Coronavirus, ultime notizie – In Italia scende il numero dei decessi, +5 in Lombardia. Arcuri ammette: «Immuni non ha raggiunto i target»

Sono 12 mln i casi di contagio confermati, nel mondo (+169 mila). Più di 6 mln le guarigioni. In Italia sono 13.459 gli attualmente positivi; 34.926 è il totale dei deceduti. Il 10 agosto cominceranno i test sierologici per le scuole, previsti 2 milioni di test

Per saperne di più:

Gli Stati Uniti hanno superato i 3 milioni di casi da Coronavirus. Sono 3.055.144 i contagi confermati dall’inizio dell’emergenza secondo i dati della Johns Hopkins University. Segue ancora il Brasile con 1.713.160 casi e l’India con 767.296 persone che hanno contratto il virus. Il numero di vittime globali è di 549.900, con gli Usa che ne contano più di 132mila. L’Italia rimane all’undicesimo posto tra i Paesi più colpiti con 242mila contagi.

ITALIA

ANSA/ANGELO CARCONI

Arcuri e gli obiettivi mancati dell’app Immuni

ANSA/ALESSANDRO DI MEO | Domenico Arcuri

Intervistato da Lucia Annunziata, il commissario per l’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri ha ammesso che l’app Immuni non ha raggiunto gli obiettivi fissati in termini di diffusione: «La app Immuni non ha per ora raggiunto i target che si immaginavano all’inizio, la campagna di comunicazione c’è e continua ad esserci. La principale delle ragioni non ha a che fare con la campagna informativa. Ha a che fare con la fase del ciclo di epidemia che stiamo vivendo e che trova una qualche forma comprensibile ma non condivisibile di rilassamento generale. Però c’è, va avanti nei download». Un flop quindi? Non ancora. Arcuri infatti ha spiegato che l’app potrebbe risultare ancora utile nei prossimi mesi: «Ci servirà molto a partire dall’autunno». Al momento l’app è stata scaricata da 4,1 milioni di persone.

Scuola, dal 10 agosto saranno disponibili i test sierologici

scuola

Un procedura «semplificata e di massima urgenza», bandita dal commissario straordinario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri. È questa la strada presa per acquistare e distribuire 2 milioni di kit sierologici per chi lavora nelle scuole italiane, docenti e non docenti. Il bando è stato pubblicato su tutti i canali ufficiali del governo. Tutte le offerte dovranno essere presentate entro il 16 luglio e i passaggi per le selezioni si chiuderanno entro il 29 luglio. L’obiettivo è che tutti i kit siano disponibili per il 10 agosto in modo da permettere a tutte le persone che lavorano nella scuola di sottoporsi al test prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. Dall’8 luglio il commissario Domenico Arcuri è stato incaricato di affiancare la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina nella gestione del ritorno a scuola nel post Coronavirus.

Federalberghi, un altro mese nero per il turismo: calo presenze dell’80% a giugno

L’associazione degli albergatori registra un altro mese in negativo per gli affari del mondo alberghiero e del turismo. A giugno c’è stato un calo dell’80,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Dall’estero i flussi sono praticamente fermi: – 93,2% e anche il mercato domestico è ben oltre la soglia di allarme – 67,2%.

L’apertura delle frontiere interne all’area Schengen – arrivata a metà giugno – ha avuto effetti solo in maniera minima. Tuttavia, il blocco di alcuni Paesi strategici come Stati Uniti, Russia, Cina, Australia e Brasile fanno ancora pesare l’andamento in negativo per le presenze e il turismo.

Controlli extra-Schengen. Il governo cerca un piano per monitorare gli arrivi

EPA/RICHARD WAINWRIGHT

L’aereo con 165 passeggeri bengalesi arrivato ieri da Doha, Qatar, ha mostrato con forza il problema di controllare gli arrivi dai Paesi extra Schengen. E anche, e soprattutto, riuscire a intercettare le triangolazioni rispetto ali cambi di volo. Il ministro della Salute Roberto Speranza – fa sapere la Repubblica – ha chiesto di studiare un piano per una nuova direttiva dopo quella che ha sospeso i voli con il Bangladesh fino al 14 luglio. Una data in cui Bruxelles sarà chiamata a proporre una nuova lista di Paesi “sicuri” fuori dall’area Schengen.

