Elezioni regionali, i risultati del voto: in Emilia Romagna vince Bonaccini, in Calabria trionfa Jole Santelli

A scrutinio completato, i dati confermano quanto anticipato dalle proiezioni della notte. In Emilia Romagna resiste il presidente uscente, in Calabria si impone di larga misura la candidata del centrodestra

Il centrodestra trionfa in Calabria, mentre in Emilia-Romagna si conferma il centrosinistra. Ed è soprattutto questo secondo risultato il più atteso per i possibili esiti sulla tenuta del governo Conte II. Effetti che hanno prodotto le prime reazioni sui rapporti tra gli azionisti di maggioranza, Pd e Movimento 5 Stelle. A cominciare dal vicesegretario dem Andrea Orlando, che ora invoca un cambio di linea nel governo, fino al capo reggente M5s Vito Crimi, che ammette il risultato al di sotto delle aspettative, ma incita il Movimento ad andare avanti.


La sfida tra Stefano Bonaccini e Lucia Borgonzoni è partita con il testa a testa dei primi exit poll, per poi schiarirsi con la diffusione delle successive proiezioni. Alla fine dello spoglio in Emilia Romagna, il governatore uscente ha ottenuto il 51,4% contro il 43,6% della sfidante. In Calabria la candidata del centrodestra ha vinto con ampio vantaggio sullo sfidante del centrosinistra. Jole Santelli si è imposta con il 55,4%, mentre Pippo Callipo non è andato oltre il 30%. Terzo e fuori dal Consiglio regionale, in base alla soglia di sbarramento all’8% della legge calabrese, il candidato civico del M5s, Francesco Aiello, che ha ottenuto il 7,3%.

06.05 - 27 gennaio

In Calabria con oltre la metà delle sezioni scrutinate, la candidata del centrodestra Santelli si attesta al 55,7%, seguita da Callipo per il centrosinistra al 30,3%. Terzo, e così stando le cose fuori dal Consiglio regionale perché sotto la soglia di sbarramento, il candidato civico per il M5s Aiello al 7,3%. Il totale dei voti delle liste per il centrodestra è al 57,6%, per il centrosinistra 29,4%, mentre la coalizione a sostegno del candidato grillino ottiene il 7,3%.

05.56 - 27 gennaio

In base allo scrutinio ancora in corso in Emilia Romagna, il governatore uscente Stefano Bonaccini si attesta sul 51,37%, mentre Lucia Borgonzoni è sul 43,7%. Segue il grillino Simone Benini al 3,45%.

Per quanto riguarda i voti delle liste, invece, le liste di centrosinistra sono al 48%, quelle di centrodestra 45,4%, il M5s al 4,7%.

02.50 - 26 gennaio

In Calabria, invece, secondo l’ultima proiezione, Jole Santelli è data al 32,8%, in netto vantaggio rispetto al candidato del centrosinistra Pippo Callipo dato al 30,7%. Francesco Aiello (M5s) è dato al 7,5%

02.20 – 26 gennaio -

Secondo le proiezioni definitive di Swg realizzate per La7, in Emilia Romagna Bonaccini rimane in vantaggio su Borgonzoni: è dato al 51,3% rispetto al 43%.

Per quanto riguarda il partiti invece, dopo un testa a testa tra Pd e Lega, il partito di Zingaretti sembra essere ora in vantaggio: è dato al 32,8% rispetto al 31,8% del Carroccio.

01.57 – 26 gennaio -

«Mi dispiace che anche in questa occasione Bonaccini non abbia perso l’occasione per screditarmi. Continueremo ad ascoltare le esigenze delle persone. Per me è un grande risultato», ha commentato invece Borgonzoni.

01.48 – 26 gennaio -

«La scelta di utilizzare l’Emilia Romagna per altri fini noi non l’abbiamo capita. Qualcuno ha spostato la campagna su altri piani, ma noi abbiamo vinto lo stesso. Gli emiliano-romagnoli non hanno gradito chi è venuto a suonare ai loro campanelli». Le prime dichiarazioni di Stefano Bonaccini che è salito sul palco sulle note di Vasco Rossi.

01.44 – 26 gennaio -

Secondo la terza proiezione di Swg per La7, Bonaccini è dato al 50,8%, mentre Borgonzoni al 43%. Benini è dato invece al 5,8%.

01.38 – 26 gennaio -

Sta per iniziare la diretta su Facebook di Stefano Bonaccini, considerato in vantaggio in Emilia-Romagna.

01.18 – 26 gennaio -

«Il governo ora continua nella sua azione per il rilancio del Paese. Lo dicono fonti di Palazzo Chigi, dopo il voto per le regionali». Il premier Giuseppe Conte, spiegano le stesse fonti, è al lavoro sull’agenda di governo e attende i dati definitivi per ogni commento. Dalla presidenza del Consiglio trapela intanto soddisfazione anche per l’alta partecipazione democratica registrata in questa domenica di voto.

