Controlli nelle stazioni, check point, ingressi contingentati nei centri storici: ecco la stretta per il prossimo weekend

Droni ed elicotteri a monitorare la situazione dall’alto. Posti di blocco sulle principali arterie stradali. Sensi unici nelle vie dello shopping e in prossimità di bar e ristoranti. Il piano del Viminale per scongiurare gli assembramenti e l’esodo in vista delle feste

Mentre il governo è diviso sul lockdown di Natale, gli assembramenti nelle grandi città e l’esodo in vista delle festività preoccupano esecutivo ed esperti. In base alle ultime misure anti-Covid inserite nel Dpcm di Natale del 3 dicembre, questa settimana, dal 13 al 20 dicembre, è l’ultima finestra utile per potersi spostare tra Regioni diverse, prima che venga istituito il blocco agli spostamenti fino 7 gennaio. In particolare, il 18, 19 e 20 dicembre rischiano di essere giorni da bollino rosso, anche alla luce del corridoio venutosi a creare con il passaggio di varie Regioni in zona gialla, e la conseguente possibilità di spostarsi senza autocertificazione.


Oltre 15 mila agenti nelle stazioni

L’attenzione, specialmente quella del Viminale, resta alta. Il ministero dell’Interno, con una circolare inviata ai prefetti, aveva già dettato la linea nelle settimane scorse, predisponendo le linee guida da mettere in campo per monitorare e contingentare le persone nelle situazioni considerate a maggior rischio di assembramento. Ed è così che oltre 15 mila agenti delle forze dell’ordine verranno dislocati nelle stazioni più sensibili, come Milano Centrale e Roma Termini, per indirizzare al meglio i flussi dei passeggeri, mentre sulla rete stradale è prevista una capillare presenza di checkpoint sulle principali arterie che collegano il Paese. Non solo. Verranno impiegati droni ed elicotteri per il monitoraggio della situazione dall’alto. 

Pronte nuove ordinanze

Anche nelle città non mancheranno contromisure per cercare di tenere sotto controllo il flusso di persone, e scongiurare gli assembramenti che si sono registrati lo scorso fine settimana. Secondo la Repubblica, i sindaci di città come Bologna, Napoli, Torino e Firenze stanno valutando ordinanze restrittive e di monitoraggio. A Palermo è stato deciso il divieto di stazionamento in mezza città. Nelle grandi città si valutano l’utilizzo dei contapersone in prossimità dei varchi dei centri storici e la creazione di percorsi pedonali a senso unico, in particolare nelle zone dello shopping e in prossimità di bar e ristoranti.

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