Coronavirus, ultime notizie – In Italia quasi 3mila positivi in più in 24 ore, oltre 1.500 in Lombardia. Conte: «Misure restrittive fino al 13 aprile»

Il presidente della Repubblica si è detto «orgoglioso di questa Italia». I volontari che hanno contribuito alla realizzazione dell’ospedale anti-Covid-19 a Bergamo hanno festeggiato tutti insieme il traguardo raggiunto in una settimana. Al Cotugno di Napoli nessun medico è stato contagiato. Borrelli: «Non si abbassi la guardia, il Sud è ancora a rischio». Maturità in bilico.

In evidenza:

Conte sui problemi riscontrati dal sito dell’Inps: «Ho avuto rassicurazioni dal presidente. Sarà gestito attraverso fasce orarie»

ANSA | Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Dopo la conferenza stampa delle 20.20 il premier Giuseppe Conte è intervenuto a Accordi & Disaccordi sul Nove, dove è tornato sulla questione del blocco del sito dell’Inps che non è riuscito a gestire l’alta quantità di domande ricevute per il bonus di 600 euro: «Nei giorni scorsi ci siamo raccomandati verso l’Inps perché tutto fosse pronto, consapevoli che sarebbe arrivata ondata richieste. Ho avuto rassicurazione da presidente dell’Inps che si riuscirà a gestire attraverso fasce orarie».

La mia intervista di questa sera a “Accordi & Disaccordi”

La mia intervista di questa sera a “Accordi & Disaccordi”

Gepostet von Giuseppe Conte am Mittwoch, 1. April 2020

Intervenendo in trasmissione il premier ha anche raccontato quale è stato il momento più difficile per lui dall’inizio della crisi:«[…] quando abbiamo dovuto per la prima volta disporre la zona rossa nei comuni del lodigiano. Dieci comuni, 50mila abitanti», ha risposto. « E poi la lista dei decessi», ha aggiunto. «Quando ho dovuto confrontarmi coi primi decessi abbiamo toccato con una mano una ferita che si sarebbe aperta sempre più».

Gualtieri appoggia la proposta per una cassa integrazione europea: «Segno che la solidarietà è possibile»

ANSA/FILIPPO ATTILI | Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri

Il messaggio arriva sull’account Twitter del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri: «La proposta annunciata dalla Commissione Ue è un passo importante nella giusta direzione. Bond europei per sostenere gli ammortizzatori sociali dei paesi colpiti da COVID19 senza condizionalità. Un’innovazione che l’Italia sostiene da tempo. Segno che la solidarietà è possibile».

L’Europa continua a lavorare su due filoni in vista del summit dei ministri delle finanze degli Stati dell’eurozona previsto per il 7 aprile: da una parte il Mes (il fondo salva stati) con condizionalità meno dure ancora da negoziare, dall’altra gli Eurobond. Nel frattempo, la Commissione europea guidata da Ursula von der Layen ha presentato un piano per finanziare un fondo anti-disoccupazione che potrebbe aiutare ad attenuare i costi sociali della crisi dovuta alla pandemia di Coronavirus.

Matteo Salvini difende Fontana dopo la lettera dei sindaci lombardi: «Gran signore e persona perbene, lanciò per primo l’allarme»

ANSA/ALESSANDRO DI MEO | Il leader della Lega Matteo Salvini

Nel pomeriggio i sindaci di diversi comuni lombardi – tra cui anche Milano e Bergamo – avevano alzato un appello via social al presidente della Regione chiedendo spiegazioni sul perché non fosse stato ancora autorizzato l’avvio della sperimentazione dei test sierologici come in Veneto e lamentando la mancata applicazione delle norme dell’Iss sui tamponi. Il leader della Lega Matteo Salvini si è così speso in una duplice difesa su Facebook del presidente leghista Fontana: «Mentre i sindaci lombardi del Pd cercano di infangare Regione Lombardia, noi preferiamo occuparci di problemi reali», ha scritto Salvini, facendo riferimento a una spedizione di mascherine sequestrate alla dogana di Bologna.

Al primo messaggio ne è seguito un altro in cui vengono esaltate le doti personali del governatore: «Attilio Fontana, lungimirante amministratore, che lanciò l’allarme prima di tutti gli altri e venne accusato di “razzismo”, gran signore e persona perbene: solo applausi!»

Da non perdere:

Conte ha firmato nuovo Dpcm: misure restrittive prorogate fino al 13 aprile. Nessuna garanzia su passaggio a fase due dopo il 14 aprile

Ansa | Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Era già stato preannunciato ma adesso arriva la conferma da Palazzo Chigi: in conferenza stampa il premier Conte ha confermato che le misure restrittive predisposte finora per l’emergenza Coronavirus sono state prorogate fino al 13 aprile. Nel messaggio video il premier ha ringraziato i cittadini per gli sforzi fatti fino ad oggi, ricordando che sono previste sanzioni per chi trasgredisce alle regole: «C’è una sparuta minoranza di persone che non rispetta le regole: abbiamo disposto sanzioni severe e misure onerose. Non ci possiamo permettere che l’irresponsabilità di alcuni rechino danni a tutti», ha dichiarato Conte.

Il premier ha aperto, però, a un possibile allentamento delle misure nel caso di un miglioramento dei dati, aggiungendo che non è possibile garantire che accadrà dal 14 aprile. «Quanto gli esperti ce lo diranno, entreremo nella fase 2 di allentamento graduale per poi passare alla fase 3 di uscita dall’emergenza, della ricostruzione, del rilancio». Rispondendo a una domanda di un giornalista il premier ha definito il Mes, il fondo salva stati, «inadeguato a far fronte a questa emergenza», aggiungendo che aveva parlato chiaramente ai colleghi europei sulla necessità di mettere in campo altri strumenti per il dopo-emergenza.

Sicilia, salgono a 1.544 i positivi

ANSA / IGOR PETYX | Il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci

Sono 86 le persone guarite dal Covid-19 in Sicilia, mentre sono 88 i decessi: rispettivamente +12 e +7 rispetto a ieri. Sale così il totale di casi positivi a quota 1.544 – a fronte di 1.202 nuovi tamponi (16.836 in totale) – principalmente concentrati nella provincia di Catania (153 i ricoverati, 21 i guariti e 33 i decessi), Messina (288 in totale: 125 i ricoverati, 12 i guariti e 19 i decessi) e Palermo (245 in totale: 79 i ricoverati, 22 i guariti e 9 i decessi). Come altri presidenti di regione, anche Nello Musumeci ha dichiarato che la circolare del Viminale che consentiva la possibilità ai genitori di fare una passeggiata vicino casa con i propri figli, smentita in seguito dallo stesso premier Conte, non sarebbe stata applicata.

