Coronavirus, ultime notizie – In Italia 187 nuovi contagiati in 24 ore. Lombardia, invariato il numero delle terapie intensive. Il virologo Silvestri: «L’attenuazione del virus è plausibile»

In Italia sono 15.255 le persone attualmente positive al Covid-19, i guariti hanno raggiunto quota 190.717. Polmoniti anomale ignorate in Val Seriana alla fine del 2019. Il virologo Palù: «Il virus ha una dose infettante più bassa». Secondo il Karolinska Institut (Svezia) si può essere immuni al Covid anche se negativi al test sierologico

Per saperne di più:

Il senatore Pd Andrea Marcucci: «Votiamo lo scostamento di bilancio a settembre»

ANSA/ETTORE FERRARI | Il capogruppo del Pd al Senato, Andrea Marcucci

Andrea Marcucci, capogruppo dei senatori PD, ha chiesto durante l’assemblea dei senatori dem di votare lo scostamento di bilancio, fondamentale per il post Coronavirus, a settembre e non a fine luglio come sarebbe previsto al momento: «Potessi dare un consiglio al governo, direi di evitare di discutere lo scostamento di bilancio alla fine del mese. Anche statisticamente, è il periodo dell’anno con più malattie di stagione in Senato. Poi è un provvedimento importante che è meglio capire bene fino in fondo, quindi meglio settembre per la decisione ed il voto parlamentare».

Marcucci ha commentato anche il passaggio da Forza Italia a Italia Viva del senatore Vincenzo Carbone: «Oggi un senatore di Forza Italia è passato ad Italia Viva, è una piccola buona notizia perché vuol dire che la maggioranza torna ad essere attrattiva. Ultima cosa sul decreto semplificazione, vedo che il governo va avanti, noi siamo pronti ad affrontarlo in aula quanto prima, sicuramente tra la fine di luglio e l’inizio di agosto».

Il ministro Boccia: «Faremo passi in avanti sul digitale»

ANSA/ANGELO CARCONI | Il ministro degli Affari Regionali e Autonomie Francesco Boccia

Il ministro agli Affari regionali Francesco Boccia ha commentato durante l’assemblea dei Giovani Imprenditori di Confindustria Bari-Bat il decreto sulle semplificazioni che si trova sul tavolo del governo: «Io penso che il decreto sulle semplificazioni sia una grande opportunità. È in corso un ulteriore confronto nella maggioranza ed è giusto aspettare il Consiglio dei ministri dei prossimi giorni, ma dalle soglie legate ad un certo tipo di confronto con le imprese, passando per la semplificazione anche contabile, penso che si faranno passi in avanti al tempo della società digitale».

La prospettiva di Boccia è che in Italia si impari dalla trasformazione digitale che è stata resa necessaria per adattarsi al lavoro al tempo del lockdwon per il Coronavirus: «Se il Paese è andato avanti in questi quasi quattro mesi drammatici, è perché le tecnologie ci hanno consentito di continuare a fare tante cose, a lavorare e studiare. Se abbiamo fatto tutto questo in emergenza, a maggior ragione il tempo che abbiamo di fronte dovrà essere caratterizzato da una velocità in linea con il capitalismo digitale, moderno che, per quanto mi riguarda, dovrà essere sempre equo e giusto».

Valle d’Aosta, zero pazienti in terapia intensiva e uno in isolamento domiciliare

Secondo l’ultimo bollettino rilasciato dalla Valle d’Aosta, l’epidemia di Coronavirus nella regione sarebbe alle battute finali. Secondo i dati ufficiali infatti nella regioni ci sarebbero 3 casi positivi: 2 ricoverati in ospedale e 1 in isolamento domiciliare. I casi totali nella regione sono arrivati a 1.195 dall’inizio dell’epidemia. Nella giornata di ieri sono stati fatti 314 controlli: nessuna sanzione registrata.

Il direttore dell’ospedale Niguarda di Milano: «Stiamo tornando alla normalità»

ANSA/FILIPPO VENEZIA | Il pronto soccorso dell’ospedale Niguarda, Milano

Durante una diretta Facebook di Lombardia Notizie Marco Bosio, direttore generale dell’Ospedale Niguarda di Milano, ha spiegato che la situazione, anche in Lombardia, sta tornando alla normalità: «Si stanno riassestando i flussi al Pronto soccorso. All’epoca dell’emergenza Covid-19 erano quasi tutti relativi al virus. Ora, che stiamo tornando progressivamente alla normalità, ci ritroviamo a fronteggiare ogni tipo di patologia». Durante i primi mesi dell’emergenza Coronavirus, l’ospedale Niguarda ha aumentato i numeri dei posti letto in terapia intensiva fino ad arrivare a 96.

Emillia-Romagna, nelle ultime 24 ore +16 casi positivi e 4 decessi

ANSA/ MAX CAVALLARI | La sede di Bartolini a Bologna dove è stato rilevato un focolaio di Coronavirus

Secondo i dati ufficiali pubblicati dall’Emilia-Romagna, il numero totale dei casi di contagio sarebbe arrivato a 28.508. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 16 casi, di cui 9 asintomatici. In totale nella regione si sono contate 4.264 vittime con una diagnosi di Coronavirus. Sempre nelle ultime 24 ore i decessi registrati sono stati 4. Al momento il numero dei ricoverati in terapia intensiva è sceso a 10 mentre i pazienti ricoverati nei reparti Covid sono 104.

Il Centrodestra si prepara all’incontro con il premier Conte

ANSA/LUIGI SALSINI | Silvio Berlusconi

In una nota di Forza Italia, Silvio Berlusconi spiega di aver ricevuto la lettera di invito a Palazzo Chigi per discutere su come investire al meglio i fondi messi a disposizione dall’Europa per affrontare l’emergenza Coronavirus. Fonti della Lega dicono invece che Matteo Salvini attende ancora l’invito ufficiale del premier.