Tutti i passeggeri bengalesi sono dovuti tornare indietro. Solo i cittadini italiani hanno potuto scendere. Ora, dopo essere stati sottoposti a tampone saranno messi in quarantena. Nel trattato Schengen si legge che sia possibile «per esigenze di sicurezza e sanità pubblica, per un periodo limitato, la possibilità di controlli alle frontiere interne». Ed è proprio questo il piano dell’Italia.

ISRAELE

EPA/GALI TIBBON / POOL | Benyamin Netanyahu

Prima di illustrare il piano per sostenere l’economia nella crisi post Coronavirus, il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu ha commentato la scelta sulle aperture, una scelta fatta troppo presto visto lo sviluppo dell’epidemia: «Guardando indietro come parte del tentativo e dell’errore, dobbiamo dire che gli ultimi passi erano troppo affrettate». Al momento il Paese conta quasi 35mila casi di contagio e 348 vittime. La popolazione totale di Israele è di 8,8 milioni di abitanti. Nel suo dicorso Netanyahu ha parlato anche della seconda ondata di contagi: «Siamo nel mezzo di una tempesta globale che cresce…la seconda ondata non risparmierà quasi nessuna nazione. Questo necessita di decisioni fatali ogni giorno, sospese tra il tentativo e l’errore. Uno ci prova, sbaglia e ripara. Questo è il modo in cui operano tutti i leader».

Il piano del governo israeliano per uscire dalla crisi post Coronavirus si basa su tre punti: «Certezza per gli anni futuri, rapido trasferimento delle sovvenzioni governative, aiuti immediati agli imprenditori indipendenti».

REGNO UNITO

EPA/VICKIE FLORES | Parrucchiere a Londra

Il governo del Regno Unito ha annunciato una serie di nuove aperture che renderanno più larghe le maglie del lockdown. In una conferenza ufficiale Oliver Dowden, ministro della Cultura e dello Sport, ha spiegato che da questo fine settimana riapriranno le piscine all’aperto e gli eventi dedicati all’arte, alla musica e allo sport outdoor. Garantita anche la ripartenza di spa e centri estetici, dal 25 luglio anche le palestre potranno ricominciare le loro attività. Esattamente come in Italia, queste strutture dovranno rispettare comunque tutta una serie di norme su distanziamento e sanificazione.

Nelle ultime 24 ore in tutto il Paese sono state registrate 85 vittime con diagnosi di Covid-19. Un numero più basso rispetto a quello dei giorni precedenti, quando il numero delle vittime viaggiava attorno alle 100 al giorno. Il Regno Unito è stato il Paese più colpito di tutta Europa dall’epidemia: dall’inizio dei contagi ha registrato oltre 44mila vittime e 289mila casi.

MAROCCO

Il Marocco ha deciso di prolungare lo stato di emergenza sanitaria. Almeno per un altro mese. Il nuovo termine fissato per la fine del lockdown è infatti quello del 10 agosto. Al momento il Paese del Nord Africa conta un bilancio di oltre 15mila contagi e 242 vittime con diagnosi di Coronavirus, su una popolazione totale di 36 milioni di abitanti. Il primo ministro Saad Eddine El Othmani aveva indetto lo stato di emergenza sanitaria lo scorso 20 marzo e il primo termine per la sua conclusione era stato fissato per il 20 aprile. Secondo i dati delle strutture sanitarie, nelle ultime settimane i contagi sono aumentati, arrivando a una media di 300 al giorno.

L’epidemia di Coronavirus ha portato anche qui un crollo del Pil rispetto allo scorso anno. Secondo le ultime stime rese note dal Governo la contrazione nel secondo trimestre di quest’anno sarebbe del 13,8%. Se nel prossimo trimestre verranno abbandonate le misure di lockdown, il calo potrebbe essere meno consistente e attestarsi, sempre secondo il Governo, al -4,6%.

