Coronavirus, ritardi e disservizi nella campagna di vaccinazione degli Usa. Messico, oltre 1.000 decessi per il quinto giorno di fila

In diversi Stati, dal Texas al Michigan, le dosi non bastano e i siti di registrazione stanno avendo problemi. Nel Paese centro-americano superate le 132 mila vittime dall’inizio della pandemia

USA

Joseph Prezioso/AFP | Vaccini di Moderna all’East Boston Neighborhood Health Center di Boston

Posti disponibili esauriti in pochi minuti

Diversi Stati negli Usa stanno sperimentando problemi nel soddisfare la domanda di vaccini anti-Covid. Come spiega il New York Times, qualche disservizio tecnico e le poche dosi disponibili in rapporto al numero di persone che richiedono la somministrazione stanno mandando in tilt i sistemi sanitari locali, dal Texas al Michigan. A San Antonio, racconta il quotidiano, non appena il sito di registrazione è andato in funzione alle 9 di sabato mattina, i 9.000 posti disponibili sono andati esauriti in sei minuti.


«Il sistema di registrazione ha funzionato come previsto, ma c’è una domanda di vaccini molto più grande dell’offerta disponibile in questo momento», ha detto in una dichiarazione la dottoressa Colleen Bridger. «Quando riceveremo più dosi dallo Stato del Texas, avremo più appuntamenti disponibili nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, e terremo il pubblico informato sulle opportunità di registrazione».

In Michigan, il Beaumont Health, che gestisce diversi ospedali, ha annunciato piani per offrire vaccinazioni ai più anziani, ma quando circa 25.000 persone hanno cercato di accedere al portale online, molti utenti non ci sono riusciti. Anche in Georgia, il sito per la registrazione ha avuto problemi. In Florida, nella contea di Miami-Dade, i funzionari avevano avvisato che avrebbero avuto un numero limitato di slot per persone over 65. I posti disponibili sono stati occupati in 20 minuti.

Anche negli Stati in cui la registrazione online non ha mostrato disservizi, le persone sono state bloccate da lunghe attese; è il caso del Tennessee o dell’Indiana, dove i funzionari del Dipartimento della salute hanno dichiarato che centinaia di persone hanno registrato ritardi.

Messico

EPA/Jose Pazos | L’ospedale Juarez de Mexico, a Città del Messico

I dati sono sottostimati, dice il ministero

Ha superato quota 1,5 milioni il totale dei contagi da Covid-19 registrati ufficialmente in Messico dall’inizio della pandemia, secondo i dati pubblicati dall’università americana Johns Hopkins. Con i suoi 128,65 milioni di abitanti, il Paese ha registrato finora oltre 132 mila decessi legati al Coronavirus. Il Messico è quarto al mondo per numero di vittime da Covid-19 dietro a India (150 mila), Brasile (202 mila) e Stati Uniti (372 mila).

Nelle ultime 24 ore il Paese ha riportato 16.105 nuovi casi e 1.135 decessi, secondo i dati del ministero della Salute. Come riferisce l’agenzia Reuters, si stratta del quinto giorno consecutivo in cui si registrano più di 1.000 morti a causa del virus. Il numero reale di persone infette e di decessi è probabilmente significativamente più alto di quello ufficiale, ha detto il ministero, a causa dei pochi test effettuati.

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