Coronavirus, ultime notizie – In Italia scende il numero delle vittime, +12 in Lombardia. In Brasile superati i mille decessi in 24 ore

I nuovi contagi in Italia sono +193, per un totale di 242.149 casi. L’Università di Boston lancia l’allarme: senza vaccino ci saranno fino a 2 milioni di morti nel mondo. In Florida si sono esauriti i posti in terapia intensiva.

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La Johns Hopkins University continua a tenere traccia della pandemia di Covid-19 nel mondo. A oggi, 8 luglio, secondo quanto riportato nell’ultimo aggiornamento della mappa, i casi totali confermati sono 11.799.443. Le morte legate al Coronavirus sono in tutto 543.558. In cima alla lista di Paesi colpiti ci sono ancora gli Stati Uniti, che hanno registrato in tutto 2.993.760 casi e oltre 131mila decessi.

Al secondo posto c’è il Brasile, il cui presidente, Jair Bolsonaro, è risultato positivo al Coronavirus ieri, 7 luglio. In totale, il Paese ha contato 1.668.589 casi di Covid-19. Subito dopo c’è l’India, con 719.665 casi dichiarati finora. Con 241.956 casi registrati finora, l’Italia è l’undicesimo Paese al mondo più colpito dalla pandemia.

MAROCCO

Covid, Marocco

Dal 14 luglio via libera ai marocchini che dovranno rientrare dall’estero

Dopo i 700 casi di contagio sfiorati solo pochi giorni fa, il Marocco riapre il territorio per il rientro dei marocchini bloccati all’estero e per gli stranieri residenti in Marocco che si trovino fuori confine. A partire dalla mezzanotte del 14 luglio, potranno imbarcarsi su aerei e navi, ma solo dopo aver fatto il tampone e un test sierologico entro 48 ore dalla partenza. Ad annunciarlo è un comunicato congiunto dei ministeri degli Interni, Esteri, della Salute, della Cooperazione africana e dei Marocchini residenti all’estero che assicurano sarà organizzato un numero congruo di voli, assicurano. Le navi destinate a questa operazione di rientro partiranno esclusivamente dal porto di Genova e di Sete, in Francia. Allo stesso modo, i marocchini residenti all’estero che si trovino in Marocco, così come gli stranieri che vi risiedono, possono partire alla volta delle loro destinazioni approfittando del rientro dei voli e delle navi.

AMERICA LATINA

Cile, Covid

Cile, riaperture graduali dopo miglioramento numeri: sì a eventi sportivi (ma senza pubblico)

Il Cile ha registrato nelle ultime 24 ore 139 morti e 2.064 nuove infezioni di Covid-19, confermando così il calo dei contagi giornalieri nel Paese e permettendo alle autorità di annunciare le prime graduali riaperture di attività nelle regioni dell’estremo sud di Aysén e Los Ríos. Le autorità hanno riferito che a partire da lunedì 13 luglio, in entrambi i territori saranno eliminati cinque dei 22 divieti in vigore in tutto il paese. Potranno aprire caffè, ristoranti e cinema, ma solo con il 25% della capacità; saranno ammessi eventi sportivi ma senza pubblico. Gli anziani potranno uscire di casa una volta al giorno. Con i dati di oggi, il Cile ha raggiunto i 303.083 casi sul suo territorio dall’inizio della pandemia, con 6.573 morti, confermandosi il terzo Paese in America Latina per numero di contagi, dopo Brasile e Perù.

EPA/JOEDSON ALVES | Militari brasiliani issano la bandiera nazionale

Brasile, più di mille decessi e più di 44 mila contagi nelle ultime 24 ore

Ancora fiato sospeso per la situazione in Brasile dove la curva dei contagi non accenna ancora a scendere. Dopo l’ultimo caso, eclatante, del presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro, il gigante sudamericano ha registrato ulteriori 1.223 decessi e 44.571 contagi nelle ultime 24 ore, secondo i dati aggiornati dal Consiglio nazionale dei segretari sanitari (Conass) e dal ministero della Sanità. Il numero complessivo dei casi confermati di Covid-19 nel Paese è dunque salito a 1.713.160, mentre il totale delle vittime dall’inizio della pandemia ha raggiunto quota 67.694. . Stabile al 4% il tasso di letalità (ovvero la percentuale di decessi rispetto al numero di malati), mentre l’indice di mortalità è pari a 32,3 persone ogni 100.000 abitanti.

