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Sanremo 2026, i messaggi di pace, le mamme degli artisti sul palco dell’Ariston, la vittoria del neomelodico: il riassunto della finale – Foto e video

28 Febbraio 2026 - 23:59 Alba Romano
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Il racconto della finale della 76esima edizione della kermesse canora

Cala il sipario sul Festival di Sanremo. Sal Da Vinci è stato proclamato vincitore della kermesse canora. «Dedico questo premio alla mia famiglia e alla mia città, Napoli», ha dichiarato sul palco dell’Ariston. Al secondo posto si è classificato Sayf, seguito da Ditonellapiaga al terzo. La finale, quinta serata del festival, è stata aperta da Carlo Conti insieme a Laura Pausini e alla giornalista del Tg1 Giorgia Cardinaletti. Prima dell’inizio della gara, i conduttori hanno voluto richiamare l’attenzione sullo scenario internazionale, soffermandosi sulla crisi in Medio Oriente, segnata dalla vasta offensiva militare congiunta di Stati Uniti e Israele contro obiettivi in Iran. «Questa è una storia molto complessa che ha dentro una grande contraddizione: da una parte vorremmo tutti noi un popolo iraniano libero da oppressione e sofferenze, dall’altro però si sta aprendo un conflitto di cui non conosciamo l’esito», ha detto Cardinaletti. Un’azione che ha causato numerose vittime e gravi distruzioni in diverse città iraniane e che ha innescato la reazione di Teheran, con il lancio di missili e droni diretti verso Israele e verso basi statunitensi presenti in vari Paesi del Golfo Persico, tra cui Bahrein, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Kuwait.

L’appello per i bambini: «Basta odio»

«Da una parte vogliamo festeggiare la musica italiana – le ha fatto eco Conti – , ma non possiamo ignorare quello che sta accadendo. Vogliamo perciò condividere l’appello dell’Unicef: ogni anno ci sono 500 milioni di bambini coinvolti in 56 zone di conflitto, l’invito è a un impegno globale per proteggere i bambini ovunque essi siano». Pausini ha ricordato, infine, che i bambini «hanno il diritto di vivere in pace, di dormire per sognare e non sognare di dormire… Basta odio».

Sul palco dell’Ariston anche il comico Nino Frassica, pronto a stemperare la tensione con la sua ironia. Tra emozione, spettacolo e riflessioni, la finale di Sanremo si appresta a chiudere un’edizione ricca di musica, segnando anche l’ultimo atto di Carlo Conti come conduttore, dopo l’annuncio del suo passaggio di consegne a Stefano De Martino.

A Fulminacci il Premio della Critica Mia Martini e gli altri premi

Fulminacci, con il brano Stupida sfortuna, ha vinto il premio della Critica Mia Martini attribuito dalla Sala Stampa del Roof dell’Ariston per il Festival di Sanremo 2026. Serena Brancale, con il brano Qui con me, si aggiudica il Premio TIM. Premio Giancarlo Bigazzi è stato invece assegnato a Che fastidio! di Ditonellapiaga. Il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo va infine a Male necessario di Fedez e Marco Masini.

All’Ariston i nomi delle 301 donne uccise dal 2023, sul palco Gino Cecchettin

All’Ariston, sullo sfondo, scorrono i nomi delle 301 donne che sono state uccise dal 2023 a oggi «e che impongono una riflessione, soprattutto a noi uomini, da fare in silenzio», dice Carlo Conti. A portare sul palco il tema del femminicidio è Gino Cecchettin, padre di Giulia, uccisa nel 2023: «Il dolore si vive nell’intimità – spiega – ti accompagna tutti i giorni e sarà con te fino all’ultimo: la scelta è annichilirti o provare a trasformarlo e io ho scelto questa strada, prendendo ispirazione da Giulia che aveva un animo altruista. Se anche a una famiglia si può risparmiare quel dolore che ho vissuto, allora forse vale la pena di provarci».