Puglia: +18 le guarigioni rispetto a ieri, +19 i decessi

ANSA/CLAUDIO PERI | Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano

Registrati 143 casi in più nella regione Puglia, di cui 39 nella provincia di Bari, seguita da 33 nuovi casi nella provincia di Foggia. Salgono così a 1.946 i casi positivi complessivi. Salgono invece a 57 i pazienti guariti mentre il totale dei decessi ha raggiunto quota 129, +19 rispetto a ieri.

Il governatore Michele Emiliano ha voluto onorare il lavoro svolto dai medici in Puglia e l’aumento nelle guarigioni condividendo su Twitter un video che mostra alcuni medici, infermieri e operatori sanitari salutare con gioia un paziente guarito nell’ospedale “Miulli” di Acquaviva.

Campania, +360 contagi rispetto a ieri

ANSA / CIRO FUSCO | Il governatore della Campania Vincenzo De Luca

Sono 2.231 i casi positivi a Coronavirus in Campania su un totale di 15.728 tamponi effettuati. Ieri i casi positivi erano 1.871. Aumentano anche i decessi: +15, 148 in totale (ieri 133) e le guarigioni, +19 per un totale di 107 persone (ieri erano 88 i guariti).

🔴 #CORONAVIRUS, AGGIORNAMENTO DELL'UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIAIl punto con gli aggiornamenti comunicati…

Gepostet von Regione Campania am Mittwoch, 1. April 2020

In giornata il presidente della regione Vincenzo De Luca ha ribadito il divieto di fare jogging e passeggiare sotto casa: «Rinnovo il mio appello accorato ai nostri concittadini perché rispettino rigorosamente l’ordinanza regionale che vieta le uscita. Sappiamo bene tutti noi quanto sia grande e pesante l’impegno richiesto. Ma sarebbe un delitto vanificare i sacrifici fatti in queste settimane abbandonandosi ora a comportamenti irresponsabili».

Emilia-Romagna, più guarigioni che decessi. +713 casi in tutto

ANSA / MATTEO BAZZI | Il presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini

Crescono più velocemente il numero di pazienti guariti rispetto ai decessi in Emilia Romagna. Sono 1.566 in totale le guarigioni, +89 rispetto a ieri, mentre sono 88 i nuovi decessi. In totale sono 14.787 i casi di positività al Coronavirus in regione, +713 rispetto a ieri, su 3.925 test fatti nelle ultime 24 ore (sono 58.457 in totale). Dal 2 aprile partirà lo screening su tutto il personale della sanità pubblica e privata convenzionata e dei servizi socio-assistenziali della regione, da Piacenza a Rimini: sono previsti 50mila test sierologici per con l’obiettivo di arrivare a 200mila test complessivi.

Piemonte: +500 casi positivi e +70 i decessi

ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO | Il presidente della regione Piemonte Alberto Cirio

Sono 9.918 i casi positivi in Piemonte, 456 le persone ricoverate in terapia intensiva a causa del Covid e 924 il totale dei decessi. Salgono a quota 164 i guariti (+36 rispetto a ieri). Ieri le persone positive al Covid-19 nella regione, secondo i dati ufficiali erano 9.418, cinquecento in meno, e i decessi 854, 70 in meno rispetto a oggi.

Liguria: sono 460 i decessi in totale e 3.101 i casi positivi. Calano i ricoveri

ANSA/LUCA ZENNARO | Il presidente della regione Liguria Giovanni Toti

Aumentano a 460 i decessi in Liguria per Coronavirus, +32 rispetto a ieri, ma crescono anche i guariti, +27 per un totale di 95. Sono 3.101 i casi positivi in tutta la regione, +185 rispetto a ieri. Commentando i dati di oggi il presidente della Regione, Giovanni Toti ha dichiarato che l’aumento dei positivi è dovuto anche all’aumento dei tamponi, «arrivati quasi a mille con tutti i laboratori attivi». «Per la prima volta abbiamo un segno meno» – ha aggiunto Toti – «diminuiscono gli ospedalizzati, la prima buona notizia».

Scuola, smentita ipotesi prolungamento estivo

ANSA/ CESARE ABBATE | Il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina

Intervenendo alla Vita in Diretta la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha smentito l’ipotesi di un prolungamento dell’anno scolastico a luglio o ad agosto. «Se la didattica a distanza funziona – ha dichiarato Azzolina – come sta funzionando nella maggior parte del Paese, non ci sono assolutamente motivi per andare a scuola anche a luglio o ad agosto e poi nelle strutture scolastiche che non sono in grado di sopportare il caldo estivo». In giornata la ministra aveva ribadito che le scuole sarebbero rimaste chiuse sicuramente fino al 13 aprile. Bisognerà aspettare ancora qualche giorno invece per sapere come saranno strutturati gli esami di maturità e di terza media.

Muore un altro medico. Il totale sale a 67

Ansa/Andrea Canali | Medici e infermieri al lavoro senza sosta in un reparto di terapia intensiva

Sono in prima linea contro la pandemia e lo dimostrano i dati sui medici morti per difenderci dall’avanzata del virus. Sale a quota 67 il numero di decessi per Covid tra i camici bianchi. A riferirlo è la Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo). Oggi ci ha lasciati un medico del lavoro, Marino Signori. Nella giornata del 31 marzo erano mancati 3 altri medici. Sono circa 9mila gli operatori sanitari contagiati in Italia.

Marche: 92 guariti, 477 i decessi. Inaugurato l’ospedale da campo di Jesi

Salgono a 3.962 i casi positivi a Covid nelle Marche, su un totale di 12.296 tamponi effettuati. I ricoverati sono 1.152, di cui 168 in terapia intensiva. Sono 477 i deceduti, mentre i guariti salgono a quota 92. La maggior parte dei casi sono stati riscontrati nella provincia di Pesaro Urbino (1.722 in totale) seguita dalla provincia di Ancona (1.174 casi). Al 30 marzo i casi erano 3.684, i decessi 417 e il numero di pazienti ricoverati in terapia intensiva 1.165. Nel frattempo è arrivato l’ospedale da campo della Marina Militare al Carlo Urbani di Jesi. Avrà 40 posti letto, di cui 4 di terapia intensiva, per un totale di 70 unità .

Toscana: +259 casi positivi, 253 le vittime totali

La Regione Toscana ha fornito i dati ufficiali della situazione Coronavirus sul territorio. I nuovi positivi sono 259, che portano il totale a 4.867. I nuovi decessi sono invece 9 (in calo rispetto a ieri, che erano stati 13), per una cifra complessiva di 253. I guariti sono in totale 182, di cui 42 “negativizzati” (cioè risultati negativi al tampone) e 140 guariti dai sintomi ma che non hanno ancora ripetuto il test. Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi si contano in totale 1.417, di cui 297 in terapia intensiva.

