di strategia utilizzato è quella dei cerchi concentrici. Una sorta di maglia che si allarga a partire dai pazienti trovati positivi: prima vengono verificati i contatti più stretti, come i parenti, poi gli amici, i colleghi e poi ancora i contatti più lontani. È sempre l’assessore a spiegare che questo protocollo prevede anche l’isolamento immediato dei casi positivi:

«Il protocollo prevede l’isolamento e la presa in carico dei casi positivi la chiusura temporanea dell’attività produttiva e la sanificazione degli ambienti, la riapertura dell’azienda in totale sicurezza. Questa nuova fase si caratterizza per il rafforzamento delle attività di monitoraggio e sorveglianza sul territorio in tutta la Lombardia, a cura delle Ats».

La ministra Fabiana Dadone: «Ora bisogna regolare lo smart working»

ANSA/FILIPPO ATTILI | La ministra Fabiana Dadone

Ora che lo smart working è entrato anche nella pubblica amministrazione, bisogna capire come regolarlo. La ministra per la pubblica amministrazione Fabiana Dadone ha spiegato a Tgcom24 che bisogna iniziare nel settore pubblico un dialogo con i sindacati:

«Il risultato durante i mesi di lockdown è stato positivo, non ci sono state disfunzioni. In questa fase si tratta invece di mettere a sistema il lavoro agile effettivo anche iniziando le interlocuzioni coi sindacati, perché bisogna ancora regolamentare le parti stipendiali e il diritto alla disconnessione».

Umbria, zero positivi. Superati i 100 mila tamponi

ANSA/GIANLUIGI BASSILETTI | Castelluccio di Norcia

Di nuovo a 0 la colonna dei nuovi contagi Covid in Umbria. Questo è quanto emerge dai dati diffusi sul sito della Regione. Stabili tutti gli altri indicatori riportati. Restano quindi 14 gli attualmente positivi, 80 i morti e quattro i ricoverati. Intanto hanno superato quota 100.000 i tamponi eseguiti dall’inizio della pandemia. Sono infatti 100.193, 796 più di ieri.

Piemonte, nessuna vittima. Sono +8 i casi positivi

ANSA/EDOARDO SISMONDI | Torino, piazza Gran Madre

Invariato il numero delle vittime in Piemonte (4.102) poiché oggi non è stata registrato alcun decesso. Inoltre, si contano 8 contagi, di cui 14 asintomatici. Sono poi 78 i guariti in più e altri 993 in via di guarigione. I contagi diventano 31.423, i guariti 25.111. Invariati anche i ricoverati in terapia intensiva, nove come ieri. I ricoverati non in terapia intensiva sono 226, 982 le persone in isolamento domiciliare. I tamponi diagnostici finora processati sono 430.300, di cui 236.538 risultati negativi.

Calabria, nessun nuovo caso di positività nelle ultime 24 ore

ANSA/GIUSEPPE LAMI | La governatrice Jole Santelli

La Calabria tira un sospiro di sollievo: nelle ultime 24 ore, infatti, non registra alcun nuovo caso di positività al Covid. Dallo scoppio dell’epidemia sono stati eseguiti nella Regione 97.433 tamponi e le persone risultate positive sono state 1.183 e quelle negative 96.250. Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti. Cosenza rimane la città col maggior numero di vittime: 34. Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 6.376.

In Campania nessuna vittima ma +5 positivi

ANSA / CIRO FUSCO | Vincenzo De Luca

Sono 5 i pazienti positivi al Coronavirus in Campania a fronte di 1.848 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. Inoltre, dai dati diffusi, non sono stati riscontrati decessi. Il totale dei positivi è di 4.719. Quello dei tamponi 292.593. Il totale delle persone che hanno perso la vita dall’inizio dell’emergenza, nella regione, è 432. Guariti del giorno: 2. Totale guariti: 4.086 (di cui 4.085 totalmente guariti e 1 clinicamente guarito).

