Coronavirus, ultime notizie – In Italia i positivi sono 14.709. In Lombardia 36 pazienti in terapia intensiva. Brasile, al via i test del vaccino sugli esseri umani

Sono oltre 533mila le vittime in tutto il mondo. Con 24mila contagi nelle ultime 24 ore l’India è ora il terzo Paese più colpito dall’epidemia. In Italia i test sierologici della campagna Istat scadranno a metà luglio

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Secondo i dati della Johns Hopkins University sono oltre 11 milioni e mezzo i casi della pandemia di Covid-19 nel mondo. Il bilancio dei decessi è arrivato a quota 535.499. I più colpiti rimangono gli Stati Uniti con più di 2,9 milioni di casi. Segue il Brasile con 1,6 milioni e l’India con 698mila che ha superato la Russia. I contagi in Italia sono invece 242mila, mentre i decessi sono quasi 35mila.

Brasile

EPA/JOEDSON ALVES | Brasilia, Brasile, 15 giugno 2020.

In Brasile dal 20 luglio partiranno i test del vaccino contro il Coronavirus – il CoronaVac – sugli esseri umani. L’Agenzia nazionale di sorveglianza sanitaria (Anvisa) brasiliana ha dato il via libera e il governo di San Paolo ha annunciato l’avvio dei primi test sugli esseri umani tra pochi giorni. “Anvisa ha autorizzato l’Istituto Butantan a iniziare il test del CoronaVac, il vaccino è in fase di sviluppo insieme al laboratorio cinese”, dice Joao Doria, governatore di San Paolo.

«A partire da lunedì prossimo, i volontari potranno iscriversi. L’iscrizione sarà obbligatoria per i professionisti della salute». Dimas Covas, direttore dell’Istituto Butantan, ha spiegato che il vaccino è sviluppato dalla società Sinovac, che ha sede in Cina. E ancora che sarebbe tra quelli su cui più si ripongono speranze, visto che usa una tecnologia, dice ancora Covas, conosciuta e già usata con altri vaccini. Inoltre la ricerca nel caso è in stadio avanzato, visto che siamo alla vigilia dei test sugli esseri umani. Il vaccino è stato già provato su un migliaio di volontari in Cina.

Croazia 

EPA/DANIEL KASAP | Il primo ministro croato Andrej Plenkovic

Sono 69 i nuovi casi di contagio che sono stati registrati in Croazia: il totale sale ora a 3.220, mentre i morti si assestano a 113. Ci sono 90 persone in ospedale e cinque di loro sono in terapia intensiva. 60 sono stati i nuovi casi registrati in Montenegro – che nei giorni scorsi aveva decretato la fine dell’emergenza dopo 28 giorni a 0 contagi e 0 vittime – nelle ultime 24 ore, portando il totale a 517 con 5 vittime. Scendono i contagi in Macedonia del Nord: in 24 ore sono 78 con 5 vittime: 7.124 sono i casi totali e 346 le morti.

Germania

THOMAS KIENZLE / AFP

Il tribunale amministrativo tedesco del Nordreno-Vestfalia ha deciso oggi di sospendere con effetto immediato il lockdown – che sarebbe scaduto alla mezzanotte dell’8 luglio, nel distretto di Guetersloh, in Germania, un’area che era stata richiusa dopo che era esploso un nuovo focolaio di Coronavirus del mattatoio Toennis. Il Land, secondo la sentenza, ha deciso restrizioni per tutto il distretto interessato: non avrebbe potuto farlo, ma avrebbe dovuto decidere in maniera differenziata.

Spagna

JOSE JORDAN / AFP | La Malvarrosa, Valencia

Un ampio studio appena pubblicato dalla rivista scientifica The Lancet sostiene che in Spagna solo il 5% della popolazione risulta immune al Coronavirus. Quindi a non registrare tracce di anticorpi è il 95% dei cittadini spagnoli. Secondo Marina Pollán, direttrice del Centro Nazionale di Epidemiologia, è la conferma (già anticipata in altre ricostruzioni) che con il Sars Cov-2 è difficile raggiungere l’immunità di gregge.