Lombardia, è scontro tra Regione e Sindaci di centrosinistra su mascherine e tamponi

Mancano ancora i dispositivi di protezione, come le mascherine, necessarie per proteggere il personale sanitario e i pazienti e i sindaci lombardi di Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Mantova, Milano e Varese esigono risposte dalla Regione. «In una recente conferenza stampa il Presidente Fontana ha detto che la situazione “è sicuramente sotto controllo” e che “tanto i plurisintomatici che i monosintomatici verranno sottoposti al tamponamento”. È ciò che si sta realmente facendo?», scrivono nel loro appello social. «Perché la Regione Lombardia non ha ancora autorizzato l’avvio della sperimentazione dei test sierologici che altre regioni, come il Veneto e l’Emilia Romagna hanno invece attivato?».

E ancora: perché non vengono seguite «le direttive del ministero e dell’Istituto Superiore di Sanità che prescrivono di sottoporre a tampone i sintomatici e, qualora questi siano positivi, i loro familiari e i contatti recenti?». Per il momento l’unica risposta (parziale e indiretta) è arrivata da parte dell’assessore lombardo all’Ambiente Raffaele Cattaneo che ai microfoni di Tgcom24 ha passato la patata bollente all’Iss per quanto riguarda la fornitura di mascherine: «è in corso un confronto sia con l’Iss sia con i Governo e ci auguriamo che le procedure di certificazione vengano licenziate il prima possibile. A tal fine il presidente Fontana ha formalizzato oggi una richiesta al presidente del Consiglio Conte».

Il bollettino della Protezione civile del 1° aprile: in Italia + 2.937 contagi, 727 vittime e 1.118 guariti nelle ultime 24 ore

La Protezione Civile ha diffuso i dati aggiornati ad oggi (1 aprile), sugli ultimi aggiornamenti sull’emergenza Coronavirus in Italia. Il numero complessivo di persone attualmente positive è di 80.572, di cui 28.403 ricoverate con sintomi, 4.035 in terapia intensiva e 48.134 in isolamento domiciliare. Il numero dei pazienti dimessi/guariti si attesta in totale a 16.847, mentre i decessi sono 13.155, 727 in più rispetto a ieri (quindi in calo).

La situazione nelle regioni italiane

I pazienti positivi nelle regioni italiane

In base ai dati ufficiali della Protezione Civile, il numero di persone al momento positive al SARS-CoV-2 è così distribuito di regione in regione:

La conferenza stampa

Borrelli, tutti a casa anche a Pasqua

ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI | Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli

Nel caso ce ne fosse ancora bisogno, Angelo Borrelli ha confermato che gli italiani dovranno rimanere a casa anche per Pasqua e Pasquetta. Niente feste il 12 e il 13 aprile dunque: «Dobbiamo rimanere a casa ancora e rispettare il distanziamento sociale, che ci sta portando risultati positivi», spiega il capo della Protezione civile. In conferenza stampa Borelli è tornato anche sulla questione delle 600mila mascherine donate all’Italia dalla Cina e consegnate ai medici di base anche se non adatte all’uso sanitario. «Errore logistico», ha spiegato Borrelli, assicurando che «rimedieremo prontamente a rifornire i medici di base assieme al commissario Arcuri con le mascherine Ffp2».

Lombardia: +1.565 positivi, 394 vittime in un giorno. 530 il totale dei guariti

ANSA/ ALBERTO CATTANEO | L’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera

Il bollettino del 1° aprile

Il bollettino del 1 aprile sulla situazione Coronavirus in Lombardia parla ancora di un miglioramento. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 1.565 nuovi contagi, che portano il totale dei casi positivi a 4.773. Il bilancio totale delle vittime arriva a 7.583 , con un aumento di 394 in 24 ore. I pazienti in terapia intensiva sono invece 1342 (+18). I ricoveri in ospedale, esclusi quindi quelli in terapia intensiva, sono 44 in più rispetto a ieri, per un totale di 11.927. I guariti sono in tutto 530.

I pazienti positivi suddivisi per provincia

In base ai dati forniti dalla Regione Lombardia, il numero di persone al momento positive al SARS-CoV-2 è così ripartito provincia per provincia, con relativo incremento rispetto alla giornata di ieri, 31 marzo:

  • Bergamo: 9.039 (+ 236)
  • Brescia: 8.598 (+231)
  • Como: 1157 (+56)
  • Cremona: 3.941 (+72)
  • Lecco: 1.516 (+46)
  • Lodi: 2.157 (+41)
  • Monza e Brianza: 2.563
  • Milano: 9.522 (+611)
  • Mantova: 1.736 (+48)
  • Pavia: 2.180 (+47)
  • Sondrio: 484 (+14 )
  • Varese: 937+ (44)

La conferenza stampa

Gallera: «I dati migliorano, folle vanificare tutto con le passeggiate per i bambini»

Durante la consueta conferenza stampa l’assessore al welfare della regione Lombardia Giulio Gallera è tornato sulla polemica che al momento sta consumando il Governo e l’opposizione, ovvero sulle passeggiate concesse ai genitori (uno alla volta) nei pressi di casa per far prendere un po’ di aria ai figli piccoli. «La capacità di resistere non può deflettere oggi […] Se iniziamo a dire che è consentito uscire con il bimbo […] il risultato è che ho già ricevuto 3 video di qualcuno che veniva qui sotto a giocare a nascondino e non va bene. Oggi sono 10, domani 100 e torniamo nella situazione dove si creano le condizioni per la diffusione del virus perché si riduce il distanziamento sociale», ha dichiarato Gallera. Il rischio, secondo l’assessore è quello di vanificare il lavoro svolto finora. Lavoro che i dati sui contagi e sui decessi da Covid, per quanto siano ancora drammatici, sembrano premiare come ha sottolineato lo stesso Gallera, che li ha definiti «positivi».

Istat, al Nord i morti sono più che raddoppiati: +400% solo a Bergamo

ANSA/ANDREA FASANI | Le bare di alcuni pazienti deceduti a causa del Coronavirus nella chiesa di San Giuseppe a Seriate (Bergamo)

A causa della diffusione del Coronavirus, nei primi 21 giorni di marzo al Nord i decessi sono più che raddoppiati rispetto alla media del 2015-2019. A riferirlo è un’analisi dell’Istat, che tiene conto dei dati su 1.084 comuni. Spicca la situazione di Bergamo, il comune in assoluto più colpito dalla pandemia: lì i decessi sono quasi quadruplicati, passando da una media di 91 casi nel 2015-2019 a 398 nel 2020.

La stessa sorte è toccata anche alla maggior parte dei comuni della provincia bergamasca, e numeri allarmanti si sono registrati anche nella provincia di Brescia. Solo nella città, i decessi sono passati dalla media di 134 nel 2015-2019 ai 381 nel 2020. I dati anticipatori dell’Istat saranno ora aggiornati costantemente ed estesi «ad un numero sempre maggiore di comuni».

