Coronavirus, ultime notizie – In Italia risale (di poco) la terapia intensiva. Lombardia, 4 decessi in 24 ore. Nei Balcani continua a salire il numero dei contagi

In Italia sono 242.827 i casi totali registrati dallo scoppio della pandemia. Sono poi 34.945 i deceduti e 13.303 gli attualmente positivi. Oms: «Il virus potrebbe incidere nella lotta all’Hiv». La ministra Lamorgese ringrazia le Forze dell’ordine: «Sono stati mesi difficili in cui le forze di polizia hanno dato il meglio di sè»

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Continuano ad aumentare i casi di Coronavirus negli Stati Uniti che ora contano 3.184.633 casi. Secondo i dati della Johns Hopkins University, il Paese ha il numero più alto di vittime Covid nel mondo per un totale di 134.097. Segue il Brasile con 1.800.027 casi e 70.398 vittime. L’India è ancora al terzo posto dopo aver superato la Russia, con 820.906 casi di positività. L’Italia ha rallentato la curva e conta 242.639 casi.

BALCANI

EPA/FEHIM DEMIR | Materiale medico trasportato all’ospedale di Sarajevo, Bosnia-Erzegovina

L’epidemia corre in tutta la regione. Nel Montenegro 97 casi in un giorno dopo quasi un mese senza contagi

I Balcani rimangono uno dei territori in Europa più a rischio per l’epidemia di Coronavirus. Nelle ultime 24 ore tutti i Paesi hanno registrato numeri mai raggiunti prima nella conta dei nuovi casi. Nella Bosnia-Erzegovina ci sono stati 316 contagi da Coronavirus da ieri: è la soglia più alta raggiunta dall’inizio della pandemia. I decessi invece sono a quota 200, su una popolazione di 3,3 milioni di persone. L’allarme è alto per la Croazia, dove i nuovi casi sono stati 140, con un decesso. Qui la popolazione è poco superiore ai 4 milioni di abitanti. Un incremento notevole è stato registrato anche in Kosovo dove il numero dei contagi nelle ultime 24 ha raggiunto 205, per una popolazione di 1,8 milioni di abitanti.

Ci sono Paesi poi dove l’epidemia è tornata dopo un periodo in cui sembrava scomparsa. È i caso del Montenegro che dopo 28 giorni a zero contagi e zero decessi, nel giro di 24 ore ha registrato 87 nuovi casi di contagio e due vittime. Qui la popolazione è appena superiore ai 600mila abitanti. Al momento in tutta la regione si stanno reintroducendo misure di prevenzione per contenere la diffusione dell’epidemia.

ITALIA

La richiesta di Maria Elena Boschi: «Ora il Parlamento guidi il governo»

ANSA/MASSIMO PERCOSSI | Maria Elena Boschi

La decisione del prermier Giuseppe Conte di proprogare lo Stato di emergenza fino al 31 dicembre continua a far discutere. Ci sono le critiche dell’opposizione, come quella di Matteo Salvini che ha accusato Conte di volere avere i pieni poteri. E ci sono anche le critiche degli alleati di Governo. Maria Elena Boschi, deputata di Italia Viva, ha spiegato cosa pensa il suo partito di questa scelta: «La nostra posizione come Italia Viva è sempre stata molto chiara, quando si tratta di limitare le libertà dei cittadini, anche se per motivi di salute, per tutelare tutti noi, occorre che il Governo si faccia guidare dal Parlamento».

Martedì il Parlamento sarà chiamato a votare su un nuovo dpcm che, in pratica, proroga le norme anti contagio in scadenza per il 14 luglio. Non è ancora chiaro invece quando Conte andrà alle Camera e al Senato per riferire sulla proroga dello Stato di emergenza: «Sulla proroga dello Stato di emergenza avremmo preferito essere coinvolti maggiormente dal governo anche per avere tutte le informazioni per prendere una decisione consapevole, però, senza nessuna polemica ascolteremo il governo e faremo quello che è giusto fare nell’interesse dei cittadini e di tutti noi».

