Nuovo Dpcm solo con dati aggiornati, venerdì la decisione di Draghi: verso un lockdown nazionale nel weekend

Il Consiglio dei ministri deciderà il 12 marzo, dopo aver analizzato i nuovi dati sulla diffusione dei contagi. In zona gialla possibile stop ai centri commerciali. Intanto la Campania chiude fino al 21 marzo il lungomare, le piazze e i mercati

Il nuovo Dpcm è resistito 4 giorni. Entrato in vigore il 6 marzo, il primo Dpcm firmato da Mario Draghi sta già per essere modificato. Le prime notizie trapelate da Palazzo Chigi subito dopo la fine della riunione della Cabina di Regia vanno infatti in questa direzione. Secondo le fonti riportate dall’agenzia di stampa Ansa, domani, 11 marzo, saranno esaminati i nuovi dati sulla diffusione del contagio. Venerdì 12 marzo invece il Consiglio dei ministri valuterà l’adozione di nuove restrizioni per contenere l’epidemia di Coronavirus. L’ultimo documento recapitato ieri, 9 marzo, al governo dal Comitato tecnico scientifico (Cts) evidenzia un «peggioramento della curva epidemiologica e una rapida diffusione delle varianti a maggiore trasmissibilità». Per questo, è la raccomandazione degli esperti, bisogna agire in fretta. Esclusa, per ora, l’ipotesi di una chiusura nazionale per tre settimane, il governo guidato da Mario Draghi è indirizzato a varare innanzitutto una stretta per i fine settimana.


Misure in vigore già il 13 marzo

Il primo nodo da sciogliere riguarda la severità della stretta da applicare nei weekend. Istituire una zona rossa – impedendo gli spostamenti se non per lavoro, salute e motivi di urgenza – oppure riproporre il modello già sperimentato nel corso delle vacanze di Natale con la possibilità di muoversi soltanto all’interno del proprio Comune, ma lasciando intatto il permesso di uscire di casa tra le 5 e le 22. Quest’ultima, riferisce il Corriere della Sera, è al momento l’ipotesi più accreditata. Bar e ristoranti sarebbero chiusi in tutto il Paese, consentiti soltanto l’asporto (fino alle 18 dai bar) e la consegna a domicilio.

Patuanelli: «Restrizioni a Pasqua come a Natale»

Il ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli ha anticipato a Porta a Porta che il governo sta pensando per le prossime feste di replicare il modello delle chiusure natalizie: «Nel periodo pasquale alcune misure più restrittive andranno implementate, come abbiamo fatto a Natale: zone rosse nei festivi e prefestivi nel periodo intorno a Pasqua».

La stretta su centri commerciali e scuole

Per le zone del Paese già in fascia rossa, che ora diventerà automatica con la soglia dei 250 contagi settimanali per 100 mila abitanti, dovrebbe scattare invece un vero e proprio lockdown, con la chiusura di locali pubblici e negozi. Ma non è tutto. Perché l’intenzione del governo – scrive La Stampa – è quella di inasprire le misure anche nelle Regioni in zona gialla, con l’obiettivo di limitare le occasioni di aggregazione. Questo si tradurrebbe, per esempio, nella chiusura dei centri commerciali anche nei giorni feriali. In quelle arancioni, invece, potrebbe arrivare la serrata delle scuole di ogni ordine e grado.

La Campania chiude il lungomare

Intanto il governatore della regione Campania, Vincenzo De Luca, sta per firmare un’ordinanza che da domani, 11 marzo, fino al 21 marzo chiude al pubblico tutto il lungomare, le piazze, i parchi, le ville comunali e i giardini pubblici. Oltre a queste chiusure è previsto anche lo stop a fiere e mercati. Nel testo si raccomanda alla popolazione «di evitare assembramenti e ai datori di lavoro pubblici e privati il ricorso alle percentuali più alte possibili di modalità di lavoro agile».

Foto di copertina:ANSA / DANIEL DAL ZENNARO | Milano, gennaio 2021

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