In Italia 192 nuovi casi e 7 decessi

Il bollettino della Protezione Civile del 5 luglio 2020

Secondo l’ultimo bollettino della Protezione Civile sulla situazione Coronavirus in Italia, oggi le vittime sono 7 (ieri erano 21), per un totale di 34.861. Sono 192 i nuovi casi di contagio, per un totale di 241.611 dallo scoppio dell’emergenza. I ricoverati con sintomi sono 945. La terapia intensiva ospita 74 pazienti. Le persone in isolamento domiciliare sono 13.623 mentre gli attualmente positivi sono 14.642. I risultati arrivano a fronte di un incremento di 37.462 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, per un totale di 5.638.288 test eseguiti da inizio pandemia.

La diffusione del Covid-19 nelle regioni italiane

I positivi al Coronavirus Regione per Regione

In base ai dati ufficiali della Protezione civile, il numero di persone al momento positive al SARS-CoV-2 è così distribuito di regione in regione:

In Lombardia 98 nuovi casi e calo delle vittime: da 16 a 6 (in 24 ore)

ANSA / MATTEO BAZZI | Palazzo Lombardia, sede amministrativa della regione

Il bollettino del 5 luglio 2020

Il nuovo bollettino sull’epidemia di Coronavirus in Lombardia fa registrare 98 nuovi casi (di cui 43 a seguito di test sierologici e 20 debolmente positivi) nelle ultime 24 ore (ieri erano 95) per un totale di 94.298. I tamponi effettuati sono stati 8.772. In calo, invece, i morti che sono 6 (16.697 in totale), mentre ieri erano 16. Calano i ricoveri di un’unità (230), mentre la terapia intensiva rimane stabile con i suoi 36 pazienti. Il numero dei dimessi raggiunge quota 2.227 mentre i guariti sono in tutto 65.997.

La diffusione del Covid-19 nelle province lombarde

In base ai dati forniti dalla Regione Lombardia, il numero totale di persone al momento positive al SARS-CoV-2 è così ripartito provincia per provincia.

  • Bergamo (+33)
  • Mantova (+17)
  • Milano (+16) di cui +7 a Milano città
  • Brescia (+6)
  • Monza e Brianza (+5)
  • Lodi (+2)
  • Cremona (+5)
  • Lecco (+1)
  • Varese (+3)
  • Como (+5)
  • Pavia (+3)
  • Sondrio (+0)

Sardegna, +1 caso di contagio ma nessuna vittima

ANSA | Sardegna

In Sardegna sono 1.370 i casi di positività al Covid-19 dallo scoppio dell’emergenza. Rimane invariato il numero delle vittime: 133 da inizio pandemia. Sono poi stati eseguiti complessivamente 87.553 tamponi. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 4, nessuno in terapia intensiva, mentre 8 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.214 pazienti guariti (+1 rispetto al precedente aggiornamento), più altri 11 guariti clinicamente.

Il ministero della Salute valuterà quadro normativo per i Tso

ANSA/ANGELO CARCONI | Medico in un reparto Covid

Il ministero della Salute verificherà il quadro legislativo dei Tso per studiare una eventuale norma più stringente che riguarda la tutela contro il Covid dopo il caso del focolaio veneto. La verifica tecnica servirà anche di supporto alle eventuali scelte in questo senso delle autorità locali. La notizia è stata data direttamente dal ministero e dal suo ministro, Roberto Speranza, che ha dato mandato all’ufficio legislativo del suo dicastero.

Speranza: «Giusto essere duri con chi non vuole farsi curare»

ANSA/GIUSEPPE LAMI | Il ministro della Salute Roberto Speranza

«L’importante è agire con velocità e determinazione. Tenere la guardia alta, perché la battaglia non è ancora vinta». Il ministro della Salute Roberto Speranza non nasconde la preoccupazione per i nuovi focolai da Covid-19. «Il messaggio che arriva dalla lettura dei dati – dice il ministro a la Repubblica – è che il virus circola ancora».

Dal Veneto, invece, il presidente Luca Zaia chiede misure più drastiche dopo il nuovo focolaio vicentino: «Oggi se una persona è positive – aggiunge Speranza – e non resta in isolamento ha una sanzione pensale da 3 a 18 mesi di carcere. E c’è una multa fino a 5mila euro».