Il Governo ringrazia le Forze dell’ordine a piazza del Viminale. Conte: «È una sfida insidiosa ma ora siamo attrezzati»

ANSA/GIUSEPPE LAMI | Giuseppe Conte

Nella serata di oggi in piazza del Viminale è stata organizzata una cerimonia in cui il Governo ha voluto ringraziare le Forze dell’ordine per il lavoro fatto durante l’emergenza Covid. Alla cerimonia ha preso parte anche il premier Giuseppe Conte. È stato lui a spiegare che nel caso il Coronavirus dovesse ripresentarsi in una nuova ondata, l’Italia sarebbe pronta ad affrontarlo: «Ho vissuto momenti di forte preoccupazione, di angoscia, di incertezza. Ci sono state fasi in cui non avevamo contezza di come si sarebbe sviluppata la curva epidemiologica, momenti in cui avevamo difficoltà a tenerla sotto controllo. È stata una sfida molto insidiosa ed in parte lo è ancora, anche se ora ci siamo meglio attrezzati e la risposta del sistema sanitario sarà più pronta in caso di cattive evenienze».

All’evento era presente anche la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese che ha voluto omaggiare il lavoro fatto dalle Forze dell’ordine: «Sono stati mesi difficili in cui le forze di polizia hanno dato il meglio di sè lavorando non con la solita professionalità, ma andando al di là, con senso di umanità, venendo incontro alle esigenze della nostra gente. Nei momenti di difficoltà noi ci siamo».

Nel Lazio altri 19 nuovi casi di positività al virus

Coronavirus: fase 3 a Roma
Roma, Villa Borghhese

Il Lazio oggi registra 19 casi di positività: il quadro della situazione epidemiologica è stato diffuso dall’assessore alla Salute Alessio D’Amato che ha poi spiegato che dei nuovi casi due terzi sono quelli di importazione (12). Di questi casi di importazione «8 hanno un link con voli di rientro dal Bangladesh già attenzionati. Due altri casi provenienti da India, uno dall’Ungheria e uno dall’Egitto». «La situazione è sotto controllo ma non bisogna abbassare la guardia – ha aggiunto -. La diffusione è moderata frutto per lo più di casi di importazione». 

Veneto, +10 contagi in 24 ore

ANDREA PATTARO / AFP

Sono 10 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Veneto nelle ultime 24 ore, in maggioranza di cittadini stranieri. Nessun decesso è stato registrato da ieri. Il totale delle persone positive al Coronavirus arriva così a 19.379, mentre sono 398 persone attualmente positive (+4 rispetto a ieri).

Aumentano di ben 74 unità le persone in più poste in isolamento fiduciario (in totale le persone poste in isolamento sono 1.298). In totale risultano ricoverati 142 pazienti (+3), di cui 20 (+6) positivi al Covid-19. Rimangono invariate le terapie intensive, con 9 ricoverati di cui 3 positivi.

Arriva l’ok di Zingaretti alla proroga dello stato di emergenza

ANSA/GIUSEPPE LAMI

«Il Pd è pronto a sostenere qualsiasi scelta del Governo utile a contenere la pandemia. Chi nel mondo non lo ha fatto sta pagando un prezzo drammatico». All’indomani delle polemiche per la proroga al lockdown annunciata da Giuseppe Conte arriva l’ok da parte del segretario del Pd Nicola Zingaretti, che scrivendo su Twitter da il suo via libera per la misura.

Nel frattempo, in un’intervista al Corriere della Sera, il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri ha confermato che il premier Conte andrà in parlamento. «Su questo non c’è alcun dubbio, tutti ricorderanno che era stato proprio Conte a garantire che avrebbe informato le Camere di ogni passaggio. Non si è mai tirato indietro e certamente non lo farà in questa occasione». Secondo Sileri, la proroga è necessaria perché «ci sono ancora casi di contagio, c’è necessità di emettere nuovi decreti e soprattutto di confermare alcune misure».