01.08 – 26 gennaio -

Secondo la terza proiezione Swg sulla Calabria Jole Santelli è data al 52,5%, Filippo Callipo al 30,7%, Francesco Aiello al 7,5%

01.06 – 26 gennaio -

«Non mi permetto di dire nulla al M5s, ma c’è un travaglio che è sotto gli occhi di tutti», ha detto Zingaretti in merito agli alleati di governo.

00.55 – 26 gennaio -

La proiezione Rai dà alla coalizione di centrosinistra il 49,7%, mentre al centrodestra di Borgonzoni il 44,7%. La coalizione che sostiene Simone Benini (M5S) al 3,8%; Laura Bergamini (Partito Comunista) allo 0,6%.

La Lega è il primo partito con il 31,7% seguita dal Partito democratico al 31,3%. Secondo questa proiezione FdI è al 9,7%, la lista Bonaccini Presidente raccoglie il 5,9%, M5S al 5,2%. Forza Italia si ferma al 3%, seguita dai Verdi al 2,5%.

00.50 – 26 gennaio -

«Un abbraccio a Bonaccini che ha combattuto una battaglia eroica, un abbraccio anche a Callipo. In Calabria se la sinistra fosse stata più unita i risultati sarebbero stati migliori. Grazie alle sardine, la crescita dell’affluenza è figlia di questa scossa positiva data dalle sardine. Oggi Matteo Salvini ha perso il voto, il popolo dell’Emilia Romagna non si è fatto prendere in giro da lui», ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti.

00.46 – 26 gennaio -

Secondo le ultime proiezioni realizzate da Swg per La7, Bonaccini è sempre dato avanti al 51%, mentre Borgonzoni al 43%: tra i due dunque una differenza di 8 punti percentuali.

Per quanto riguarda le proiezioni sui partiti: sempre testa a testa tra Pd e Lega dati rispettivamente al 31,7% e al 31,5%. Il M5s è dato al 5,8%.

00.35 – 26 gennaio -

Secondo i dati definitivi, alle ore 23, l’affluenza alle urne in Emilia Romagna è stata del 67,67%, 30 punti in più rispetto al 37,76% della precedente consultazione di riferimento del 2014.

00.30 – 26 gennaio -

La seconda proiezione diffusa dalla Rai dà sempre Bonaccini avanti, anche se la differenza è più contenuta. Il candidato del centrosinistra è dato al 48,6%, mentre Borgonzoni è data al 45,5%.

In Calabria invece Jole Santelli è data al 50,9%, Callipo al 31,3%. Carlo Tansi (lista civica) registra il 10,6%; Francesco Aiello (M5S) è al 7,2%.

00.16 – 26 gennaio -

«In Emilia Romagna è stata una cavalcata commovente, sono orgoglioso. Per me è un’emozione che dopo 70 anni in Emilia-Romagna ci sia stata una partita. Ringrazio Lucia Borgonzoni. Chiunque vincerà, significa che ha meritato, il popolo ha sempre ragione». È il primo commento di Matteo Salvini dopo la diffusione dei primi dati provvisori sui risultati nelle regionali.

00.14 – 26 gennaio -

Salvini: «Grazie a chi ha votato, chi sceglie di prende una responsabilità. Grazie a chi si è preso la briga di andare al seggio. Chi oggi ha partecipato si è fatto carico di un pezzetto di futuro del nostro Paese.Parto dall’unico dato certo, quello della Calabria: entriamo in una regione del Sud quindi sono felicissimo di essere stato sette volte in Calabria».

00.00 – 26 gennaio -

Per quanto riguarda la Calabria, le proiezioni danno avanti Santelli (centrodestra) data al 53,7%, Callipo (centrosinistra) è dato al 30%, mentre Francesco Aiello (M5s) al 7,1%.

23.56 – 26 gennaio -

Secondo la seconda proiezione realizzata per La7, Bonaccini è avanti con il 51,8%, mentre Borgonzoni è ferma al 41,5%. Swg ha diffuso anche le proiezioni sui partiti: testa a testa tra Pd e la Lega dati rispettivamente al 31,2% e al 31%. Il M5s è dato invece al 5,8%.

La lista Bonaccini presidente è data al 7,4%, E.R Coraggiosa al 4,4%, Europa Verde al 2,8%, Più Europa all’1,3%, Volt allo 0,5%. Fdi viene data all’8,3%, FI al 2,7%, Borgonzoni Presidente al 2,1%.