Italia

ANSA/ANGELO CARCONI

Perché la Lombardia è stata travolta dalla pandemia?

ANSA / MATTEO BAZZI | Il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana durante la conferenza stampa in cui è stata presentata l’iniziativa #RipartiLombardia. Milano 14 Maggio 2020.

Quando e come il virus è entrato per la prima volta in Lombardia? Perché è l’area più colpita? È venuto dalla Cina? Ora che le acque sono un po’ più calme, anche se il virus continua a circolare e la guardia non va abbassata, si prova a fare il punto su come è cominciata. Con un importante studio del Niguarda di Milano guidata da Carlo Federico Perno e del San Matteo di Pavia con Fausto Baldanti di cui dà conto Milena Gabanelli con il suo DataRoom sul Corriere della Sera, in onda nel corso del TgLa7.

Il ritardo di almeno un mese con cui la Cina ha cominciato a muoversi rispetto alle polmoniti atipiche è acclarato, e a pagarne il prezzo è il mondo intero. Ma quando è arrivato in Italia il virus? I due ospedali pubblici hanno analizzato il sangue di chi ha donato con Avis a Lodi e stima la presenza di Sars Cov-2 nel lodigiano almeno dalla seconda metà di gennaio.

Si conferma l’ipotesi per cui è arrivato da noi presumibilmente dalla Germania, che è il primo grande scalo dalla Cina in Europa. Ed è arrivato più di un ceppo. Quello di Bergamo è stato il più veloce a diffondersi. Anche a causa della mancata zona rossa. Complice anche il tessuto di imprese della zona con i i più grandi magazzini del Nord con la loro logistica (Ikea e Amazon, per esempio).

58 persone in quarantena nel Vicentino

EPA/ALESSANDRO CRINARI

Continuano gli effetti dell’ormai tristemente celebre cluster nel vicentino legato al caso dell’imprenditore positivo dopo un viaggio di lavoro con tre colleghi in Bosnia e Serbia e ora, ancora, in terapia intensiva all’ospedale di Vicenza dopo aver continuato a fare vita sociale e quindi a diffondere il virus. 

Sono infatti ad oggi 58 – quindi sei in più – le persone che sono state messe nelle ultime ore in isolamento nell’area della bassa vicentina dove è scoppiato il focolaio. Le nuove persone poste in quarantena hanno contattato l’azienda sanitaria dopo che è stato riattivato un numero verde in relazione all’insorgenza del nuovo cluster.

In Italia crescono i pazienti in isolamento domiciliare: +68. Sono 208 i nuovi casi, 8 i decessi

Il bollettino della Protezione Civile del 6 luglio 2020

Secondo l’ultimo bollettino della Protezione Civile sono 10 le regioni d’Italia che non registrano nuovi casi di Coronavirus da ieri: Basilicata, Molise, Calabria, Valle D’Aosta, Umbria, Trentino Alto Adige, Marche, Puglia, Friuli Venezia Giulia e Abruzzo. Primi, per numero di contagi, la Lombardia (+111) e l’Emilia Romagna (+38). In totale sono +208 i nuovi casi di positività al Covid-19 registrati da ieri – per un totale di 241.819 casi – e 8 i decessi (sono 34.869 dall’inizio della pandemia): un numero pressoché simile a quelli di ieri quando i nuovi contagi erano stati 192 e i decessi 7.

Questi i dati a fronte di 22.166 nuovi tamponi (ieri erano di più: 37.462). La situazione è stabile anche sul fronte delle terapie intensive e dei ricoveri: dai dati della protezione civile risulta ricoverata una sola persona in più per un totale di 946, mentre cala il numero di pazienti in terapia intensiva (-2), per un totale di 72. Crescono invece i pazienti in isolamento domiciliare +68, per un totale di 13.691. Attualmente sono 14.709 le persone positive nel paese, +67 rispetto a ieri.