Alto Adige, positivo al Covid l’assessore alla salute

ANSA/STEFAN WALLISCH

L’assessore alla salute della Provincia autonoma di Bolzano, Thomas Widmann, è risultato positivo al Coronavirus. Lo rende noto la Provincia in un comunicato stampa. Le condizioni di salute di Widmann, che attualmente is trova in isolamento, sarebbero buone e finire si sono manifestate soltanto leggeri sintomi di malattia. Il consigliere era tornato di recente a una vacanza.

Inoltre, per quanto riguarda i casi registrati negli ultimi giorni in Alto Adige, tra le regioni d’Italia meno colpite dal Coronavirus, il paziente che ha dato origine alla catena di contagio avrebbe contratto il virus fuori dalla regione. Nelle ultime 24 ore sono 4 le persone risultate positive in Alto Adige su 709 tamponi effettuati dai laboratori dell’Azienda sanitaria.

Gli negano la prenotazione al B&B perché è di Codogno

ANSA/Marco Ottico

È bastato mandare una fotocopia della carta d’identità per far saltare la prenotazione in un B&B in Toscana. Il motivo? La famiglia viene da Codogno, uno dei primi focolai dell’epidemia di Coronavirus in Italia e ancora oggi segnata da uno stigma legato a questo primato. A raccontare la storia al Corriere della Sera è Davide Passerini, avvocato codognese e sindaco di un vicino paese (Fombio).

«Volevamo tornare in un agriturismo che c’era molto piaciuto – racconta Passerini -. Tre famiglie con figli, 12 in tutto. Ho chiamato il proprietario della struttura ma non c’era posto. Gentilmente, si è offerto di trovarci un’altra sistemazione. Detto fatto: bed&breakfast in zona. Abbiamo prenotato e sembrava tutto a posto. Giro la fotocopia della carta d’identità e preciso per mail che siamo di Codogno. Risposta dell’albergatore: purtroppo affittiamo di settimana in settimana».

Ad ulteriori indagini arriva la conferma: nessuna problema legato al tipo di prenotazione, l’unico ostacolo è la provenienza. «Ora, io non voglio fare nomi perché so bene che poi questi signori vengono crocifissi dai social – conclude Passerini – ma trovo tutto ciò davvero mortificante».

TUNISIA

EPA/MOHAMED MESSARA | Tunisia

Sono cinque i nuovi casi nelle ultime 24 ore

Si abbassa la curva dei contagi in Tunisia che registra nelle ultime 24 ore 5 nuovi casi da Coronavirus. Il totale, da inzio epidemia, sale a 1.245. I decessi sono 50, i guariti salgono a 1.076, e 119 sono le persone attualmente positive sull’intero territorio. Anche questi ultimi casi recensiti si riferiscono a cittadini tunisini rientrati dall’estero. La Tunisia, che ha riaperto le frontiere il 27 giugno scorso, figura nella lista dei Paesi extra Ue cui l’Unione europea ha aperto i propri confini.

ISRAELE

Tel Aviv, Israele

In settemila in piazza per le promesse non mantenute del governo

Sono in corso proteste a Tel Aviv e in altre zone di Israele dove diverse migliaia di dimostranti sono scesi in piazza stasera per protestare contro il governo di Benyamin Netanyahu. Denunciano in particolare di non aver ancora ricevuto gli indennizzi promessi per superare la crisi del Coronavirus. Sarebbero settemila i dimostranti stipati nelle piazze: ben oltre i 1.800 autorizzati in precedenza dalla polizia per garantire il distanziamento sociale.