23.40 – 26 gennaio -

Secondo il secondo exit poll realizzato dal consorzio Opinio per la Rai, in Emilia-Romagna Bonaccini è dato leggermente in testa tra il 48% e il 52%, mentre Borgonzoni è data tra il 43% e il 47%. In Calabria invece è sempre in vantaggio Santelli (centrodestra) data il 49 e il 53%, mentre Callipo (centrosinistra) è dato tra il 31% e il 33%. Francesco Aiello del M5s è dato tra il 7 e l’11%.

23.35 – 26 gennaio -

Secondo le prime proiezioni realizzate da Swg per la La7, Bonaccini è dato avanti tra il 48,6 e il 52,6%, mentre Borgonzoni è data tra il 40 e il 44%.

23.30 – 26 gennaio -

«Urne chiuse. È tempo di far calare il sipario e lavorare dietro le quinte per preparare un nuovo spettacolo con tutti voi che vorrete continuare a non essere uno spettatore qualunque. Fino ad oggi siamo stati una bella favola. Ora chiudiamo il libro e sporchiamoci le mani», hanno scritto su Facebook gli organizzatori del movimento delle sardine.

23.20 – 26 gennaio -

Per quanto riguarda l’affluenza, il dato provvisorio delle 23, alla chiusura delle urne, vede in Emilia Romagna un’affluenza del 66,49%, nelle precedente consultazione era stato del 36,83%. In Calabria invece l’affluenza è stata del 41,33%, in leggero calo rispetto alle precedenti elezioni quando fu del 42,21%.

23.15 – 26 gennaio -

Anche secondo gli intention poll realizzati da Tecnè per Retequattro c’è un testa a testa tra Bonaccini e Borgonzoni. Bonaccini è dato tra il 46,5% e il 50,5%, mentre Borgonzoni tra il 43,5% e il 47,5%

23.10 – 26 gennaio -

Mentre in Calabria è data in testa la candidata di centrodestra Jole Santelli. Il primo exit poll del Consorzio Opinio per la Rai le assegna il 49-53%, rispetto al 29-33% attribuito a Callipo, candidato del centrosinistra.

23.01 – 26 gennaio -

Secondo i primi exit poll diffusi dalla Rai, forchetta molto ravvicinata tra centrosinistra e centrodestra in Emilia-Romagna. Stefano Bonaccini è dato al 47-51%, mentre la candidata di centrodestra Lucia Borgonzoni al 44-48%. Il candidato del M5s Simone Benini invece è dato tra il 2 e il 5%.

22.49 – 26 gennaio -

Secondo la proiezione YouTrend in Emilia Romagna l’affluenza si assesterà alla fine intorno al 69-73%.

22.26 – 26 gennaio -

Negli ultimi minuti la narrazione politica sulle regionali si è interrotta davanti alla notizia della morte di Kobe Bryant. «Mito.», scrive Gianluigi Paragone e posta una foto della maglia gialla con il numero 24 indossata dal giocatore

22.08 – 26 gennaio -

«Sconcerto per la tragica scomparsa di Kobe Bryant, un grande uomo e un grande campione, che amava la nostra regione e l’Italia. Un pensiero commosso e un abbraccio alla sua famiglia». Lucia Borgonzoni commenta così la scomparsa dell’ex giocatore dell’Nba.

Sconcerto per la tragica scomparsa di Kobe Bryant, un grande uomo e un grande campione, che amava la nostra regione e l’Italia. Un pensiero commosso e un abbraccio alla sua famiglia.

Gepostet von Lucia Borgonzoni am Sonntag, 26. Januar 2020
21.52 – 26 gennaio -

Il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, si aggiunge al cordoglio per la scomparsa dell’ex cestista dell’Nba.

21.30 – 26 gennaio -

Il segretario della Lega, Matteo Salvini, saluta sua pagina Twitter Kobe Bryant dopo la notizia della sua scomparsa.

21.21 – 26 gennaio -

«Se ne è andato Kobe Bryant – scrive Bonaccini sulla sua pagina Facebook – Un semplice pensiero per un grande campione e una grande persona, legato alla nostra terra, così come la nostra terra era legata a lui».

Se ne è andato Kobe Bryant. Un semplice pensiero per un grande campione e una grande persona, legato alla nostra terra, così come la nostra terra era legata a lui.

Gepostet von Stefano Bonaccini am Sonntag, 26. Januar 2020
21.05 – 26 gennaio -

«Pur di riportare a casa i bambini strappati alle famiglie, sono disposto a dare la vita, se è necessario». Così sulla sua pagina Facebook Matteo Salvini continua a parlare della vicenda di Bibbiano.

GIUSTIZIA e VERITÀ per i bimbi di Bibbiano.

