Coronavirus, ultime notizie – Regno unito, lieve calo dei contagi. La Grecia verso il lockdown regionale

Dopo aver registrato un picco di casi mercoledì, +1.547 in 24 ore, il governo greco ha deciso di muoversi in anticipo e di introdurre nuove restrizioni in tre regioni del Paese. Nel frattempo il governo britannico resiste alle richieste di lockdown nazionale, nonostante un aumento complessivo del 52.6% rispetto alla settimana scorsa. In Italia, il sindaco di Milano esclude un lockdown locale a breve

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I «contagi» totali da Coronavirus nel mondo hanno superato quota 44,6 milioni, secondo l’ultimo aggiornamento della Johns Hopkins University. Il numero delle vittime è invece di 1.17 milioni. Gli Stati Uniti contano 8,8 milioni di casi totali. Dietro l’India che nelle ultime 24 ore ha superato gli 8 milioni di contagi. Al terzo posto tra i Paesi più colpiti c’è il Brasile con quasi 5,4 milioni di casi.


GRECIA

EPA/ORESTIS PANAGIOTOU | Test rapidi in una delle stazioni metro di Atene, 20 ottobre 2020

Dopo il picco di mercoledì, altri 1.211 casi e 12 morti

La Grecia si muove in anticipo. Dopo un nuovo record di casi di Coronavirus registrati mercoledì – +1.547 in 24 ore – il governo greco he deciso di intraprendere nuovi blocchi regionali a partire da venerdì, nonostante l’aumento sia piuttosto lieve rispetto a altri Paesi europei. Oggi i casi sono stati 1.211 e le morti per Covid 12, portando a 615 il numero delle vittime dall’inizio dell’epidemia.

Da venerdì nella seconda città più grande del Paese, Salonicco, a Larissa e infine nella regione settentrionale di Rodopi verranno vietati gli eventi pubblici e i raduni privati e verranno inoltre limitati i movimenti tra distretti diversi. Nel spiegare le nuove misure il capo della Protezione Civile Nikos Hardalias ha detto che «l’età media delle nuove infezioni suggerisce che esista una correlazione tra gli incontri per l’intrattenimento, lo sport e altre attività».

REGNO UNITO

EPA/WILL OLIVER | Turisti e runners fuori da Buckingham Palace, ottobre 2020

Registrati 1.600 casi in meno rispetto a ieri, ma il trend settimanale è in aumento

Si può definire una buona notizia, quella che arriva dal Regno Unito, anche se è troppo presto per parlare di un’inversione di tendenza. Nelle ultime 24 ore a fronte di ben 308.000 test sono stati registrati altri 23.065 casi di Coronavirus, circa 1.600 in meno rispetto a ieri. Diminuiscono anche le morti: sono 280, ovvero 30 in meno rispetto a ieri. Sono più di 10 mila le persone ricoverate per sintomi da Coronavirus negli ospedali britannici (circa 5.000 meno dell’Italia).

Il dato cumulativo degli ultimi sette giorni riporta un aumento di 1.608 casi, 52.6% in più rispetto alla precedente settimana. Nonostante questo, a differenza della Germania e della Francia, il governo di Boris Johnson ha deciso, per il momento almeno, di non introdurre un lockdown nazionale, nonostante venga invocato dagli esperti da più parti.

Aumentano le infezioni tra la popolazione più vulnerabile

EPA/ASHLEY CROWDEN | Swansea, Galles

È sempre più critica la gestione della pandemia nel Regno Unito dove, soprattutto nel sud, l’indice R è salito sopra a 2. Il numero di casi giornalieri rimane più alto nell’Inghilterra settentrionale, un aumento preoccupante del numero di infezioni è stato registrato su tutto il territorio, secondo uno studio dell’Imperial College di Londra. Con questo trend, nonostante le misure prese nelle scorse settimane, per il governo è necessaria un’azione più incisiva per evitare un aumento dei ricoveri e dei decessi.

Lo studio React-1 ha rilevato che le infezioni sono ancora più alte tra i 1824 anni (2,2%) ma si stanno diffondendo in gruppi di età più anziane e più vulnerabili. La percentuale di persone infette in età comprese tra 55 e 64 anni è aumentata di oltre tre volte, passando dallo 0,37% all’1,2%. C’è stata una diminuzione delle infezioni tra i giovani nel nord-est, dove sono state imposte per la prima volta le restrizioni di livello 3, ovvero il più severo.