AMERICA LATINA

EPA/Sergi Rugrand

In Cile persi due milioni di posti di lavoro

L’Università cattolica del Cile ha pubblicato uno studio sull’andammento del mercato del lavoro nel Paese sudamericano. Secondo i dati di questo report, a giugno il tasso di occupazione sarebbe sceso a 43%. Un dato che mostra una perdita di 1,6 punti percentuali rispetto a maggio. Questo vuol dire che in tutta la nazione nell’arco di un anno sono scomparsi 2,1 milioni di posti di lavoro. A guidare il team di ricerca che ha pubblicato lo studio è stato David Bravo, che ha spiegato: «Non è stato ancora toccato il fondo».

I più colpiti dalla crisi sono i lavoratori domestici privati, diminuiti del 70%, i lavoratori autonomi, che hanno registrato un calo del 27% e quelli dipendenti, fra cui è stata rilevata una diminuizione del 20%. Il numero delle persone inattive, quelle cioè in età lavorativa che però non cercano un lavoro, ha superato quello della forza lavoro, un dato che si calcola sommando le persone che lavorano con quelle che cercano lavoro.

In Colombia più di mille indigeni positivi al Covid

Indigeni, Colombia

Sono 1.175 gli indigeni finora risultati positivi al Coronavirus in Colombia. Di questi, 38 sono morti. L’ufficialità della notizia è stata data dall’Organizzazione indigena della Colombia (Onic). La maggior parte delle vittime ha più di 70 anni – molte delle quali considerate autorità spirituali – e 180 sono in attesa dei risultati del test. L’organizzazione ha riferito che sono 44 le comunità colpite dal virus e 403.331 famiglie indigene sono a rischio di contagio, data la loro vicinanza ad agglomerati urbani con casi confermati di Covid19.

Gli indigeni chiedono al governo nazionale di garantire attenzione alle loro comunità, prevedendo anche un reddito di base per i membri delle loro popolazioni che non hanno mezzi di sussistenza. L’Onic ha dichiarato che finora gli indigeni hanno dovuto affrontare questa pandemia da soli, ricorrendo alle loro conoscenze tradizionali.

Brasile, Bolsonaro sotto osservazione dopo aver assunto idrossiclorochina: al via i test cardiaci

EPA/JOEDSON ALVES | Jair Bolsonaro

Sono partiti i controlli clinici per il presidente del Brasile Jair Bolsonaro: l’iter avrà inizio dai test cardiaci. Questo perché il leader ha assunto idrossiclorochina per affrontare il Coronavirus diagnosticatogli martedì scorso. Il capo dello Stato si è sottoposto a due elettrocardiogrammi al giorno per monitorare i possibili effetti collaterali del farmaco, il cui consumo non è supportato da parte della comunità scientifica né dall’Oms.

Da quando è risultato positivo al Covid-19, Bolsonaro si trova in quarantena nel Palacio da Alvorada, sua residenza ufficiale a Brasilia, da dove ha trasmesso un video e pubblicato un post elogiando gli effetti del farmaco. Nel frattempo, fonti governative hanno rivelato che almeno quattro impiegati del Palacio do Planalto, sede della presidenza, sono stati allontanati dopo aver presentato sintomi della malattia.

OMS

Il direttore dell’Oms, Tedros Ghebreyesus

Il direttore Ghebreyesus: «Casi totali raddoppiati. Bisogna restare uniti»

«La pandemia accelera, i casi totali sono raddoppiati in 6 settimane». Così il direttore generale dell’Oms, Tedros Ghebreyesus, nel corso del consueto punto sulla situazione dell’emergenza Coronavirus nel mondo. L’unico modo per combattere il Coronavirus è «restare uniti», ha poi aggiunto Ghebreyesus. La conferenza stampa è avvenuta due giorni dopo la conferma che gli Stati Uniti lasceranno l’agenzia dell‘Onu. Intanto l’Oms ha aperto un’inchiesta indipendente per valutare la sua risposta all’epidemia.