EPA/Sergi Rugrand | Lima, Perù

Perù, sedicimila poliziotti contagiati da inizio marzo

In Perù sono circa 16.000 gli agenti della polizia nazionale contagiati dall’inizio della pandemia. Di questi, 10.000 sono guariti e 252 sono morti nelle diverse regioni del Paese. «Abbiamo registrato circa 16.000 agenti infettati, di cui circa 10.000 sono già guariti. Stimiamo che nei prossimi giorni potremo recuperare il numero operativo che la polizia nazionale aveva all’inizio della pandemia», ha dichiarato il ministro degli Interni Gastón Rodríguez.

Il ministro ha riferito che gli agenti che hanno superato la malattia torneranno in prima linea per combattere la pandemia che ha colpito duramente il Perù, che dopo il Brasile è il secondo Paese in America Latina per numero di contagi di Coronavirus con oltre 309.000 casi confermati e 10.952 morti. Rodriguez ha indicato che le cure nell’Ospedale di polizia a Lima sono state migliorate con l’aggiunta di 44 letti di terapia intensiva che consentiranno di aumentare i letti per i ricoveri a 350.

TURCHIA

ANSA/ ANDREA FASANI | La Turchia al tempo del Covid

Più di 200 mila casi di contagio in Turchia. Altre 22 vittime nelle ultime 24 ore

Salgono a 208.938 i casi di Covid-19 in Turchia, con 1.041 contagi registrati nelle ultime 24 ore su 49.302 test effettuati. Le nuove vittime sono 22, per un totale di 5.282 decessi confermati dall’inizio della pandemia. I ricoverati in terapia intensiva aumentano a 1.172, con 406 intubati. I pazienti guariti crescono di 2.219, diventando 187.511. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano il ministro della Salute turco Fahrettin Koca, sottolineando che gran parte dei nuovi malati «sono concentrati in determinate province».

ITALIA

ANSA/ANGELO CARCONI | Un reparto di terapia intensiva

A Bergamo terapie intensive vuote: è la prima volta dall’inizio della pandemia

Per la prima volta, dopo 137 giorni dallo scoppio dell’emergenza Covid, i letti della terapia intensiva dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo sono vuoti. A dare la notizia i deputati bergamaschi di Cambiamo!, che in una nota hanno scritto: «Dopo mesi di lutti, sofferenza e dolore, la città inizia a rialzarsi e questa splendida notizia lo conferma». I ringraziamenti sono prima di tutto andati a Beatrice Stasi, direttore generale dell’ospedale. Poi, è stata omaggiata tutta la squadra di medici infermieri, oltre al personale sanitario. «Loro sono stati i veri eroi di questa pandemica, lavorando fino allo stremo e sfidando il virus per tutelare la collettività».

In Italia dimezzato il numero delle vittime nelle ultime 24 ore. Ma aumentano i nuovi casi (+193)

Il bollettino della Protezione Civile dell’8 luglio 2020

Sono in aumento i contagi da Coronavirus in Italia. Rispetto ai 138 di ieri, i casi odierni sono 193. È quanto emerge dall’ultimo bollettino della Protezione civile. I casi totali sono arrivati a quota 242.149, mentre le persone attualmente positive e quindi che possono ancora trasmettere il contagio sono 13.595, -647 rispetto a ieri. Le persone ancora ricoverate sono 899 e 71 quelle in terapia intensiva, rispetto alle 70 di ieri. Le nuove vittime sono 15, un numero dimezzato nell’ultima giornata.

La diffusione del Covid-19 nelle regioni italiane

I positivi al Coronavirus Regione per Regione

In base ai dati ufficiali della Protezione civile, il numero di persone al momento positive al SARS-CoV-2 è così distribuito di regione in regione:

In Lombardia +71 nuovi casi e 12 vittime

ANSA/Mourad Balti Touati | Milano

Il bollettino dell’8 luglio 2020

Aumentano i casi anche in Lombardia che secondo gli ultimi dati diffusi dalla Regione ha registrato 71 nuovi casi. Ieri erano stati 53. Il totale è ora di 69.466 contagi dall’inizio dell’emergenza. Il numero delle persone positive è di 8.460. Le terapia intensiva sono scese di due unità, arrivando a quota 34. Il bilancio delle vittime è di 16.725 con +12 decessi nelle ultime 24 ore. Il numero di tamponi effettuati è incrementato di quasi 10.700 unità, per un totale di 1.103.015.

La diffusione del Covid-19 nelle province lombarde

In base ai dati forniti dalla Regione Lombardia, il numero totale di persone al momento positive al SARS-CoV-2 è così ripartito provincia per provincia.