La diffusione del Covid-19 nelle regioni italiane

I positivi al Coronavirus Regione per Regione

In base ai dati ufficiali della Protezione civile, il numero di persone al momento positive al SARS-CoV-2 è così distribuito di regione in regione:

In Lombardia sono +111 i nuovi casi (ieri 98). Crescono i guariti: +65

ANSA / MATTEO BAZZI | Palazzo Lombardia, sede amministrativa della regione

Il bollettino del 6 luglio 2020

La Lombardia continua a registrare il più alto numero di contagi quotidiani in Italia: stando al nuovo bollettino sull’epidemia di Coronavirus oggi sono 111 (ieri erano 98). I nuovi decessi sotto la soglia di 10: sono 3 nelle ultime 24 ore (ieri erano 6). Anche in Lombardia, come nel resto del paese, la situazione delle terapia intensive appare essere stabile: il numero di pazienti in terapia intensiva è sceso a 26, -10 rispetto a ieri. Sono 9.223 i pazienti in isolamento domiciliare e 68.335 i guariti, +65 rispetto a ieri. Questo a fronte di 5.855 nuovi tamponi (ieri erano 8.772). Le persone attualmente positive in regione sono 9.492.

La diffusione del Covid-19 nelle province lombarde

In base ai dati forniti dalla Regione Lombardia, il numero totale di persone al momento positive al SARS-CoV-2 è così ripartito provincia per provincia.

  • Bergamo (+17)
  • Mantova (+22)
  • Milano (+12) di cui +9 a Milano città
  • Brescia (+10)
  • Monza e Brianza (+2)
  • Cremona (+23)
  • Como (+5)
  • Varese (+2)
  • Pavia (=0)
  • Lodi (=0)
  • Lecco (+5)
  • Sondrio (=0)

Irpinia, timori per nuovo focolaio: 8 nuovi casi

ANSA/LUCA ZENNARO

Crescono i timori attorno ai nuovi casi di contagio da Covid nella provincia di Avellino in Campania. Sono 9 in tutto quelli registrati nelle ultime 48 ore: un numero sufficientemente alto da fare temere l’esistenza di nuovo focolaio legato ai rientri dall’estero, come avviene nel Lazio rispetto a persone rientrate dal Bangladesh.

Tra i 6 residenti a S. Lucia di Serino, ci sarebbe anche un cittadino venezuelano di 69 anni – ma da dieci anni residente in Irpinia – ricoverato sabato scorso in condizioni critiche anche per patologie pregresse. A Moschiano, una 32enne di nazionalità romena era risultata positiva venerdì al tampone dopo essersi recata in ospedale per partorire.

La donna, le cui condizioni insieme a quelle del bambino sono ritenute buone dai sanitari dell’azienda universitaria “Federico II” di Napoli dove è ricoverata, era recentemente tornata in Italia da un viaggio in patria a bordo di un pulmino insieme ad altri connazionali. Circa 40 persone che abitano nella palazzina in cui risiede la donna sono state sottoposte ad isolamento e sottoposte a tampone.

Lazio, altri 12 casi a Roma collegati ai rientri dal Bangladesh

ANSA / FABIO FRUSTACI | Alessio D’amato

Salgono a quota 39 i casi di positività al Coronavirus collegati ai rientri dal Bangladesh: stando a quanto riporta la Regione Lazio nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 12 casi di questo genere. La regione infatti sta predisponendo un’ordinanza «per garantire che vengano eseguiti i testi e i tamponi a tutti i viaggiatori del volo speciale in arrivo oggi da Dacca (Bangladesh)» autorizzato dall’Enac.