Gepostet von Matteo Salvini am Sonntag, 26. Januar 2020
20.50 – 26 gennaio -

«Appena arrivato a Lamezia Terme per seguire lo spoglio delle regionali calabresi con Jole Santelli e tanti amici di Forza Italia. Sono molto ottimista». Lo scrive su Twitter Antonio Tajani vicepresidente di Forza Italia

20.35 – 26 gennaio -

«Mancano tre ore», scrive la candidata leghista Lucia Borgonzoni sulla sua pagina Facebook. I seggi chiuderanno alle ore 23.

Amici, siamo a un passo dal traguardo! Ancora 3 ore per dare un segnaledi cambiamento forte all’Emilia-Romagna e all’Italia! #oggivotoLega #BorgonzoniPresidente

Gepostet von Lucia Borgonzoni am Sonntag, 26. Januar 2020
20.25 – 26 gennaio -

Il senatore pentastellato Alberto Airola ha chiesto le dimissioni di Bruno Vespa. Airola, in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, attacca l’ad della Rai, Fabrizio Salini, per l’intervento elettorale senza contraddittorio di Matteo Salvini andato in onda durante l’intervallo di Juventus-Roma nell’anticipazione di Porta a Porta.

20.10 – 26 gennaio -

L’affluenza in Calabria nei comuni di capoluogo:

  • CATANZARO 44,75% / 42,12&
  • COSENZA 45,75% / 40,26%
  • CROTONE 36,84% / 32,30%
  • REGGIO CALABRIA 38,99% / 36,23%
  • VIBO VALENTIA 39,53% / 37,46%
20.05 – 26 gennaio -

Per quanto riguarda l’affluenza in Calabria, il dato definitivo è 35,52%, in lieve crescita rispetto alle precedenti elezioni quando fu del 34,68%.

19.58 – 26 gennaio -

L’affluenza in Emilia -Romagna nei comuni di capoluogo:

  • BOLOGNA 60,82% / 33,04%
  • FERRARA 59,24% / 32,44%
  • MODENA 61,33% / 33,02%
  • RAVENNA 59,09% / 31,92%
  • CESENA 60,36% / 31,72%
  • FORLI’ 59,64& / 29,58%
  • RIMINI 55,00% / 26,07%
  • REGGIO 58,20% / 29,49%
  • PARMA 55,40% / 27,56%
  • PIACENZA 54,32% / 29,66%
19.45 – 26 gennaio -

Secondo i dati definitivi, in Emilia-Romagna l’affluenza è raddoppiata rispetto alle scorse elezioni regionali. Alle 19 è stata registrata un’affluenza del 58,82% mentre nelle precedenti elezioni fu 30,89%.

19.30 – 26 gennaio -

«I vostri sorrisi sono la mia forza, Amici. Non vedo l’ora di liberare la splendida Emilia-Romagna», ha commentato Matteo Salvini, condividendo su Facebook un video.

19.00 – 26 gennaio -

Secondo i dati parziali dell’affluenza rilevata alle ore 19, in Emilia-Romagna il dato è quasi raddoppiato toccando quota 59% , rispetto al 31% delle scorse elezioni. È in lieve crescita anche in Calabria dove sempre alle 19 è stata registrata un’affluenza del 35,5% rispetto al 34,8% delle scorse consultazioni.

18.50 – 26 gennaio -

In alcuni seggi dell’Emilia-Romagna sono state registrate code per esprimere il voto. Il dato sull’affluenza, secondo l’ultima rilevazione delle 12, è positivo: in netto aumento rispetto alle scorse elezioni.

18.20 – 26 gennaio -

Una lieve scossa di terremoto di magnitudo 3.0 è stata registrata nel Riminese. L’epicentro sarebbe nel territorio del comune di Montefiore Conca, a una profondità di 26 chilometri.

18.05 – 26 gennaio -

Sui social aumenta la polemica sulla candidata calabrese del centrodestra Jole Santelli che sarebbe residente a Roma e per questo non ha votato in Calabria, la regione in cui corre per la presidenza.

17.40 – 26 gennaio -

«Anche questa è fatta, votate tutti e tutte! Qua, con una semplice crocetta, si fa l’Emilia-Romagna! Daje!», ha scritto in un post la sardina Sergio Echamanov. Il ragazzo è diventato celebre dopo che Matteo Salvini aveva pubblicato un suo intervento durante un comizio per deriderlo.

17.20 – 26 gennaio -

Su Twitter sia il profilo ufficiale di YouTrend che Lorenzo Pregliasco raccomandano di non considerare presunti exit poll che starebbero girando in rete e su Whatsapp in quanto falsi.

«Ricordiamo che non stiamo svolgendo nessun exit poll e che il presunto “exit poll YouTrend” che sta circolando è da considerare privo di fondamento», twitta YouTrend.