ITALIA

Piazza Duomo, Milano
ANSA / MATTEO BAZZI | Pochi passanti davanti al Duomo, Milano, ottobre 2020

Beppe Sala: «Sul tavolo nessun progetto lockdown a Milano»

Al netto di un aumento massiccio nei casi di Coronavirus in Lombardia e in particolare nella città di Milano, Beppe Sala torna ad affrontare il tema del lockdown parziale – ovvero circoscritto a un’area limitata del Paese – un’ipotesi che l’ultimo Dpcm del governo non prevede ma neppure esclude. Intervenendo a un confronto online sul Piano per la Ripresa redatto da Cgil Milano, il sindaco ha detto che ad oggi sul suo tavolo non ci sarebbe alcun progetto di lockdown ma che se si rivelerà necessario «lo faremo senz’altro».

Il sindaco ha detto comunque di auspicare «che le misure siano il più possibile unitarie e univoche a livello di Paese». In un video pubblicato precedentemente su Facebook il sindaco ha aveva dichiarato di non essere contrario a un lockdown locale in linea di principio, ma di voler aspettare di vedere gli effetti delle ultime misure intrapresa dal governo prima di valutare ed eventualmente approvare il lockdown.

Alto Adige, il dietrofront del governatore che ora chiude i locali: «Bloccare la catena dei contagi»

Arno Kompatscher
ANSA | Il governatore Arno Kompatscher, Bolzano, 29 Ottobre 2020

Il Trentino-Alto Adige fa, alla fine, un passo indietro rispetto a quanto deciso in questi giorni: una nuova ordinanza del governatore Arno Kompatscher è in arrivo. Verrà firmata nelle prossime ore e sarà in vigore da sabato 31 ottobre fino a martedì 24 novembre. L’ordinanza opta alla fine per la decisione di chiudere bar, gelaterie e pasticcerie. Negozi e ristoranti (tranne farmacie e alimentari) resteranno aperti ma con l’obbligo di chiudere i battenti alle 18. Sono vietati tutti gli eventi, le manifestazioni ma anche i party a livello privato, nonché le attività delle bande musicali e i cori. Viene inoltre deciso il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino.

Le scuole restano aperte con didattica in presenza e servizi di assistenza alla prima infanzia, scuole materne, scuole elementari e scuole medie. Fino alla fine del mese di novembre invece per le scuole superiori si opterà per la didattica a distanza per almeno la metà delle ore di lezione. «Dobbiamo intervenire immediatamente e in maniera incisiva per bloccare la catena dei contagi», spiega Kompatscher, «con l’obiettivo di tutelare la salute della popolazione e di salvaguardare il più possibile la scuola e il lavoro».

Per la Società italiana di cardiologia esiste il rischio di un aumento della mortalità dei pazienti cardiologici già dal prossimo mese

Ciro Indolfi
Cardiologia UMG CZ | Il presidente della Società italiana di cardiologia Ciro Indolfi

«La sospensione degli ambulatori cardiologici, dei reparti e delle unità di terapia intensiva coronarica dovuta al Covid rischia di avere conseguenze catastrofiche, con un aumento della mortalità dei pazienti cardiologici già dal prossimo mese». Questo l’allarme lanciato dalla Società italiana di cardiologia (Sic) che ha spiegato come, in alcune regioni, specialmente al Sud, gli ambulatori cardiologici «sono stati chiusi» e i reparti di cardiologia «svuotati» perché è in aumento il numero del personale sanitario «contagiato o perché molti reparti cardiologici sono stati convertiti in reparti Covid-19», ha detto il presidente della Sic Ciro Indolfi.

Se i numeri dovessero aumentare, l’impatto della pandemia sulle malattie cardiovascolari «sarebbe maggiore rispetto allo scorso marzo». Il rinvio di visite, controlli e ricoveri per interventi di angioplastica coronarica e di altre procedure elettive – come la Tavi, la Clip mitralica, i pacemakers, defibrillatori, le ablazioni per fibrillazione atriale – «rischia già dal prossimo mese di portare a un aumento della mortalità e della disabilità superiore a quello della prima ondata, a cui si aggiunge un rischio due volte maggiore di non sopravvivere al virus per chi soffre di malattie cardiovascolari».