E proprio sull’imprenditore veneto che per giorni ha rifiutato le cure Speranza non risparmia critiche: «Su questo è giusto essere durissimi. Sto valutando l’ipotesi di trattamenti sanitari obbligatori nei casi in cui una persone deve curarsi e non lo fa». Con la riapertura dei locali e l’inizio della stagione turistica Speranza ha «il terrore di vanificare gli enormi sforzi fatti durante il lockdown».

Il ministro aggiunge che anche nelle scuole ci saranno «test sierologici sui lavoratori, molecolari sulla popolazione scolastica. Un monitoraggio costante».

Emilia-Romagna, +24 casi di contagio e una vittima

Stefano Bonaccini
ANSA/GIORGIO BENVENUTI | Stefano Bonaccini

In Emilia-Romagna, secondo il bollettino giornaliero sono 24 i nuovi casi di Coronavirus delle ultime 24 ore. Il totale dei positivi da inizio epidemia è di 28.637. La curva riscende leggermente dopo che ieri era stato registrato un +51 in 24 ore, casi legati a due focolai noti, nel Bolognese e nel Ravennate. Oggi si conta una nuova vittima che porta il totale dei decessi a 4.268. Dei 24 nuovi casi odierni, 13 persone sono asintomatiche e sono state individuate nell’ambito delle attività di screening regionale e di tracciamento contatti di persone positive.

Roma, l’epidemia non molla: nuovi casi tra cui 5 uomini del Bangladesh

Coronavirus: fase 3 a Roma
Villa Borghese, Roma

«Nella Asl Roma 1 dei 3 casi odierni di contagio Covid, uno riguarda una donna di 88 anni individuata con test sierologico in fase di accesso alla casa di riposo» – spiega l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato. Nella Capitale si registrano inoltre 5 casi tutti di nazionalità Bangladesh, conviventi di un caso positivo già noto individuato al Policlinico Casilino. Due di questi casi sono rientrati con volo internazionale da Dacca.

«Nella Asl Roma 3 sono 3 i casi odierni e di questi una donna di trent’anni asintomatica individuata con il test di sieroprevalenza e di rientro da Londra. È in corso l’indagine epidemiologica». C’è poi un secondo caso che riguarda una insegnante di 64 anni asintomatica e un ragazzo di 20 anni segnalato dal medico di medicina generale.

Roma, allo Spallanzani ancora 4 pazienti in terapia intensiva

ANSA / FABIO FRUSTACI | L’Istituto Spallanzani di Roma

All’Istituto Spallanzani di Roma, ad oggi, sono ricoverati 84 pazienti per aver contratto il Covid. Di questi 41 sono positivi al tampone, mentre altri 43 sono stati sottoposti ad indagini cliniche. Ci sono poi 4 pazienti necessitano di terapia intensiva. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio, o presso altre strutture territoriali, sono a questa mattina 506.

Messa nel bergamasco per ricordare tutte le vittime del Covid

ANSA/TIZIANO MANZONI | Convogli militari durante epidemia Covid

Una messa in suffragio di tutte le vittime del Coronavirus ad oltre 2mila metri di altezza sul massiccio della Presolana nella provincia bergamasca martoriata dalla pandemia è stata celebrata oggi dal Vescovo di Bergamo Francesco Beschi. La celebrazione ha voluto ricordare tutti i morti per il Covid, con centinaia di persone presenti.

«Celebrare questa giornata in cima alla Presolana con questa toccante e partecipata cerimonia – hanno sottolineato il vicepresidente del Consiglio regionale Carlo Borghetti e i consiglieri segretari Giovanni Malanchini e Dario Violi – è stato un modo particolarmente significativo di avvicinarci al cielo e abbracciare così simbolicamente più da vicino le vittime e i loro familiari».

Bonus vacanze, 5.432 famiglie ne hanno già usufruito

ANSA / CIRO FUSCO | Paola Pisano

La ministra dell’Innovazione Paola Pisano ha fatto sapere su Twitter che ad oggi, attraverso la app Io, sono stati erogati più di 306.523 Bonus Vacanze, per un controvalore economico di oltre 140 milioni. Il buono è stato già speso da 5.432 famiglie. Il bonus vacanze – inserito nel dl Rilancio come misura post Covid – potrà essere richiesto fino al 31 Dicembre 2020.