Fra i loro slogan: «Corrotti, siamo stufi di voi». Alla manifestazione degli imprenditori indipendenti hanno aderito organizzazioni di ristoratori, dello spettacolo, dello sport, del settore turistico ed altre ancora. Il crollo delle loro attività, hanno avvertito, ha molto elevato il tasso di disoccupazione. Alcuni hanno anche denunciato di vedere attorno a sé famiglie vicine alla fame. In parallelo in oltre cento incroci stradali ci sono picchetti di proteste organizzati da movimento delle ‘Bandiere Nere’ che invocano le dimissioni di Netanyahu in quanto incriminato per corruzione, frode ed abuso di potere.

REGNO UNITO

EPA/NEIL HALL | Londra

Campagna contro l’obesità in vista di una seconda ondata dell’epidemia

Combattere l’obesità in vista di un ritorno della pandemia. Questo è il piano del governo del Regno Unito che a breve lancerà una campagna anti-obesità, come mezzo di prevenzione per alcune patologie, quali per esempio il diabete, che rendono più vulnerabili al Covid-19. Lo riferisce il Guardian parlando di una vera e propria “guerra all’obesità” dichiarata da Downing Street dopo il ricovero del primo ministro Boris Johnson per il coronavirus nei mesi scorsi, contagio che lo stesso premier avrebbe attribuito al sovrappeso.

Oltre ad un piano di lungo periodo per ridurre il tasso di obesità nel Paese, il governo avrebbe lavorato su un intervento urgente – da lanciare già nei prossimi 10 giorni, stando a fonti informate citate dal giornale – per indurre i britannici a perdere peso fin da subito, prima che il virus ritorni con accresciuta forza in autunno, come da molti temuto. In Inghilterra il 64% degli adulti è considerato sovrappeso e il 29% obeso, il livello più alto registrato in Europa.

In Italia sono 7 le vittime nelle ultime 24 ore e +188 nuovi casi di contagio

Il bollettino della Protezione Civile dell’11 luglio 2020

In Italia frenano i contagi. Secondo l’ultimo bollettino della Protezione civile, l’incremento dei casi è di +188. Sono 7 le nuove vittime: il totale dei decessi dallo scoppio della pandemia è di 34.945 vittime. I casi totali sono arrivati a quota 242.827, mentre le persone attualmente positive e quindi che possono ancora trasmettere il contagio sono 13.303. Le persone ancora ricoverate sono 826; quelle che combattono nei reparti di terapia intensiva sono 67 (ieri erano 65). I pazienti in isolamento domiciliare sono 12.410. I guariti e i dimessi raggiungono quota 194.579. I risultati arrivano a fronte di 45.931 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, per un totale di 5.900.552 test effettuati dallo scoppio dell’emergenza.

La diffusione del Covid-19 nelle regioni italiane

I positivi al Coronavirus Regione per Regione

In base ai dati ufficiali della Protezione civile, il numero di persone al momento positive al SARS-CoV-2 è così distribuito di regione in regione:

In Lombardia +67 nuovi positivi, di cui +26 solo a Milano

ANSA / MATTEO BAZZI | Palazzo Lombardia, sede amministrativa della regione

Il bollettino dell’11 luglio 2020

Sono 67 i nuovi positivi nella regione Lombardia secondo i dati diffusi nell’ultimo bollettino. Ieri, invece, i contagi erano 135 . Sono 4 i decessi registrati nelle ultime 24 ore, per un totale di 16.740 vittime. I ricoverati in terapia intensiva sono 29 (+2), mentre i pazienti ricoverati in altri reparti sono 173 (-13). I guariti e i dimessi sono in tutto 70.020. Le cifre raccolte arrivano a fronte di 7.055 tamponi effettuati nell’ultima giornata, per un totale di 1.133.387 test eseguiti da inizio pandemia.

La diffusione del Covid-19 nelle province lombarde

In base ai dati forniti dalla Regione Lombardia, il numero totale di persone al momento positive al SARS-CoV-2 è così ripartito provincia per provincia.