Ornella Vanoni positiva al Coronavirus

Ornella Vanoni
ANSA/CESARE ABBATE | Ornella Vanoni

La cantante italiana, Ornella Vanoni, è risultata positiva al Coronavirus. L’artista ha fatto l’annuncio tramite i suoi social attraverso una foto che la ritrae a letto, sotto le coperte. Milanese, di 86 anni, ha scritto: «Mi ha presa! Sto bene». A marzo la cantante, all’inizio della pandemia, era stata tra i primi artisti a invitare le persone alla prudenza contro questa nuovo virus: «Ho un’età in cui è giusto che non esca perché sono a rischio – aveva detto – Ma non lo faccio solo per me, lo faccio per rispetto a tutti gli altri, che possono essere contagiati. Non lo sono, perché sono a casa da 2 settimane, però rispetto le regole».

La Puglia chiude tutte le scuole secondarie di secondo grado

EPA | La sanificazione di un’aula scolastica

A partire dal 30 ottobre in Puglia resteranno aperte solo le scuole dell’infanzia, i laboratori e quelle per alunni con bisogni educativi speciali. È questa l’ordinanza arrivata ieri sera dal governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano. La didattica si sposterà ovviamente a distanza. «La decisione è stata presa di fronte all’evidenza dei dati rilevati dai Dipartimenti di Prevenzione», ha chiarito con un post su Facebook l’epidemiologo e consigliere per l’emergenza sanitaria in Puglia, Pier Luigi Lopalco.

«Sono almeno 286 le scuole pugliesi toccate da casi Covid – chiarisce l’esperto – tutto questo in un solo mese di apertura e nonostante in Puglia la scuola sia iniziata il 24 settembre, ben 17 giorni dopo altre regioni». L’epidemiologo aggiunge che sono almeno 417 gli studenti risultati positivi e 151 i casi positivi tra docenti e personale scolastico, «ma sappiamo bene che il dato è sottostimato».

BRASILE

Jair Bolsonaro
EPA/Joedson Alves | Jair Bolsonaro a Brasilia, Brasile, 28 settembre 2020

Il Brasile più di 25 mila contagi al giorno e più di 158 mila decessi in totale

In Brasile il totale delle vittime positive a Sars-Cov-2 ha superato nelle ultime ore quota 158 mila. La media giornaliera, monitorata sulla settimana, è in diminuzione di più del 10%. Ad aumentare invece è il numero delle infezioni, secondo quanto affermano le segreterie sanitarie dei governi statali.

Tra martedì e mercoledì sono state poi registrate 499 vittime, che quindi raggiungono il totale di 158.480, mentre i contagi sono quasi 5 milioni e mezzo: 5.469.755 per la precisione, calcolati anche i quasi 30 mila da ieri (28.852). La media giornaliera dei contagi negli ultimi sette giorni è stata di quasi 25 mila casi (24.158): si tratta del 20% in più rispetto alla media precedente.

RUSSIA

Vladimir Putin
EPA/Alexei Nikolsky | Il presidente russo Vladimir Putin a Novo-Ogaryovo, Russia, 29 ottobre 2020.

Putin: «Spero vaccino per tutti entro il 2020»

La vaccinazione di massa in Russia contro il Coronavirus? Secondo le speranze del presidente russo Vladimir Putin potrebbe partire già entro il 2020. A darne conto è l’agenzia russa Interfax. «Spero che potremo iniziare la vaccinazione di massa alla fine dell’anno», ha detto Putin nel corso di un collegamento video a un forum economico. A suo dire entrambi i due vaccini registrati nel paese sono «sicuri ed efficaci».

In realtà i due vaccini made in Mosca sono ancora sperimentali e non hanno terminato la terza fase dei test clinici. Tanti i dubbi della comunità scientifica. Era agosto scorso quando la Russia aveva fatto sapere al mondo di aver registrato il primo vaccino a livello internazionale, secondo la loro definizione: Sputnik V. Questo nonostante il farmaco non avesse terminato tutti i test clinici necessari.

IRAN

EPA/ABEDIN TAHERKENAREH | Una lezione in una scuola superiore di Tehran, Iran

Record di 8.293 nell’ultima giornata

Non arrivano buone notizie dall’Iran dove, nelle ultime 24 ore, sono stati registrati 8.293 casi di Coronavirus, oltre mille in più rispetto ai picchi degli ultimi giorni, che avevano già allarmato le autorità locali. Il totale dei contagiati sale a 569.941, le nuove vittime, invece, sono 399. In totale i decessi dall’inizio della pandemia in Iran sono 34.113.

