Coronavirus, tutte le notizie della notte: 811 morti in Cina, 37mila contagiati. Giallo su due turisti rientrati dall’Italia ricoverati a Taiwan

I casi confermati in Italia restano tre. Intanto emerge la vicenda di due turisti tornati a Taiwan e ricoverati dopo un viaggio in Italia

Il numero delle vittime del Coronavirus in Cina sale a 811. Lo rende noto la commissione nazionale sanitaria, aggiungendo anche che i casi positivi hanno raggiunto i 37.198, 2.600 in più rispetto al precedente bilancio che aveva già comunicato 81 morti registrati sabato 8 febbraio.

Il Messaggero riferisce di due turisti cinesi ricoverati a Taiwan perché risultati positivi al coronavirus e che hanno soggiornato per dieci giorni in Italia. I due sarebbero partiti da Roma sfuggendo ai controlli. Le autorità sanitarie della Regione Lazio starebbero ricostruendo tutti i contatti avuti dalla coppia durante il loro soggiorno a Roma. Tutti quelli che hanno incrociato la coppia, sarebbero già stati individuati e isolati.

I casi in Italia

In Italia restano a tre i casi di contagio ricoverati allo Spallanzani: il 29enne ricercatore della provincia di Reggio Emilia, che era in isolamento alla Cecchignola, e i due turisti cinesi. È rientrato ieri sera l’allarme per la donna trasferita dalla cittadella militare allo Spallanzani. La direzione dell’ospedale ha comunicato l’esito negativo dei test al coronavirus, la donna avrebbe «solo una congiuntivite» hanno detto i medici.

Il giovane italiano ricoverato allo Spallazani da ieri ha iniziato la terapia antivirale e si trova «in buone condizioni generali con quadro clinico invariato». Stabili le condizioni dei due cittadini cinesi provenienti da Wuhan per i quali la prognosi «è tuttora riservata». Intanto è risultato negativo al contagio da Coronavirus anche il test effettuato dall’Istituto Superiore di Sanità sui campioni biologici prelevati al 43enne ricoverato all’ospedale di Chieti in regime di sorveglianza sanitaria. Il paziente è affetto da una normale influenza.

Su tutte le misure da adottare, per la prossima settimana è stata convocata, giovedì 13 febbraio a Bruxelles, su richiesta dell’Italia, la riunione dei ministri della Salute dell’Unione Europea, come annunciato dal ministro della Salute, Roberto Speranza, alla task-force sul Coronavirus 2019-nCov. Nella sola giornata di venerdì, rende noto la Protezione Civile, sono stati sottoposti al rilevamento della temperatura corporea 140.204 passeggeri garantendo la sorveglianza sanitaria su un totale di 1158 voli in arrivo. A nessuno dei passeggeri monitorati è stata rilevata una temperatura pari o superiore a 37.5, soglia oltre la quale il personale medico procede ad una ulteriore valutazione clinica della sintomatologia.

In Cina ci sono ancora 500 italiani che hanno fatto richiesta di rimpatrio. E mentre sono attesi in mattinata altri 8 italiani che si trovavano nella provincia dell’Hubei, dove è scoppiato il primo focolaio del coronavirus, deve ancora aspettare il 17enne di Grado che non era riuscito a partire la scorsa settimana con i 56 rimpatriati da Wuhan. La partenza dello studente è stata rinviata perché ha ancora la febbre.

A largo di Yokohama resta ancorata la nave Diamond Princess con 64 contagiati a bordo tra i 2600 passeggeri. A bordo della nave ci sono anche 35 italiani, nessuno di loro è stato contagiato e sono in buone condizioni di salute.

Francia: 11 contagiati

Cresce la preoccupazione in Francia, dove i casi di contagio sono saliti a 11. Gli ultimi cinque sono stati registrati tutti in Savoia, regione ai confini con l’Italia. La ministra della Salute francese Agnes Buzyn, citata da Guardian, ha chiarito che si tratta di cittadini britannici entrati in contatto con una persona – sempre di nazionalità britannica – che era stata da poco a Singapore. Due scuole in Alta Savoia, frequentate da un bambino britannico di nove anni che è uno dei cinque nuovi casi di Coronavirus annunciati oggi dalle autorità francesi, rimarranno chiuse la prossima settimana per essere sottoposte a test e verifiche.

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