Coronavirus, aumentano i contagi: quasi 2mila nuovi positivi in un giorno. 619 morti da ieri, 19.468 vittime finora – Il bollettino della Protezione civile

Scende ancora la pressione: -116 pazienti in 24 ore. Il dato continua a calare per il sesto giorno consecutivo

Il bollettino dell’11 aprile

Con 619 vittime nelle ultime 24 ore per Coronavirus, il numero complessivo dei morti è salito a 19.468 (ieri erano 18.849). Secondo l’ultimo bollettino della Protezione civile illustrato da Angelo Borrelli i nuovi positivi sono 1.996, per un totale di 100.269 (ieri erano 98.273). Nell’ultimo giorno, sono stati effettuati 56.609 tamponi: il totale è di quasi un milione. I casi totali sono ora 152.271 , con un incremento di 4.694 in un giorno (ieri erano 147.577 e l’incremento di 3.951): il trend totale (comprensivo delle persone attualmente positive, dei deceduti e dei guariti) resta quindi in crescita, dice Borrelli.

I pazienti dimessi sono in totale 32.534, con 2.079 persone guarite nelle ultime 24 ore (ieri erano +1.985). Quelli ricoverati in strutture ospedaliere con sintomi sono 28.144 (-98 da ieri quando erano 28.242), di cui 3.381 in terapia intensiva (-116 da ieri quando erano 3.497). Quest’ultimo dato continua a calare per il sesto giorno consecutivo. Aumentano a 68.744 le persone in isolamento domiciliare, contro i 66.534 di ieri.

La situazione regione per regione

La conferenza stampa dell’11 aprile

Vaccino «a tempo di record»

Il vaccino «sta percorrendo percorsi a tempi di record», dice . «Questo ci conforta molto», aggiunge il pediatra Alberto Villani. «Normalmente per un vaccino commercializzato il tempo medio è di 2 o tre anni. In questo caso saranno molto più brevi: dare indicazioni precise non è opportuno, ma saranno assai più ridotti», dice il pediatra. «Il percorso vaccinale di ogni bambino può e deve essere garantito a maggior ragione in questo periodo. E poi prepariamoci per l’autunno: sarà importante che chi si deve vaccinare per l’influenza lo faccia. Mai come quest’anno sarà importante vaccinarsi».

«Nessun paziente critico in età pediatrica in Italia»

«Ci è arrivata la notizia che alle porte di Roma è guarito un signore di 94 anni dal Coronavirus. È il messaggio più bello per augurare una buona Pasqua», dice il capo della Protezione Civile. A tracciare il quadro epidemiologico della situazione pediatrica, invece, è Villani: «Sono state fatte poco più di 2mila diagnosi per le fasce di età tra gli 0 i 18 anni: i casi sono uniformemente distribuito per ogni fascia di età: 400 a fascia, tranne quella 12-18 che vede 900 casi. Numeri veramente contenuti per le ospedalizzazioni», aggiunge Villani. A essere ricoverato in ospedale è il 7%, e non ci sono pazienti critici in età pediatrica. «Questo accade in Italia, non in tutti i paesi: da noi da questo punto di vista sta andando particolarmente bene. In Italia fortunatamente i bambini sono seguiti da specialisti in pediatria».

Borrelli: «Non abbiamo sconfitto il virus»

«Abbiamo alcune regioni più colpite di altre», dice Borrelli. «Ma i dati ci inducono a dire di non abbassare assolutamente la guardia. Dobbiamo tenere questi comportamenti e non a caso sono state allungate le misure del governo. Non abbiamo sconfitto il virus. Ma credo che anche in Lombardia siamo sulla strada giusta per sconfiggere il virus».

Ieri e oggi a confronto

Nel bollettino di ieri, 10 aprile, risultavano 98.273 positivi in Italia. Focalizzando Regione per Regione, ieri la situazione era la seguente: 29.530 positivi in Lombardia, 13.350 in Emilia-Romagna, 11.576 in Piemonte, 10.647 in Veneto, 5.822 in Toscana, 3.301 in Liguria, 3.316 nelle Marche, 3.633 nel Lazio, 2.963 in Campania, 1.994 a Trento, 2.336 in Puglia, 1.967 in Sicilia, 1.398 in Friuli Venezia Giulia, 1.635 in Abruzzo, 1.317 nella Provincia autonoma di Bolzano, 752 in Umbria, 876 in Sardegna, 786 in Calabria, 602 in Valle d’Aosta, 279 in Basilicata e 193 in Molise.

L’andamento dei nuovi contagi negli ultimi 10 giorni

I positivi Regione per Regione

In base ai dati ufficiali della Protezione civile, il numero di persone al momento positive al SARS-CoV-2 è così distribuito di regione in regione:

I casi (totali) provincia per provincia

Il parere degli esperti:

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