I ricoverati in terapia intensiva arrivano a oltre 5 mila (5.055 per l’esattezza) mentre i pazienti guariti salgono a 472.598. I test finora eseguiti, secondo l’ultimo bollettino quotidiano, sono 4.857.392. Infine, è di ieri la notizia secondo cui il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, si trova in quarantena dopo essere risultato positivo al Covid.

MALTA

ANSA/ETTORE FERRARI | Tampone anti Covid

Offerto lavoro per il tracing ai disoccupati del settore turismo

L’Authority maltese del turismo (Mta), in una nota, ha invitato i lavoratori delle attività turistiche locali ad unirsi al tracciamento dei contatti dei casi positivi a Malta. Un modo per aiutare concretamente tutti gli esercenti messi in ginocchio dal Covid che, inevitabilmente, ha fatto calare le presenze turistiche sul territorio. I numeri della crisi economica sull’isola sono preoccupanti: si parla del 30% circa di ristoranti che potrebbero chiudere i battenti. Molti alberghi, intanto, sono stati costretti a sospendere le proprie attività, in mancanza di ospiti nelle strutture.

I disoccupati (del settore turismo) che accetteranno di lavorare al tracciamento – dando un aiuto concreto al Paese – continueranno a ricevere il sussidio di disoccupazione da 800 euro al mese, già attivato durante il lockdown della scorsa primavera. Per la nuova attività, invece, riceveranno un compenso di 5,28 euro l’ora.

FRANCIA

EPA/JULIEN DE ROSA | Parigi, Francia

Il premier Castex: «Mascherine misura necessaria per proteggere bambini, insegnanti e genitori»

Ieri, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato un nuovo lockdown nazionale, ma meno rigido rispetto a quello di marzo e aprile. Oggi, il primo ministro francese, Jean Castex, ha comunicato all’assemblea nazionale che gli scolari dai sei anni in su dovranno indossare la mascherina in classe. Era una misura necessaria «per proteggere tutti i nostri bambini, insegnanti e genitori», ha dichiarato Castex. Le mascherine per il viso erano già obbligatorie per i bambini dagli 11 anni in su. La Francia si prepara così a una nuova chiusura generalizzata, ma le scuole continueranno a rimanere aperte.

TAIWAN

EPA/DAVID CHANG | Taipei, Taiwan

Record nel Paese asiatico: 200 giorni consecutivi senza infezioni locali

Il centro per il controllo malattie infettive di Taiwan ha segnalato che il Paese è arrivato al 200esimo giorno consecutivo senza casi di Coronavirus trasmessi localmente. L’ultima volta in cui era stato segnalato un caso interno era il 12 aprile. Gli operatori sanitari del centro di controllo hanno quindi ringraziato il pubblico per aver rispettato le misure dopo che più volte i cittadini sono stati esortati a lavarsi le mani e indossare la mascherina.

Dall’inizio della pandemia, Taiwan ha registrato 553 casi di Covid-19 e solo sette decessi. Sebbene abbia interrotto la trasmissione domestica, continua a registrare nuovi casi di persone in arrivo dall’estero. Taiwan è stata indicata come una storia di successo su come rispondere alla pandemia, soprattutto considerando i suoi stretti legami d’affari e turistici con la Cina, dove il virus è emerso per la prima volta alla fine dell’anno scorso.

CINA

EPA/WU HONG | Cina, Pechino

47 nuovi casi nello Xinjiang: testate 4,7 milioni di persone in 4 giorni

Dopo che lo scorso sabato nella regione cinese dello Xinjiang, una ragazza di 17 anni è risultata positiva al Coronavirus, ma asintomatica, le autorità sanitarie hanno subito avvio una campagna di test a tappeto su tutta la popolazione. Ieri, sono stati 47 i nuovi casi individuati, di cui 23 provenienti dal focolaio di Xinjiang e 24 importati. Per la Cina è il numero più alto di contagi dal 9 agosto. Al momento gli operatori sanitari sono riusciti a testare nell’area della città di Kashgar almeno 4,7 milioni di persone. Il bilancio totale dei casi in Cina è salito a 85.915, mentre le vittime sono 4.634.

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