Coronavirus, ultime notizie – In Spagna medici in sciopero per 24 ore. Svezia, record di nuovi casi: +1.870 in un giorno

Mentre in Umbria il numero dei contagi di questa seconda ondata ha già superato quello della fase 1, in Spagna i medici sono sul piede di guerra e hanno indetto uno sciopero di 24 ore. Intanto in Svezia, solo nell’ultima giornata, sono stati registrati +1.870 contagi, non era mai successo

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I casi totali da Coronavirus nel mondo sono 43,6 milioni, mentre le vittime accertate sono 1,1 milioni. Secondo gli ultimi dati forniti dalla Johns Hopkins University, gli Stati Uniti sono ancora il Paese più colpito dall’emergenza Covid-19 con 8,7 milioni casi, seguito dall’India, con 7,9 milioni e dal Brasile che conta 5,4 milioni.


SVEZIA

Ospedale Sodersjukhuset, Stoccolma, Svezia
AFP/Jonathan NACKSTRAND | Ospedale Sodersjukhuset, Stoccolma, Svezia

Record di nuovi casi, mai così tanti

La Svezia è l’unico Paese che non ha mai imposto il lockdown. Una scelta coraggiosa ma molto rischiosa che, adesso, ha fatto schizzare in alto il numero dei contagi giornalieri. Nell’ultima giornata, infatti, sono stati registrati +1.870 nuovi casi di Coronavirus, ovvero il numero più alto dall’inizio della pandemia. Secondo l’agenzia della salute svedese, tra l’altro, i casi di primavera sarebbero stati molti di più ma non sarebbero mai stati registrati proprio per la mancanza di test. Il record precedente di casi in Svezia era stato di +1.689 a fine giugno. Ora, invece, il limite è stato superato. Le vittime, in tutto, sono 5.918.

SPAGNA

Ospedale Bellvitge, Barcellona, Spagna
EPA/ALEJANDRO GARCIA | Ospedale Bellvitge, Barcellona, Spagna

Medici scioperano per 24 ore

La situazione in Spagna si fa sempre più difficile con i contagi che salgono giorno dopo giorno e gli ospedali che sono ormai sotto pressione. I medici, infatti, hanno indetto uno sciopero di 24 ore per protestare contro la presunta incapacità del governo di rafforzare il sistema sanitario, messo a dura prova dalla pandemia del Coronavirus. A riportarlo sono i media spagnoli.

Secondo il Cesm, il principale sindacato dei medici in Spagna, l’adesione alla protesta sarebbe dell’85% anche se le autorità della regione di Madrid parlano solo del 7,6% di partecipazione in quell’area, che attualmente risulta essere la più colpita del Paese. Lo sciopero si terrà l’ultimo martedì di ogni mese e sarà a tempo indeterminato.

Catalogna in crisi: +5.081 casi e 39 decessi nelle ultime 24 ore

Viaggiatori all'aeroporto di Barcellona El Prat, Spagna
EPA/ENRIC FONTCUBERTA | Viaggiatori all’aeroporto di Barcellona El Prat, Spagna

La situazione della pandemia da Coronavirus in Catalogna continua a complicarsi. I dati di oggi registrano 5.081 nuovi casi e 39 decessi. Numeri che stanno portando il governo alla valutazione di possibili isolamento durante il weekend. Il Comune di Barcellona sta studiando la regolamentazione dell’accesso ai parchi e giardini della città e non esclude che vengano chiusi se dovessero riempirsi. Dopo la chiusura di bar e ristoranti infatti gli spazi verdi all’aperto sono diventati i nuovi centri di assembramento più rischiosi.

Il vicesindaco Albert Batlle, ha spiegato che si tratta di una questione che sarà valutata “sulla base delle realtà che si stanno verificando”. Intanto secondo i dati epidemiologici aggiornati oggi dal Dipartimento della Salute, l’incidenza accumulata dei casi negli ultimi 14 giorni è di 607,9 ogni 100.000 abitanti

Proteste a Barcellona per le nuove misure, duro lo scontro con la polizia

Barcellona semi deserta in piena seconda ondata Covid-19
EPA/ANSA | Barcellona semi deserta in piena seconda ondata Covid-19

Centinaia di manifestanti anti-restrizione si sono riuniti a Barcellona, in Spagna, nella serata di ieri sera, 26 ottobre, per protestare contro le misure decise dai governi spagnolo e catalano, prima fra tutte quella del coprifuoco dalle 22 alle 18. Una rimostranza organizzata dal partito di estrema sinistra CUP pro-indipendenza e altri gruppi minori che hanno chiesto maggiori finanziamenti pubblici, sostegni piuttosto che norme che limitino la libertà individuale. Ad unirsi all’evento però anche manifestanti dalle diverse inclinazioni ideologiche, primi fra tutti i negazionisti del virus.

Plaza de San Jaume a Barcellona è stata dunque riempita di manifestanti che con cartelli e cori hanno protestato alla politica anti virus decisa dalle amministrazioni del Paese. Un’azione che purtroppo ha avuto anche derìve violente. Scontri con le forze dell’ordine , barricate e cassonetti incendiati lo scenario che si è verificato dopo poco tempo dall’inizio della protesta.