16.50 – 26 gennaio -

«Con la Lega in regione difendiamo l’identità e la bontà dell’Emilia Romagna. Oggi dalle 7 alle 23 finalmente anche l’Emilia-Romagna può cambiare», dice Salvini in un video pubblicato su Twitter, ringraziando tutti gli utenti che stanno utilizzando l’hashtag  #oggivotoLega.

16.30 – 26 gennaio -

Virale il video del quintetto pugliese Rimbamband che ha creato una parodia della contestatissima iniziativa di Matteo Salvini. L’ex ministro nel quartiere Pilastro di Bologna aveva citofonato a un’abitazione privata, indicata da alcuni residenti come luogo di spaccio.

16.12 – 26 gennaio -

Il ministro Roberto Gualtieri sarà il candidato unitario del centrosinistra alle suppletive del collegio Roma 1 della Camera, in programma il primo marzo. A sostenere Gualtieri l’intera coalizione di centrosinistra: Pd, Italia viva, Si, Psi, Art. 1.

15.47 – 26 gennaio -

Il candidato Stefano Bonaccini ha pubblicato un’immagine con la scritta: «Oggi vinciamo noi, oggi vince l’Emilia Romagna».

15.20 – 26 gennaio -

Dopo che per tutta la mattina è stato virale l’hashtag #oggivotolega, in questo momento è stato superato su Twitter dalla risposta anti-sovranista: #iltuocuorenonbatteadestra

14.50 – 26 gennaio -

«Se hai scelto di partecipare non voterai più da solo», hanno twittato le sardine. Molto considerano il voto in Emilia Romagna un test anche per il movimento.

14.20 – 26 gennaio -

Lucia Borgonzoni all’uscita dal seggio in cui ha votato si è fermata a rispondere ad alcune domande dei giornalisti rinnovando l’invito al voto. Non è mancata una frecciatina agli avversari: «Ieri qualcuno si è impegnato a violare qualsiasi regola di pubblicità sui social e sui giornali online. Stasera però vedremo, è la resa dei conti». In realtà anche dai profili della Lega non sono mancati post durante la giornata di ieri, 25 gennaio, sulle elezioni regionali, nonostante il silenzio elettorale che ricordiamo però non vale per i social.

13.56 – 26 gennaio -

Lucia Borgonzoni, candidata per il centro-destra in Emilia-Romagna, vota in un seggio di Bologna.

13.41 – 26 gennaio -

«È segno di democrazia, fa sempre piacere. Era un po’ di tempo che non facevo la fila per poter votare, non so i dati ma mi sembra buono», così Romano Prodi, uscendo dal seggio elettorale nel liceo Galvani di Bologna, dove ha votato insieme alla moglie Flavia.

Ansa | Nell’immagine Romano Prodi al voto

Alla domanda dei cronisti se sull’attuale dato sull’affluenza abbia inciso l’attività delle Sardine, Prodi ha alzato le spalle senza rispondere.

13.33 – 26 gennaio -

La rilevazione delle 12 dell’affluenza alle urne alle regionali in Emilia-Romagna non solo è più del doppio rispetto a quelle del 2014, ma addirittura leggermente superiore anche alla stessa rilevazione delle politiche del 2018 (quando in regione votò il 78,2%) e alle europee dello scorso anno, quando il dato finale dell’affluenza in Emilia-Romagna si registrò al 67,3%. In molti seggi sono state segnalate code, con attese di diversi minuti per votare.

13.31 – 26 gennaio -

Nella precedente consultazione regionale, nel 2014, l’Emilia-Romagna segnò un record negativo con una bassissima affluenza alle urne, che era stata alle 12 del 10,77%. Al termine delle votazioni, la cifra definitiva dell’affluenza raggiunse appena il 37,67%. Le elezioni si erano svolte in un clima di polemiche che videro al centro di una bufera giudiziaria la precedente giunta regionale. Lo stesso presidente uscente di allora, Vasco Errani, si era dimesso il 23 luglio 2014 dopo la condanna in appello per falso ideologico nell’inchiesta “Terremerse”. Errani fu poi assolto con formula piena due anni dopo perché «il fatto non sussiste».

13.18 – 26 gennaio -

L’affluenza alle urne delle ore 12 in Emilia-Romagna è del 23,44% (nella precedente consultazione regionale, alla stessa ora, era stata del 10,77%) mentre in Calabria del 10,48% (nella precedente dell’8,85%).

12.09 – 26 gennaio -

«Una giornata insieme alla mia piccolina. Buona domenica e – per gli amici dell’Emilia-Romagna e della Calabria – buon voto» scrive Giorgia Meloni.

«Votate col cervello, nell’interesse vostro, dei vostri figli, dei vostri nipoti, dell’Italia. Votate Forza Italia, votate per l’Occidente, per il partito della libertà, del lavoro e dei lavoratori», questo il tweet di Silvio Berlusconi.