Trend in frenata nel Lazio: aumentano i guariti e diminuiscono i positivi

L’assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato, ha parlato di un miglioramento per quanto riguarda la situazione Coronavirus nella Regione. «Oggi, primo aprile, registriamo 169 casi di positività e un trend in decrescita per la prima volta sotto al 6%», ha detto durante la videoconferenza della task-force. I guariti salgono a 46 in 24 ore, circa due ogni ora, e arrivano a 337 totali. 9.547 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare, mentre i decessi nelle ultime 24 ore sono stati 7.

Gli stipendi miseri degli infermieri “eroi”

Ansa/Andrea Canali | Medici e infermieri al lavoro in un ospedale italiano

Antonio De Palma è il presidente del sindacato di categoria Nursing Up. A Open ha spiegato come, nonostante gli elogi ai sanitari in questo periodo di emergenza Coronavirus, gli infermieri prendano stipendi miseri: «Lo stipendio medio di un infermiere che lavora nel pubblico è di 1.410 euro netti al mese. Uno stipendio da Paese del terzo mondo». Le cose non vanno meglio dal punto di vista delle indennità per chi lavora in terapia intensiva con i pazienti Covid-19: si tratta di una cifra che corrisponde ad appena 28,40 euro lordi. «È ridicolo», ha commentato De Palma. «In Germania e in Regno Unito lo stipendio medio è di circa 2.500 euro, 1.000 in più rispetto all’Italia».

Cosa è successo al sito dell’Inps?

Tra i tanti problemi che ci sono stati attorno al sito dell’Inps durante il boom delle richieste per i 600 euro di sussidio, c’è stato quello dello scambio dei dati personali degli utenti. Le cause potrebbero avere a che fare o con un errore di programmazione (dettato dalla fretta di mettere online il sistema di richiesta), oppure con il sistema di caching utilizzato per il sito. Open ha ricostruito entrambe le possibilità, e, da un’analisi più approfondita, la seconda pista sembra la più probabile.

Mattarella a Fontana: «Sono orgoglioso di questa Italia»

ANSA/FRANCESCO AMMENDOLA | Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha avuto un colloquio telefonico con il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana questa mattina, 1 aprile, a margine del suo sopralluogo all’ospedale allestito in Fiera a Bergamo. Il capo della giunta lombarda ha riferito che Mattarella si è detto «orgoglioso di questa Italia». Ha poi portato i suoi saluti e i ringraziamenti agli operai e ai volontari che hanno lavorato all’ospedale da campo anti-Covid-19, definito da lui stesso un «un miracolo».

Finito l’ospedale a Bergamo: la gioia dei volontari in un video

L’ospedale da campo degli alpini anti-Coronavirus in costruzione alla Fiera di Bergamo è finito. La gioia dei volontari che hanno partecipato alla realizzazione della struttura è stata immortalata in un video postato sulla pagina Facebook di Confartigianato imprese, dove si vedono cantare tutti insieme per festeggiare il traguardo.

In un altro video pubblicato ieri, 31 marzo, sul profilo del presidente dell’associazione Giacinto Giambellini viene mostrata la struttura: «Abbiamo finito – dice mentre scorrono le immagini – le camere sono fatte, i letti sono dentro. L’ospedale da campo degli alpini trasformato in un ospedale vero è pronto».

All’ospedale Cotugno di Napoli nessun medico è stato contagiato

Mentre il conto dei decessi per Coronavirus tra i medici continua a salire e il dibattito sulla loro messa in sicurezza si fa più intenso, c’è un ospedale nel quale nessun sanitario è stato contagiato: il Cotugno di Napoli. La notizia è stata riportata da Sky News: «Mentre al Nord il diffondersi dell’epidemia ha colto tutti di sorpresa con il personale medico che si è trovato senza protezioni, al Cotugno le cose sono andate diversamente», ha spiegato l’inviato. Il punto di forza dell’ospedale, secondo l’emittente, è stata l’attenzione ai dettagli sugli equipaggiamenti di protezione e un alto livello di preparazione.

Il Question Time di Di Maio: «Dall’estero arrivate 30 milioni di mascherine»

ANSA/ALESSANDRO DI MEO | Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio è intervenuto alla Camera per un Question Time sull’emergenza Coronavirus. In merito al dibattito sulle mascherine, Di Maio ha fatto sapere che «dall’estero sono arrivate in Italia 30 milioni di mascherine, 22 milioni delle quali solo dalla Cina». Rispondendo poi a un’interrogazioni di Fratelli d’Italia, che contestava l’erogazione di fondi alla Turchia concessi in base al memorandum del 2017, il ministro ha detto che «non è un atteggiamento costruttivo gettare nel caos il proprio popolo con informazioni false e già rettificate».

Attacco hacker al sito Inps, Tridico: «Riapriamo il sito con orari diversi»

Dopo aver riscontrato serie problematiche fin da subito ora il sito Inps è completamente irraggiungibile: è stato chiuso a seguito degli attacchi hacker ricevuti che hanno provocato “disfunzioni” e sarà riaperto con orari diversi per chiedere le prestazioni per patronati e consulenti e per i cittadini. A confermare l’attacco hacker sono il premier Giuseppe Conte e il presidente dell’Inps Pasquale Tridico.

«Lo riapriremo dalle 8 alle 16 per patronati e consulenti e dalle 16 per i cittadini», ha spiegato Pasquale Tridico al Tg1: dopo le 16 dovrebbe quindi essere di nuovo possibile per i singoli accedere ai servizi per chiedere le prestazioni previste per l’emergenza Coronavirus e agli altri servizi e informazioni. Questa mattina il sito dell’Inps funzionava anche se con rallentamenti legati all’enorme quantità di richieste per l’indennità di 600 euro agli autonomi e ha potuto ricevere oltre 300mila domande. All’Inps sono giunte 100 domande al secondo e questo ha creato qualche problema, avrebbe spiegato – secondo quanto riporta l’Ansa, il premier Giuseppe Conte alle opposizioni riunite a Palazzo Chigi. Il premier avrebbe spiegato che c’è stato anche un hackeraggio del sistema.

«Abbiamo ricevuto nei giorni scorsi, e anche stamattina, violenti attacchi hacker», conferma il presidente Pasquale Tridico. «Ovviamente nei giorni scorsi abbiamo informato le autorità di sicurezza nazionale, polizia e ministri vigilanti». «Alcune infrastrutture strategiche sono state sotto attacco di hacker. Bisogna subito convocare il Copasir per chiedere al Dis quale reazione è in atto. Questi sciacalli vanno fermati immediatamente», twitta il vicesegretario Dem Andrea Orlando.