Violate regole anti Covid, sventati due party a Ferrara e Asti

Rave party

Una festa da 400 persone organizzata ad Asti, in Piemonte, in un’area circondata dai boschi è stata interrotta questa mattina lungo il fiume Tanaro, in località Tanarella. Gli agenti hanno controllato tutti i 400 partecipanti. La festa era iniziata ieri sera ed è andata avanti fino alla mattina. Un altro party è invece stato sventato a Ferrara quando era ancora in via di organizzazione, ma non sono mancati comunque assembramenti sui lidi dove erano circa in 600, in violazione delle regole anti-Covid.

Puglia, nessun decesso e zero contagi

ANSA/CLAUDIO PERI | Michele Emiliano

Secondo i dati diffusi dalla Regione, oggi in Puglia non si registrano né contagi né decessi. I risultati arrivano a fronte di 1.637 tamponi processati. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 188.242 test, sono 3.881 i pazienti guariti mentre 110 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.536, i pazienti ricoverati negli ospedali sono 20, nessuno in terapia intensiva, quelli in isolamento domiciliare sono 89.

«Nuovi focolai in autunno»: le previsioni di Crisanti che appoggia il Tso «per chi non vuole curarsi»

ANSA/FILIPPO VENEZIA | Andrea Crisanti

Secondo Andrea Crisanti i focolai scoppieranno e saranno anche più frequenti nella stagione autunnale, dunque in ottobre e novembre. L’ordinario di microbiologia all’Università di Padova ha spiegato che la cosa più importante è «dare messaggi chiari agli italiani senza dire bugie. Bisogna dire che il rischio c’è, e che i comportamenti di distanziamento sociale e l’uso delle mascherine non devono essere abbandonati».

Gli sviluppi della pandemia in Italia non preoccupano particolarmente Crisanti che infatti ha sottolineato durante un’intervista a SkyTg24 che «la cosa che mi preoccupa di più in questo momento è la possibilità che rientrino in Italia, senza poterle intercettare, delle persone infette che possano riaccendere i focolai». Il medico ha invitato tutti a non abbassare la guardia, perché il pericolo non è ancora scampato.

Il Tso «dovrebbe applicarsi in tutti i casi in cui vengono rifiutate le cure o si dimostra che la persona non si adegua alle misure», ha poi concluso. «Se una persona è positiva al Coronavirus deve essere messa nelle condizioni di non trasmettere l’infezione ad altri, se non lo fa spontaneamente è evidente che non può mettere in pericolo la salute degli altri. Trattamento sanitario obbligatorio in questi casi debba essere necessario».

Focolai in macelli e salumerie del Mantovano: scoperti 68 casi positivi

ANSA / Filippo Venezia | Ambulanza, Covid

Preoccupazione per alcuni focolai di Covid spuntati nel Mantovano, in Lombardia. L’ultimo ha riguardato un salumificio di Viadana. Ma non è la sola attività di questo tipo: sono infatti già cinque le attività produttive in cui si è sviluppato il contagio, tra macelli e salumifici, che contano un totale di 68 dipendenti positivi.

L’ultima segnalazione dell’Ats Valpadana è del salumificio Fratelli Montagnini di Viadana, dove ieri le squadre Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) sono intervenute per sottoporre a tampone 26 dipendenti, dopo che uno di loro era stato ricoverato in ospedale con febbre alta.

I risultati hanno dimostrato come 5 dei dipendenti fossero positivi, tra cui 3 dipendenti di una cooperativa che lavorano nel salumificio. L’Ats ha predisposto ieri la chiusura del macello e oggi è attesa la sanificazione. Salgono a 68 i lavoratori, perlopiù asintomatici o paucisintomatici, risultati contagiati nei 5 macelli tra Viadana e Dosolo, di cui due ricoverati in ospedale, in condizioni che non sarebbero gravi.