«Le operazioni si rendono necessarie ai fini di sanità pubblica», ha precisato l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato. «Abbiamo tratto la piena disponibilità da parte di Aeroporti di Roma – continua D’Amato -. Il ritorno è previsto intorno alle 17.45. Sono in corso i sopralluoghi tecnici. Dopo lo sbarco e dopo le usuali misure di prevenzione (misura della temperatura) verranno svolti, da personale di servizio sanitario regionale e dalle USCA-R, i test sierologici e i tamponi». In attesa dell’esito dei tamponi i passeggeri – circa 250 i tutto .- dovranno essere posti in isolamento.

Lazio, 42 positivi allo Spallanzani. D’Amato: «Continuano controlli su comunità Bangladesh»

Stando all’ultimo bollettino dello Spallanzani di Roma sono 85 i pazienti ricoverati, di cui 42 positivi al Coronavirus, uno in più rispetto a ieri quando erano 41. Di questi, 4 pazienti sono stati ricoverati in terapia intensiva, mentre i pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture sono – stando ai dati di questa mattina – 506 in totale.

Nel frattempo l’assessore regionale Alessio D’Amato ha annunciato che stanno continuando i tamponi a tappeto per la comunità del Bangladesh a Roma dopo i contagi riscontrati nei giorni scorsi e legati al Coronavirus. «Lo strumento dell’isolamento fiduciario non funziona – dichiara – mettiamoci nei panni di questi ragazzi del Bangladesh: se ne erano andati dall’Italia spaventati dall’epidemia, ora nel loro Paese la situazione è drammatica perché il Coronavirus è fuori controllo e, visto che qua spesso hanno lavoro e residenza, fanno l’impossibile per tornare in Italia».

«Pensiamo davvero, al loro arrivo, che andranno in quarantena in un monolocale da soli? No, probabilmente andranno in appartamenti con altri connazionali che rischiano di contagiare, proveranno a riprendere subito il lavoro perché ne hanno bisogno. Ma lo stesso vale per chi arriva o torna da Paesi con quel livello di circolazione del virus».

Salvini: «La Cina ha infettato il mondo, serve inchiesta»

MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA

Matteo Salvini non sembra aver dubbi su quali siano le origini della pandemia che ha colto tutto il mondo impreparato. «Mi sembra chiaro, non so se volontariamente o involontariamente, che la Cina abbia contagiato il resto del mondo per poi magari colonizzare economicamente e fare shopping di aziende, alberghi, proprietà». Così il leader della Lega è tornato ad accendere la polemica che per settimane ha visto come protagonisti Stati Uniti e Cina che si sono rinfacciati più volte la responsabilità per l’inizio dell’epidemia.

Oggi il leader leghista ha chiesto al governo italiano di intervenire e far sentire la sua voce in campo internazionale. «Ci aspettiamo da Conte una presa di posizione forte verso la Cina: su Hong Kong, sul virus e sulle menzogne. 160 Paesi al mondo hanno chiesto una commissione d’inchiesta internazionale: la Cina ha infettato il mondo, il governo italiano dorme» ha aggiunto Salvini parlando a Tgcom. «L’Italia – ha concluso – non chini la testa trattando con un regime comunista sanguinario».

Azzolina in visita alla scuola Falcone: «Non lasceremo indietro nessuno»

ANSA/IGNAZIO MARCHESE | La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina

Durante la visita di questa mattina alla scuola Giovanni Falcone di Palermo, nel quartiere Zen, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha assicurato che la riapertura della scuola a settembre non lascerà indietro nessuno. «Abbiamo attivato un bando da 236 milioni che è stato pubblicato oggi – ha annunciato la ministra – ogni scuola secondaria di primo grado potrà avere fino a 100 mila euro mentre le scuole secondarie di secondo grado potranno avere fino a 120 mila euro per comprare i libri di testo, device e zainetti agli studenti meno abbienti».