Il Garante per la Privacy: «Siamo molto preoccupati»

«Questo data breach è un fatto gravissimo, siamo molto preoccupati», dice il Garante per la Privacy Antonello Soro, parlando dell’hackeraggio del sistema dell’Inps. «Abbiamo immediatamente preso contatto con l’Inps e avvieremo i primi accertamenti per verificare se possa essersi trattato di un problema legato alla progettazione del sistema o se si tratti invece di una problematica di portata più ampia. Intanto è assolutamente urgente che l’Inps chiuda la falla e metta in sicurezza i dati».

Conte: Nessun Paese dovrebbe sfruttare la situazione attuale «per caricare i debiti del passato sulle spalle degli altri» E l’Ue propone la cassa integrazione europea.

EPA/STEPHANIE LECOCQ | Ursula von Der Leyen

Nessun Paese dovrebbe sfruttare la situazione attuale «per caricare i debiti del passato sulle spalle degli altri». Lo dice Giuseppe Conte in un intervento su Die Zeit in uscita domani, secondo un’anticipazione che sta circolando in queste ore. «Non è questo l’obiettivo del suo governo», si legge nel riassunto del settimanale tedesco.

Oggi pomeriggio ho avuto un colloquio telefonico con la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Nel…

Gepostet von Giuseppe Conte am Mittwoch, 1. April 2020

Il premier italiano chiede invece una verifica degli strumenti per superare la crisi attuale senza «veti a priori». Nel frattempo dalla Commissione europea arriva la proposta, avanzata da Ursula von der Layen, di una cassa integrazione europea.

«Una decisione storica», commenta su Facebook il segretario dem Nicola Zingaretti. «Parte il #Sure, una cassa integrazione europea, un fondo che fornisce risorse comuni di tutti gli stati membri per finanziare un assegno ai lavoratori colpiti dalla crisi del coronavirus. Questa è l’Europa che vogliamo. L’Europa della solidarietà e del lavoro. Ora avanti e massimo sostegno al Governo italiano per una politica economica e industriale comune. Con più Europa saremo tutti più forti», scrive il leader Pd.

Oggi dalla Commissione Europea una decisione storica. Parte il #Sure, una cassa integrazione europea, un fondo che…

Gepostet von Nicola Zingaretti am Mittwoch, 1. April 2020

Il Viminale: «Più che raddoppiati positivi che violano quarantena»

ANSA/Mourad Balti Touati | Agenti della Polizia di Stato presidiano per controlli piazza Duomo durante l’emergenza Coronavirus a Milano

Le persone, positive al Coronavirus e denunciate per violazione della quarantena sono più che raddoppiate in un giorno. Lo comunica il Viminale. Ieri sono state 39 ieri, lunedì meno della metà, ovvero 15. 230.951 sono state le persone controllate ieri secondo i dati diffusi dal ministero dell’Interno, insieme a 94mila negozi controllati. Sanzionati 6.608 cittadini e 103 esercenti. 93 persone sono poi state denunciate per false dichiarazioni, 32 sono i negozi chiusi e 12 quelli sottoposti a chiusura provvisoria.

Le ipotesi sulla fine dei contagi in Italia

Quando arriveremo a zero nuovi casi positivi di Coronavirus al giorno in Italia? E quali saranno le prime Regioni a raggiungere il traguardo? Una proiezione dell’Agenzia di stampa Vista, basata sui dati della Protezione Civile relativi ai tamponi effettuati, ha messo in evidenza che se il trend dei dati non dovesse subire notevoli variazioni, la prima regione a raggiungere i zero nuovi casi positivi sarebbe il Trentino Alto Adige il prossimo sei aprile. A seguire ci sarebbero la Liguria, l’Umbria e la Basilicata il 7 aprile. Per la Lombardia bisognerà aspettare il 22 aprile, il 28 per l’Emilia Romagna. L’ultima sarebbe la Toscana, il 5 maggio.

Fallito un attacco hacker allo Spallanzani

Lo Spallanzani comunica di essere stato vittima, una settimana fa, di un attacco hacker che non ha avuto successo. Abbiamo degli ottimi Servizi nazionali a tutela pubblica, che ci hanno ragguagliato su questo”, ha detto in video-conferenza stampa l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato. La Procura di Roma ha avviato una indagine, il procedimento è coordinato dal procuratore Michele Prestipino. Il reato per cui si procede è accesso abusivo a sistema informatico. La Procura di Roma sta valutando inoltre la vicenda relativa al presunto sabotaggio di un altro ospedale romano, il San Camillo, dove sono stati danneggiati computer dei laboratori per il test Covid-19.

La cassa integrazione in deroga si scontra con il diritto in emergenza

A proposito di burocrazia: non è chiaro se serva l’accordo sindacale per accedere alla cassa integrazione in deroga. La burocrazia del D.L. 18/2020 – il decreto Cura Italia – potrebbe fungere da freno al ricorso agli ammortizzatori sociali per molte imprese. C’è una circolare dell’Ines che prova – ma non riesce – a fare chiarezza.

Mattarella: «Periodo travagliato, lo supereremo insieme»

ANSA | Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Il Presidente della Repubblica, «nell’impossibilità di rispondere personalmente a tutti coloro che a lui si rivolgono, li ringrazia molto ed esprime a ciascuno la sua personale vicinanza in questo periodo cosi travagliato della storia della nostra Repubblica, nella certezza che supereremo, assieme, questo difficile momento». Sono le parole di Sergio Mattarella, secondo quanto si legge in un “avviso” pubblicato sul sito del Quirinale, indirizzato a cittadine e cittadini che in questi giorni scrivono al capo dello Stato. «Il Presidente Sergio Mattarella, in questo periodo di grave emergenza Covid-19, riceve quotidianamente numerosa corrispondenza, soprattutto via e-mail, da parte di singoli cittadini, di sindaci, di associazioni, nella quale si esprimono considerazioni, preoccupazioni, suggerimenti, proposte, rilievi critici», si legge ancora.

Il Governo valuta il rinvio delle amministrative all’autunno

EPA/FILIPPO ATTILI | Il premier Giuseppe Conte

L’esecutivo sta valutando il rinvio delle elezioni regionali e amministrative. Se ne è già parlato in più occasioni, ora la decisione potrebbe essere imminente: a dirlo sarebbe stato il premier Giuseppe Conte, secondo quanto riporta l’Ansa, informando le opposizioni nell’incontro a Palazzo Chigi. Federico D’Incà, ministro per i rapporti con il Parlamento e le Riforme nel Governo Conte II, avrebbe poi detto che le consultazioni potrebbero quindi slittare all’autunno, dopo il rinvio a causa dell’epidemia di Coronavirus. Lo slittamento del referendum sul taglio parlamentari era già stato approvato nel decreto Cura Italia: la nuova data per la consultazione ancora non è stata fissata.