«L’unica via da seguire è quella dell’unità», ha detto il direttore, sottolineando che il «virus prospera nelle divisioni ma viene ostacolato quando siamo uniti». «La più grande minaccia adesso non è il virus in sé. Ma la mancanza di amicizia e solidarietà a livello globale e nazionale. Non possiamo sconfiggere questa pandemia in un mondo diviso».

ROMANIA

Il ministro della Salute, Nelu Tataru

In 600 lasciano gli ospedali: la Corte Costituzionale dichiara illegittimo il ricovero degli asintomatici

Secondo la Corte Costituzionale della Romania l’ospedalizzazione o il confinamento di persone asintomatiche o con sintomi leggeri «viola i diritti fondamentali» e non possono essere imposti con un semplice decreto del governo. È questo il motivo per cui oggi oltre 600 persone positive al Covid-19 hanno lasciato gli ospedali. In base a questa sentenza, in vigore da venerdì, più della metà delle circa 50.000 persone in quarantena perché provenienti da Paesi considerati a rischio hanno potuto lasciare il loro domicilio nonostante le dichiarazioni dei medici, ha precisato il ministro della Salute Nelu Tataru.

In totale, ha spiegato Tataru, «624 pazienti hanno chiesto di tornare a casa» e rischiano di trasmettere la malattia e le autorità non dispongono di alcuno strumento per costringerli all’isolamento. Nel Paese intanto cresce l’allarme a causa di un aumento record di contagi. Oggi sono stati registrati 614 nuovi casi: il numero maggiore in 24 ore dall’inizio dell’epidemia. Nel Paese ci sono stati finora 30.789 casi e 1.834 decessi.

In Italia cala il numero dei decessi (ieri 15, oggi 12). Sono 229 i nuovi casi di positività

Il bollettino della Protezione Civile del 9 luglio 2020

Ancora in salita la curva dei contagi in Italia. Secondo l’ultimo bollettino della Protezione civile, l’incremento dei casi è di +229. Ieri era +193. Sono 12 le nuove vittime: il totale dei decessi dallo scoppio della pandemia è di 34.926 vittime. I casi totali sono arrivati a quota 242.363, mentre le persone attualmente positive e quindi che possono ancora trasmettere il contagio sono 13.459. Le persone ancora ricoverate sono 871; quelle che combattono nei reparti di terapia intensiva sono 69 (-2 rispetto a ieri). I pazienti in isolamento domiciliare sono 12.519. I guariti e i dimessi raggiungono quota 193.978.

La diffusione del Covid-19 nelle regioni italiane

I positivi al Coronavirus Regione per Regione

In base ai dati ufficiali della Protezione civile, il numero di persone al momento positive al SARS-CoV-2 è così distribuito di regione in regione:

In Lombardia altri 119 nuovi casi di contagio. In discesa il numero dei pazienti in terapia intensiva

ANSA / MATTEO BAZZI | Palazzo Lombardia, sede amministrativa della regione

Il bollettino del 9 luglio 2020

Sono 119 i nuovi positivi nella regione Lombardia secondo i dati diffusi nell’ultimo bollettino. Ieri, invece, i contagi erano +71. Sono 5 i decessi registrati nelle ultime 24 ore, per un totale di 16.730 vittime. I ricoverati in terapia intensiva sono 31 (-3), mentre i pazienti ricoverati in altri reparti sono 201 (-10). I guariti e i dimessi sono in tutto 69.466. Le cifre raccolte arrivano a fronte di 11.812 tamponi effettuati nell’ultima giornata, per un totale di 1.114.827 test eseguiti da inizio pandemia.

La diffusione del Covid-19 nelle province lombarde

In base ai dati forniti dalla Regione Lombardia, il numero totale di persone al momento positive al SARS-CoV-2 è così ripartito provincia per provincia.

