Coronavirus, Speranza: «I comportamenti individuali sono la chiave per vincere». Boccia: «Il sistema sanitario tiene se il paese è unito»

Borrelli firma un’ordinanza della Protezione civile per rendere operativi e omogenei i provvedimenti del governo contro il contagio

Direttive comuni per tutte le regioni dopo il nuovo provvedimento firmato dal premier Giuseppe Conte contro l’epidemia di coronavirus. Per rendere omogenei gli effetti dell’ultimo decreto del presidente del Consiglio in merito al contenimento dell’epidemia, in serata il capo della protezione civile e commissario all’emergenza Angelo Borrelli ha firmato un’ordinanza presentata in conferenza stampa insieme ai ministri della Salute e per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Speranza e Francesco Boccia.

Il provvedimento, ha spiegato Borrelli in conferenza stampa, prevede che «non ci sono limitazioni agli uffici pubblici», che il decreto «si applica solo alle persone fisiche» delle zone indicate (Lombardia e altre 14 province) e non «alle merci».

L’odinanza di Borrelli

«È stato un pomeriggio di lavoro con le regioni, il ministro della Salute e i tecnici. L’ordinanza che firmerò non vieta alle persone gli spostamenti per motivi di lavoro, necessità e motivi di salute», spiega Borrelli. «Precisiamo anche che non è prevista limitazione degli uffici pubblici, fermo restando il riferimento al lavoro agile», aggiunge Boccia.

«Abbiamo bisogno di collaborazione dei cittadini: non basta un decreto per vincere questa battaglia», aggiunge il ministro Speranza. «Abbiamo bisogno che i cittadini ci aiutino con i loro comportamenti individuali a vincere questa sfida. Il nostro servizio sanitario è forte e stiamo provando a rafforzarlo. Ma non basta, senza un forte contenimento«.

In queste ore «con le regioni e gli enti locali è stato fatto un lavoro di coordinamento intenso ed è chiaro a tutti che si è passati da una prima fase che vedeva l’Italia divisa in tre a una fase in cui ci si avvicina a regole quasi simili in tutto il paese», dice Boccia. «Stiamo andando verso l’omogeneizzazione delle regole che hanno come obiettivo principale rafforzare il sistema sanitario territoriale – ha sottolineato -. Le risorse che abbiamo stanziato consentiranno di accelerare l’impegno dello Stato su tutto il territorio nazionale per rafforzare i presidi e i posti di terapia intensiva. Tutto però è possibile con l’impegno collettivo di tutto il paese. Nessuno può farcela da solo. Il sistema terrà bene se il paese sarà veramente unito».

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