Rissa in un supermarket nel Napoletano

Accade in via Nazionale delle Puglie, ad Arpino, frazione di Casoria, grosso centro alle porte di Napoli: un ragazzo di 21 anni di Casalnuovo (Napoli) e un 28enne di Casoria sono stati aggrediti da alcuni clienti in fila alle casse: la loro “colpa” era quella di non indossare la mascherina protettiva (introvabile a Napoli e provincia) e non rispettare la distanza di un metro prevista dalle norme contro la diffusione dell’epidemia di Covid-19. I due uomini hanno reagito scatenando una rissa che ha coinvolto altri due presenti.

Zaia: «Tamponi bloccati, possibili più positivi». In Veneto «non ci sono le condizioni per riaprire le aziende»

Ansa | Luca Zaia

In Veneto nei prossimi giorni i dati sui positivi a Coronavirus aumenteranno, ma «semplicemente perché abbiamo 10mila tamponi bloccati nei frigoriferi». Spiegarlo è il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. «Sono fermi tamponi di sei-sette giorni fa perché mancano ancora i kit reagenti». Sul lockdown in regione, «sappiamo che sta arrivando un nuovo Dpcm, confermiamo che appena uscito, pur avendo una base giuridica decisamente complessa abbiamo già preparato un’ordinanza restrittiva, per confermare le misure in essere con alcune novità», dice Zaia.

«Se riusciamo a soffrire un attimo, a tenere, ne usciamo e sarà un medaglia che soprattutto i giovani si metteranno al petto. Non si tratta di stare chiusi in casa ma di avere attenzioni maggiori in questo breve periodo». «Se c’è scritto ‘in prossimità dell’abitazione’, se andiamo a guardare il significato della parola è più restrittiva dei 200 metri, è quasi andare radenti al muro».

Per il governatore «per le passeggiate entro 200 metri da casa si può fare, evitando ovviamente di radunare i parenti e di fare una partita a calcio; sono 256 passi, in Veneto si fa così. Se qualcuno deve andare al bancomat e si deve portare il bimbo con sé si può fare. La ministra ha chiarito, ai Veneti dico state a casa, se dovete sgranchirvi 200 metri, punto. Si può fare per la farmacia, il supermercato, l’edicola, la banca, tutte le cose urgenti. La partita è chiusa così».

Per le aziende della Regione Zaia specifica che «in questo momento non ci sono le condizioni per riaprirle: il contagio è sopito ma comunque c’è». L’obiettivo ora è «fare in modo che si vada a ‘cementificare la diga’ rispetto al virus; dall’altro fare in modo che le imprese riescano ad aprire; il test sierologico va in questa direzione, per dare la ‘patente’ di immune agli operai. Penso che finita la fase sperimentale l’obiettivo è di darlo anche alle imprese».

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Il 25 aprile ai tempi del Coronavirus

Ansa | Un corteo per Festa della Liberazione

Il 25 aprile «facciamo sentire, in musica, dai balconi, dalle finestre, la forza della Liberazione, della Costituzione, dell’unità. In particolare, oggi». È la proposta dell’Anpi, che ha già promesso che il Coronavirus non cancellerà la festa della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

Fontana: «I dati sono in linea: non esiste più incremento»

Ansa | Il governatore della Lombardia Attilio Fontana

«I dati odierni sono nel rispetto di quella linea di continuità: non esiste più incremento, siamo in piano». A dirlo è il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine della quotidiana conferenza stampa quotidiana circa lo status dell’emergenza Coronavirus in Lombardia. «Stiamo proseguendo nello sviluppare quell’ipotesi di tanti statistici ed epidemiologi secondo cui è stato raggiunto il culmine – ha aggiunto Fontana – si procederà in piano e poi secondo loro dovrebbe iniziare la discesa». Fontana è poi tornato sul tema della circolare del Viminale che permetterebbe di svolgere jogging o di fare una passeggiata con i bambini più piccoli nel raggio di 200 metri dalla propria abitazione, sottolineando come in Lombardia «non cambierà nulla rispetto a prima», poiché i metodi di comportamento e di distanziamento sociale devono essere mantenuti in linea con l’ordinanza della regione Lombardia, che ha validità sino al 4 aprile.

Agenzia Europea del Farmaco: «Nessun farmaco ha dimostrato piena efficacia. Per il vaccino servirà almeno un anno»

EMA

L’Agenzia Europea del Farmaco (Ema), in un comunicato ufficiale, ha reso noto che «al momento ci sono 40 terapie e 12 vaccini in via di sviluppo, e per due di quest’ultimi sono stati avviati studi clinici di Fase 1. Tuttavia, al momento e sulla base dei dati preliminari presentati all’EMA, nessun farmaco ha ancora dimostrato la sua efficacia nel trattamento del COVID-19». Tra i farmaci inclusi nelle sperimentazioni, l’Ema specifica che sono inclusi i farmaci anti-Hiv, gli antimalarici, farmaci utilizzati per trattare i pazienti affetti da artrite reumatoide, farmaci utilizzati per il trattamento di malattie neuro-degenerative. Inoltre, nella nota dell’Agenzia, viene stimato che per riuscire a trovare un vaccino contro il Covid-19, tra tempi di sviluppo, test in quantità sufficienti per consentirne l’utilizzo e relativa approvazione e distribuzione «potrebbe essere necessario almeno un anno».

Sabotato il laboratorio Covid-19 del San Camillo di Roma. Il direttore dell’ospedale: «Gesto criminale che va punito»

Ansa | Le forze dell’ordine davanti all’ospedale San Camillo di Roma

Nella notte tra il 31 marzo e il 1 aprile è stato sabotato il laboratorio per i test del Covid-19 dell’ospedale San Camillo di Roma, che sarebbe dovuto entrare in funzione da oggi. «È un gesto criminale che colpisce cittadini e dipendenti della struttura. Abbiamo già sporto denuncia all’Autorità giudiziaria e nel contempo richiesto alla ditta fornitrice dei macchinari sostitutivi», ha commentato il dottor Fabrizio d’Alba, direttore generale dell’ospedale San Camillo-Forlanini di Roma.

Il dottor D’Alba, raggiunto telefonicamente da Agenzia Dire, ha spiegato che «nell’accendere la strumentazione il tecnico della Elettrobiochimica abbiamo constatato che il pc dedicato non si accendeva. Una volta aperta la macchina, è stato verificato la mancanza dell’HD e della cavetteria di accensione. Il macchinario a cui è stata sottratto il sistema operativo è stato utilizzato fino allo scorso 27 marzo». La priorità resta quella di ripristinare al più presto tutto, al fine di «tenere la barra a dritta per non permettere a gesti criminali di bloccare il percorso dell’ospedale San Camillo per contrastare la diffusione del virus».