Ad Alzano primo caso Covid già il 15 febbraio: il racconto di un medico (che poi si è dimesso)

ANSA/ FILIPPO VENEZIA | Ambulanza, Covid

Un medico che lavorava all’ospedale di Alzano (si è dimesso) spiega che, a suo dire, il primo morto accertato per Coronavirus nella zona di Nembro è arrivato già il 15 febbraio nella struttura sanitaria. «Non sono un intenditore ma qualcosa non andava. Quindi ho chiamato un internista di Medicina, esperto. Ha guardato la lastra e ha detto “questa per me è Sars-cov”. Poi il paziente è andato in reparto». Il racconto è stato pubblicato sulle pagine bergamasche del Corriere della Sera.

Il paziente, Franco Orlandi, è quindi arrivato in reparto 5 giorni prima del caso Codogno, ed era un sospetto Covid. «Il primo paziente di Nembro poi deceduto lo presi in carico io al pronto soccorso di Alzano», dice Nadeem Abu Siam, medico di origine palestinese (si è dimesso, spiega, perché non gli è stata data la possibilità di andare a trovare la madre malata in Palestina).

Il 15 febbraio dice di aver «chiamato la Radiologia» e di aver fatto fare «una lastra» a Orlandi. E un internista avrebbe detto: «Questa per me è Sarscov». Orlandi è morto il 25 febbraio. Sul caso della chiusura e della riapertura in poche ore il 23 febbraio del pronto soccorso di Alzano indagano i pm.

Salvini: «Tso? Zaia fa bene a essere rigoroso»

ANSA / Stefano Cavicchi

«Zaia fa bene a essere assolutamente rigoroso. Io ritengo che prima si ritorna a una normalità in sicurezza e meglio è». Lo ribadisce il segretario della Lega Matteo Salvini commentando le ultime dichiarazioni del presidente del Veneto Luca Zaia. Per quanto riguarda il vaccino per il Covid19, Salvini dice: «Aspetto che siano i medici a darci indicazioni».

Gualtieri: «Effetti devastanti dall’epidemia. Non c’è tempo da perdere»

Il governo è intervenuto in questi mesi per «contrastare i devastanti effetti economici dell’epidemia Covid19» e ora «non vi è tempo da perdere» per evitare «una fase di depressione economica». A scriverlo è il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in premessa al Pnr. Il documento indica le linee del Piano di Rilancio che l’Italia metterà a punto per settembre basato su tre pilastri: «Modernizzazione del Paese, transizione ecologica e inclusione sociale e territoriale e parità di genere».

In Veneto 6 nuovi casi

ANSA/FILIPPO VENEZIA | Piazza delle Erbe, Verona

I nuovi casi di positività al Coronavirus in Veneto sono 6 per un bilancio che è arrivato a quota 19.326. Nel suo ultimo bollettino la Regione ha comunicato che il numero delle vittime è di 2.023. I nuovi contagi sono tutti riconducibili ad adulti e persone che non si trovano in case di riposo.

Lopalco: «Test e tracciamento per spegnere i focolai»

«Sì, i focolai isolati negli ultimi giorni sono relativi a casi di importazione. Al momento, infatti, osserviamo due tipi di contagio: ci sono casi con scarsissima carica virale legati a strategie di screening, oppure casi con una più forte intensità del virus che l’hanno portato in Italia dall’estero».

A spiegare a Open i contagi delle ultime settimane è l’epidemiologo Pierluigi Lopalco il quale mette in guardia e individua due interventi efficaci per prevenire la diffusione. «Evitare la partenza dall’estero di persone che abbiano la febbre e mantenere la guardia alta qui in Italia. Tutte le persone con temperatura superiore ai 37,5°C devono essere identificate e isolate: se riusciamo a mettere su un buon sistema di test e tracciamento, questi focolai si spengono».

