Covid-19, ultime notizie – Dalla Russia pronto un nuovo vaccino. In Puglia tre scuole rimandano (ancora) l’apertura. Nuovo picco di casi in Regno Unito

In Israele Benjamin Netanyahu sta pensando a irrigidire ancora di più le misure per contenere il contagio. Il 18 settembre il Paese è stato il primo a introdurre un nuovo lockdown. Il Belgio, nonostante l’aumento dei casi, il governo ha deciso di allentare le restrizioni

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Sono 31,6 milioni i casi da Coronavirus nel mondo e oltre 970 mila le vittime, secondo le cifre diffuse dalla Johns Hopkins University. Con 6,8 milioni di contagi gli Stati Uniti continuano a essere il Paese più colpito dalla pandemia. Dietro l’India il cui bilancio dei positivi sta aumentando velocemente. Nel giro di due settimane è arrivato a toccare quota 5,6 milioni. In Sudamerica è il Brasile la Nazione dove il virus si è diffuso con più velocità facendo registrare 4,5 milioni di casi.

REGNO UNITO

EPA/ANDY RAIN

Altri 6.178 nuovi casi in 24 ore

Il Regno Unito non registrava così tanti casi da maggio: sono 6.178 in 24 ore, – dopo i quasi 5.000 casi registrati ieri – e 37 i decessi su 220mila test eseguiti, circa il doppio rispetto alla media quotidiana in Italia. Stabile la situazione nelle terapie intensive che contano circa 181 pazienti ricoverati. Il casi totali nel Paese salgono così a quota 409.729 dall’inizio della pandemia, mentre i decessi raggiungono quota 41,862.

Da domani dovrebbero entrare in vigore le nuove restrizioni decise dal governo di Boris Johnson il quale ieri ha parlato di «seconda ondata» e si è detto pronto a «schierare l’esercito» se necessario per far rispettare le nuove norme anti-Covid. Tra queste troviamo “coprifuochi” per ristoranti e bar e nuovi limiti sugli assembramenti e sugli incontri tra membri tra gruppi di familiari o di coinquilini. Intervenendo nella Camera dei comuni il premier ha anche dichiarato che nel Regno Unito ci sono più contagi rispettano alla Germania o alla Francia perché i britannic «amano di più la libertà».

BELGIO

EPA/OLIVIER HOSLET

Via mascherina all’aperto e quarantene ridotte

Nelle ultime settimane il Belgio ha registrato una media di 1.374 nuovi casi di Coronavirus al giorno, molti di più rispetto a inizio luglio quando la media giornaliera era pari a 80. Per un Paese di circa 11 milioni di persone si tratta di circa 136 casi ogni 100mila abitanti: non pochi. Nonostante questo, il governo ha deciso di allentare le misure anti-Covid.

«La pandemia non è passata, il virus è sempre là» ha dichiarato la premier belga Sophie Wilmes. Eppure, dal 1 ottobre infatti sparirà l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto. I cittadini dovranno indossarla soltanto nei luoghi pubblici chiusi, come i negozi, i cinema o il trasporto pubblico. «Indossare una mascherina è molto importante – ha aggiunto Wilmes – ma non ha senso rendere obbligatorio indossarla dappertutto, tutto il tempo».

Inoltre, da inizio ottobre i casi sospetti o coloro che hanno avuto un contatto con un positivo dovranno passare meno tempo in quarantena che è stata ridotta, come in Francia, da 2 settimane a 7 giorni. Nel Paese rimangono legali i raduni fino a 400 persone all’aperto e 200 persone al chiuso.

ITALIA

ANSA / ELISABETTA BARACCHI

Serie A, il viceministro Sileri: «All’Olimpico possibile fino a 20-25mila tifosi»

Per il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, sono troppo pochi i 1.000 tifosi che, grazie a un compromesso raggiunto a poche ore dalla ripartenza della Serie A, hanno potuto assistere dal vivo alle partite del campionato di calcio. Quel numero potrebbe diventare molto più alto. «Gli stadi si possono portare a un terzo della capienza», ha dichiarato Sileri intervenendo su Rai Radio 1.