  • Bergamo (+5)
  • Milano (+26) di cui +15 a Milano città
  • Brescia (+16)
  • Mantova (+3)
  • Cremona (+2)
  • Como (+8)
  • Monza e Brianza (+3)
  • Varese (+2)
  • Lecco (+4)
  • Lodi (+4)
  • Sondrio (0)
  • Pavia (+3)

GIAPPONE

La base militare a Okinawa, Giappone

Basi militari di Okinawa, 61 militari Usa contagiati

Sono 61 i militari Usa contagiati dal Covid-19 in due delle basi statunitensi messe adesso in stato di lockdown nell’isola di Okinawa, a sud est del Giappone. I casi confermati si riferiscono alle basi aeree di Futenma e di Camp Hansen. Il comandante della rappresentanza militare Usa, il Generale Stacy Clardy, ha discusso della situazione al telefono con il governatore di Okinawa Denny Tamaki. “Il corpo dei Marines ha riscontrato due focolai separati che hanno determinato la diffusione delle infezioni, e il personale interessato rimarrà in isolamento”, recita un comunicato del comando centrale.

La prefettura, che ha diffuso la notizia, teme inoltre che anche la base aerea di Kadena e quella di Camp McTureous, abbiano registrato casi di Coronavirus tra i commilitoni statunitensi. Ad oggi l’isola di Okinawa ha avuto un totale di 148 infezioni tra la popolazione locale, escluse quelle segnalate tra le truppe Usa. Le basi militari di Washington occupano attualmente circa il 20% della superficie dell’isola e ospitano più della metà dei soldati Usa di stanza in Giappone.

OMS

EPA/SALVATORE DI NOLFI | Il direttore generale Tedros Ghebreyesus

Preoccupazione per impatto epidemia su malati Hiv

L’Organizzazione mondiale per la Sanità tema che il virus del Covid-19 possa incidere negativamente sulla lotta all’Hiv. Siamo preoccupati, ha detto il direttore generale Tedros Ghebreyesus. Questo perché 73 paesi hanno riferito di essere a rischio di scorte di antiretrovirali (ARV). Per mitigare l’impatto sull’accesso al trattamento, l’Oms raccomanda a tutti i paesi di prescrivere antiretrovirali per periodi di tempo più lunghi. Il direttore ha poi ricordato le parole pronunciate 20 anni fa alla conferenza di Durban Aids da Nkosi Johnson sui malati Hiv: «Prenditi cura di noi e accettaci, siamo tutti esseri umani Siamo normali Abbiamo mani Abbiamo piedi Possiamo camminare, possiamo parlare, abbiamo bisogni come tutti altrimenti non aver paura di noi, siamo tutti uguali».

USA

California, governatore ordina rilascio di 8 mila detenuti

Carcere, Usa

In Usa il governatore dem della California, Gavin Newsom ha ordinato di accelerare il rilascio di circa 8.000 detenuti per limitare la diffusione del Coronavirus nella popolazione carceraria dello Stato e nello staff penitenziario. Il provvedimento riguarda prigionieri che devono scontare meno di un anno e vieta la liberazione di persone condannate per violenze domestiche e altri reati gravi o che siano socialmente pericolosi. I detenuti che rispondono a questi criteri e hanno oltre 30 anni possono essere scarcerati subito, mentre gli altri entro la fine del mese

EPA/ERIK S. LESSER

Lockdown ad Atlanta: scontro tra la sindaca e il governatore della Georgia

Con i casi di Coronavirus che continuano ad aumentare negli Usa, si riaccende lo scontro tra democratici e repubblicani – come anche tra sindaci, governatori e la presidenza – su come affrontare i nuovi focolai. Succede per esempio ad Atlanta in Georgia, dove la sindaca democratica Keisha Bottoms (risultata positiva al Coronavirus) intende re-introdurre il lockdown, riportando il paese alla Fase 1: vietato spostarsi da casa salvo per gravi e comprovati motivi.

