Sala: dal Coronavirus danni incalcolabili, le agevolazioni fiscali non bastano

Il sindaco ha garantito che sarà suo compito mettere tutto l’impegno possibile per fronteggiare la situazione

Con un lungo post pubblicato su Facebook, il sindaco di Milano Beppe Sala tira le somme sulle misure da adottare a causa dell’emergenza sanitaria da Coronavirus, che sta investendo il Paese, in particolare la Lombardia che ieri, 7 marzo, è diventata zona rossa su tutto il territorio.

«Dobbiamo cambiare le nostre abitudini di vita, dobbiamo evitare il più possibile contatti non strettamente necessari. E ve lo dice uno che in queste settimane ha sempre sostenuto che le regole vanno applicate e non discusse, ma che ha anche cercato di mantenere alta la speranza e la volontà di non fermarsi di fronte alle difficoltà». 

«Diamo una dimostrazione di realismo e di buon senso. Solo se saremo uniti e non minimizzeremo la situazione potremo superare questo momento difficile», scrive Sala. E spiega che è compito dei genitori mettere al corrente della situazione i figli, oltre a prendersi cura delle persone anziane in famiglia. Tutto questo «tenendo presente un punto fondamentale: capire come si sta agendo per adeguare le struttura sanitaria delle nostre Regioni dell’emergenza».

E ancora: «il blocco di un quarto del Paese (che però in termini economici vale tre quarti) produrrà danni incalcolabili alle famiglie italiane. Non per qualche settimana, ma per un lungo periodo. Non è una questione di Pil, ma di reddito familiare. Di chi perderà il lavoro, di chi è già in difficoltà e vedrà peggiorare la sua situazione. Mi aspetto dal Governo una risposta rapida e decisa su questo fronte, che non si risolva in misure fiscali ma che preveda forti iniezioni di liquidità». 

Il sindaco chiude con una presa di responsabilità garantendo tutto l’impegno possibile per fronteggiare la situazione, «per far sì che le decisioni prese trovino la migliore applicazione possibile, sapendo che non sono ancora sufficientemente chiare e che lo dovranno diventare in fretta. Servirà tanto, tanto buon senso».

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