Vaia (Spallanzani): «Attenzione dai Paesi in cui il virus è in crescita»

ANSA/RICCARDO ANTIMIANI | Francesco Vaia, direttore dell’Istituto Spallanzani di Roma

«Serve una grande attenzione a porti, aeroporti e stazioni. Occorre fare i tamponi a tutti i passeggeri provenienti da Paesi nei quali il virus è in crescita. Non basta la temperatura o l’autocertificazione». Non usa giri di parole Francesco Vaia, il direttore sanitario dell’ospedale Spallanzani di Roma, commentando all’Adnkronos l’aumento di casi di Covid-19 registrati a Roma di persone rientrate da Paesi extra Schengen.

Atletica, torna in pedana Larissa Iapichino dopo la pausa per il lockdown

Ripartono gli sport di squadra e di contatto e riparte anche l’atletica. Sulle piste della velocità e del salto è tornata in pedana anche Larissa Iapichino, figlia di Fiona May dopo la lunga pausa imposta dall’emergenza Coronavirus. La campionessa di salto in lungo – proprio come la mamma – è tornata ad allenarsi a Vittorio Veneto.

«Non voglio spoilerare nulla, ma ho stravolto tutto il salto, a partire dalla rincorsa. Sarà una novità – ha spiegato l’azzurra – e stiamo lavorando sul prendere familiarità con questo nuovo approccio, ancora da migliorare. In qualche modo, è ispirato al salto di Ivana Spanovic. E se molto è cambiato tecnicamente, di certo in pedana non cambierà il mio carattere ‘fumino’, come diciamo a Firenze».

Zingaretti: «Irresponsabili mettono a rischio la sicurezza degli altri»

ANSA/FABIO FRUSTACI | Il presidente del Lazio Nicola Zingaretti

Anche il Lazio deve far fronte a un nuovo focolaio da Covid19 dopo che due fratelli di 14 e 5 anni sono risultati positivi. Così il presidente della Regione Nicola Zingaretti ha mandato un invito ai cittadini a «rispettare le regole. I contagi aumentano perché molti non le rispettano. Atteggiamenti spavaldi e irresponsabili mettono a rischio la sicurezza degli altri». Il governatore ha chiesto a tutti di continuare a usare la mascherine, mantenere la distanza di sicurezza e igienizzare mani e ambiente.

Zaia: «Non siamo tutti disciplinati come i giapponesi. Servono scelte forti»

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, in una immagine del 12 luglio 2019. ANSA/FILIPPO VENEZIA

«Dopo l’ultimo decreto chi scappa dalla quarantena non commette più un reato. Visto che non siamo tutti disciplinati come giapponesi e che aleggia sul Covid19 una certa aria complottista e negazionista, chiedo che il Governo si dia una mossa». Non si tira certo indietro il governatore veneto Luca Zaia da chiedere al governo una reazione dopo l’esplosione di un nuovo focolaio nella sua Regione.

«Delle due, l’una: o l’isolamento fiduciario è una passeggiata o siamo seri e allora bisogna fare delle scelte forti», aggiunge Zaia intervistato da La Stampa. La colpa della ripartenza dei contagi è anche del governo Conte, ma dice, «è un errore facilmente rimediabile».

Remuzzi: «La Lombardia un disastro? Parliamone»

Il prof. Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri, parla all’Eco di Bergamo della gestione dell’emergenza in Lombardia. Ma non solo, in un’intervista oggi in edicola sulla versione cartacea del quotidiano Remuzzi affronta anche il tema della diffusione dalla Cina.

«La politica cinese ci ha nascosto 8 cose su 10, gli scienziati non ci hanno nascosto nulla. Mi spiego: le prime avvisaglie della malattia a Hubei si sono manifestate l’8 dicembre Che cosa hanno fatto le autorità cinesi dalla metà di novembre al 31 dicembre? E perché l’11 gennaio hanno comunicato all’Oms che dai primi di gennaio non avevano nuovi casi di Coronavirus», dice Remuzzi.

Per i suoi colleghi cinesi usa però delle lodi: «Gli scienziati cinesi sono stati formidabili: il 5 gennaio hanno descritto una polmonite da causa sconosciuta, il 7 hanno identificato un nuovo virus della famiglia dei Coronavirus: Sars-CoV-2, il 12 hanno condiviso la sequenza genetica con il resto del mondo. Nessun altro avrebbe saputo fare tanto in così poco tempo».