  • Bergamo (+30)
  • Mantova (+4)
  • Milano (+16) di cui +6 a Milano città
  • Brescia (+9)
  • Monza e Brianza (+1)
  • Cremona (+3)
  • Como (2)
  • Varese (+1)
  • Pavia (1)
  • Lodi (+4)
  • Lecco (1)
  • Sondrio (+1)

Conte: «Serve una risposta elevate dell’Ue. No a compromesso tra 27»

EPA/CHEMA MOYA | Il premier Giuseppe Conte e il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez

Dopo la visita di ieri in Portogallo, il premier Giuseppe Conte si trova oggi a Madrid. In conferenza stampa dalla capitale spagnola, il presidente del consiglio è tornato a parlare del Recovery Fund e dell’Europa. «Se qualcuno esprime dei distinguo questo è legittimo ma ciò non significa che vada raggiunto un compromesso tra 27, significa elaborare una risposta che non serve a nessuno», afferma Conte.

«L’Ue deve esprimere una decisione politica elevata. E sono convinto che questo assunto dovrà essere condiviso da tutti». Proprio oggi Angela Merkel nel suo discorso d’insediamento al Parlamento europeo ha svelato il piano della presidenza tedesca chiedendo che un accordo sia raggiunto entro l’estate.

Sulla crisi sanitaria il premier rassicura su un eventuale ritorno al lockdown. «Dobbiamo affrontare questa nuova fase della pandemia consapevoli che siamo più preparati. Anche noi abbiamo potenziato, come la Spagna, la risposta del sistema sanitario. Abbiamo fatto milioni di controlli, abbiamo lavorato ad un piano di monitoraggio molto sofisticato», dice Conte nell’incontro con il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez. «Non sia più nella condizione di poter prefigurare una chiusura delle attività», aggiunge.

Approvata norma sulla sicurezza dei sanitari

Ansa | Pierpaolo Sileri

Approvata stamattina, all’unanimità, in commissione Igiene e Sanità al Senato, «la norma per garantire la sicurezza delle professioni sanitarie e socio-sanitarie». A renderlo noto è il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri con un tweet con cui ha voluto ricordare l’importanza di medici, infermieri e più in generale di tutti gli operatori sanitari che hanno affrontato con coraggio e dedizione l’emergenza sanitaria del Coronavirus.

«Li abbiamo applauditi, osannati, elogiati durante l’emergenza Covid ma questo è un primo passo concreto nel riconoscere loro ciò che subiscono da anni, prima ancora che arrivasse il virus» ha detto Sileri. Nello specifico verrà istituito un osservatorio con il compito ben preciso di verificare le condizioni di sicurezza e l’attuazione delle misure di prevenzione e protezione per tutti gli operatori sanitari. Inoltre verranno monitorati gli episodi di violenza ai danni di medici e infermieri in tutta Italia.

«A Dacca certificati falsi a 36 euro» per partire anche con la febbre

ANSA/MASSIMO PERCOSSI | Termoscanner alla stazione Termini di Roma

La storia è raccontata da Il Messaggero. Il quotidiano romano ha pubblicato un articolo in cui racconta di un presunto giro di certificati falsi di negatività al Coronavirus, che sarebbero stati utilizzati dai cittadini provenienti dal Bangladesh – e sbarcati a Roma – per viaggiare nonostante la positività alla Covid-19. Secondo un’indagine citata da Il Messaggero (non meglio specificata), basterebbero tra i 3.500 e i 5.000 taka (corrispettivi dei nostri 36-45 euro) per assicurarsi un certificato contraffatto.

La testimonianza riportata è di Mohammed Taifur Rahman Shah, presidente dell’associazione Ital-Bangla. Secondo Shah, «tutti possono comprare questo certificato, è molto facile, c’è grande corruzione». Perché farlo? «Se uno sente di stare male – ha detto Shah – se sente di essere contagiato, cerca di fuggire per provare a salvarsi la vita in un Paese in cui l’assistenza sanitaria funziona. Stanno sbagliando senza dubbio, da una parte c’è il lavoro e la vita, dall’altro c’è il pericolo di morire per una sanità che non esiste».

INDIA

EPA/DIVYAKANT SOLANKI | Mumbai, India

Lo studio del MIT: «Crescita giornaliera di 287mila casi alla fine del 2021»

Senza un vaccino la situazione nel mondo per l’inverno e la primavera del 2021 potrebbe avere risvolti drammatici. Lo dice uno studio condotto da ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT). Entro l’anno prossimo i casi nel mondo potrebbero arrivare a quota 249 milioni e 1,8 milioni di decessi. Il Paese più colpito – dicono gli scienziati – sarà l’India con una crescita giornaliera di 287mila.

