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Lukaku-Inter, un anno dopo: le tappe di un ritorno annunciato

Riviviamo l’ultima annata dell’attaccante belga, dall’addio all’Inter al ritorno in nerazzurro: tra dichiarazioni, gol e parole d’amore

Il ritorno di Romelu Lukaku in maglia Inter è realtà. Nella prima mattina di mercoledì l’attaccante belga è atterrato a Milano per svolgere le visite mediche ed iniziare la sua nuova seconda avventura con la maglia nerazzurra. Un ritorno fortemente voluto dal calciatore dopo un’annata opaca con la maglia del Chelsea e avvenuto a meno di dodici mesi dall’addio all’Inter. Una trattativa di calciomercato che ha fatto scalpore, se non nei termini economici, certamente nel racconto di queste ultime settimane. Per questo vogliamo ripercorrere le tappe di un clamoroso ritorno che sembrava annunciato già dallo scorso inverno.


Vacanze d’amore

Iniziamo dalla fine. Estate 2021, Lukaku ha giocato un Europeo ad alti livelli con il Belgio e nel corso delle vacanze aveva lanciato diversi messaggi d’amore ai tifosi nerazzurri. Nulla faceva presagire a quanto sarebbe accaduto di lì a poco. Il 25 luglio l’account social dell’Inter pubblica una foto di Simone Inzaghi e di Lukaku insieme nel ritiro dell’Inter, con il belga pronto a iniziare la sua stagione con la maglia nerazzurra. Quattro giorni dopo Lukaku riesce a giocare anche un’amichevole contro il Crotone. Neanche il tempo di finire il mese di luglio che negli ambienti di calciomercato iniziano a circolare le voci di un forte interessamento del Chelsea. In un amen la trattativa prende forma.


L’addio

Ad inizio agosto l’addio diventa realtà. L’Inter accetta l’offerta da 115 milioni del Chelsea e Lukaku il 12 agosto il belga diventa ufficialmente un nuovo giocatore del Chelsea. I post sui social si sprecano, tra una lettera di ringraziamento ai tifosi dell’Inter – così come le proteste dei tifosi – e i tanti video che celebrano il ritorno dell’attaccante in maglia Blues. «E’ l’occasione di una vita», così commenta Lukaku la nuova avventura a Londra, tra baci alla maglia e ricordi di un tifo da bambino per i Blues.

I primi scricchiolii

Dopo un inizio incoraggiante, l’avventura di Lukaku al Chelsea non prende la piega che tutti si aspettavano, visto l’enorme investimento. Tra infortuni, Covid e prestazioni al di sotto delle aspettative, Big Rom non trova la giusta dimensione negli schemi di Tuchel e perde il posto da titolare. In più, appena all’inizio della stagione, le prime dichiarazioni del belga non vanno nella direzione di una convivenza serena: «Tuchel? Basta che faccia chiarezza su come vuole impiegarmi».

L’intervista a Sky Sport Italia

Romelu Lukaku durante l’intervista a Sky Sport andata in onda il 31 dicembre 2021

Il 31 dicembre 2021 va in scena la tappa più importante e significativa del suo ritorno all’Inter: l’intervista a Sky Sport in cui Lukaku dice la sua verità ed esprime tutto il suo amore per l’Inter. Parole che fanno scalpore e incrinano – forse definitivamente – il suo rapporto con il Chelsea, che non aveva autorizzato né l’intervista né immaginava parole così chiare su un altro club. Il tutto fatto con estrema serenità – da tesserato dei Blues in piena attività – dal divano di casa, senza filtri. Il messaggio fu chiaro: mi pento della scelta, al Chelsea non sto bene e voglio tornare all’Inter. Surreale? Al tempo sembrava di sì, ma l’intento, con il senno di poi, era molto chiaro.

Il nemico Tuchel

EPA/FACUNDO ARRIZABALAGA | Thomas Tuchel parla con Romelu Lukaku durante la gara di Premier League Chelsea-Leeds, Stanford Bridge, Londra, Regno Unito, 11 dicembre 2021

Ovviamente l’intervista genera un terremoto nel mondo Chelsea e nello spogliatoio. Il primo ad esporsi molto duramente è l’allenatore dei Blues Thomas Tuchel: «Le parole di Lukaku non mi sono piaciute. Quell’intervista crea problemi di cui non abbiamo bisogno. Ne parleremo a quattr’occhi e lo faremo sinceramente». Nel corso delle settimane, evidentemente, il colloquio privato non porta a nulla di buono, visto che l’allenatore non risparmia critiche feroci al belga. In campo e fuori.

Finale di stagione da separato in casa

Nel 2022 l’utilizzo di Lukaku diventa sempre minore. A fine stagione saranno 26 le presenze in Premier League, di cui solo 16 da titolare con 8 gol in totale. In Champions League, dopo i gironi, il cammino del Chelsea di ferma contro il Real Madrid dopo il doppio confronto con il Lille: il saldo del belga è deprimente con soli 42′ giocati divisi in tre partite. Praticamente un comprimario.

Cambio di proprietà: addio a Roman Abramovic

Roman Abramovich
Ansa | Roman Abramovich

A fine maggio il Chelsea passa di mano, dopo la cessione obbligata di Roman Abramovich. Todd Boehly diventa ufficialmente il nuovo proprietario del Chelsea e questo è un altro passaggio chiave, visto che secondo i ben informati, il suo insediamento ha facilitato il ritorno di Lukaku all’Inter. Per questioni di spogliatoio ed equilibri, ma anche per connessioni di business tra il belga e il nuovo proprietario.

Il ritorno diventa realtà

Le settimane passano, finisce il campionato e i rumor attorno al ritorno prendono sempre di più corpo. Big Rom riesce, insieme al lavoro dell’avvocato Ledure, a convincere il Chelsea ad aprire al prestito. E dopo diversi incontri il sogno oggi è diventato realtà: Lukaku è un nuovo giocatore dell’Inter.

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