I dati della Farnesina: da inizio emergenza oltre 107mila rimpatri

In una nota del ministero degli Esteri si legge quanti sono stati i rimpatri di cittadini italiani attraverso viaggi organizzati dallo Stato: oltre 107mila dall’inzio dell’epidemia di Coronavirus. In tutto, i Paesi coinvolti sono stati 121 e le operazioni per via aerea, terrestre o navale sono state 1.125. Nella giornata di oggi 580 persone sono state rimpatriate, tutte provenienti da Marocco, Oman, Kenya e Niger.

Piemonte, da ieri un solo decesso e 16 casi di contagio

ANSA/TINO ROMANO | Due persone con il volto coperto da unaa mascherina passeggiano nelle vie del centro, Torino

Secondo i dati della piattaforma ufficiale Piemonte Informa, nelle ultime 24 ore sono stati 16 i casi di contagio in Piemonte. Sul fronte dei decessi invece si è registrata una sola vittima con diagnosi di Coronavirus. In tutto nella regione sono 4.091 le persone morte a causa di questa epidemia, 31.365 i contagi totali. I ricoverati in terapia intensiva sono 11, uno in meno rispetto a ieri.

Il ministero dell’Ambiente: «Non disperdiamo mascherine e guanti»

Guanti mascherine rifiuti

Secondo uno studio pubblicato a fine maggio dal Politecnico di Torino l’Italia avrebbe avuto bisogno per la Fase 2 dell’epidemia di Coronavirus di circa un miliardo di mascherine e mezzo miliardo di guanti. Quantità che bastavano a soddisfare i bisogni degli italiani solo nel mese di maggio. Entro la fine del 2020 questo aumento dell’uso di guanti e mascherine potrebbe così tradursi in 440mila tonnellate di rifiuti.

Il ministero dell’Ambiente ha avviato una campagna per sensibilizzare al corretto smaltimento dei dispositivi di protezione individuale: guanti e mascherine infatti andrebbero gettati nella spazzatura indifferenziata. Il nome della campagna è #buttalibene e tutte le domande sul corretto smaltimento di questi rifiuti si possono trovare su questo portale.

Campania, via libera agli sport di contatto

ANSA / CIRO FUSCO | Il governatore Vincenzo De Luca

A partire dal 6 luglio sarà possibile giocare sia a calcetto che a basket. E non solo, dal 4 luglio sarà consentito anche il ballo nelle discoteche. Sempre rispettando le norme per contenere il contagio del Coronavirus. Sono queste le nuove norme valide per la Campania, stando all’ultima ordinanza firmata dal governatore Vincenzo De Luca. Confermato il divieto di vendita di alcolici da asporto dopo le 22. Bar e ristoranti però non avranno più limiti di orario per servire ai tavoli.

Il vero nemico del virus sarà il caldo?

Uno studio in preprint, ovvero non ancora revisionato, realizzato a Milano da immunologi e astrofisici ha dimostrato che la stagione estiva ridurrebbe la possibilità che il Coronavirus si diffonda. È davvero così? Le premesse, come abbiamo spiegato in questo articolo, ci sono. Il punto è che questa ipotesi, al momento, non è ancora stata dimostrata.

I turisti provenienti dagli Stati Uniti e bloccati a Cagliari dovranno tornare a casa

ANSA/MANUEL SCORDO | La spiaggia del Poetto nella prima domenica dopo il lockdown, Cagliari

Erano atterrati questa mattina con un volo privato all’aeroporto di Cagliari-Elmas e sono stati subito fermati dalla Polizia di frontiera. Ora dovranno tornare a casa. Cinque cittadini statunitensi che puntavano a un soggiorno in Sardegna dovranno rinunciare ai loro piani e tornare a casa. La normativa europea entrata in vigore nella giornata di ieri infatti non lascia nessun margine: in Italia possono entrare solo cittadini di Paesi dell’area Schengen e di altri 15 Paesi. I turisti che volavano insieme ai turisti statunitensi dovranno comunque sottoporsi a un periodo di quarantena per il Coronavirus.

I senatori del M5s: «100 euro in più nella busta paga per 16 milioni di lavoratori»

ANSA/RICCARDO ANTIMIANI | Il capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi

«Sarà una busta paga più pesante, che può consentire aumenti netti fino a cento euro al mese». I senatori del Movimento 5 Stelle presentano così il taglio del cuneo fiscale previsto dalla legge di Bilancio del 2020. «Il taglio del cuneo fiscale è una misura strutturale, come ha ribadito anche oggi il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che per milioni di lavoratori dipendenti con reddito fino a 40mila euro rappresenta di certo una boccata d’ossigeno».

Tutti i dubbi sull’uso delle mascherine

Servono davvero? Quali è meglio usare? Sono ancora necessarie o ormai sono diventate solo un capo di abbigliamento per l’estate 2020? Sono sempre di più i dubbi sulla reale utilità delle mascherine, lo strumento che abbiamo imparato a conoscere fin dalle prime settimane dell’epidemia di Coronavirus. Con la diminuizione dei contagi e la riapertura di molte attività ci si comincia a chiedere se servono ancora. Ecco tutte le nostre risposte.

I dati del Viminale: solo ieri controlli su oltre 64mila persone e 12mila esercizi commerciali

Secondo i dati forniti dal Viminale, nella giornata di ieri sono state oltre 64.016 le persone controllate per verificare il rispetto delle norme per evitare il contagio da Coronavirus: di queste 46 sono state sanzionate e 1 invece è stata denunciata. Per quanto riguarda gli esercizi commerciali, i controlli sono stati fatti su 12.106 attività, 17 titolari sono stati sanzionati mentre 6 hanno dovuto chiudere.

Durante il lockdown gli incidenti sono calati del 72%

ANSA/LUCA ZENNARO | Il viadotto Torrente Bisagno sulla A12

Come era prevedibile, durante il lockdown il numero di incidenti sulle strade italiane è crollato drasticamente. Il calo è arrivato al 72%, se confrontato con lo stesso periodo dello scorso anno. A partire dal 3 maggio, quando le maglie del lockdown hanno cominciato ad allargarsi, la diminuizione si è ridotta, arrivando al 40,4%. Dal 1 marzo al 3 maggio le vittime di incidenti stradali sono scese a 82. Dal 3 maggio al 24 giugno sono state 167.

