Covid-19, ultime notizie – Francia, più di 13 mila nuovi contagi. In Piemonte da domani test rapidi nelle farmacie

Il dato del Paese guidato da Macron è al ribasso. Questo perché nei weekend l’afflusso dei test subisce un rallentamento

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I casi confermati di Coronavirus nel mondo sono oltre 40,1 milioni. I decessi, invece, hanno raggiunto la cifra complessiva di 1,1 milioni. Lo si apprende dalla dashboard della Johns Hopkins University. Più della metà dei casi totali è concentrata in tre grandi Paesi: le autorità sanitarie degli Stati Uniti, al primo posto per numero di infezioni e di vittime, hanno individuato 8,1 milioni di positività dall’inizio della pandemia. L’India, al secondo posto per casi e al terzo, dopo il Brasile, per numero di vittime, ha raggiunto quota 7,5 milioni di contagi. In Brasile, infine, i casi registrati fino ad oggi sono stati 5,2 milioni. «So che c’è stanchezza ma il virus ha dimostrato che quando abbassiamo la guardia può tornare a una velocità vertiginosa e minacciare ospedali e sistemi sanitari», dice in queste ore Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms . «Se facciamo insieme scelte intelligenti possiamo tenere bassi i casi, garantire che i servizi sanitari essenziali continuino e che i bambini possano continuare ad andare a scuola».


FRANCIA

Parigi, Francia
EPA/IAN LANGSDON | Parigi, Francia

Anche nel Paese d’oltralpe il conteggio rallenta nel weekend

Come ogni lunedì, i dati sulla diffusione del contagio da Coronavirus arrivano leggermente alterati. E così in Francia, per i ritmi più lenti nelle strutture ospedaliere, i contagi di oggi calano, anche per un afflusso rallentato dei dati a Santé Publique France durante il week-end. Sono stati, stando ai dati di stasera, 13.243, contro i 29.837 di ieri. Il tasso di positività dei test è al 13,4%, i decessi – fra ospedali, case di cura e istituti per disabili – sono stati 146. Il totale delle vittime dal 1 marzo sale a 33.623.

La premiere dame in isolamento

Brigitte Macron
ANSA/Thilbault Camus / POOL | La premiere dame Brigitte Macron all’Eliseo, Parigi, Francia, 8 ottobre 2020.

Nella Francia dai 30 mila nuovi casi al giorno e in cui la situazione sembra peggiorare sempre più, arriva in queste ore la notizia che è adesso in isolamento la premiere dame Brigitte Macron: la moglie del presidente francese Emmanuel Macron è infatti un “caso-contatto” al Coronavirus. Al momento non presenta sintomi, spiega il suo entourage, ma si è messa in isolamento per una settimana come prevede il protocollo.

Il “contatto” risalirebbe a pochi giorni fa, al 15 ottobre scorso, quando Brigitte Macron sarebbe stata vicino a una persona positiva a Sars-Cov-2, sintomatica. La first lady non potrà quindi partecipare mercoledì sera all’università Sorbona alla cerimonia per ricordare l’insegnante decapitato a Parigi nei giorni scorsi. Secondo quanto riferisce ancora il suo staff, Brigitte Macron «prenderà precauzioni anche nella sua vita privata».

ITALIA

Torino, Piemonte

Il governatore del Piemonte annuncia le novità sui tamponi

Novità in Piemonte per quanto riguarda i test rapidi. Come annunciato dal governatore della Regione Alberto Cirio, da domani – 20 ottobre – «tra le prime regioni d’Italia, avremo i tamponi rapidi, quelli in 15 minuti, che faremo fare ai laboratori privati, ai medici di base, alle farmacie, per dare la possibilità di fare il massimo screening possibile». La notizia è stata data mentre Cirio era ospite questa sera del Tg3 Piemonte. «Se saremo capaci di fare questo nelle prossime settimane – ha aggiunto – potremmo trascorrere davvero un buon Natale».

Locatelli sui tamponi: «Non serve farne di più, serve una strategia»

Franco Locatelli
ANSA/ALESSANDRO DI MEO | Il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli

Intervenendo a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei, il presidente del Consiglio superiore di sanità e Componente del Comitato tecnico scientifico (Cts) Franco Locatelli, è tornato a parlare delle tempistiche nello sviluppo e la distribuzione del vaccino. Anche se le prime dosi dovrebbero arrivare entro la fine dell’anno, le prime vaccinazioni «per le persone fragili, le forze dell’ordine, gli operatori sanitari» partiranno soltanto «nei primi mesi della prossima primavera».

