Tragedia a Milazzo, un gruppo di ragazzi fa il bagno nonostante la mareggiata. Morto un soccorritore della Guardia costiera

Il secondo capo della Guardia costiera di Milazzo si è gettato in mare per aiutare i due quindicenni. Aveva 40 anni

E’ iniziato tutto con la bravata di due quindicenni che ieri pomeriggio, 26 settembre, nonostante le condizioni meteo avverse e la mareggiata in corso, si sono buttati in mare nei pressi di Messina, a Milazzo, e più precisamente in località Puntitta. I due si sono trovati immediatamente in difficoltà e sono spariti dalla vista. A quel punto sono scattati i soccorsi della Guardia costiera, con ricerche aeree, marittime e terrestri.


Le onde alte fino a sei metri hanno impedito alla motovedetta di arrivare nella zona e tre militari si sono tuffati in mare da terra, aiutando i ragazzi in difficoltà. Ma per il sottoufficiale Aurelio Visalli, 40 anni, secondo capo della Guardia costiera di Milazzo, non c’è stato niente da fare, le onde lo hanno travolto. Solo questa mattina alle 8.30 il suo corpo è stato rintracciato dall’equipaggio della motovedetta della Capitaneria di porto.

Il ritrovamento è avvenuto a nord del punto dove Visalli si era tuffato per il salvataggio. Il cadavere del sottufficiale è stato trasportato con la stessa motovedetta fino al porto e da qui trasferito all’obitorio dell’ospedale di Milazzo. In mattinata sono arrivate le condoglianze del capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, e di quello degli Esteri, Luigi Di Maio, che ha scelto di annullare la visita programmata nella cittadina siciliana.

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