Veneto, il totale dei casi arriva a 9.625. Nella notte 8 decessi

ANSA | Il Presidente della regione Veneto Luca Zaia

I pazienti colpiti da Covid-19 in Veneto sono complessivamente 9.625. Rispetto ai dati diffusi nella serata di ieri, si contano 251 contagiati e 8 decessi in più, per un totale di 499 pazienti morti per complicazioni legate al Coronavirus (SARS-CoV-2). I pazienti ricoverati in ospedale sono complessivamente 2.068. Tra questi 1.718 (-14 rispetto a ieri) sono ospedalizzati in area non critica, mentre 350 (-2 rispetto a ieri) si trovano in terapia intensiva.

Il totale dei pazienti dimessi sin dall’inizio dell’epidemia è di 902 persone, numero che include i 592 negativizzati. Infine, 20.275 persone si trovano in isolamento domiciliare. E se fino a ieri la provincia di Padova risultava quella con più casi positivi, oggi è stata superata da Verona con 2.287 contagi. I pazienti positivi sono così ripartiti nelle diverse province:

  • Verona: 2.287
  • Padova: 2.283
  • Treviso: 1.554
  • Venezia: 1.231
  • Vicenza: 1.327
  • Belluno: 460
  • Rovigo: 140
  • Comune di Vo’: 85
  • Domiciliati fuori dal Veneto: 181
  • In attesa di assegnazione: 77

Roma, allo Spallanzani 202 pazienti positivi, nessun decesso e 170 dimissioni

ANSA/ GIUSEPPE LAMI | L’ingresso del’ospedale Spallanzani a Roma

L’Ospedale Spallanzani di Roma ha diffuso l’ormai quotidiano bollettino sui pazienti affetti da Covid-19 presenti nella propria struttura. I pazienti positivi sono in totale 202: di questi 24 necessitano di supporto per la respirazione. 170 sono invece i pazienti dimessi o rimandati a casa o in altre strutture territoriali, al fine di proseguire il periodo di quarantena. L’ospedale, nel bollettino ufficiale, sottolinea come prosegua «il trend di aumento del numero delle dimissioni, in parallelo a un minor numero di ricoverati Covid-19 positivi».

600mila mascherine non autorizzate per uso sanitario: l’Ordine dei medici ne vieta l’utilizzo

Ansa | Mascherine di protezione

Circa 600mila mascherine sono state consegnate ieri agli Ordini medici provinciali da parte della Protezione Civile. Tuttavia queste mascherine risultano non essere autorizzate per un uso sanitario. Ed è così che il dottor Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici, su segnalazione del commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus in Italia, Domenico Arcuri, ha inviato una comunicazione urgente a tutti gli Ordini regionali dei medici con l’indicazione di non utilizzare tali dispositivi, sollecitando di «informare eventuali medici o strutture che ne fossero già in possesso a sospendere immediatamente la distribuzione e l’utilizzo di quanto ricevuto».

Conte: «Al lavoro per misure urgenti per dare liquidità alle imprese»

ANSA | Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte

Fonti di Palazzo Chigi rendono noto che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, «ha tracciato un quadro economico generale e proposto un tavolo maggioranza-opposizione che si riunisca con ritmo più serrato volto ad assicurare il confronto che porti alla più ampia condivisione possibile anche sul piano sostanziale». Il tutto volto ad «anticipare in un decreto-legge, da adottare subito, le misure più urgenti per dare liquidità alle imprese. Avvertiamo tutta l’urgenza di intervenire prima possibile» per far fronte ai problemi economico-finanziari conseguenti alla pandemia di Coronavirus. 

Speranza: «Confermato il lockdown fino al 13 aprile»

ANSA/ALESSANDRO DI MEO | Il ministro della Salute, Roberto Speranza, durante l’informativa al Senato sulla situazione Coronavirus in Italia, 1 aprile 2020

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, è intervenuto in Senato per dare conto delle azioni del Governo e delle iniziative portate avanti dal Ministero per far fronte alla pandemia di Coronavirus. «La strada è lunga perché senza vaccino non sconfiggeremo il Covid-19, dovremo saper affrontare una fase di transizione con misure di precauzione perché non si formino nuovi focolai – ha spiegato il ministro – Certo, dobbiamo programmare il domani, ma senza smettere di essere consapevoli di cosa sia questa fase. Confermiamo fino al 13 aprile misure di contenimento». «Non è questo il tempo delle mezze parole: attenzione a non commettere errori proprio adesso. Non dobbiamo confondere i segnali positivi con un cessato allarme. La battaglia è ancora molto lunga, non possiamo abbassare la guardia», ha chiosato il ministro Speranza.

Bonetti: «Nel prossimo decreto di aprile un assegno per tutti i figli calibrato su Isee»

ANSA/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI/FILIPPO ATTILI | La ministra per la Famiglia, Elena Bonetti

«Nel prossimo decreto ‘Cura Italia’ di aprile ho voluto proporre questa misura, ovvero un assegno straordinario per tutti i figli. Si tratta di estendere quell’assegno di natalità che abbiamo introdotto nella legge di bilancio solo per i nuovi nati 2020 a tutti i minori di 14 anni». Ad annunciarlo è la ministra per la Famiglia, Elena Bonetti, ai microfoni di Radio In Blu. «Nella mia proposta – spiega Bonetti – l’assegno è calibrato a seconda del reddito Isee: 160 euro al mese per ogni figlio per redditi fino a 7.000 euro di Isee, 120 euro tra i 7.000 e i 40mila di reddito Isee e 80 euro per i redditi superiori».

Di Maio: «Riapertura? Sarà la comunità scientifica a dircelo»

ANSA |

«Sarà la comunità scientifica a dirci quando riaprire, del tutto o in parte. C’è un comitato scientifico che dirà al governo quando potremo tornare alla normalità. Quello che posso dire è che quanto più saremo responsabili, stando a casa, prima riapriremo. Se invece continueremo a fare i furbi (i dati del ministero dell’Interno sulle denunce lo dimostrano) allungheremo i tempi della chiusura, che ovviamente ha anche un impatto economico». A dirlo è il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un’intervista a Fanpage.

Il ministro penta stellato ha poi sottolineato: «La nostra generazione sfortunatamente ha già pagato lo scotto di una crisi, 10 anni fa. Non si supera una crisi con l’austerità, ma investendo e spendendo», osservando come «il Mes già non ha funzionato in Grecia, figuriamoci adesso. E poi il Mes è il modo per dire ai Paesi vi diamo uno strumento, ma ve la vedete da soli». «L’Italia – chiosa Luigi Di Maio – sta proponendo agli Stati europei di condividere i rischi adesso, per condividere in futuro le opportunità». 

