Sanremo, gli ascolti della prima serata di Carlo Conti in calo rispetto all’anno scorso: 9,6 milioni di spettatori e 58% di share

Doccia fredda per gli ascolti della prima serata del Festival di Sanremo 2026. Seppur nei confini di un successo commerciale garantito, l’esordio della 76esima edizione targata Carlo Conti, ha incollato davanti allo schermo una media di 9 milioni 600 mila telespettatori, pari al 58% di share (dato di total audience che include la fruizione su Rai1). Numeri che, se presi isolatamente, confermano il Festival come l’unico vero evento nazionale capace di paralizzare il Paese, ma che messi a confronto con il passato recente evidenziano una flessione netta.
Il confronto con il 2025
Il paragone con l’ultima edizione è infatti impietoso. Un anno fa, la prima serata del Festival, sempre condotta da Carlo Conti, aveva raccolto in media 12 milioni 630 mila telespettatori, sfondando il muro del 65,3% di share. Il calo è di circa 3 milioni di utenti e di oltre 7 punti percentuali. Nonostante l’effetto curiosità per il ritorno di Conti — al suo quarto Festival dopo il triennio 2015-2017 — e una selezione musicale che puntava a rassicurare il pubblico tradizionale senza perdere d’occhio le classifiche, l’«effetto evento» sembra aver perso quella spinta travolgente che aveva caratterizzato il quinquennio precedente. Complici anche l’Inter, che ieri sera si giocava il posto in Champions nella partita contro il Bodo/Glimt, e il periodo inusuale, un po’ in ritardo rispetto agli anni scorsi per dare spazio alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, con un po’ di luce in più e temperature più alte in gran parte dell’Italia
La sfida per Carlo Conti
Il 58% di share resta comunque un risultato che farebbe la fortuna di qualunque rete e direttore di testata, ma la sfida per Carlo Conti sarà ora quella di tenere alta l’attenzione nelle serate centrali, storicamente le più deboli. Resta da capire quanto abbia pesato la frammentazione degli ascolti e se la nuova formula più asciutta, voluta dal conduttore per riportare la musica al centro (e chiudere prima della mezzanotte), riuscirà a premiare sul lungo periodo in termini di fedeltà del pubblico.