Tra le priorità della visita c’è stata anche la sicurezza della scuola Falcone che da settimane è finita nel mirino di alcuni vandali: «La scuola non si piega – ha aggiunto – offendere la scuola significa offendere lo Stato e questo non lo permetteremo, né come ministro dell’Istruzione, né come dirigente scolastica, né come comunità scolastica. La scuola è baluardo di legalità e dello Stato».

Da Milano a Roma: il sabato sera tra movida e mancanza di mascherine

ANSA/ MOURAD BALTI TOUATI | La movida sui Navigli a Milano

È stato un weekend di affollamenti quello che tra sabato e domenica ha visto centinaia di persone accalcate nei luoghi della movida italiana. A Trastevere – come riporta il Corriere della Sera – i giovani non temono il Coronavirus. «È roba da vecchi». Una folla di giovani si è trovata fuori dalla discoteca Mythos inaugurata a Villa Borghese. Le mascherine, quelle poche che si sono viste – racconta il quotidiano, sono rimaste in tasca o la tengono al collo.

Una situazione che ricorda le folle pre lockdown quando ancora del contagio non si sapeva nulla. Stesse scene a Milano dove sui Navigli e a Porta Venezia sembra che tutti abbiano dimenticato le sfuriate del sindaco Giuseppe Sala. la mezzanotte, quando purtroppo anche il tasso alcolico fa la sua parte; guai a dire a qualcuno di indossare la mascherina, se non ai clienti», dice il titolare di un bar in anonimato.

Test sierologici vicino alla scadenza

ANSA/ MAX CAVALLARI

Sono meno della metà le persone che hanno aderito al campione di 150mila test sierologici. Secondo la Repubblica, molti cittadini non hanno nemmeno risposto alle chiamate della Croce Rossa che ne ha effettuate ben 190mila. I test – messi a disposizione gratuitamente dalla Abbott – scadono a metà luglio e in 10 giorni non sarà possibile raccoglierli tutti. Sabato i contagi sono tornati a scendere ma l’allerta è alta in tutta Italia, soprattutto al nord e in Veneto dove il governatore Luca Zaia ha deciso di approvare un’ordinanza per permettere alle Asl di intervenire con più autonomia nel caso in cui una persona rifiuti di farsi ricoverare.

Australia

EPA/JAMES ROSS | Stato di Victoria, Australia

Lockdown per 6,6 milioni di persone nello Stato di Victoria

Nuovo allarme Coronavirus in Australia, tra i paesi più colpiti dalla pandemia. Dopo i nuovi focolai registrati negli ultimi giorni, il governo ha deciso di chiudere i confini dello Stato di Victoria. La chiusura delle frontiere, che scatterà dalla mezzanotte di martedì, sarà applicata solo dal lato del Nuovo Galles del Sud. Si tratta della prima volta dall’inizio della pandemia.

Da domani quindi 6,6 milioni di persone saranno isolate a causa di un aumento di casi di Covid-19 a Melbourne. Ieri lo stato di Victoria ha registrato il picco giornaliero più alto dall’inizio della pandemia, con 127 nuovi casi, di cui 16 in un condominio popolare. Nello stato sono 2.663 le persone contagiate e 22 le vittime a causa del Coronavirus, mentre nell’intero paese sono oltre 8.500 i contagi e 106 le morti.

Regno Unito

Pixabay

Le domande sul Covid-19: lo studio pubblicato su Nature

«I misteri che gli scienziati stanno ancora cercando di risolvere»: si intitola così l’articolo pubblicato sul sito della prestigiosa rivista scientifica Nature in cui vengono analizzati alcuni degli aspetti della pandemia che sono ancora da chiarire. Sono diverse le domande affrontate: perché alcune persone si ammalano molto più gravemente di altre? Qual è l’origine del virus: ci sono state specie “intermedie” nella catena di trasmissione che parte dai pipistrelli e passa agli esseri umani? E ancora: quanto dura l’immunità da Covid, visto che – come si legge nell’articolo – i livelli di anticorpi rimangono alti per due settimane dopo l’infezione, per poi calare?

