Coronavirus, i numeri in chiaro. Il fisico Sestili: «Troppi morti, record di tamponi ma a Pasqua state a casa, il virus è ancora tra noi»

Il divulgatore scientifico ha analizzato per Open gli ultimi dati dell’epidemia. Scende ancora la pressione: -116 pazienti in terapia intensiva

dati diffusi dalla Protezione civile l’11 aprile parlano di 100.269 casi totali di positività al Coronavirus (+1.996 in 24 ore): 32.534 guariti (+2.079 in un giorno) e 19.468 decessi (+619). Nell’ultimo giorno sono stati effettuati altri 56.609 tamponi. I pazienti ricoverati in strutture ospedaliere con sintomi sono 28.144 (-98), di cui 3.381 in terapia intensiva (-116). Dato che continua a calare per il sesto giorno consecutivo.


«Ci sono ancora troppi morti, nonostante stiano calando il numero di ricoverati con sintomi e quelli in terapia intensiva. Record di tamponi, fatti dalle regioni in tutta Italia, dall’inizio di questa epidemia», spiega a Open Giorgio Sestili, fisico e divulgatore scientifico che ha fondato la pagina Facebook Coronavirus – Dati e Analisi Scientifiche, nella quale condivide dati e analisi di scienziati e ricercatori proprio sulla diffusione del Covid-19.

Open | Il bollettino della Protezione civile

Adesso non bisogna abbassare la guardia: «Sarebbe troppo rischioso e decisamente prematuro aprire tutto adesso, aspettiamo almeno il mese di maggio. Nelle prossime settimane, invece, ci aspettiamo di vedere un calo, con 500 casi al giorno che, dopo il 10 maggio, potrebbero diventare 100».

Numeri che sarà possibile raggiungere solo se gli italiani continueranno a rispettare le misure restrittive imposte dal governo.«Bisogna stare in casa, siate responsabili», dice Sestili. «Gli asintomatici, per esempio, se uscissero per trascorrere la Pasqua fuori, potrebbero infettare tutti. Ricordiamoci che il virus è ancora in circolazione. A Wuhan, dopo 75 giorni di lockdown, hanno riaperto con una media di 47 casi al giorno: pochissimi rispetto ai numeri attuali in Italia ha concluso».

Video di Open | Foto in copertina di Vincenzo Monaco

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