Parlando a proposito dello stadio Olimpico di Roma il viceministro ha dichiarato che i tifosi potrebbero essere anche 20-25mila. «Nel momento in cui si mantengono due metri di sicurezza con regole precise, si vietano gli abbracci, con l’utilizzo della mascherina e degli igienizzanti, io penso che l’ingresso ai tifosi si può portare ad un terzo della capienza dello stadio», ha aggiunto.

Docenti positivi, tre scuole chiuse nel comune di Barletta

ANSA/FABIO FRUSTACI | Una classe allestita con i banchi singoli

Per domani a Barletta, in Puglia, dovevano aprire le scuole. Eppure gli alunni di due scuole primarie e una scuola media dovranno ritardare il loro rientro nelle aule perchè alcuni docenti sono stati trovati positivi al Coronavirus. L’apertura è rinviata. Come ci si aspettava, le notizie delle classi bloccate dalla pandemia arrivano da tutta Italia: in Lombardia sono 439 sono risultati positivi e 43 classi hanno smesso di fare lezione in presenza.

A riaprire domani non dovevano essere solo le scuole di Barletta. Secono i calendari scolastici con le date di ogni regione il 24 settembre torneranno a scuola anche gli alunni di Abruzzo, Basilicata, Calabria e Campania. E in caso di fermo delle lezioni dal vivo le regole da seguire per tutta la classe sono chiare: si torna alla didattica a distanza.

Processo Ruby Ter, verso il rinvio per Covid-19 dell’udienza di Berlusconi

ANSA/ANDREA FASANI | Silvio Berlusconi

Dopo le dimissioni dall’ospedale, Silvio Berlusconi è atteso in questi giorni in Tribunale a Milano per l’udienza del 28 settembre sul processo Ruby ter. Ma la difesa ha deciso di depositare un’istanza alla Procura chiedendo un rinvio dell’udienza. L’avvocato Federico Cecconi ha motivato la richiesta a seguito delle condizioni precarie di salute dell’ex premier che qualche settimane fa è risultato positivo al Covid19. Sembra che la richiesta verrà accettata.

Ventimiglia, al confine con la Francia niente tamponi

ANSA/FILIPPO VENEZIA | Kit per i tamponi nasali

Aumentano i controlli con la Francia. Dopo l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza è obbligatorio per chi arriva da oltralpe fare il tampone. Anche al confine di Ventimiglia sono stati intensificati i controlli, ma – riporta la Repubblica – il Trattato di Schengen non permette blocchi di 24 ore.

Le autorità dicono di non poter bloccare l’autostrada per fare i tamponi. Sono circa 7 mila i frontalieri imperiesi che ogni giorni si muovono oltre confine per lavorare. E per queste categoria ci sono esenzioni, quelle legate a «comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza».

RUSSIA

EPA/ALEXEI DRUZHININ / SPUTNIK | Vladimir Putin

Putin assicura: «A breve registreremo un secondo vaccino»

Davanti al Consiglio della Federazione, uno degli organi del Parlamento russo, il presidente Vladimir Putin ha detto che a breve verrà registrato un altro vaccino: «Oggi il sistema sanitario è pronto a combattere efficacemente l’infezione da Coronavirus e l’epidemia stagionale di malattie legate al freddo. Teniamo conto di tutti i possibili rischi e continueremo a lavorare in modo proattivo».

Attualmente in Russia i casi totali di infezione da Coronavirus hanno superato i 1,12 milioni. Con i decessi che sfiorano quota 20 mila. Da agosto il Paese sta registrando un aumento di contagi. Nella prima settimana del mese la media dei nuovi casi al giorno era intorno ai 4 mila. Poi, giorno dopo giorno, è cominciata a salire arrivando ora a oltre 6 mila nuovi contagi al giorno. L’ultimo dato, quello del 22 settembre è di 6.215 nuovi casi.