Bonaccini: «Il Nord ha bisogno di ripartire subito»

Ansa/Max Cavallari | Il presidente emiliano Stefano Bonaccini

«Oggi il Pd deve avere una chiara identità riformista, rappresentando ancor di più le istanze del Nord del Paese. Io non ho dubbi che senza il Mezzogiorno questo è un Paese senza un grande futuro. Però in questo momento drammatico, la parte del Paese che produce più della metà del Pil, ha bisogno di ripartire subito».

A dirlo è Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia Romagna, in un’intervista a La Stampa in merito alla ripartenza del dopo Coronavirus. «La velocità non è una variabile indipendente: si possono prendere ottime decisioni ma se non sono veloci, l’una vale l’altra», dice Bonaccini poi rivolgendosi al premier Conte.

Gallera scivola ancora sulla matematica: «Febbre al 37,5%»

ANSA/Mourad Balti Touati | L’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera

Non c’è pace per l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera. Dopo lo scivolone sulla situazione epidemiologica e l’indice R0, Gallera ora misura la febbre in percentuale. Durante un collegamento televisivo, l’assessore ha dichiarato: «Se avesse avuto anche solo il 37,5 per cento di febbre…». Un’affermazione che certo non è passato inosservata sui social che subito si sono scatenati con commenti ironici.

Locatelli: «I politici devono mandare messaggi chiari. Ognuno di noi ha una responsabilità morale»

ANSA/ALESSANDRO DI MEO | Il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli

Anche il presidente del Consiglio superiore di Sanità, il dottor Franco Locatelli, invita alla cautela dopo l’insorgere di nuovi focolai da Coronavirus. «A mio avviso gli episodi – dice Locatelli all’Huffington Post – che si sono verificati in Veneto, a partire dalla storia dell’imprenditore vicentino ora in terapia intensiva, sottolineano tre concetti fondamentali della questione, evidenziando in maniera lampante che il virus circola eccome, che non è affatto vero che è scomparso o che è cambiato perché è cattivo come prima e che ognuno di noi ha una responsabilità morale enorme nei confronti degli altri».

In particolare, Locatelli chiede ai politici più chiarezza e onestà intellettuale nella loro comunicazione. «Ognuno di noi – dice – ha piacere a dare messaggi rassicuranti perché attirano simpatia e consensi, però chi ha responsabilità mediche e politiche deve avere l’onestà intellettuale e la propensione a dare, quando necessario, messaggi di allerta e attenzione, anche rischiando di risultare impopolare».

Sibilia (M5s): «Sì al Mes, ma senza condizioni»

ANSA/ STRINGER | Il sottosegretario del M5S Carlo Sibilia

«Sì alle alleanze locali con il Pd e anche al Mes, se vengono tolte le condizioni, e ok ai voti di Forza Italia». Il sottosegretario cinque stelle Carlo Sibilia apre al Mes. Intervistato dal Corriere della Sera Sibilia dice: «Se uno ha un accordo nazionale, è un controsenso non trovare una quadra sul territorio» e sul fondo salva Stati chiarisce: «Siamo sempre stati contrari perché ci sono clausole dannose. Se siamo certi che non ci sono più, è chiaro che le difficoltà si superano. Non si chiamerebbe neanche Mes. Per questo – spiega Sibilia – serve cambiare un regolamento e un trattato internazionale. Se si farà, nessuno sarà così ingenuo da non usarlo».

Berlusconi: «Pronti a una nuova maggioranza»

ANSA/LUIGI SALSINI | Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi

«La via maestra è quella di restituire la parola agli italiani». Ne è convinto anche il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi facendo eco al segretario della Lega Matteo Salvini. Tuttavia, aggiunge Berlusconi sulle pagine de Il Giornale, «mi rendo conto che la strada per le elezioni sia particolarmente difficile». Sui suoi buoni rapporti con Giuseppe Conte l’ex premier risponde che c’è un senso di responsabilità verso gli italiani: «Il Paese è in emergenza, è il momento della collaborazione non delle polemiche».