Il governatore repubblicano Brian Kemp, non ne vuole sentir parlare. Lo stato – che ieri ha registrato 4.484 nuovi casi di Coronavirus, un record – è già in Fase 2 e secondo il governatore il lockdown voluto della sindaca non si potrebbe effettuare dal punto di vista legale in quanto più restrittiva rispetto al resto dello Stato.

INDIA

EPA/DIVYAKANT SOLANKI

I casi di Coronavirus in India hanno superato quota 800mila: è di ieri il record di nuovi contagi – 27.114 in tutto – il terzo giornaliero consecutivo – che ha portato il bilancio complessivo dall’inizio della pandemia nel Paese a 820.916. Anche il numero di morti è salito, arrivando a quota 22.123.

Finora almeno 515mila persone sono guarite nel Paese, ha sottolineato il ministero per la Salute, mentre il Consiglio indiano per la ricerca medica ha fatto sapere che sono stati eseguiti circa 11,3 milioni di tamponi. Nel frattempo nel paese si dibatte se e dove introdurre nuove misure restrittive. Ieri lo Stato più popoloso, l’Uttar Pradesh, ha scelto di introdurre un parziale lockdown questo weekend, lasciando operativi solo i servizi essenziali.

IRAN

EPA/CHARLY TRIBALLEAU / POOL

Nonostante l’aumento di casi di Coronavirus in Iran – sono 2.397 nelle ultime 24 ore con 188 morti, per un totale di 255.117 casi – il presidente iraniano non intende introdurre alcun tipo di restrizione aggiuntiva. «Non possiamo fermare le attività economiche per un lungo periodo, e dobbiamo lasciare che proseguano», ha dichiarato oggi il Hassan Rohani, citato dall’agenzia Irna.

Il timore è che misure restrittive possano peggiorare una situazione economica già critica a causa delle sanzioni americani e portare a un nuova stagione di rivolte. «L’approccio più facile (per combattere il virus) sarebbe chiudere le attività economiche, ma il popolo non lo accetterebbe e il giorno dopo protesterebbe per il caos, la fame e le pressioni risultanti da una tale decisione», ha aggiunto.

RUSSIA

EPA/SERGEI CHIRIKOV

Stando al centro operativo nazionale anti- coronavirus, sono aumentati i positivi al Coronavirus in Russia dove sono stati registrati 6.611 nuovi casi e altri 188 decessi provocati dalla malattia nelle ultime 24 ore. I nuovi dati portano così il bilancio complessivo dei contagi a quota 720.547 e quello dei morti a quota 11.205, mentre nel paese fino ad ora sono guarite 497.446 persone.

Ieri il ministero della difesa russo aveva annunciato che i trial clinici sul vaccino anti-Covid-19 avevano avuto un buon esito e l’immunità all’epidemia era stata riscontrata nei volontari del primo e del secondo gruppo sottoposti all’inoculazione.

«Chiediamo ai cittadini e alle imprese di rispettare i termini dell’ordine del governatore, che è stato realizzato in congiuntamente con i funzionari statali della sanità pubblica – ha affermato Kemp in una nota -.Queste misure di buon senso aiuteranno a proteggere la vita e il sostentamento di tutti i georgiani».

VENEZUELA

EPA/MinCI | Tareck El Aissami

Positivo il ministro del petrolio

Anche il ministro del Petrolio del Venezuela, Tareck El Aissami, è positivo al Covid. Lo ha reso noto lui stesso a Caracas spiegando di essersi posto in isolamento. L’annuncio di El Aissami giunge solo ventiquattro ore dopo quello del contagio del numero due del chavismo, Diosdado Cabello.

Su Twitter El Aissami ha dichiarato «sono pronto per questa nuova battaglia, aggrappato a Dio e alla vita! Come diceva una canzone di A.Filio, “è solo momentanea la partenza, non sto scrivendo per congedarmi. Vinceremo!». Anche Omar Prieto, governatore dello stato di Zulia tra i più colpiti dal virus a causa del crollo dei servizi di elettricità e acqua, si è dovuto mettere in isolamento dopo essere risultato positivo.

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