ISRAELE

AFP/ GHARABLI | Operazioni di sanificazione alla porta di Damasco a Gerusalemme, Israele

All’orizzonte un nuovo lockdown, ancora più stretto

Israele è stato il primo Paese a tornare in lockdown. Una scelta di cui molti altri Stati si guardano bene anche solo dal discutere in questo momento. L’obiettivo del premier Benyamin Netanyahu però è quello di andare oltre. Visto che il numero dei contagi è arrivato a oltre 7 mila in 24 ore, per una popolazione di circa 8 milioni, si comincia a parlare di una serie di restrizioni ancora più nette rispetto a quelle che erano state pensate all’inizio.

Il nuovo lockdown di Israele è cominciato venerdì 18 settembre e dovrebbe durare tre settimane. Davanti ai nuovi contagi Netanyahu sta pensando a norme ancora più stringenti, a partire della chiusura delle sinagoghe, con il permesso di pregare solo all’aperto. D’accordo con la decisioni anche David Lau, il rabbino capo ashkenazita. Intanto il ministro della sanità Yuli Edelstein ha deciso che gli ospedali dovranno assumera altro personale per curare chi si sta ammalando in questa nuova fase dell’epidemia.

Ancora più di 6 mila casi. È nuovo record per il Paese

EPA/ATEF SAFADI | La città vecchia di Gerusalemme

C’è un nuovo record di contagi in Israele nonostante il lockdown imposto la scorsa settimana. Nelle ultime 24 ore le autorità sanitarie hanno registrato 6.861 casi su 60 mila test effettuati. I pazienti ricoverati negli ospedali sono al momento 1.352 e di questi 668 sono gravi. La preoccupazione maggiore è che i ricoveri gravi superino quota 800 nei prossimi giorni.

Intanto il governo pensa a ulteriori restrizioni in vista delle celebrazioni della festa religiosa del Kippur. Il ministro delle finanze Yisrael Katz ha inoltre detto in un’intervista con il canale Knesset che le manifestazioni dovrebbero «essere completamente bloccate durante il lockdown». Le proteste – ha aggiunto – stanno mettendo in pericolo la democrazia e i manifestanti possono esprimere il loro dissenso sui social media.

GERMANIA

EPA/OMER MESSINGER | Berlino, Germania

Il successo dell’app di contact tracing

L’ “Immuni tedesca” (la Corona-Warn-App) ha avuto un successo maggiore che in tutte le altre parti d’Europa. Il ministro della Salute, Jens Spahn, ha annunciato che l’app è stata scaricata in Germania oltre 18 milioni di volte (contro i 5 milioni registrati in Italia). L’applicazione, che è stata definita da Spahn «efficace nel completare il lavoro delle autorità sanitarie» e ha portato al tracciamento di 1,5 milioni di possibili positivi al Coronavirus.

Proprio come quella italiana, il suo compito è quello di lanciare notifiche di allarme qualora si fosse esposti a un contatto a rischio. Disponibile nelle 6 lingue più parlate in Germania, è entrata in funzione 100 giorni fa. Attualmente le autorità stanno lavorando a due versioni a parte, una in francese una in russo.

USA

EPA/JIM LO SCALZO | Washington, USA

Parte la terza fase di sperimentazione del vaccino Johnson&Johnson

Sono 60 mila i volontari che Johnson&Johnson sta preparando per far partire la fase 3 della sperimentazione sul vaccino contro il Coronavirus della Jassen. Ad annunciare la novità è stato l’immunologo Anthony Fauci del National Institute of Healt. La nuova fase di ricerca verrà avviata negli Stati Uniti – attualmente il Paese ne ha 4 in sperimentazione – , in 215 centri diversi. Si baserà su una sola dose. Fauci ha comunque sottolineato che la ricerca non verrà sacrificata sull’altare della rapidità: in un’intervista a The Atlentic ha escluso che l’annuncio di un vaccino potrà arrivare prima del nuovo mandato alla Casa Bianca, e cioè non prima del nuovo anno.