Secondo i ricercatori i primi dieci Paesi a registrare un alto numero di casi saranno entro la fine del 2021: India, Usa, Sud Africa, Iran, Indonesia, Regno unito, Nigeria, Turchia, Francia e Germania. «La maggioranza delle persone resta suscettibile al virus, in tutto il mondo», ha detto il professor Rahmandad, leader del team: «Siamo molto lontani dal raggiungimento dell’attesa immunizzazione di gregge».

IRAN

EPA/ABEDIN TAHERKENAREH | Teheran, Gran Bazar, Iran

Stop a funerali e matrimoni

Il numero dei casi da Coronavirus in Iran è arrivato a quota 248.379. Mentre i morti sono più di 12mila, con 153 decessi nelle ultime 24 ore. Per far fronte a un’emergenza sempre più profonda il governo, dopo aver imposto l’uso delle mascherine nei luoghi pubblici, ha deciso di fermare matrimoni e funerali. Ad annunciarlo è stato lo stesso presidente iraniano Hassan Rouhani.

«Altre rigide restrizioni verranno nuovamente imposte nelle città in cui i protocolli sanitari non vengono rispettati», ha detto il capo dello Stato. L’11 aprile le autorità iraniane avevano allentato molte restrizioni e misure precauzionali. Le persone sono tornate al lavoro e il divieto di viaggio tra le province è stato revocato favorendo così l’aumento dei casi. 

REGNO UNITO

EPA/ANDY RAIN

2 miliardi contro la disoccupazione giovanile

In Gran Bretagna il governo ha annunciato un piano d’investimento record per combattere la disoccupazione giovanile. Nello specifico, verranno finanziati contratti al 100% di sei mesi per giovani “qualificati” fino a un massimo di 25 ore alla settimana e al livello salariale minimo garantito.

Altri 111 milioni di sterline verranno destinati a sussidi per gli stage oltre a 3 miliardi per incentivare le ristrutturazioni ecocompatibili d’immobili privati e pubblici che mirino al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni nocive. L’obiettivo è quello di creare nel settore dell’economia verde altri 5.000 posti di lavoro.

Si tratta di provvedimenti che andranno ad aggiungersi a una serie di misure, già adottate, come i sussidi per il pagamento statale di 9 milioni di britannici, costretti al congedo durante il lockdown, e gli stanziamenti pubblici per sostenere concretamente il mondo dello spettacolo, dalla musica all’arte fino al teatro.

USA

EPA/ERIK S. LESSER

In Florida esauriti i posti in terapia intensiva

Il sistema sanitario americano rischia di non reggere più. Solo in Texas ieri si sono registrati 10 mila nuovi casi: una situazione che sta portando al collasso gli ospedali del Paese e che ha portato all’esaurimento dei posti in terapia intensiva (lo stesso rischio che ha corso l’Italia al punto da costringere il governo a imporre il lockdown, ndr) in decine di ospedali in Florida, come scrive Reuters, dove il tasso di mortalità per Covid-19 è aumentato di quasi il 19% nell’ultima settimana.

Il numero complessivo dei contagiati negli States, intanto, ed è questo il dato allarmante, sta già raggiungendo quota 3 milioni. A preoccupare, come segnala il quotidiano americano, sono soprattutto l’Arizona, che sta per esaurire i posti in terapia intensiva nelle sue strutture, e il Texas, duramente colpito dalla pandemia dove ieri, infatti, sono stati registrati 10mila nuovi casi di Covid-19.

FRANCIA

Ansa/EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON | Ciclista a Parigi, 06 luglio 2020

Il numero 2 del ministero della Salute: «Bisogna prepararsi a una ripresa dell’epidemia»

«Bisogna prepararsi a una ripresa dell’epidemia se non a una seconda ondata», che è possibile «questo autunno o questo inverno»: lo ha detto il direttore generale della Salute responsabile della comunicazione sul Covid-19, Jerome Salomon, intervistato da Le Figaro.

«Non sappiamo tutto sul comportamento stagionale di questo virus che è ancora in circolazione», ha avvertito il francese numero 2 del ministero della Salute, assicurando che «tutti i servizi dello Stato, gli esperti, gli attori sul terreno sono mobilitati per gestire i cluster».

«Ciò che bisogna capire bene, è che sono essenzialmente i nostri comportamenti a condizionare la ripresa epidemica – avverte Salomon – se vogliamo evitarla, ognuno di noi deve continuare a rispettare le misure di sicurezza, le misure d’igiene, il distanziamento fisico e l’uso della mascherina, soprattutto negli assembramenti e negli spazi chiusi».