I complimenti dell’Oms all’Italia: «Ribaltata situazione spaventosa»

EPA/SALVATORE DI NOLFI | Il Direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus

Il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha voluto fare i complimenti in forma ufficiale a Spagna e Italia. Queste infatti sono le due nazioni in cui l’epidemia è arrivata per prima in Europa, e non solo. Sono anche le prime democrazie occidentali che hanno dovuto confrontarsi con il Coronavirus:

«Italia e Spagna hanno riportato l’epidemia Covid-19 sotto controllo con una combinazione di leadership, umiltà, partecipazione attiva di ogni membro della società e attuando un approccio globale. Entrambi i Paesi hanno affrontato una situazione spaventosa, ma l’hanno ribaltata».

Tutti i Paesi a cui l’Unione europea aprirà le frontiere

Traffico aereo

Da oggi l’Unione europea riapre le frontiere a 15 Paesi. Nell’elenco c’è anche la Cina, a condizione però che lo Stato dove è nata l’epidemia di Coronavirus sia disposto ad aprire le sue porte agli europei. Rimangono fuori gli Stati Uniti. I Paesi che fanno parte della lista sono quindi: Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova-Zelanda, Rwanda, Serbia, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia, Uruguay e Cina. Chi arriva in Italia fuori dall’area Schengen dovrà comunque sottoporsi a quarantena.

In Italia 15.255 attualmente positivi. Sono 87 i pazienti in terapia intensiva

Il bollettino della Protezione Civile del 1° luglio 2020

Il Coronavirus non molla la presa in Italia: stando ai dati dell’ultimo bollettino della Protezione Civile oggi sono 21 i decessi, ieri erano 23, il giorno prima 6. Anche dal punto di vista dei contagi, i casi totali non tenendo definitivamente verso 0. Oggi sono 187 unità, 35 in più rispetto a ieri quando i nuovi casi erano stati 142. Continua ad aumentare invece il numero di guariti (190.717 in totale, +469 rispetto a ieri) e a calare il numero di ricoverati in terapia intensiva (sono 87, quindi -6 rispetto a ieri). Le persone attualmente positive nell’intero paese sono 15.255. Questi i dati a fronte di 55.366 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore.

La diffusione del Covid-19 nelle regioni italiane

I positivi al Coronavirus Regione per Regione

In base ai dati ufficiali della Protezione civile, il numero di persone al momento positive al SARS-CoV-2 è così distribuito di regione in regione:

In Lombardia +109 casi positivi e 6 decessi

ANSA / MATTEO BAZZI | Palazzo Lombardia, sede amministrativa della regione

Il bollettino del 1° luglio 2020

In Lombardia i nuovi casi di Coronavirus sono tornati a salire, superando nuovamente quota 100: stando al bollettino di oggi sono 109 in totale i nuovi casi di positività al Covid, 47 in più rispetto al 30 giugno. Non si registra un aumento nei decessi che, invece, risultano pressoché stabili: sono 6 in 24 ore, 2 in più di ieri, per un totale di 16.650 vittime da inizio emergenza. Buono il dato sui pazienti ricoverati (-1, 41 in totale) e i ricoverati non in terapia intensiva (-20, 277 in totale). Da ieri sono stati fatti 8.427 tamponi, per un totale di 1.044.975 dall’inizio della pandemia.

La diffusione del Covid-19 nelle province lombarde

In base ai dati forniti dalla Regione Lombardia, il numero totale di persone al momento positive al SARS-CoV-2 è così ripartito provincia per provincia.

  • Bergamo (+22)
  • Mantova (+22)
  • Milano (+21) di cui +10 a Milano città
  • Brescia (+18)
  • Monza e Brianza (+6)
  • Lodi (+5)
  • Cremona (+4)
  • Lecco (+4)
  • Varese (+1)
  • Como (+1)
  • Pavia (+1)
  • Sondrio (=0)

Piemonte, 16 casi e 1 decesso in 24 ore

ANSA/EDOARDO SISMONDI

Sono 16 i nuovi casi e 1 i decessi dovuti al Coronavirus registrati in Piemonte da ieri, per un totale, rispettivamente, di 31.365 casi totali e 4.091 decessi. Questi i dati a fronte di 419.291 tamponi. Diminuiscono di 1 unità i ricoveri in terapia intensiva per Covid, mentre i ricoverati non in terapia intensiva sono 260, ovvero –7 rispetto a ieri. In totale le persone in via di guarigione sono 1.208 e gli attualmente positivi 1.353.

Consulcesi, in aumento le denunce contro i medici

«Purtroppo a causa dell’emergenza Covid-19 prevediamo un aumento delle denunce contro i medici». A dirlo è Massimo Tortorella, presidente del network Consulcesi. Secondo le stime di Consulcesi, sarebbero già 300mila le cause pendenti contro medici e strutture sanitarie pubbliche e private. Seppure ogni anno vengano fatte 35mila nuove azioni legali, oltre il 70% delle denunce contro sanitari infatti vengono archiviate.

«Tra turni massacranti e mancanza di protezioni sono medici e sanitari le vittime di questa pandemia», continua il presidente del network, «queste azioni legali non solo sono inutili, ma procurano danni: illudono i cittadini e aumentano il lavoro nei tribunali, cosa che non possiamo permetterci».

Lazio, 9 casi e 2 decessi in 24 ore

ANSA / FABIO FRUSTACI – L’assessore al welfare Alessio D’Amato

Aumentano i casi di Coronavirus nel Lazio, dove nell’ultima settimana è stato scoperto un mini-focolaio che riguardava il personale di due locali a Fiumicino. Oggi, stando all’ultimo bollettino, sono stati registrati 9 casi positivi – di cui 3 a Roma – e 2 decessi. Nonostante ci siano stati nuovi casi, l’indice di Trasmissione (Rt) è in calo. Continua infatti il trend in discesa delle terapia intensive occupate.