Queste, infine, le parole di Matteo Salvini:

12.00 – 26 gennaio -

Sta facendo discutere il gesto del sindaco di Soriano Calabro, comune italiano di circa duemila abitanti della provincia di Vibo Valentia, in Calabria che si è avvicinato al leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, per baciargli la mano.

11.57 – 26 gennaio -

Stefano Bonaccini, candidato alla presidenza della regione Emilia-Romagna, rompe il silenzio con un lungo post su Facebook. «Oggi si vota. È il momento della verità: dimostreremo, insieme, l’orgoglio di questa terra, che difende le proprie radici e sceglie il futuro, senza lasciare indietro nessuno. In queste ore lo sforzo più importante deve essere quello di convincere amici e conoscenti ad andare a votare, perché ogni singolo voto è decisivo» scrive.

11.50 – 26 gennaio -

Stefano Bonaccini, candidato per il centro-sinistra in Emilia Romagna, vota in un seggio di Campogalliano, comune di 8mila abitanti della provincia di Modena.

11.22 – 26 gennaio -

Pippo Callipo, candidato per il centro-sinistra in Calabria, ha votato in un seggio di Pizzo Calabro.

Ansa | Nell’immagine Pippo Callipo
11.15 – 26 gennaio -

Lucia Borgonzoni voterà alle 12.15 circa alla scuola De Amicis di Bologna.

10.47 – 26 gennaio -

Su Twitter interviene anche il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi: «Sono passati 26 anni dal giorno in cui nel 1994 ho chiesto ai miei concittadini di scendere in campo con me in un momento drammatico della storia del nostro Paese. Abbiamo fatto molto, tanto resta da fare. 26 anni dopo, #ForzaItalia è ancora più necessaria di allora».

Giorgia Meloni, invece, invita gli elettori a recarsi alle urne: «Amici calabresi, emiliani, romagnoli: con 5 minuti del vostro tempo oggi avete la possibilità di cambiare le sorti della vostra Regione e lanciare un forte messaggio a un governo nemico degli italiani. L’#EmiliaRomagna, la #Calabria e l’Italia meritano il meglio. Ora tocca a voi!».

10.27 – 26 gennaio -

In Calabria, sia la candidata del centro-destra sia il candidato scelto dal centro-sinistra continuano a pubblicare contenuti sui social network. Pippo Callipo (centro-sinistra) ricorda che mancano «13 ore alla chiusura dei seggi» e invita i suoi elettori ad «andare a votare».

Jole Santelli (centro-destra), invece, scrive: «La forza della volontà vince». E posta una foto.

Continuano a restare in silenzio il segretario del Pd Nicola Zingaretti e il candidato in Emilia-Romagna per il Pd Stefano Bonaccini. Il leader della Lega Matteo Salvini, invece, continua a postare video sulla sua pagina Facebook.

09.55 – 26 gennaio -

Intanto su Twitter è in trending topic l’hashtag #oggivotolega che supera anche #buonadomenica, #ElezioniEmiliaRomagna e #elezionicalabria. Soddisfatto il leader della Lega, Matteo Salvini, che da stamattina continua a postare sui social: «#oggivotoLega già primo nelle tendenze italiane su Twitter, fantastico! Amici emiliano-romagnoli e calabresi, oggi c’è tempo fino alle 23, conto su di voi. Liberiamo queste splendide regioni dal PD e poi liberiamo l’Italia intera!».

09.40 – 26 gennaio -

«Buona domenica, oggi conto su di te!», questo il post pubblicato su Facebook dalla candidata di centro-destra Lucia Borgonzoni. Stefano Bonaccini, sostenuto dal Pd, invece, al momento sembra voler rispettare (anche sui social) il silenzio elettorale. L’ultimo post risale a 18 ore fa.

09.45 – 26 gennaio -

Secondo indiscrezioni pubblicate questa mattina sui quotidiani il governo sarebbe deciso ad andare avanti anche in caso di una vittoria in Emilia-Romagna del centrodestra. Per il Corriere della Sera, gli equilibri tra Giuseppe Conte e il movimento potrebbero diventare più difficili nel caso di una vittoria del Pd e il conseguente tentativo da parte della quota dem di dettare l’agenda dell’esecutivo.

09.30 – 26 gennaio -

Non si è capito «quanto in competizioni di questo tipo il Bonaccini di turno sia l’outsider. Ce ne siamo accorti stando dentro l’arena, e non fuori a guardare» ha detto Mattia Santori, leader delle Sardine, in un’intervista al Fatto Quotidiano. «Noi non siamo in contrapposizione con altre forze politiche, siamo persone. Fuori da ogni schema politico: è per questo che arriviamo meglio. Le Sardine sono nate quando la candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni era già avanti di 6 punti nei sondaggi. Bonaccini è già un miracolo che se la giochi testa a testa» ha spiegato.