UNIONE EUROPEA

ANSA/EPA/KENZO TRIBOUILLARD | Il commissario agli affari economici Paolo Gentiloni, Bruxelles, 06 maggio 2020

Gentiloni: «In autunno rischio conseguenze sociali e di insolvenza per le imprese»

Il commissario agli Affari economici dell’Unione europea Paolo Gentiloni ha parlato in un’intervista a La Stampa in merito alle prospettive economiche di ripresa dopo il lockdown da Coronavirus. «Il peggio è passato dal punto di vista della pandemia e delle cifre del Pil che hanno registrato un crollo significativo nei primi due trimestri», ha dichiarato. «Però condivido le preoccupazioni per quello che potrebbe succedere in autunno. Non solo in Italia, ma anche in altri Paesi. Sotto due aspetti: rischio di insolvenza per le imprese e conseguenze sociali».

Per quanto riguarda il tema della disoccupazione, Gentiloni ha dichiarato che se si guardano i dati attuali, «effettivamente questo rischio può essere sottostimato». Ma l’approvazione del Recovery Fund «darà un grande contributo alla fiducia e questo potrebbe aiutare la ripresa in Paesi come l’Italia e la Spagna».

COLOMBIA

ANSA/EPA/Mauricio Dueñas Castañeda | Bogota, Colombia, 02 luglio 2020

Il presidente Duque proroga il lockdown fino al 1° agosto

Lockdown prorogato fino al primo agosto in Colombia. Questa la decisione del presidente Ivan Duque, che l’ha annunciata alla luce di una nuova impennata di casi giornalieri di Coronavirus registrato ieri, 7 luglio, su tutto il territorio nazionale. Secondo quanto comunicato dalla Cnn, il Ministero della Salute locale avrebbe segnalato nelle ultime 24 ore 4.213 nuovi contagi. Un dato, questo, che porta il totale dei casi nel Paese a quota 124.494.

Finora i morti collegati al Covid-19 sono almeno 4.452. Il presidente Duque ha annunciato che i sindaci delle città meno colpite potranno decidere in autonomia se consentire o meno con anticipo la riapertura parziale dei ristoranti, dei musei e delle chiese. Per loro la nuova fase potrebbe partire già dal prossimo 15 luglio. Il governo dovrà ora valutare se dare o meno il via libera ai voli interni tra un ristretto numero di città.

OMS

Ansa/EPA/FABRICE COFFRINI | Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, 03 luglio 2020

Il Covid-19 si trasmette per via aerea?

Alla fine l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha riconosciuto che «stanno emergendo evidenze» in merito all’ipotesi che il Coronavirus possa trasmettersi per via aerea. La dichiarazione è arrivata a seguito della sollecitazione di un gruppo di 239 scienziati, provenienti da 32 diversi Paesi, che avevano inviato una lettera all’Organismo per spingerlo ad aggiornare le linee guida sulla diffusione della malattia.

Prima d’ora, la posizione ufficiale dell’Oms era che il Covid-19 si trasmettesse principalmente attraverso il contatto con le escoriazioni di naso e bocca di persone infette. Maria Van Kerkhove, responsabile tecnica della pandemia presso l’Oms, ha dichiarato che «si sta parlando della possibilità che la trasmissione aerea e per aerosol sia una modalità di trasmissione».

SPAGNA

ANSA/EPA/ANTONIO COTRIM | Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, 6 luglio 2020

Sanchez: «Verso gli Stati Uniti d’Europa»

Pedro Sanchez, primo ministro spagnolo, ha pochi dubbi: il debito condiviso è un risultato vicino. In un’intervista al Corriere della Sera, Sanchez ha parlato dei tre obbiettivi europei da raggiungere e a cui puntano gli Stati del Sud che sono stati più colpiti dalla pandemia da Coronavirus.

«Gli obiettivi sono tre: l’accordo va chiuso entro questo mese; non dobbiamo diminuire la dimensione del Recovery Fund e il rapporto tra la parte a fondo perduto e quella a debito; occorre far arrivare le risorse in fretta e per un arco di tempo lungo, per rendere strutturale la ripresa economica».

Secondo Sanchez, la possibilità di riformare l’Unione Europea per farne degli «Stati Uniti d’Europa» è concreta. «L’essenziale è che l’Europa costruisca un proprio modello – ha aggiunto – basato su trasferimenti, debito condiviso, rilancio dello stato sociale. E rafforzamento della sanità pubblica, che altri Paesi non hanno; e anche per questo sono ancora in grave difficoltà».

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