ITALIA

Donatella Tesei
ANSA | La presidente della Regione Umbria Donatella Tesei

Tesei: «Superati i contagi della fase 1 in Umbria»

La presidente della Regione Donatella Tesei, parlando nel corso dell’Assemblea legislativa, ha fatto sapere che in Umbria, in questa seconda ondata, «sono già stati superati i contagi della prima fase». «L’epidemia – ha spiegato la governatrice – ha un ritmo giornaliero mai visto così come la velocità di propagazione. Un’onda completamente diversa dalla fase 1». Un contagio che rischia di essere «massivo e diffuso seppure senza focolai particolari».

Ad oggi, secondo Tesei, i ricoverati sono il 5,8% delle persone risultate positive al Covid mentre le terapie intensive lo 0,6%, cioè il 10% dei ricoverati. «Naturalmente – ha aggiunto – sono dati che non ci possono far stare tranquilli ma non possiamo certamente negare che l’onda è completamente diversa. Fatta prevalentemente da asintomatici e pauci-sintomatici. Tanto e vero che in questa fase due abbiamo trovato e isolato un numero maggiore di contagi che in tutta la gestione della fase 1».

Gualtieri in autoisolamento, positivo il ragioniere di Stato

Roberto Gualtieri
Ansa | Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri

L’allerta Coronavirus sorprende in prima persona il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Il ragioniere generale dello Stato, Biagio Mazzotta, è stato trovato positivo alla Covid-19 e ora Gualtieri si trova in autoisolamento nel suo ufficio al Ministero dell’Economia e della Finanza. In attesa dell’esito il ministro è comunque al lavoro: oggi è la giornata in cui verrà presentato il decreto ristori, nel quale sono contenute le misure di sostegno alle categorie più colpite dal nuovo Dpcm.

Stando a quanto anticipato, tra i sussidi più importanti ci saranno quelli a fondo perduto che «arriveranno in tempi record entro il 15 novembre». La velocità sarà permessa da un meccanismo già rodato durante la prima fase della pandemia attraverso il decreto Rilancio, per cui l’Agenzia delle Entrate verserà direttamente sui conti correnti degli aventi diritto la cifra stabilità.

A Pesaro una cena di protesta con 90 persone

Insieme alle proteste contro le restrizioni anti Covid del governo, che nelle ultime ore hanno animato le piazze di molte città d’Italia, anche quella alternativa avvenuta in un ristorante di Pesaro. Una cena di 90 persone è stata la forma di ribellione scelta per ribellarsi alle misure del nuovo Dpcm, prima fra tutte quella della chiusura di bar e ristoranti alle 18. «Il ristorante La Macelleria è stato chiuso per diversi giorni, Questore e Prefetto stanno valutando penalità pesanti».

Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci ha dato queste informazioni in un post su Facebook, dopo che ieri sera le forze dell’ordine hanno fatto irruzione nel locale, poi chiuso dalle autorità. «Dobbiamo sconfiggere il virus e la crisi economica con equilibrio» ha continuato il sindaco, «È legittimo protestare e alzare la voce, ma sono inaccettabili pagliacciate pericolose contro la legge».

Ricciardi: «Convivenza adeguata con il virus o le ondate successive saranno certe»

Walter Ricciardi
Ansa | Walter Ricciardi

Imparare a convivere con il virus per non avere sorprese ancora più brutte di quelle che stiamo vivendo con la seconda ondata di di contagi da Covid-19. Il consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza e ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica di Roma, Walter Ricciardi non ha dubbi sui rischi che il Paese sta correndo anche in relazione alle prospettive future di trasmissione del Coronavirus.

«Se si abbassa completamente la guardia e l’attenzione è chiaro che ci saranno ondate successive» ha detto lo scienziato, sottolineando come le conseguenze della scorsa estate dovrebbero servire da monito. «Dobbiamo ricordare che nel caso dell’epidemia spagnola» continua Ricciardi, «l’ondata pericolosa, quella che fece più morti, fu proprio la terza».

Un avvertimento che non lascia scampo a chi pensa che le misure di adesso possano concedere «una maggiore libertà a Natale». Ricciardi invita dunque a un comportamento «coerente da parte di tutti» che possa consentire di convivere con il virus «in maniera normale» fino a quando avremo un vaccino. «Le pandemie» ribadisce il professore, «durano mesi, se non anni».

FRANCIA

Parigi, Francia
EPA/IAN LANGSDON | Parigi, Francia

Nuove strette nel Paese

La nuova ondata di Coronavirus è «brutale», come ha detto il capo del Consiglio scientifico Jean-Francois Delfraissy, e ci si aspettano misure importanti nel giro dei prossimi giorni. Il ministro dell’Interno francese Gérald Darmanin ha parlato di «decisioni difficili» in arrivo per contrastare l’avanzata della Covid-19 nel Paese. Ieri, l’incremento dei casi giornalieri ha toccato quota +26.768. Probabilmente la prospettiva è quella di un nuovo lockdown generale nel fine settimana, anche de Darmanin, che ha parlato prima dell’apertura del Consiglio Difesa dedicato all’emergenza sanitaria, ha dichiarato di non sapere ancora quali misure verranno prese.

