Corona show in tribunale contro il ricorso di Signorini. La sfuriata su Mediaset e i Berlusconi: «Mi chiudono i social? Io ti rovino»

Fabrizio Corona si è presentato in Tribunale a Milano per l’udienza civile sul ricorso promosso da Alfonso Signorini, che chiede di bloccare la messa in onda e la diffusione del format Falsissimo. E, come prevedibile, trasforma l’ingresso in aula in un attacco frontale contro quello che definisce un tentativo di censura. «Non c’è differenza tra l’editto bulgaro di Berlusconi e questa roba qua, che cambia? Lo facevano con Biagi, Santoro e Luttazzi che avevano il potere di comunicazione in quel momento e siccome oggi io ho il potere dei social, con una piattaforma libera, lo fanno con me. Voi giornalisti dovreste urlare allo scandalo», ha detto Corona ai cronisti prima dell’udienza.
I tentativi di Signorini di bloccare Falsissimo
Il procedimento nasce dal ricorso presentato dagli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello, che assistono il conduttore televisivo Alfonso Signorini. I legali lamentano una campagna di diffamazione e hanno chiesto al giudice civile Roberto Pertile un provvedimento cautelare d’urgenza di «inibitoria» per impedire a Corona di pubblicare la prossima puntata di Falsissimo, prevista per lunedì 26 gennaio, e di bloccare la ripubblicazione delle due precedenti. In quelle puntate l’ex agente fotografico aveva attaccato quello che definisce «sistema Signorini», parlando di «ricatti e favori sessuali». Già alla vigilia dell’udienza Corona aveva annunciato «guerra» contro chi starebbe «cercando di fermarmi». Davanti al Tribunale interviene anche il suo storico difensore, l’avvocato Ivano Chiesa: «Se passa il principio per cui puoi impedire ad uno di pubblicare qualcosa il giorno dopo, voi avete finito di lavorare», afferma rivolgendosi ai cronisti.
Gli attacchi a Mediaset e alla famiglia Berlusconi
Corona poi alza ulteriormente il tono, attaccando la famiglia Berlusconi e Mediaset. «Dove ha preso i soldi Berlusconi?», dice, aggiungendo: «Tu chiami la Dda per farmi chiudere i social perché sono pericoloso, ma sei pazzo, io ti rovino». Il riferimento è ovviamente alla denuncia presentata da Mediaset in Procura per diffamazione e minacce, accompagnata dalla richiesta di una misura di prevenzione per limitare l’uso dei social e del telefono da parte di Corona, accusato di diffondere contenuti ritenuti dannosi per l’azienda. Da settimane, infatti, il suo format prende di mira trasmissioni e conduttori del gruppo televisivo, con nuove puntate già annunciate.
Le accuse a Signorini e le indagini per revenge porn
Sul fronte giudiziario, Signorini è stato interrogato dai pm come indagato, su sua richiesta, lo scorso 7 gennaio, dopo la denuncia per violenza sessuale ed estorsione presentata dall’ex concorrente del Grande Fratello Vip Antonio Medugno. Il conduttore ha respinto le accuse, mentre il modello ha confermato il contenuto della querela. Corona, a sua volta, è indagato in un altro filone dell’inchiesta milanese per revenge porn, su denuncia di Signorini, ed è già stato interrogato. Nel ricorso civile, i legali del conduttore, che ha sospeso tutti gli impegni con Mediaset, parlano di «effetti devastanti sulla vita personale e professionale» e di conseguenze altrettanto «devastanti» sulla sua «integrità psicofisica».