Come in Umbria, anche in Emilia-Romagna «c’è stato uno scollamento tra il reale e il virtuale veicolato da social e media. Non abbiamo perso una piazza contro Salvini, eppure era sempre davanti a noi sui media». Le Sardine non hanno fatto appello al voto disgiunto, «perché non è il nostro ruolo. Abbiamo detto due mesi fa: “Svegliatevi” E poi non abbiamo mai mollato. Ma ora sta alla responsabilità di ciascuno» aggiunge Santori che si dice molto «stanco, ma contento».

E la Lega? Per Santori «una forza politica che vive sul e del web dura finché il sovranismo internazionale decide di foraggiarla. Quando il cavallo cambierà, e passeranno a tifare per la Meloni, Salvini verrà dimenticato».

09.02 – 26 gennaio -

Matteo Salvini twitta dalle 7 di stamane, dall’apertura delle urne, tra Madonne e inviti al voto.

07.00 – 26 gennaio -

Urne aperte da stamane alle 7 e fino 23 in Emilia Romagna e in Calabria, per eleggere il presidente della Giunta regionale e i componenti dell’Assemblea legislativa.

Lo scrutinio avrà inizio a partire dalle 23.00, appena terminate le operazioni di voto e l’accertamento del numero dei votanti, e proseguirà per tutta la notte. A votare saranno 5 milioni e mezzo di persone: più di 3,5 milioni di cittadini in Emilia Romagna e 1,8 milioni in Calabria.

Open | Elezioni in Emilia-Romagna e Calabria

La posta in gioco

«Se in Emilia-Romagna vince il centrodestra, il governo deve cadere». Da tempo è diventato il mantra dell’opposizione. L’ultima a ribadirlo è stata la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, durante l’evento di chiusura per la campagna elettorale a Ravenna: «Se ci votate, lunedì citofoneremo a Conte, gli chiederemo di fare gli scatoloni. Io, Salvini e Berlusconi siamo pronti ad andare al governo. Se vinciamo chiederemo le elezioni».

Un riferimento alla “citofonata” di Matteo Salvini a un ragazzo nel quartiere Pilastro di Bologna accusato di essere uno spacciatore. Un gesto che per un momento aveva diviso il centrodestra («Io non l’avrei fatto», aveva dichiarato sempre la Meloni il cui partito, in crescita da mesi, galleggia sopra la soglia del 10%). Nonostante gli esponenti della maggioranza continuino a dire che si tratta di una consultazione regionale e come tale non può avere effetti sull’esecutivo, la posta in gioco è alta.

Anche perché a differenza della Calabria, dove le elezioni regionali sono passate più in sordina rispetto alla “regione rossa”, in Emilia-Romagna sembrerebbe esserci un testa a testa con Stefano Bonaccini (centrosinistra) in leggero vantaggio su Lucia Borgonzoni (centrodestra). Gli ultimi sondaggi – pubblicati circa due settimane fa – infatti davano il centrosinistra in vantaggio in Emilia-Romagna con uno scarto di circa due punti percentuali. Soffia un vento diverso in Calabria dove Jole Santelli, candidata forzista per il centrodestra, è in discreto vantaggio rispetto all’imprenditore Pippo Callipo, scelto dal centrosinistra.

In entrambi casi il Movimento 5 Stelle, da poco “orfano” dopo le dimissioni di Luigi Di Maio da capo politico, dovrebbe essere fuori dai giochi. Pesa, oltre al momento di crisi attraversato dal Movimento, anche la scelta di non appoggiare il candidato del centrosinistra, come invece era avvenuto nelle recenti elezioni regionali in Umbria.

Un’altra scommessa – forse la più importante di tutte – riguarda l’affluenza alle urne. Le ultime elezioni del 2014 che portarono alla vittoria del centrosinistra in entrambe le regioni, avvennero all’insegna di un’affluenza particolarmente bassa: votarono meno del 38% degli aventi diritto in Emilia- Romagna, un record negativo, e circa il 44% in Calabria. Il dato di quest’anno aiuterà a misurare anche l’impatto del movimento delle sardine che hanno caratterizzato la campagna di questa tornata elettorale.

Il voto in Emilia-Romagna

In entrambi le regioni si vota in un solo giorno, dalle 7 alle 23. Sono sette i candidati in corsa: oltre ai nomi ormai noti di Lucia Borgonzoni (candidata dal centrodestra appoggiata dalla Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia) e di Stefano Bonaccini (candidato del centrosinistra appoggiato anche da Italia Viva di Matteo Renzi e Azione di Carlo Calenda) il Movimento 5 stelle ha candidato Simone Benini, consigliere comunale di Forlì, vincitore delle “regionarie” sulla piattaforma Rousseau. 