Rispetto alla situazione epidemica attuale, Locatelli sostiene che a marzo «il carico di patologia che gravava sul sistema sanitario era significativamente maggiore rispetto ad oggi» come si evince dal numero inferiore delle persone ricoverate oggi in terapia intensiva e il numero totale di morti, inferiore rispetto a questo inverno.

Locatelli ha avuto parole di encomio per il commissario straordinario all’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri, il cui lavoro sui tamponi ha definito «formidabile», sottolineando come l’Italia sia uno dei paesi che fa più tamponi in assoluto. «Dire ‘facciamo più tamponi’ è facile – ha aggiunto – mentre è più complesso e articolato il discorso sull’elaborazione di una strategia in termini di sistema Paese per dar corso alla realizzazione di questi tamponi».

Letalità tra i neonati bassa. Ma anche per loro «c’è un alto rischio di aver bisogno di cure intensive»

Un reparto Covid-19
ANSA/ANGELO CARCONI | Un reparto Covid-19

Anche i neonati sotto l’anno di età rischiano di finire in terapia intensiva. Secondo i dati diffusi dal congresso della Siaarti (Società italiana di anestesia analgesia rianimazione e terapia intensiva), la letalità da Coronavirus è inferiore agli adulti ed è pari allo 0,0% nella fascia 0-15. Ma, «i bambini con meno di un anno di età e/o con patologie preesistenti possono richiedere un elevato livello di cure intensive», ha chiarito Giorgio Conti, direttore dell’unità di Terapia Intensiva Pediatrica del Gemelli di Roma.

Il presidente della Società europea di terapia intensiva pediatrica e neonatale, il dottor Daniele De Luca, precisa inoltre che la trasmissione del virus ai neonati non è impossibile. «Su 176 casi registrati in tutto il mondo, il 30% è stato infettato durante la gravidanza o il parto, il 70% da genitori e caregivers», precisa De Luca. «Dopo l’infezione, in ritardo – aggiunge – ci può essere nel bambino una forma di sindrome infiammatoria multisistemica che può manifestarsi come vasculite simil-kawasaki, miocardite acuta o sindrome da attivazione macrofagica».

Cirio (Piemonte): «Controlli ai varchi con la Francia»

Alberto Cirio
ANSA/ALESSANDRO DI MARCO | Il presidente della regione Piemonte Alberto Cirio

Preservare il territorio dalla trasmissione oltre confine. Questo è l’obiettivo dell’ultima decisione del governatore del Piemonte Alberto Cirio, che ha annunciato un’azione «informativa e di controllo a campione» alla frontiera con la Francia. L’ipotesi era stata avanzata dal presidente già diversi giorni fa, quando l’aumento dei casi aveva fatto preoccupare non poco l’amministrazione locale. «Presidiare il territorio dai casi di Coronavirus provenienti dall’estero è una delle prossime mosse», aveva detto Cirio che ora annuncia l’allestimento di tende per il monitoraggio.

«La nostra protezione civile sta allestendo delle tende dove, affiancati dalla polizia, misureremo la febbre a campione a chi arriva» ha spiegato, specificando che in caso di febbre l’invito ai singoli sarà quello di recarsi all’Asl più vicina per «essere preso in carico dal sistema sanitario regionale». Il presidente del Piemonte è stato tra i partecipanti dell’importante vertice Stato-Regioni tenutosi ieri, poco prima della firma ufficiale del nuovo Dpcm da parte del premier Conte. Scuola, trasporto e tutela delle attività commerciali le priorità per la Regione su cui il governatore si è battuto.

Meloni al governo: «Con misure confuse e inutili rischiamo un altro lockdown»

ANSA/FABIO FRUSTACI | La presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni alla Camera dei Deputati

Il centrodestra attacca duramente l’esecutivo per il mancato coinvolgimento nella stesura del nuovo Dpcm. Lo fa in una nota congiunta, pubblicata su Facebook, in cui Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi muovono pesanti accuse di inazione: «Nulla si è fatto per migliorare gli ospedali, per potenziare i trasporti pubblici, per aiutare gli anziani e i disabili, per sostenere le famiglie e le imprese in difficoltà». Dal comunicato emerge anche una critica nei confronti delle dirette tv con le quali il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è solito annunciare i decreti.