Eroi dimenticati, nuova manifestazione degli infermieri

ANSA/LUCA ZENNARO

Il 4 luglio a piazza Duomo a Milano scenderanno in piazza gli infermieri per chiedere nuove assunzioni e il rinnovo del contratto. «In Lombardia – ha spiegato il responsabile lombardo del sindacato Nursing Up, Angelo Macchia, – infermieri e personale sanitario sono stati letteralmente in trincea per mesi, lavorando giorno e notte senza risparmiarsi, per fare fonte alle emergenze. Gli infermieri dei reparti più esposti hanno pagato un prezzo altissimo, in termini di vite e di salute, al punto che ancora oggi molti colleghi subiscono gli strascichi di Covid e del super lavoro svolto da fine febbraio».

«Ci chiamano eroi, ma ora che la pandemia sembra sotto controllo – ha aggiunto – bisogna passare dalle promesse ai fatti, potenziando i presidi medici e ospedalieri, assumendo nuovo personale, valorizzando il lavoro degli infermieri, rinnovando un contratto scaduto nel 2018, adeguando gli stipendi agli standard europei: ne va della dignità degli infermieri e della salute stessa degli italiani».

Alzano, al via i test sierologici

Sono iniziati oggi i test sierologici da parte dell’Ats di Bergamo ad Alzano, Nembro e nei Comuni della Valseriana, alcuni dei territori più colpiti dal Coronavirus sui quali la procura di Bergamo sta indagando per mancata zona rossa. L’annuncio è arrivato dal sindaco, Camillo Bertocchi, via Facebook. «Ottima organizzazione e nessun intoppo all’avvio dei test – ha aggiunto -. Ringraziamo le tante persone che hanno lavorato e stanno lavorando a questo progetto». I test – che si svolgono su base volontaria e con prenotazione, e saranno eseguiti fino al 15 luglio al palasport comunale – hanno come obiettivo quello di raccogliere informazioni sulla diffusione del Coronavirus nella zona.

Toscana, 4 nuovi casi in 24 ore

ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI/UFFICIO

Stando all’ultimo bollettino sono 4 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Toscana nelle ultime 24 ore sulla base di 4.055 tamponi eseguiti. In totale sono 10.254 i casi di positività mentre gli attualmente positivi sono 323, in calo rispetto a ieri del –1,8%. I guariti infatti crescono (+13 guarigioni virale da ieri) e i pazienti in terapia intensiva sono in calo (-1 da ieri per un totale di 5). Sono invece 2 i decessi registrati da ieri, per un totale di 1.106 totali dall’inizio dell’epidemia.

Per Silvestri l’attenuazione del virus è «plausibile»

«L’attenuazione del Coronavirus è una ipotesi sicuramente molto plausibile, che va però verificata, come tutte le ipotesi». Così il virologo Guido Silvestri, docente alla Emory University di Atlanta, che è intervenuto nel corso di un’audizione, tramite collegamento web, davanti alla commissione Affari sociali della Camera. Per capirlo, bisognerà aspettare le ricerche che sono ancora in corso. Silvestri parla di «una mole di studio straordinaria che si sta sviluppando per capirlo».

«Quello che sappiamo – aggiunge – da innumerevoli esempi nel campo della virologia è che i virus si adattano a una coabitazione con l’ospite. Ciò significa che i virus tendono, nel corso del tempo, ad attenuare la patogenicità, cioè tendono a causare malattie meno gravi. Questo è un fenomeno generale dei virus. A volte lo fanno più velocemente, altre più lentamente».

Conte: «All’Europa chiediamo fondi finanziati con debito comune»

ANSA / Il premier Giuseppe Conte

Dopo il vertice a Palazzo Chigi con le forze di maggioranza, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, è intervenuto alla Camera al Question time su vari temi, tra cui anche gli aiuti europei per la ripartenza dopo l’epidemia di Coronavirus. Il presidente del Consiglio ha ribadito ancora una volta che «non vi è alcuna connessione tra le linee di credito del Mes, relativo alle spese sanitarie, e le scelte generali di politica di bilancio relative alla spesa pubblica e la tassazione».

Rispetto al Recovery Fund Conte ha ribadito che a «settembre l’Italia presenterà un recovery plan, da condividere con il parlamento, per spiegare come intende utilizzare queste risorse. Resta comunque «l’obiettivo di un’intesa rapida che mantenga l’ambizione di partenza – ha dichiarato -. Un finanziamento straordinario a lungo termine tramite un debito comune europeo».

San Marino è “Covid-free”

La Repubblica di San Marino è “Covid-Free”. Secondo gli ultimi dati non sono stati registrati casi di positività al Coronavirus da ieri 30 giugno. Zero positivi, zero deceduti, zero i guariti e, soprattutto, zero pazienti in isolamento domiciliare: tutti indici che puntano ad un azzeramento dell’epidemia. I casi positivi registrati complessivamente dall’inizio della infezione a oggi sono 698, di cui 42 deceduti e 656 guariti.

Linate, riapertura in anticipo il 13 luglio

Un aereo Alitalia appena atterrato all’aeroporto di Linate, Milano, 27 Ottobre 2019. ANSA/FLAVIO LO SCALZO

L’aeroporto di Linate riaprirà in anticipo, il 13 luglio. A dirlo è il ministero dei Trasporti, che ha inviato una comunicazione all’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac). Inizialmente la riapertura era prevista per il 15 luglio. Attualmente il terminale 1 dell’aeroporto di Malpensa è l’unico terminale aeroportuale aperto a Milano. Linate era già stato chiuso per tre mesi prima dell’inizio dell’epidemia di Coronavirus per un’operazione di ammodernamento delle piste. La sua riapertura era stata resa più difficile dalle dimensioni, più ristrette rispetto a Malpensa.