  • Bergamo (+28)
  • Mantova (+15)
  • Milano (+35) di cui +15 a Milano città
  • Brescia (+14)
  • Monza e Brianza (+6)
  • Cremona (+5)
  • Como (+1)
  • Varese (+5)
  • Pavia (+4)
  • Lodi (=0)
  • Lecco (+1)
  • Sondrio (+1)

RUSSIA

EPA/YURI KOCHETKOV

Putin: «Nessun aumento dei contagi dopo il referendum»

EPA/ALEXEI DRUZHININ | Il presidente Vladimir Putin

Il Cremlino ha fatto sapere che dopo il voto sugli emendamenti alla Costituzione russa non c’è stato alcun aumento dei casi di Coronavirus. A dare la notizia è il presidente della Russia Vladimir Putin che ha dichiarato: «Tutto è stato fatto in modo corretto in termini di sicurezza. Non ci sono stati sintomi associati all’epidemia tra i membri delle commissioni elettorali, grazie a Dio».

Durante un incontro con la presidente della Commissione elettorale centrale russa Ella Pamfilova, Putin ha pure sottolineato che «dopo tutti questi eventi del 1° luglio, ovviamente, gli specialisti e i medici dicono che non abbiamo nessuna epidemia, nessun aumento della morbilità. Al contrario, continua a diminuire».

22 milioni di test dall’inizio dell’emergenza

EPA/YURI KOCHETKOV | Mosca, Russia

Sono 6.509 i casi registrati in Russia nelle ultime 24 ore. Il bilancio totale dei casi è così salito a 707.301. Le vittime provocate dal virus sono 10.843, +176 nell’ultima giornata. Secondo un’analisi dei dati, la crescita giornaliera negli ultimi tre giorni non ha superato lo 0,9%. Nelle ultime due settimane, il numero di nuovi casi quotidiani non ha superato i 7.000.

Il Paese ha condotto più di 22 milioni di test. Di questi 288mila sono stati effettuati nelle ultime 24 ore. A San Pietroburgo sono 292 i nuovi casi, 276 nella regione di Sverdlovsk, 265 nella regione autonoma di Chanty-Mansi, 243 nella regione di Irkutsk e 224 nella regione di Nižnij Novgorod. Il tasso di crescita giornaliero più basso è stato registrato nella capitale Mosca.

IRAN

EPA/ABEDIN TAHERKENAREH / Grand Bazar di Teheran

Il bilancio totale dei contagi supera quota 250 mila

La diffusione del Covid-19 non si ferma in Iran: i numeri dei nuovi casi positivi sono molto elevati (+2.079 casi nelle ultime 24 ore) e i decessi giornalieri restano nell’ordine delle centinaia. Il 9 luglio, si sono registrate 221 vittime da Covid-19. I dati sono stati resi noti dalla portavoce del ministero della Sanità iraniano, Sima Lari, la quale ha riferito anche di 3.324 pazienti in condizioni molto gravi.

Il totale delle persone guarite, invece, ha raggiunto la cifra di 212.176. Lo riporta l’agenzia di stampa statale Fars News. Dall’inizio del monitoraggio dell’epidemia nel Paese, stando ai numeri ufficiali, hanno contratto il virus 250.458 persone. Resta basso il tasso di mortalità: sempre dall’inizio del monitoraggio, sono morte 12.305 persone in Iran. Il numero dei tamponi eseguiti a livello nazionale è arrivato a 1.879.803.

AUSTRIA

EPA/CHRISTIAN BRUNA | Impiegato di un supermercato di Vienna

I nuovi casi superano la soglia dei cento

Tornano a salire i contagi in Austria. I nuovi casi di Coronavirus sono +102, oltre la soglia dei cento come già era avvenuto lo scorso fine settimana. Dichiarati guariti, invece, nelle ultime 24 ore, 37 persone colpite dalla Covid-19. Le persone attualmente infette nel Paese sono 1.151. Resta Vienna la città più colpita per quanto riguarda le nuove positività (+31).

