Coronavirus, terza ondata negli Usa, lo studio sul vero bilancio della pandemia: i morti sono 100 mila in più. In Brasile il nuovo ministro della Salute sospetto positivo

Rispetto alla media degli anni precedenti, i Cdc hanno rilevato circa 100 mila decessi in più, quasi tutti anziani sopra i 75 anni. Il contagio torna a coinvolgere il governo brasiliano, con il ministro della Salute, il terzo del governo Bolsonaro, isolato con sintomi sospetti

Usa

EPA/Graeme Jennings | Il direttore dei Cdc Robert Redfield

Negli Stati Uniti si sta assistendo alla terza ondata di contagi della pandemia di Coronavirus. Secondo il New York Times, in Stati come l’Ohio e il Nord Dakota, le autorità sanitarie stanno registrando quantità di ricoveri ben più alti di qualsiasi altro momento della pandemia. In 16 Stati dallo scorso lunedì l’aumento dei casi registrato rispetto alla settimana precedente è stato il più alto nei confronti settimanali da marzo scorso.


La nuova ondata non sta ancora portando a un aumento dei decessi, merito secondo il quotidiano americano anche di una capacità migliore di tracciare i contagi rispetto ai mesi scorsi. Ma è sull’entità della pandemia stessa che arrivano nuovi dati dai Cdc.

Secondo uno studio dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, negli Stati Uniti finora ci sarebbero stati almeno 300 mila decessi rispetto all’andamento degli anni precedenti, mentre il conteggio della Johns Hopkins University segna a circa 220 mila vittime il bilancio della pandemia. Secondo gli esperti dei Cdc, la Covid-19 ha influito sull’incremento di decessi non registrati tra quelli legati al Coronavirus.

Tra i casi emblematici ci sarebbero quelli delle vittime di infarto, costretti a evitare gli ospedali ingolfati da pazienti di Coronavirus. Dei 100 mila decessi in più rilevati dai Cdc, il 95% riguarda anziani tra i 75 e gli 84 anni, circa il 21% in più rispetto alla media annuale americana. L’aumento anomalo di decessi più ampio però riguarda le persone tra i 25 e i 44 anni, di questi è morto il 26,5% in più.

Brasile

EPA/Joedson Alves | Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro abbraccia il nuovo ministro della Salute, Eduardo Pazuello

Torna la paura del contagio nel governo di Jair Bolsonaro in Brasile, dove il ministro della Salute, il generale Eduardo Pazuello, si sarebbe ammalato nelle ultime ore con sintomi che fanno sospettare a un contagio da Coronavirus. Lo stesso ministero ha rivelato che Pazuello ha avuto febbre nelle ultime 24 ore, è in isolamento e oggi 21 ottobre si sottoporrà al tampone. Già due giorni fa, il ministro era stato costretto a evitare un evento pubblico con il presidente Bolsonaro con il presentarsi dei primi sintomi.

Pazuello è il terzo ministro della Salute da quanto due anni fa è salito in carica Bolsonaro. Pazuello, il primo non laureato in medicina, ha spinto per rendere più accessibile l’uso dell’idrossiclorochina, il farmaco antimalarico spesso esaltato dallo stesso presidente brasiliano per la presunta efficacia contro il Coronavirus, consentendo ai medici brasiliani di prescriverlo per quasi tutti i casi di malati dalla Covid-19.

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