Il presidente azzurro apre così a una nuova maggioranza: «Tra l’ipotesi di tenerci un governo con i cinque stelle come azionisti di maggioranza e averne uno più credibile in Europa dico che vale la pensa almeno di pensarci. Il centrodestra potrebbe ragionarne insieme e insieme decidere come comportarsi».

Il figlio dell’imprenditore vicentino: «Mio padre ha sbagliato»

ANSA/FILIPPO VENEZIA | Piazza dei Signori, Vicenza

«Non è un incosciente. In fabbrica ha preso tutte le precauzioni, lui invece pensava di cavarsela da solo». Parla così il figlio dell’imprenditore vicentino che ha riportato i contagi in Veneto al Corriere della Sera. Per ora i positivi sono 5, ma circa 90 persone si trovano in isolamento domiciliare.

«Al comportamento di papà non trovo alcuna giustificazione logica. E pensare che all’inizio era molto attento a ogni forma di prevenzione», continua il figlio che però sui passaggi ancora poco chiari della vicenda commenta: «Non è vero che dopo aver rifiutato di restare in ospedale sia tornato alla vita normale. E rimasto barricato in camera da letto per quattro giorni, lo possiamo garantire».

Dove si trovano i nuovi focolai scoppiati in Italia

ANSA/FUSCO | Mondragone

Da nord a sud, l’Italia è stata colpita da un’ondata di nuovi focolai. Forse, frutto delle aperture e delle mancanza di attenzione, il virus continua a circolare e i contagi non sembrano diminuire. Il caso più emblematico è quello di Vicenza, dove un’imprenditore di ritorno dalla Serbia sembra essersi rifiutato per giorni di andare in ospedale nonostante la febbre alta e abbia partecipato a feste, cene e persino un funerale.

A Bologna invece il cluster è una delle aziende di trasporti Bartolini. C’è poi quello casertano di Mondragone, scoppiato nei palazzi ex Cirio. Anche il Lazio ha avviato il protocollo di sicurezza facendo partire la macchina dei tamponi e degli isolamenti dopo che due fratellini di 5 e 14 anni sono risultati positivi.

Lombardia, due ceppi diversi in due aree diverse della regione: lo studio

ANSA/Mourad Balti Touati | Milano

Sarebbero due i ceppi del Coronavirus che si sono sviluppati in Lombardia e in due aree diverse. L’annuncio è stato dato durante un convegno svoltosi all’Università di Pavia. A organizzarlo, l’associazione culturale “Nova Ticinum” presieduta dal prof. Mario Viganò. La scoperta è del professor Fausto Baldanti, direttore della Virologia del San Matteo.

«Grazie a uno studio che abbiamo condotto con il Niguarda di Milano – ha spiegato Baldanti – abbiamo scoperto che ci sono stati due diversi ceppi del virus in Lombardia». Secondo le teorie, il ceppo circolato nella zona di Bergamo è diverso dal Coronavirus che si è diffuso nelle province di Cremona e Lodi. «Due virus differenti tra di loro, per sequenza genetica e caratteristiche, che hanno provocato due diversi focolai».

Il sindaco di Codogno: «Se uno consapevolmente va in giro positivo, forse il Tso è l’unica soluzione»

ANSA/MATTEO CORNER | Ambulanze Covid

Anche a Codogno, città simbolo dell’epidemia in Italia, e centro del primo caso di Coronavirus in Italia, c’è un aumento dei contagi. Una situazione che Francesco Passerini, sindaco di Codogno, ha commentato con grande sconforto. «Siamo alla follia», dice il primo cittadino sui comportamenti irresponsabili dei cittadini. «Dovrebbe essere considerato reato, ha detto senza mezzi termini».

E ha poi aggiunto: «Dopo tutto quello che è successo, se uno consapevolmente va in giro positivo, forse il Tso è l’unica soluzione, perché crea un pericolo esponenziale per sé e per gli altri. Nessuno vuole pensare di tornare al periodo drammatico che abbiamo vissuto», ha fatto notare Passerini, prima della partita fra Codogno e Piacenza di baseball, primo sport di squadra tornato in campo nel Lodigiano.

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