Attenzione alta anche in Alta Austria, dove il bollettino odierno registra +45 nuovi casi. Come riporta il quotidiano Kronen Zeitung, dei 78 pazienti attualmente ricoverati negli ospedali austriaci, 12 si trovano in terapia intensiva. Dall’inizio dell’epidemia, sono 706 i decessi legati alla Covid-19 registrati nel Paese.

CINA

GREG BAKER / AFP | Pechino

Migliora la situazione a Pechino: nessun nuovo caso locale

Sembra essersi fermata la catena del contagio nella metropoli cinese: dopo la recrudescenza delle scorse settimane, nessun nuovo caso di Coronavirus è stato registrato nella capitale. La Commissione sanitaria municipale di Pechino ha segnalato un solo contagiato asintomatico. È il terzo giorno consecutivo in cui il bilancio dei contagi trasmessi a livello locale nella città è fermo a zero.

Il bollettino ufficiale parla anche di 32 persone dimesse dagli ospedali oggi dopo aver superato la fase critica della malattia. Tra l’11 giugno e l’8 luglio, invece, nella metropoli si sono registrati 335 casi di contagio con una catena di trasmissione interna alla città: 275 di essi si trovano ancora nelle strutture ospedaliere, 60 sono stati dimessi e 26 asintomatici si trovano sotto osservazione.

STATI UNITI

EPA/JUSTIN LANE

Stati contaminati da fonti interne

Secondo uno studio della Northeastern University di Boston, il Coronavirus circolava negli Usa già a febbraio. Il virus – dicono i ricercatori – sarebbe stato importato non solo dalla Cina. «Pensiamo che ci sia stata una diffusa trasmissione di SARS-CoV-2 nel febbraio 2020», si legge nel rapporto diffuso poi dalla Cnn. «I nostri risultati indicano che molti Stati sono stati contaminati da fonti interne piuttosto che internazionali», proseguono i ricercatori.

«Per gran parte degli Stati continentali il principale contributo di infezioni importate è arrivato attraverso i flussi di viaggi interni». Il modello indica inoltre come le «fonti interne hanno contribuito per l’85% dell’introduzione del virus in Nebraska, l’86% in Nuovo Messico e in Arkansas e il 95% in North Dakota».

SERBIA

EPA/ANDREJ CUKIC

Scontri tra la polizia e i manifestanti a Belgrado

Si fa sempre più incandescente la situazione a Belgrado dopo che il presidente Vucic ha annunciato nuove restrizioni per contenere i contagi da Coronavirus. Nella capitale serba ci sono stati nella notte nuovi scontri tra polizia e manifestanti. Una vera e propria guerriglia urbana.

Il ministro dell’interno Nebojsa Stefanovic ha minimizzato i nuovi disordini, spendendo al mittente le critiche e affermando che a nessuno sarà consentito di prendere il potere con la forza e la violenza, senza partecipare alle elezioni nel rispetto delle regole democratiche. «E’ chiaro che non si tratta del Coronavirus o delle misure restrittive prese per l’epidemia, ma solo ed esclusivamente di violenza pura e gratuita», ha detto Stefanovic.

NIGERIA

EPA/AKINTUNDE AKINLEYE | Lagos, Nigeria

Nel Paese più popoloso dell’Africa crescita costante dei contagi

I casi totali di Covid-19 in Nigeria hanno superato quota 30mila, in quello che è il Paese più popoloso del continente africano. La Nigeria ha allentato negli ultimi giorni le misure restrittive che hanno portato a un impennata nei casi. Nelle ultime 24 ore i nuovi contagi sono stati 460, mentre il numero dei morti è arrivato a 684.

Il paese di 200 milioni di abitanti ha, come molte altre nazioni africane, finora evitato gli alti tassi di mortalità degli Stati Uniti, del Brasile e di alcune parti d’Europa. Ma gli esperti temono che la mancanza di un monitoraggio affidabile e chiaro possa portare a una diffusione, potenzialmente catastrofica, del virus.

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