Alzano, i dubbi di Crisanti sulle 110 polmoniti di fine novembre

ANSA/FILIPPO VENEZIA

Andrea Crisanti, professore di Microbiologia e microbiologia clinica a Padova nonché consulente dei pm di Bergamo nell’inchiesta mancata zona rossa nel bergamasco, hai dei dubbi rispetto ai 110 casi di polmonite registrati tra novembre e gennaio all’ospedale di Alzano (Bergamo). Per Crisanti infatti sono «non classificabili» e quindi potrebbero non aver alcuna relazione con il Coronavirus. Nessuno dei casi di polmonite registrati tra ottobre e gennaio in Veneto, 3mila, «ha evidenziato la presenza del Covid», un precedente significativo, ragiona Crisanti. La stessa Ats Bergamo infatti ha escluso «con discreta ragionevolezza» la presenza precoce del virus

Consumi, il lockdown ha interrotto un trend lungo 25 anni

MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA

L’epidemia di Coronavirus non ha semplicemente cambiato le nostre abitudini di consumo, le ha stravolte, interrompendo un trend lungo 25 anni (dal 1995 al 2019). A dirlo è uno studio di Prometeia e Area Studi Legacoop che mostra come, in questi mesi di lockdown, si sia invertita una tendenza che per anni aveva visto una diminuzione dell’incidenza, sulla spesa totale, del comparto degli alimentari e bevande, dei trasporti e dei mobili, di articoli e servizi per la casa e un aumento, invece, della spesa per comunicazioni, ricreazione, spettacoli e cultura, servizi ricettivi e di ristorazione.

«Dall’inizio dell’emergenza e ora nella Fase 3 – sottolinea Mauro Lusetti, presidente di Legacoop – stiamo monitorando le percezioni degli italiani e gli andamenti dell’economia. Si sta aprendo una fase di crisi ma anche di grande trasformazione che occorre interpretare». Nuovi bisogni – come il bisogno di sentirsi protetti – hanno determinato nuovi tipi di consumi come, ad esempio, un incremento dei consumi di alimentari e bevande, di prodotti e servizi per l’igiene dei locali e della casa, di mobili ed articoli per il comfort domestico o i consumi di computer, tablet e smartphone, servizi di connessione internet e di IT legati allo smartworking.

Azzolina: «Didattica a distanza non deve sostituire quella in presenza»

ANSA / Chigi Palace Press Office

Intervenendo durante l’audizione in commissione Cultura al Senato, la ministra Azzolina ha voluto chiarire che, con il ritorno in presenza a scuola a settembre, non è prevista una sostituzione della didattica in presenza con quella a distanza, ma al massimo un affiancamento. «Nessuno ha mai affermato che la didattica digitale possa o debba sostituire la didattica in presenza», ha dichiarato. «La configurazione concettuale e concreta dell’attività ‘a distanza’ rappresenta una sfida e al contempo un’opportunità, complementare alla didattica in presenza».

Franceschini: «Bonus vacanze scaricato da oltre 72mila persone»

MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA

Il bonus vacanze – inserito nel decreto Rilancio, prevede 500 euro per le famiglie con un Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) inferiore a 40mila euro – è stato scaricato da oltre 70mila persone da quando è stato avviato, il 1 luglio. La conferma arriva da Dario Franceschini, Ministro dei beni culturali e del turismo. «In 12 ore – scrive Franceschini su Twitter – 72.295 nuclei familiari l’hanno chiesto e ottenuto in pochi minuti».

Lopalco: «Investiamo per prevenire un ritorno dell’epidemia»

«Si dice che non si possono contenere le onde del mare, ma le ondate pandemiche sì, eccome. I piani di mitigazione servono a questo». Lo scrive su Facebook il professore Pierluigi Lopalco, epidemiologo a capo della task force della Regione Puglia per l’emergenza Coronavirus, che insiste sul fatto di investire nella prevenzione onde evitare una recrudescenza nell’epidemia in autunno. Scenario evitabile, ritiene Lopalco, «se la preveniamo».

«È questo il concetto più difficile da far passare – continua -. Questo è il momento della prevenzione. Ovvero delle azioni finalizzate a che qualcosa non avvenga». Lopalco non offre una ricetta dettagliata, ma mette in guardia contro l’improvvisazione: «c’è bisogno di strategia, pianificazione, personale e risorse strumentali. Il fatto che la circolazione virale si stia spegnendo non vuol dire che possiamo permetterci di far finta di niente

Turismo, in aumento le frodi online

EPA/DIVE GUIDE GREECE/GEORGE TZANAKIS/ HANDOUT

Durante l’epidemia sono aumentati i tentativi di frode online legati al settore turistico, come rivela un rapporto di Altroconsumo, Polizia Postale e Airbnb. «Vediamo di tutto – racconta Marco Valerio Cervellini, responsabile relazioni esterne e comunicazione Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni – da portali che truffano gli utenti in modi “semplici”, ad esempio fingendo di essere brand conosciuti (come scrivendo Arbnb senza la lettera I invece che il collaudato e sicuro Airbnb), a truffe molto più organizzate e complicate che mettono in difficoltà anche utenti avvezzi alle tecnologie».

«Vediamo tantissimi casi di phishing (truffe perpetrate con falsi annunci attraverso mail o siti contraffatti), – conclude Cervellini – ma anche utenti che chiedono di uscire dalla piattaforma sicura dove si sta prenotando per ottenere degli sconti». Questo in un contesto in cui le truffe su internet stavano già aumentando con oltre 196mila segnalazioni e 3.620 persone indagate nel 2019. Lo scoppio della pandemia ha portato a una crescita del 167%, con 28.000 segnalazioni nei mesi di quarantena (marzo-maggio; 10.480 nel 2019).

Istituto Karolinska: «Molti pazienti immuni anche se negativi al test sierologico»

EPA/OLIVIER HOSLET

Uno studio del prestigioso Karolinksa Institut in Svezia ha rivelato un dato interessante: molti pazienti Covid-19 che sono risultati positivi al test sierologico hanno comunque un tipo di anticorpi che potrebbe essere protettivo contro il virus. I ricercatori si sono concentrati sulle cellule T che fanno parte dei globuli bianchi e che sono specializzate nel riconoscere e nel distruggere i virus con un meccanismo diverso dal immunoglobuline (Ig) che sono cercate dai test sierologici. Segue logicamente dunque che la percentuale di immuni nella popolazione potrebbe essere più alta di quella individuata dagli screening.