«La Francia – ha detto – insieme ai nostri vicini europei si dirige verso una nuova stretta». Al Consiglio, che si riunirà anche domani, sarà presente anche il presidente francese Emmanuel Macron. A seguito dell’incontro, il premier Jean Castex riunirà i partiti politici e le parti sociali per discutere dell’inasprimento delle misure.

GERMANIA

Angela Merkel
EPA/HENNING SCHACHT / POOL | Angela Merkel

Vicino il picco dei 20 mila casi giornalieri

Il numero di casi da Coronavirus giornalieri registrati in Germania potrebbero toccare presto i + 20 mila. A comunicarlo è stato il ministro dell’Economia Peter Altmaier, che oggi, 27 ottobre, ha dichiarato: «In Germania stiamo facendo i conti con una crescita esponenziale. Il numero dei nuovi casi potrebbe crescere del 7075% rispetto alla settimana scorsa». Una stima ancora peggiore di quella formulata dalla cancelliera Angela Merkel a fine settembre, quando aveva preannunciato oltre 19 mila nuovi casi giornalieri entro Natale. Sabato è stato registrato il picco record di 14,7 mila nuovi positivi.

ARGENTINA

EPA/Juan Ignacio Roncoroni | Uomo con la mascherina a Puerto Madero, Buenos Aires

Dai ristoranti alle palestre, Buenos Aires prova a riaprire

In Argentina le attività commerciali provano a riaffacciarsi alla normalità. Dopo otto mesi di chiusura, il governo ha deciso per la riapertura parziale di ristoranti e bar a Buenos Aires, sulla base di dati incoraggianti sul numero di contagi da Coronavirus. I locali che disponevano di uno spazio esterno avevano già ricevuto giorni fa un primo permesso a riprendere l’attività. Ora la possibilità è stata estesa a tutti gli esercizi che avranno la possibilità di utilizzare il 25% del loro spazio disponibile. In fase di riapertura anche asili nido e palestre, in cui si invita a rispettare con particolare attenzione le regole di distanziamento e di ventilazione.

Un tentativo di ripartenza dunque che il governo proverà a fare con l’alleggerimento delle restrizioni e che verrà accolto dal Paese come possibilità per riprendersi da una crisi economica devastante. Secondo l’Associazione degli Hotel, negli ultimi mesi in Argentina hanno cessato in maniera definitiva la loro attività circa 1.200 esercizi gastronomici. Di una settimana fa la notizia del superamento di 1 milione di casi da inizio pandemia.

RUSSIA

Vladimir Putin
EPA/ALEXEI DRUZHININ | Il presidente russo Vladimir Putin

Locali chiusi dalle 23, obbligo di mascherina su mezzi e altri luoghi chiusi

La corsa dei contagi va contenuta anche in Russia dove l’Agenzia federale per i controlli sanitari ha ordinato, a partire da domani, la chiusura di bar e ristoranti dalle 23 fino alle 6 del mattino. Oltre all’obiettivo di evitare assembramenti anche quello di garantirsi un maggiore rispetto delle regole base anti Covid. Scatta l’obbligo quindi di mascherina nei luoghi chiusi.

Parcheggi, ascensori, mezzi di trasporto e taxi tra gli spazi elencati nel provvedimento. Intanto i numeri continuano a salire, la curva epidemica ha superato negli ultimi giorni quota 17.000, uno dei dati più alti dall’inizio della seconda ondata dell’epidemia nel Paese. Nelle ultime 24 ore a registrare un picco preoccupante è stata la curva dei decessi: 320 morti, il più alto da inizio pandemia. I dati ufficiali contano un totale di
casi pari a 1.547.774, con un numero complessivo di decessi provocati uguale a 26.589.

BELGIO

Bruxelles, Belgio
EPA/STEPHANIE LECOCQ | Bruxelles, Belgio

Paese al collasso per la seconda ondata

La seconda ondata di contagi da Covid-19 in Belgio sta travolgendo letteralmente il Paese, che ad oggi cerca di combattere il virus con forze sempre più stremate. Coprifuoco alle 22, strade semi deserte, ristoranti e bar chiusi ormai da una settimana. Un semi lockdown che il governo ha deciso e che ad oggi potrebbe risultare non sufficiente. Con 11,5 milioni complessivi di abitanti, nell’ultima settimana la curva epidemica ha viaggiato ad un ritmo di circa 12.500 casi ogni 24 ore.

Numeri che stanno mettendo in serie difficoltà gli ospedali di tutto il Paese, basti pensare che a Bruxelles serviranno solo altre due settimane per raggiungere il collasso delle terapie intensive. Il rischio concreto di una totale mancanza di assistenza sanitaria ha fatto sì che a Liegi venissero spediti in corsia medici malati di Covid, attualmente circa un terzo del personale. L’unico requisito richiesto, l’essere asintomatici. «Uno tsunami», il ministro della Salute Frank Vandenbroucke aveva definitivo così giorni fa l’ondata di contagi che si stava per abbattere sul Paese.

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