La denuncia dell’Eco di Bergamo: «I morti nella nostra provincia non sono 2.060, ma 4.500»

ANSA / AFP / MIGUEL MEDINA| I camion delle forze armate che portano via da Bergamo i feretri dei defunti

I dati ufficiali relativi alla pandemia di Coronavirus nella Bergamasca si attestano a 8.803 contagiati e 2.060 i morti. Ma i decessi sarebbero molti di più. A denunciarlo è il quotidiano L’Eco di Bergamo che ha analizzato dati e numeri sui contagi e decessi, in collaborazione all’agenzia di analisi dati InTwig. I morti, secondo l’analisi condotta, sarebbero almeno il doppio rispetto ai numeri ufficiali, e si attesterebbe a circa 4.500 vittime in un solo mese. I dati forniti dalle anagrafi dei differenti comuni han permesso di stabilire che «nell’ultimo mese di marzo sono morte in totale oltre 5.400 persone di cui circa 4.500 riconducibili al Coronavirus».

Galli: «Prima di cantare vittoria aspetterei il consolidamento»

ANSA | Il dottor Galli, direttore del reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano

Il professor Galli non ha dubbi: «Prima di cantare vittoria aspetterei il consolidamento». Il direttore del reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, in un’intervista a La Stampa, ha sollecitato l’uso della massima cautela nelle analisi dei dati che vedono un lieve stallo della curva di crescita nei contagi da Coronavirus. «Bisogna vedere i dati dei prossimi giorni per capire se c’è un consolidamento – ha sottolineato il professor Galli – Se avessimo davvero “scollinato” allora vorrebbe dire che l’andamento della situazione andrebbe verso una frenata. E quindi ne saremmo tutti contenti. Ma prima di cantare vittoria dobbiamo aspettare che questo trend di calo si stabilizzi».

Tra i motivi che dovrebbero spingere alla cautela, a detta del professore, vi è anzitutto il numero esiguo di giorni di analisi con questi numeri, troppo pochi per poter dire con certezza che si sta andando verso lo stallo. «Inoltre – sottolinea Galli – il numero di test e’ troppo basso rispetto alla platea di contagiati. Purtroppo, tutto dipende dalla capacita’ di contenimento di altre aree del paese rispetto alla Lombardia». 

Fontana: «Sentito Lamorgese: chiarirà la circolare»

ANSA | Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana

Attilio Fontana, governatore della regione Lombardia, ai microfoni di Cento Città su Radio 1, ha annunciato di aver avuto un colloquio telefonico con la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese incentrato sulla nuova circolare del Viminale che permette ai genitori di uscire con i propri figli e di fare jogging nel raggio massimo di 200 metri dalla propria abitazione, al netto delle misure di distanziamento sociale e di quarantena volte a far fronte all’epidemia di Coronavirus. «Mi ha spiegato (Lamorgese, ndr) che non intendeva raggiungere quello scopo – ha spiegato Fontana – e che oggi, probabilmente, farà uscire un comunicato in cui chiarisce il significato». «La gravità del fatto in sé e per sé è psicologico – ha proseguito il governatore lombardo – al di là del fatto che si faccia o meno la passeggiata con il proprio bambino. È la dimostrazione che si stanno alzando le difese, che si sta mollando la presa, che la gente deve illudersi che stia finendo tutto. Questo è l’effetto più sbagliato».

Decaro: «Avevamo convinto tutti a stare a casa. Sarà difficile convincere le persone a uscire solo se c’è bisogno»

ANSA | Il sindaco di Bari, Antonio Decaro

«Rischiamo di trovare persone per strada in un momento in cui stiamo cercando di contenere il più possibile perché ci siamo accorti che contenendo, con le restrizioni, stiamo appiattendo quella curva che non sta per fortuna raggiungendo il picco». A dirlo è Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente presidente dell’Associazione Nazionale Sindaci Italiani (Anci), commentando la nuova circolare del Viminale circa la possibilità di uscire con i bambini e di praticare jogging nel raggio di 200 metri rispetto alla propria abitazione. «In questo momento in cui avevamo convinto tutti a stare a casa, avevamo dato una stretta anche sui runner, dare la possibilità ai genitori di poter accompagnare i figli e le persone più anziane fuori casa significa avere un altro allentamento – sottolinea il sindaco – Non sarà facile convincere le persone a uscire solo se c’è davvero bisogno».

Fimmg Lombardia: «È rischioso permettere la passeggiata con i bambini»

POLITERAPICA | La dottoressa Paola Pedrini, segretaria generale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) della Lombardia

«Permettere la passeggiata con i bambini è rischioso, perchè se abbiamo la notizia positiva della riduzione dei contagi, vuol dire che le misure drastiche stanno funzionando. Mollare così all’inizio può essere un pericolo. Bisogna fare molto attenzione a uscire con i bambini e ridurre gli assembramenti di persone». A sottolinearlo è Paola Pedrini, medico di Bergamo e  segretaria generale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) della Lombardia. 

Inps, Tridico: «Abbiamo ricevuto 100 domande al secondo»

ANSA | Inps

«Dall’una di notte alle 8.30 circa, abbiamo ricevuto 300mila domande regolari. Adesso stiamo ricevendo 100 domande al secondo. Una cosa mai vista sui sistemi dell’Inps che stanno reggendo, sebbene gli intasamenti sono inevitabili con questi numeri». A dirlo è il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, commentando l’avvio della richiesta di bonus e di sussidi per far fronte alle problematiche economiche degli italiani dovute alla pandemia da Coronavirus. Il presidente dell’Istituto, tuttavia, ribadisce come non vi debba esser fretta nel presentare la domanda. «Come abbiamo detto più volte – sottolinea Tridico ai microfoni dell’Ansa – le domande possono essere fatte per tutto il periodo della crisi, anche perché il Governo sta varando un nuovo provvedimento sia per rifinanziare le attuali misure sia per altre».

Cambia ancora il modulo di autocertificazione. Ecco il link dove scaricarlo

MINISTERO DELL’INTERNO | Il nuovo modulo per l’autocertificazione per gli spostamenti (versione 26 marzo 2020)

Come spiegato dal capo della Polizia Franco Gabrielli a SkyTg24, è cambiato ancora il modulo per l’autocertificazione da firmare in caso di spostamenti. L’obiettivo, spiega Gabrielli, è quello di fermare chi sta continuando a violare le regole: «Ci sono straordinarie persone che combattono negli ospedali – ha detto Gabrielli – e poi c’è un’altra battaglia che vede impegnati i nostri uomini, quella di spezzare la catena del contagio, perseguendo i furbi». Qui potete trovare e scaricare in pdf il nuovo modulo (basta cliccare sulla freccia in alto a sinistra sul documento che trovate nell’articolo).

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