Caritas, quasi 450mila le persone assistite nella crisi

ANSA/Angelo Carconi | La mensa della Caritas “Giovanni Paolo II” a Roma, Italia, 3 aprile 2020.

Sono quasi 450mila le persone assistite dalla Caritas nel corso della fase acuta della crisi provocata dal Coronavirus: il 61,6% italiane, e tra loro c’è un 34% di “nuovi poveri” che per la prima volta si sono rivolte all’organizzazione umanitaria.

A dirlo è il rapporto dell’organismo della Cei che fa il punto su questi primi sei mesi. Insieme ai 92mila nuclei famigliari che hanno potuto usufruire dei fondi diocesani, ci sono anche 537 piccole aziende che sono state sostenute e più di 3mila famiglie che hanno ricevuto un aiuto per la Didattica a distanza o il lavoro da remoto.

«Venite in Calabria perché al nord ci si ammala»: lo spot delle polemiche

Ansa | Le Castella, Calabria

Uno spot video sta scatenando sempre maggiori polemiche: «In Italia esiste un luogo dove c’è la cultura del rispetto del suolo e del distanziamento sociale. Ed è la Calabria» è il messaggio. Terra che viene nelle immagini comparata a litorali al nord – Rapallo in Liguria, o Jesolo in Veneto e Rimini in Emilia Romagna – «dove il distanziamento sociale è una chimera». Lo spot pubblicitario è stato realizzato dal giornalista Klaus Davi in collaborazione con alcune amministrazioni della Locride per la promozione del turismo nella Regione.

Speranza ai farmacisti: «Fuori dall’incubo anche grazie a voi»

ANSA/Angelo Carconi | Il ministro della Salute, Roberto Speranza, al termine del Comitato Operativo della Protezione Civile convocato per l’emergenza del Coronavirus, Roma, 31 gennaio 2020.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha inviato un videomessaggio ai farmacisti in occasione del Consiglio nazionale Fofi – Federazione ordini farmacisti italiani. Un messaggio per dire grazie per l’apporto dato dalle farmacie anche nel corso della fase più acuta della pandemia di Coronavirus nel nostro paese. «Se l’Italia è riuscita a rispondere a questa crisi senza precedenti è anche grazie al contributo dei farmacisti», dice Speranza.

«Le farmacie non hanno mai chiuso in questo periodo, hanno risposto con coraggio alle continue richieste di assistenza da parte dei cittadini. Avete contribuito a portare il Paese fuori da questo incubo. Ora abbiamo però un’altra sfida da affrontare insieme per non disperdere ciò che questa dura lezione ci ha insegnato».

Salvini: «Torneremo al governo. Ma non vorremmo tornarci con mezza Italia venduta»

ANSA/Maurizio Brambatti | Il leader della Lega, Matteo Salvini, parla con i giornalisti al suo arrivo al Senato per le comunicazioni del premier Conte in vista del prossimo Consiglio UE, Roma 17 giugno 2020.

Certo che la Lega e il centrodestra torneranno al governo. «Ma non vorremmo tornarci con mezza Italia svenduta»: sono le parole del leader dell’opposizione Matteo Salvini oggi in occasione di una conferenza stampa di presentazione di un disegno di legge per il rilancio delle infrastrutture per la sburocratizzazione. «Al governo è un anno che per incapacità o malafede stanno bloccando l’Italia. Non vorrei che ci fosse un preciso disegno, una dose di anti-italianità», affonda Salvini, critico nei confronti dell’esecutivo per la gestione del dossier Autostrade ma anche della crisi sanitaria.

Bonus bici: nessuno sa ancora come funziona

Sul bonus mobilità continua l’incertezza, a 60 giorni dalla sua nascita nell’ambito dei provvedimenti per rispondere alla crisi epidemiologica su proposta del ministero dell’Ambiente, con il Decreto Rilancio. Come funziona? Non è ancora chiara la modalità per la richiesta di rimborso di quanto già comprato: è possibile recuperare infatti il 60% fino a un massimo di 500 euro di quanto speso per biciclette e monopattini.

Manfredi annuncia: 1.500 posti in più a Medicina

ANSA/Giuseppe Lami | Il ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi alla Farnesina, Roma, 8 giugno 2020.

Nuovi posti in arrivo alla facoltà di Medicina. Ad annunciarlo è il ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi. «Abbiamo aumentato il numero di posti disponibili, 1.500 in più rispetto allo scorso anno, sfruttando al massimo la capacità formativa, considerando sia Medicina che le professioni sanitarie», dice Manfredi a Rtl 102.5 commentando la gestione dell’emergenza Coronavirus. Si tratta, dice del «massimo che possiamo fare con il numero di docenti e di strutture a disposizione. Sono stati aperti anche 10 nuovi corsi di laurea in Medicina in diverse aree italiane».

Sì alla sauna, ma solo se servizio esclusivo. Nuove linee guida in arrivo, dal surf al buffet dei matrimoni

EPA/Jorge Zapata

Secondo le nuove linee guida nei ristoranti di Roma «la distanza tra i tavoli può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet». Ok ai «buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose» in occasione delle cerimonie – quindi anche dei matrimoni.

«La distribuzione degli alimenti dovrà avvenire con modalità organizzative che evitino la formazione di assembramenti», riorganizzando «gli spazi in relazione alla dimensione dei locali» anche con segnaletica e altri accorgimenti.

Biliardino no, ma via libera a racchettoni, nuoto, surf, windsurf, kitesurf al mare, in chiave individuale. Per gli sport di squadra come il beach-volley bisognerà rispettare le decisioni delle istituzioni competenti. Negli hotel ok a bagno turco e sauna solo se «servizio esclusivo nelle camere per gli ospiti o mediante prenotazione con uso esclusivo, purché sia garantita aerazione, pulizia e disinfezione prima di ogni ulteriore utilizzo».