L’attacco più duro al governo, però, arriva dalla leader di Fratelli d’Italia. In un’intervista al Corriere della Sera, Meloni sostiene che l’esecutivo «avrebbe dovuto avere meno spocchia, più serietà e più concretezza». La deputata dell’opposizione afferma di non fidarsi del premier Conte, deficitario a suo dire di una strategia complessiva. Poi lancia l’allarme: «Con misure confuse e inutili – il riferimento è al Dpcm annunciato dal presidente del Consiglio la sera del 18 ottobre – rischiamo un altro lockdown».

BRASILE

Jair Bolsonaro
EPA/Joédson Alves | Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro a Brasilia, Brasile, 30 settembre 2020.

Bolsonaro insiste: «Da noi il vaccino non sarà obbligatorio»

Secondo il presidente Jair Bolsonaro, il Brasile il vaccino contro Sars-Cov-2 non sarà in Brasile obbligatorio ma facoltativo. Bolsonaro ha ripetuto queste parole rispondendo al governatore di San Paolo, Joao Doria, suo avversario politico che al contrario si dice favorevole alla obbligatorietà. «Il mio ministro della Salute ha già detto che questo vaccino non sarà obbligatorio e punto», ripete il presidente brasiliano in occasione di un incontro con dei sostenitori che oggi si trovavano davanti alla sua residenza ufficiale di Brasilia, Palacio da Alvorada.

Doria aveva detto, nelle scorse ore, che Bolsonaro aveva «politicizzato» il vaccino Coronavac, farmaco la cui produzione è affidata a Sinovac, un laboratorio cinese, e sviluppato a San Paolo. «C’è un governatore che si considera il medico del Brasile dicendo che il vaccino sarà obbligatorio», lo attacca per tutta risposta Bolsonaro. «Quando un vaccino ci sarà e verrà approvato dal ministero della Salute, con verifica scientifica, lo offriremo gratuitamente ma, ripeto, non sarà obbligatorio».

USA

Donald J. Trump
EPA/Mario Cruz | Manifestanti partecipano ‘Latinos for Trump’ in supporto al presidente americano americano Donald J. Trump a Tamiami Park a Miami, USA, 18 ottobre 2020.

Il presidente contro l’immunologo: «La gente è stanca di sentire parlare lui e tutti quegli idioti»

«La gente è stanca di sentir parlare di Coronavirus Anthony Fauci e tutti quegli idioti». Lo scontro tra il presidente americano Donald Trump e il più autorevole esperto negli Stati Uniti di malattie infettive, da sempre critico nei confronti della gestione della pandemia da parte del tycoon, si “arricchisce” di una nuova puntata. Sono queste infatti le parole che Trump ha consegnato al suo team non celando la sua insofferenza sempre più acuta nei confronti dell’immunologo a capo del National Institute for Allergy and Infectious Diseases e componente della task force della Casa Bianca contro il Coronavirus. Secondo quanto ricostruiscono i media statunitensi, Trump avrebbe detto che Fauci è un «disastro». Ma avrebbe anche aggiunto che un suo licenziamento creerebbe difficoltà ancora più elevate.

In copertina EPA/Ian Langsdon | La Tour Eiffel a Parigi, Francia, 16 ottobre 2020.

REGNO UNITO

GEOFF CADDICK / AFP | Un commesso indossa una visiera protettiva a Cardiff nel Galles, giugno 2020

Nuove misure di lockdown in Galles da venerdì

In Galles si chiude tutto – ma “soltanto” per due settimane. Il governo gallese ha deciso che un temporaneo lockdown nazionale sia indispensabile per tentare di tenere sotto controllo il virus. Il nuovo blocco partirà questo venerdì alle 18, orario locale. Attualmente nel Paese, che è parte integrante del Regno Unito, ci sono già 2,3 milioni di persone che attualmente vivono in una situazione di lockdown parziale, su una popolazione di circa 3,1 milioni.

Ma il governo laburista ritiene di dover andare oltre per permettere al Sistema sanitario nazionale (NHS), duramente provato dall’epidemia, di rimanere a galla. Così tutti i cittadini gallesi saranno tenuti a lavorare da casa, tranne i lavoratori che svolgono lavori essenziali o coloro per cui non è possibile lavorare da casa. I negozi non essenziali e le attività turistiche dovranno chiudere e rimarranno aperti soltanto i takeaway, i centri sociali, le biblioteche e luoghi di culto, che però non potranno svolgere funerali e matrimoni.