I messaggi di pace: il pubblico grida “Pace” dopo la linea al Tg1

Al rientro dallo spazio al Tg1 per gli aggiornamenti sulla situazione internazionale, il pubblico del teatro Ariston grida «Pace, pace». Conti e Cardinaletti dicono «continueremo ad aggiornarvi» durante la serata finale del Festival.

Il festival delle mamme

Sayf in gara con il brano Tu mi piaci tanto scende in platea e prende per mano la mamma Samia seduta tra il pubblico. I due salgono assieme sul palco e a fine esbizione si abbracciano emozionati e sorridenti. La donna è stata fondamentale per trasmettere al figlio la passione per la musica. Anche Samurai Jay termina la sua esibizione andando a prendere la mamma dalla platea e portandola sul palco. La signora è visibilmente emozionata e non trattiene le lacrime. Carlo Conti le dice: «Non pianga, questa è una festa». 

De Martino conduttore e direttore artistico di Sanremo 2027

«Ho un grande onore, per la prima volta accade al festival di Sanremo: posso annunciare ufficialmente che Stefano De Martino sarà il conduttore e il direttore artistico del prossimo festival di Sanremo». Lo ha detto Conti, raggiungendo De Martino in platea all’Ariston. «È un onore vero, un gesto di generosità non scontata che ricorderò per sempre, voglio ringraziare la Rai, e ora testa bassa e pedalare», il commento di De Martino, emozionato.

Gli eterni Pooh, festa in piazza per i 60 anni di carriera

Sul palco di piazza Colombo i Pooh festeggiano i 60 anni di musica, emozioni e successi, cantando Uomini Soli nel tripudio generale. Carlo Conti li raggiunge e li ringrazia per aver scritto la storia della musica, consegnando il Premio città di Sanremo “Amici per sempre”. La band, tra le più longeve e amate, è pronta a tornare live con un tour speciale da luglio a settembre, Pooh 60La Nostra Storia – Estate, e poi da settembre a ottobre, Pooh – La Nostra Storia – Palasport che partirà con una doppia data zero alla ChorusLife Arena di Bergamo. E da venerdì 27 febbraio è disponibile in digitale Pooh 60: La nostra storia (Warner Music Italy / Tamata), 75 brani selezionati personalmente da Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli arricchiti da 4 cover tributo inedite realizzate da quattro grandi band italiane: Negramaro con Uomini Soli, Modà con Tanta Voglia Di Lei, Finley con Piccola Katy e Le Vibrazioni con Noi Due Nel Mondo e Nell’Anima. 

Bocelli arriva all’Ariston in sella a un cavallo bianco, come Benigni nel 2011

Grande sorpresa di Andrea Bocelli che arriva all’Ariston in sella al suo cavallo bianco che si chiama Caudillo. «È una mia antica passione” dice a Carlo Conti e ammette: “A questa età bisognerebbe usare un po’ di saggezza ma…». L’immagine ricorda la trionfale entrata di Roberto Benigni nel 2011 per i 150 anni dell’Unità d’Italia. «Ho vinto nelle Nuove Proposte tanti anni fa, ora potrei vincere solo nelle Vecchie Proposte» spiega il cantante.

Esplosione per Sal da Vinci, va in platea e balla con zia Mara

Sal da Vinci si conferma uno dei beniamini di questa edizione. Anche stasera la sua esibizione scatena il teatro Ariston e alla fine l’artista scende in platea e balla con Mara Venier.

Brancale in gara con il vestito della mamma

Momenti di grande commozione all’Ariston durante l’esibizione di Serena Brancale che come aveva promesso indossa un vestito nero con il pizzo che apparteneva alla madre. L’artista, in gara a Sanremo con il brano Qui con me dedicato alla madre scomparsa, ringrazia emozionata mentre il pubblico le fa una standing ovation, la direttrice d’orchestra che è sua sorella Nicole Brancale non trattiene le lacrime.

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