La lettera dei medici di Pavia: «Ieri eroi, oggi richiamati e denunciati»

Ansa/Matteo Corner

Una missiva aperta e durissima, quella inviata dai 19 medici del pronto soccorso dell’ospedale San Matteo di Pavia e pubblicata dalla Provincia Pavese. Da eroi celebrati per il loro ruolo in prima fila – e a loro rischio – nella lotta al virus ieri ai richiami ed esposti delle procure oggi.

«Se quello che abbiamo vissuto ci è sembrato un incubo, questo epilogo lo è ancora di più. È umiliante, demotivante, frustrante», dicono i medici. Un’idea, in risposta, sarebbe quella di scioperare. Ma no, «questo sarebbe contro la nostra etica che ci invita, ancora una volta, ad esserci ma con professionalità e umanità. Così continueremo a restare ai nostri posti».

Cartabia, Corte costituzionale: «L’emergenza ha modernizzato il nostro lavoro»

ANSA/Riccardo Antimiani | Marta Cartabia, presidente della Corte Costituzionale, durante la Lectio Magistralis in occasione dell’ inaugurazione dell’ Anno Accademico 2019-20 dell’ Università degli Studi Roma Tre, Roma, 23 gennaio 2020.

Anche la Corte Costituzionale ha sospeso le sue udienze e le ha ora riaperte dopo la fase acuta dell’emergenza. «Un piccolo bilancio alla fine di questo esperimento di nuove modalità di gestione della giustizia costituzionale ci porta a dire che per alcuni aspetti queste modernizzazioni forzate resteranno nel patrimonio della Corte. Spero che il processo telematico si possa stabilizzare oltre l’emergenza», dice oggi la presidente Marta Cartabia, commentando le innovazioni al lavoro della Consulta determinate dalla pandemia in collegamento ad Agorà.

L’emergenza «è stata anche occasione per cambiare e rendere più efficiente il nostro modo di lavorare», dice Cartabia, il cui mandato è in scadenza a settembre. Oggi per la Consulta si segna «il ritorno a una modalità ordinaria di svolgimento della giustizia, alle udienze in persona. C’è qualcosa del lavorare faccia a faccia che non deve essere perduto e che siamo contenti di poter ripristinare».

Pregliasco ammette: «All’arrivo del virus non eravamo pronti. Nemmeno nel mio ospedale»

Fabrizio Pregliasco

Polmoniti anomale negli ospedali del nord Italia già a novembre e dicembre 2019, riconducibili a Covid-19. E due mesi prima di dichiarare quello che è ormai noto alle cronache come paziente uno, Mattia. Si potevano evitare gli errori e quel cambio di protocollo deciso dal ministero della Salute all’alba della scoperta del paziente uno a Codogno e collegato riguardo al cambio di protocollo, vincolato ai viaggi dallo Hubei, in Cina?

«È facile, a posteriori, disquisire su cose che si sono costruite durante l’emergenza», dice a Open il virologo Fabrizio Pregliasco. «Anche nell’ospedale in cui lavoro la guardia era bassa, lo ammetto. Le pandemie e le emergenze precedenti si sono manifestate in una forma meno distruttiva per il sistema sanitario».

Crisanti vs Zangrillo, nuovo scontro tra virologi

Continuano i dibattiti accesi tra medici ed esperti sull’evoluzione della pandemia. A Cartabianca su Raitre il battibecco tra Andrea Crisanti e Alberto Zangrillo. Da un lato il primo che taccia il secondo di «euforia: non vorrei che tra due o tre mesi si pentisse di aver in qualche modo indotto a comportamenti meno coerenti con il pericolo che abbiamo passato». Perché il pericolo esiste, non è scomparso, insiste Crisanti. Zangrillo rimancda al mittente le accuse: «Ho solo detto la verità. Poi se volete richiudere l’Italia in zona rossa da domani, fatelo pure».

Speranza sulla quarantena obbligatoria per chi arriva in Italia: «Non possiamo correre rischi»

ANSA/Ufficio Stampa Palazzo Chigi/Filippo Attili | Da sinistra il primo ministro Giuseppe Conte, il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli e il ministro della Salute, Roberto Speranza, Roma, 13 maggio 2020.

«Non possiamo correre rischi». Non dopo tutti i sacrifici fatti per combattere e contenere la pandemia di Coronavirus. L’avvertimento del ministro della Salute, Roberto Speranza, è chiaro: ecco il perché di regole più rigide di quelle del resto d’Europa a spostamenti e viaggi, con l’obbligo di quarantena per quindici giorni per chi arriva dai 15 paesi inseriti dall’Europa nell’elenco di chi può entrare in area Schengen.

Dopo un primo momento in cui l’Italia ha pensato di votare contro alla riapertura di Bruxelles, Speranza, insieme al premier Giuseppe Conte e al ministro degli Esteri Luigi Di Maio, decide di dire sì all’ok all’ingresso di persone provenienti da paesi a basso tasso di diffusione del virus. Ma anche di preparare paletti più stringenti: sì, il turismo ne risentirà, anche perché soffre il divieto ancora in vigore all’arrivo di turisti da Stati Uniti e Russia.

Ma no, non si può fare altro. Solo Di Maio chiede di approfondire la possibilità di creare un meccanismo «che favorisca la gestione degli spostamenti nell’area Schengen da chi proviene da queste zone extra-Ue». E così dall’idea di divieto si passa a quella di quarantena obbligatoria, ricostruisce La Repubblica.

Riapertura delle frontiere extra-Schengen, 200 voli a Fiumicino

ANSA/TELENEWS | Traffico passeggeri in partenza e in arrivo all’aeroporto di Fiumicino, Roma, 8 giugno 2020.

Mentre riaprono progressivamente le frontiere internazionali extra-Schengen, nella Capitale, all’aeroporto di Fiumicino, il totale dei voli aumenta, salendo a 200 tra partenze e arrivi e partenze: corrisponde a circa 20mila passeggeri. E sono una ventina i collegamenti in partenza extra-Schengen, più o meno quanti quelli in arrivo.