INDIA

EPA/DIVYAKANT SOLANKI | Mumbai, India

Superate le 90 mila le vittime nel Paese

La situazione Coronavirus in India continua a preoccupare. Secondo quanto comunicato dal Ministero della Salute del Paese, oggi, 23 settembre, il bilancio delle vittime è andato oltre i 90 mila. Solo nell’ultimo giorno sono state 1.085 le morti legate alla Covid-19. Per quanto riguarda il bilancio dei contagiati, i casi di infezione registrati fin dall’inizio del monitoraggio superano i 5 milioni e 600 mila. Una buona notizia arriva dai guariti: ieri, 22 settembre, hanno superato i nuovi contagiati. I nuovi contagi registrati sono infatti +83.347 (in aumento rispetto a ieri, quando erano stati 70 mila), mentre i nuovi guariti sono stati +89.746.

FRANCIA

EPA/IAN LANGSDON | Il presidente francese Emmanuel Macron

In arrivo nuove restrizioni a Parigi

Si fa sempre più concreta l’ipotesi che la capitale della Francia debba adottare nuove misure per contenere la diffusione del contagio. Il presidente Emmanuel Macron sta valutando in queste ore vari divieti tra cui quello di vendita degli alcolici dopo le 20. Il limite di assembramento a 10 persone e quello di partecipazione a grandi eventi. Nella capitale il tasso di contagio ha toccato i 204 casi su 100 mila persone.

Nessun provvedimento è previsto per i trasporti, né per quanto riguarda l’apertura di ristoranti e bar. Per la sindaca Anne Hidalgo vanno evitate misure troppo restrittive che possano aumentare la già pesante crisi economica che ha colpito imprenditori e commercianti durante i primi mesi di lockdown.

CINA

EPA/Eskinder Debebe | L’assemblea generale dell’Onu

Onu, la Cina respinge le accuse di Trump e sul vaccino: «Sarà un bene pubblico globale»

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite è stata l’ennesimo confronto aperto, anche se a distanza, tra Cina e Stati Uniti. Durante il suo discorso il presidente americano Donald Trump ha lanciato un attacco a Pechino: «La Cina ha infettato il mondo», ha detto. Parlando della pandemia il presidente americano ha dichiarato che la Cina deve essere ritenuta responsabile per aver diffuso «questa piaga nel mondo».

Ma la Cina ha respinto con forza le accuse che dice essere «senza fondamento». Così l’ambasciatrice di Pechino all’Onu è intervenuta per commentare le dichiarazioni di Donald Trump. Sulla pandemia Pechino ha detto poi che il vaccino sviluppato dalla Cina sarà disponibile per tutti: «Un bene pubblico globale».

Sullo scontro tra i due Paesi, e lo scontro sul Coronavirus, è poi intervenuto anche il presidente francese Emmanuel Macron: «Il mondo di oggi non può essere ridotto alla rivalità tra Cina e Stati Uniti, indipendentemente dal peso globale di queste grandi potenze».

SVEZIA

Ansa | Stoccolma, Svezia

Il governo sta valutando di introdurre restrizioni a Stoccolma

Le autorità svedesi stanno valutando l’ipotesi di imporre nuove restrizioni a seguito dell’aumento di nuove infezioni nella capitale Stoccolma. Un aumento che il governo ha definito «preoccupante». Dopo che la Svezia ha portato avanti una controversa politica di non blocco all’inizio della pandemia, il numero dei casi è notevolmente diminuito in tutto il paese negli ultimi mesi.

I funzionari sanitari stanno ora valutando la possibilità di introdurre restrizioni per i residenti di Stoccolma. «In questo momento stiamo discutendo se dobbiamo introdurre ulteriori restrizioni per ridurre la diffusione dell’infezione a Stoccolma», ha detto l’epidemiologo consigliere del governo Anders Tegnell.

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