Sanremo, Conti dà la linea al Tg1 per l’uccisione di Khamenei, l’Ariston risponde: «Pace! Pace!». I messaggi di denuncia degli artisti sul palco

Non è più solo musica. La serata finale Festival di Sanremo diventa un megafono per mandare messaggi di pace. A metà serata, l’atmosfera festosa si è interrotta quando Carlo Conti ha bloccato temporaneamente la gara per dare la linea all’edizione straordinaria del Tg1 per l’annuncio dell’uccisione di Khamenei dopo che questa mattina Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran. Al rientro in diretta, il pubblico del teatro si è unito in un un coro al grido di «Pace! Pace!». Ma sono diversi i cantanti che hanno voluto portare un messaggio di pace sul palco dell’Ariston.
I messaggi di pace degli artisti
La cantante delle Bambole di Pezza è salita sul palco con il manifesto di John Lennon, «Give Peace a Chance», cucito direttamente sugli abiti, mentre Leo Gassmann, al termine della sua Naturale, ha lanciato un messaggio di pace a voce. «Abbasso la guerra e le tirannie, viva la pace e l’amore!», ha detto. Ermal Meta, a fine esibizione, ha dedicato la sua Stella stellina ai «bambini silenziati dalle bombe», seguito da un Michele Bravi scosso che, dopo l’esecuzione di Prima o poi, ha dato voce allo smarrimento collettivo. «Mi sento un po’ a disagio, non dimentichiamoci di quello che sta succedendo nel mondo», ha dichiarato. Anche nei giorni scorsi, diversi artisti avevano lanciato un messaggio di pace e resistenza, come Fiorella Mannoia arriva sul palco delle cover con una spilla della Palestina.