Gli altri candidati – Domenico Battaglia, Marta Collot, Stefano Lugli e Laura Bergamini corrono – con l’eccezione di Battaglia, candidato per conto del movimento no-vax Vaccini Vogliamo Verità – per tre partiti di sinistra, rispettivamente Potere al popolo (Collot), L’Altra Emilia Romagna (Lugli) e il Partito Comunista (Bergamini).

Chi tra i candidati presidente conquisterà il numero maggiore di voti otterrà anche il premio di maggioranza: sui cinquanta consiglieri, quaranta consiglieri vengono eletti con un sistema proporzionale su liste circoscrizionali mentre altri nove vengono eletti con un sistema maggioritario sulla base delle singole circoscrizioni (l’ultimo seggio è quello del candidato presidente vincitore).

In Emilia-Romagna è consentito il voto disgiunto. I circa 3,4 milioni di cittadini chiamati al voto nella Regione, a cui è consentito votare una sola lista e un solo candidato, potranno scegliere una lista non collegata al candidato presidente (nel caso in cui si vota soltanto la lista però, il voto andrà automaticamente al candidato governatore di quella lista).

Un meccanismo su cui Bonaccini spera di capitalizzare, come ha dichiarato lui stesso durante l’evento di chiusura al circolo Arci Benassi insieme al segretario del Nicola Zingaretti, raccogliendo quei voti di chi non si identifica con il centrosinistra, ma non vuole Borgonzoni al governo della Regione: «Si vota in Emilia-Romagna e quindi mi rivolgo a tutti gli elettori della nostra Regione — ha dichiarato Bonaccini —. Mi auguro che anche nella Lega e nella destra qualcuno possa riflettere sulle mie proposte e su come ho governato».

Le elezioni regionali in Calabria

In Calabria invece non è previsto il voto disgiunto. Anche nella regione del Sud d’Italia si vota dalle 7 alle 23 in un unico turno per eleggere il Governatore, anche qui con un premio di maggioranza che assegna al vincitore almeno 16 consiglieri su 30. Quattro i candidati in tutto: oltre a Jole Santelli per il centrodestra e Pippo Callipo per il centrosinistra, troviamo Francesco Aiello per l’alleanza civica M5S e Carlo Tansi per la coalizione civica Tesoro Calabria.

Le trattative per scegliere i candidati del centrosinistra e centrodestra sono state ricche di difficoltà. Per far strada a Jole Santelli – attualmente deputata e coordinatrice regionale di Forza Italia (è stata eletta per la prima volta al parlamento con Forza Italia nel 2001 ed è stata sottosegretario all Giustizia dal 2001-2006 nel secondo e terzo governo Berlusconi) – c’è voluta la rinuncia dei forzisti alla candidatura del sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto non gradito alla Lega a causa di alcune vicende giudiziarie che lo riguardano. Attualmente Santelli è sostenuta da sei liste.

Profilo diverso, ma stesse vicissitudini pre-elettorali per Filippo Callipo, la cui candidatura è avvenuta soltanto dopo il sofferto ritiro da parte del governatore Pd uscente Mario Oliviero anche lui, come Occhiuto, criticato per alcune vicende giudiziarie. Nato 73 anni fa a Pizzo Calabro, Callipo ha alle spalle una carriera come imprenditore nel settore della produzione e della commercializzazione del tonno, ma è anche attivo nella produzione di gelato e nel settore alberghiero. Già presidente di Confindustria Calabria dal 2001 al 2006, è stato candidato alla presidenza della Regione Calabria nel 2010 con il sostegno di Italia dei Valori, ottenendo però soltanto il 10% dei voti.

In campagna elettorale – in cui è stato elogiato da Zingaretti a Cosenza il 24 gennaio come «simbolo di quella Calabria che combatte» per il suo impegno contro l’ndrangheta – anche Callipo aveva tentato di strizzare l’occhio agli elettori 5 Stelle, dicendosi fiducioso che sarebbero stati «molti» gli elettori pentastellati a votarlo.

Una dichiarazione che non è piaciuta al deputato M5S Paolo Parentela, coordinatore del Movimento per la campagna delle Regionali: «Noi del Movimento 5 Stelle non siamo affatto con Callipo – ha replicato Parentela – perché l’imprenditore che ha dimostrato di intendere la politica come se fosse la sua azienda personale, non ha sbarrato la porta ai vecchi ‘arnesi’ di palazzo e della burocrazia regionale». Dichiarazioni che fanno intendere che difficilmente gli elettori del Movimento verranno in suo soccorso.

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