Saltano i concerti di Kanye West e Travis Scott, il divieto a Reggio Emilia «per questioni di sicurezza»: le denunce da Codacons e Comunità ebraica

Saltano i concerti di Kanye West e il giorno prima di Travis Scott a Reggio Emilia, dopo che la prefettura ha disposto il divieto per i due eventi previsti il 17 e 18 luglio alla Rcf Arena, nell’ambito del Pulse of Gaia Festival (ex Hellwatt Festival). Questioni di sicurezza, spiega il prefetto Salvatore Angileri in una nota, dopo una riunione del Comitato provinciale dello scorso 25 maggio con sindaco, questore e forze dell’ordine. Nella nota, la prefettura dice di aver preso la decisione «sulla base delle valutazioni emerse nel corso del Comitato e degli ulteriori approfondimenti istruttori relativi agli aspetti di safety e security». I due eventi erano in calendario in date consecutive presso una struttura da circa 103.000 spettatori, con 68.000 biglietti già venduti per il solo concerto di Kanye West. Sulla valutazione complessiva ha certamente pesato l’eccessiva concentrazione di pubblico in sole 24 ore. Ma un peso lo hanno avuto anche le polemiche che hanno travolto l’evento del rapper, che già si era visto annullare altre date in altri Paesi. Soprattutto era sempre più alto il rischio di manifestazioni di protesta, che di sicuro avrebbero complicato la situazione.
Codacons e comunità ebraica avevano chiesto lo stop
A far partire la procedura era un’istanza del Codacons e della Comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia, che avevano sollevato obiezioni sul live di Kanye West. Già in precedenza, scrive il Corriere della Sera nella ricostruzione firmata da Marta Blumi Tripodi, voci come quelle del leader di Azione Carlo Calenda e dell’eurodeputata del Pd Pina Picerno si erano aggiunte al coro di dissenso. Il festival, nato come Hellwatt e ribattezzato Pulse of Gaia dopo l’allontanamento del direttore artistico Victor Yari Milani, era già al centro di polemiche organizzative prima ancora che la questione sicurezza diventasse centrale.
Il precedente di Travis Scott e i concerti annullati in Europa
Nel dossier ha pesato anche la presenza di Travis Scott in cartellone il giorno prima: nel 2021 a un suo concerto a Houston morirono otto persone nella calca. Quanto a Kanye West, diversi Paesi europei, tra cui Regno Unito, Francia, Polonia e Svizzera, avevano già cancellato o negato le autorizzazioni per i suoi concerti a causa delle dichiarazioni antisemite e pro-naziste dell’artista, che in più occasioni ha elogiato Adolf Hitler, salvo poi ritrattare affermando di non essere né nazista né antisemita.
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Il tour europeo di Kanye West: resiste la data di Istanbul
Nel frattempo Kanye West è a Istanbul per un concerto allo stadio olimpico Atatürk, prima tappa del suo ritorno sui palchi europei dopo undici anni. Secondo i media turchi sono già stati venduti 75mila biglietti, con una capienza massima di 120mila posti e fan attesi da Russia, Kazakistan, Germania, Stati Uniti e Polonia. Il tour estivo proseguirà poi in Olanda, Georgia, Spagna e Albania, ma Reggio Emilia, per il 18 luglio, è definitivamente fuori dal programma.