Altri punti da risolvere riguardano le possibili mutazioni del virus (in Europa sarebbe diventato più infettivo a febbraio, mentre sono diversi gli scienziati – anche italiani – che sostengono che si sia ammorbidito successivamente) e l’efficacia del vaccino. Una delle certezze degli scienziati è che l’indice R – ovvero il tasso di trasmissione del virus – è uno strumento utile per capire l’evoluzione di un’epidemia come quella in corso, ma sarebbe «miope in maniera preoccupante» usarlo come unico indicatore.

«Gli epidemiologi sono abbastanza insistenti nel minimizzare l’indice R, ma i politici sembrano averlo abbracciato con entusiasmo – afferma Mark Woolhouse, un esperto dell’università di Edimburgo -. Siamo preoccupati di aver creato un mostro. R non ci dice cosa dobbiamo sapere per gestire la situazione».

Cina

EPA/ARIS MESSINIS | Il presidente cinese Xi Jinping

Xi Jinping silenzia i suoi critici: arrestato un avvocato a Pechino

Il professore cinese di legge Xu Zhangrun è stato arrestato questa mattina dalle autorità di Pechino. Zhangrun, secondo quanto riporta il The Guardian, aveva pubblicato vari saggi critici del presidente Xi Jinping e della sua gestione dell’epidemia di Coronavirus.

Secondo uno dei suoi amici – che ha parlato al quotidiano inglese in condizioni di anonimato – Zhangrun è stato prelevato da casa sua nella periferia di Pechino da 20 persone. Presenti anche 10 auto della polizia. Zhangrum era già stato messo ai domiciliari all’inizio del 2020 e i suoi profili social erano stati bloccati. «Negli ultimi anni ha criticato fortemente le autorità e messo in dubbio la loro legittimità», ha riferito un suo amico.

Egitto

EPA/KHALED ELFIQI | Cairo, Egitto

Al Cairo arrestati medici e farmacisti: «Vogliono mandarci un messaggio»

Il governo egiziano, alle prese con la gestione della diffusione dei contagi da Coronavirus, sta inasprendo la sua repressione su dissidenti e critichi della sua gestione della crisi sanitario. Secondo l’Associated Press, almeno 16 persone sono state arrestate in Egitto a partire da febbraio.

Di queste un medico e un farmacista che pubblicamente avevano evidenziato le fragilità del sistema sanitario e la difficoltà di reperire forniture mediche. «Ogni giorno vado al lavoro, sacrifico me stesso e tutta la mia famiglia», ha detto ad AP un medico in prima linea al Cairo. «Arrestano i miei colleghi per inviarci un messaggio. Non vedo una via d’uscita».

India

EPA/SANJEEV GUPTA | Bhopal, India

Il governo accelera lo sviluppo di un vaccino

Il Paese è ora terzo al mondo per numero di contagi. Con 697.413 casi accertati, 24mila nelle ultime 24 ore, l’India ha superato la Russia (680.283), portandosi dietro a Stati Uniti (2.888.635) e Brasile (1.603.055). Il numero dei decessi totali è di 19.268. Intanto le autorità nella città settentrionale di Agra affermano che, a causa dell’aumento dei casi, il Taj Mahal, che avrebbe dovuto riaprire lunedì, rimarrà chiuso.

L’India sta anche accelerando lo sviluppo del vaccino, sebbene gli esperti abbiano suggerito cautela nella corsa alla cura, nonostante la situazione epidemiologica sia sempre più grave. Il dottor Ashish Jha, direttore del Global Health Institute di Harvard, ha affermato alla Bbc che il Paese non può aspettare che il 60% della popolazione venga infettato per ottenere l’immunità di gregge. Questo «significherebbe milioni di persone morte».

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