Le parole d’ordine sono “prudenza massima”, con l’obbligo della quarantena e la sorveglianza sanitaria per chiunque arrivi da aree extra-Schengen ma anche dai 14 Paesi presenti nella “green list” stilata da Bruxelles da e per i quali ci si può muovere liberamente da oggi. A Fiumicino riapre da oggi anche l’area di imbarco E, chiusa lo scorso 27 marzo a causa delle molteplici cancellazioni di voli da e per l’Italia per effetto dell’emergenza Covid-19.

L’avvertimento dell’infettivologo Vella: «Il virus può tornare a colpire»

ANSA/Vincenzo Tersigni | Stefano Vella, Roma 19 settembre 2017

In par condicio e in una pagina in cui mette due opinioni opposte a confronto, Il Corriere della Sera intervista stamane anche l’infettivologo Stefano Vella, docente di Salute Globale alla Cattolica e già presidente Aifa. «Il virus è sempre lo stesso» e «non è certo meno aggressivo», dice Vella. Attualmente sono molti gli asintomatici «perché vengono diagnosticati col tampone»: loro trasmettono «in misura inferiore perché minore è la carica virale».

Non c’è però ragione, aggiunge, di pensare che il Coronavirus si sia placato. Quello a cui stiamo assistendo è una situazione in cui «circola meno» grazie a «una serie di misure di contenimento in Italia». Ecco perché non dobbiamo abbassare la guardia, ma comportarci «come se lo aspettassimo al varco».

Alzano e Nembro, quelle 110 polmoniti anomale ignorate a dicembre

Ansa

L’Italia piomba nell’incubo della pandemia di Coronavirus a febbraio, si sa. Ma l’epidemia potrebbe essere cominciata molto prima. Già a dicembre. Ipotesi che trovano sempre più conferma nelle notizie che emergono e nei fatti su cui sta facendo luce l’inchiesta della procura di Bergamo sulla mancata zona rossa di Alzano e Nembro.

Polmoniti interstiziali bilaterali, polmoniti definite come sospette, anche in persone giovani, erano state infatti registrate già a novembre e dicembre 2019. L’epicentro di questi contagi non tracciati perché non riconosciuti era l’ospedale Pesenti-Fenaroli di Alzano Lombardo.

Il virologo Palù: «Il virus ha una dose infettante più bassa»

ANSA/Luca Zennaro| Un dottore processa i tamponi test Covid-19 effettuati sui pazienti, nel laboratorio del Policlinico S.Martino. Genova, 26 maggio 2020

Giorgio Palù è il presidente della Società dei virologi europei. Sostiene, in una intervista stamattina a Il Corriere della Sera, che non ci sono prove che il virus sia più o meno capace di infettare. Ma che quello che sta accadendo in Europa, dove «l’epidemia si sta spegnendo molto lentamente», è che il virus, «circolando meno», ha una «dose infettante più bassa».

Ovvero: chi è positivo ha una «ridotta capacità di trasmettere l’infezione». Palù è uno degli scienziati che hanno sottoscritto, insieme a Zangrillo e altri, il documento che sostiene che il virus sta perdendo forza.

Speranza: «Le risorse del Mes sono essenziali»

ANSA/Giuseppe Lami| Il ministro della Salute Roberto Speranza alla Camera durante informativa urgente sull’evoluzione della situazione relativa all’emergenza Coronavirus, Roma 26 Febbraio 2020

«Se non ora quando». Queste le parole che il ministro della Salute Speranza sceglie di usare a proposito dell’opportunità di fare ricorso al Mes per investimenti sulla sanità dopo l’emergenza Coronavirus.

«L’ultima parola spetterà al Parlamento – ha detto nel corso del suo intervento durante la trasmissione Carta Bianca su Rai3 – ma penso che queste risorse siano essenziali. Si deve trovare una sintesi. Più risorse ci sono e meglio è – ha concluso -. La via d’uscita è un grande piano per il servizio sanitario nazionale». Il ministro ha anche parlato dell’andamento «incoraggiante» della curva epidemiologica con numeri di vittime e contagiati sempre più bassi.

Scontro sulla scuola tra Azzolina e Salvini

ANSA/Angelo Carconi | Il segretario della Lega Matteo Salvini a Villa Borghese, Roma, 30 giugno 2020

Salvini: «In Piemonte il governo lascia 80mila alunni senza aula. Scrivo a Mattarella»

«Mentre i vicini francesi chiuderanno l’anno scolastico con l’obbligo di frequenza, in Italia regna il caos. Da settembre circa un milione di studenti italiani non troverà spazio nelle aule per i limiti imposti dal governo che in Piemonte lascerà fuori dalle classi quasi 80mila alunni». Questo l’attacco del leader della Lega Matteo Salvini alla titolare dell’Istruzione per la gestione del dossier scolastico nella fase post emergenza Coronavirus, sferrato nel corso della presentazione del libro di Annalisa Chirico a Villa Borghese, a Roma.

«La Lega ha proposto di utilizzare gli spazi disponibili nelle scuole paritarie – ha continuato Salvini – ma Conte e Azzolina perdono tempo perché c’è un pregiudizio ideologico. Domani scrivo a Mattarella – ha concluso – non è possibile che milioni di studenti non sappiano come e quando torneranno a scuola. Un governo che si occupa di calcio e di calcetto e non da certezze a studenti e famiglie sulla scuola è un Governo che odia l’Italia».

La ministra Azzolina: «Da Salvini numeri a caso»

ANSA/Giuseppe Lami | La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina

Pronta la replica della ministra Lucia Azzolina che liquida come fake news le accuse di Salvini. «Nessun alunno sarà cacciato da scuola, come sta continuando a dire Matteo Salvini in queste ore, inondando le Regioni di numeri a caso – ha scritto la ministra dell’Istruzione in un post pubblicato sulla sua bacheca Facebook -. A settembre la scuola riaprirà per tutti. Abbiamo le soluzioni e abbiamo le risorse. E siamo al lavoro con il contributo di tanti. C’è chi, invece, preferisce usare la scuola per fare propaganda. È molto facile ma anche molto irresponsabile».

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