BELGIO

Frank Vandenbroucke
EPA/STEPHANIE LECOCQ / POOL | Il ministro della Salute belga Frank Vandenbroucke, 16 ottobre 2020

Il ministro della Salute: «Siamo la regione più colpita in tutta Europa»

Secondo il ministro dalla Salute, Frank Vandenbroucke, il Belgio non è in grado di controllare la seconda ondata della pandemia di Coronavirus ed è orami prossimo a essere travolto da uno «tsunami» di infezioni. In un’intervista all’emittente RTL Vandenbroucke ha detto che la situazione epidemica nella Vallonia francofona nel sud e nella capitale del paese, Bruxelles, è «la peggiore, e quindi la più pericolosa di tutta Europa». «Siamo la regione più colpita in tutta Europa. Siamo davvero vicini a uno tsunami […] dove non riusciremo più a controllare quello che sta succedendo. Oggi possiamo ancora controllare cosa sta succedendo, ma con enormi difficoltà e stress».

Il ministro ha aggiunto che i cittadini dovranno modificare radicalmente il loro comportamento – un riferimento alle ultime restrizioni entrate in vigore oggi. Ad il Belgio il Paese era riuscito ad appiattire la curva dei contagi ma i numeri sono aumentati notevolmente da settembre. Tra il 9 e il 15 ottobre sono state segnalate in media 7.876 nuove infezioni al giorno e martedì scorso il Paese ha raggiunto un picco di 12.051 infezioni.

Scatta il coprifuoco a mezzanotte. Chiusura totale di bar e ristoranti da oggi

Bruxelles, Belgio
EPA/STEPHANIE LECOCQ | Bruxelles, Belgio

Cresce l’allerta anche in Belgio che dal 9 al 15 ottobre ha registrato un aumento medio di contagi giornalieri di 7.876, ovvero +79%. Per questo il governo ha deciso di imporre nuove misure restrittive con la chiusura, a partire da oggi, di bar e ristoranti e il coprifuoco da mezzanotte alle cinque del mattino. Il bollettino in Belgio vede al momento 2.485 persone ricoverate in terapia intensiva. La scorsa settimana il Paese ha visto un picco di 12 mila casi giornalieri, il numero più alto mai registrato dall’inizio della pandemia. mentre per quanto riguarda le vittime i nuovi dati parlano di un incremento in media di +14,3 persone al giorno.

GERMANIA

Berlino, Germania
EPA/OMER MESSINGER | Berlino, Germania

Il direttore dell’associazione ospedali tedeschi: «Numeri in aumento, ma terapie intensive sotto controllo»

Durante la prima ondata il sistema sanitario tedesco ha retto, evitando un lungo lockdown nazionale. Mentre l’Europa si trova alle prese con una seconda ondata, anche Berlino ha visto un aumento record di casi giornalieri. Le terapie intensiva sembrano al momento sotto controllo. Sono 30mila i letti attrezzati per un’assistenza intensiva in Germania. Oltre ai 770 occupati ce ne sono 9 mila quelli liberi.

«Ma abbiamo dimostrato di essere in grado di liberare fra i 150 mila e i 200 mila letti delle stazioni ordinarie», ha chiarito il direttore generale dell’associazione ospedali tedeschi DKG, Georg Baum. In aprile il numero di terapie intensive occupate era arrivato a 2.500. Tuttavia, dice Baum, «abbiamo numeri chiaramente in aumento negli ospedali».

OCSE

Angel Gurria
ANSA/ ROMAN YANDOLIN | Il segretario generale dell’Ocse Angel Gurria

L’Ocse a Parigi: «Il virus ha stravolto le migrazioni internazionali »

Nella bufera di contagi altissimi e che non accennano ad arrestarsi, oggi Parigi ha trovato comunque l’occasione di parlare di un tema complesso. Nelle prospettive migratorie del 2020 presentate oggi in Francia, l’Ocse ha chiaramente fatto riferimento alla crisi causata dalla pandemia. «Il Coronavirus mette in pericolo le migrazioni e i progressi realizzati in materia di integrazione» ha avvertito il segretario generale Angel Gurria.

La preoccupazione è stata espressa anche per i tanti lavorati immigrati che forniscono «un contributo fondamentale contro il virus come quelli in ospedale o nei servizi d nettezza urbana». La vulnerabilità è la caratteristica più citata dal segretario generale Angel Gurria per descrivere il rapporto tra le popolazioni migranti e il virus: «sono particolarmente esposte al virus, ad esempio, per condizioni di alloggio a volte precarie», ha spiegato. Secondo il vertice dell’Ocse la Covid-19 avrebbe ridisegnato per intero la carta delle migrazioni internazionali.

PALESTINA

Saeb Erekat
ANSA | Il segretario generale dell’Olp Saeb Erekat

Il segretario generale dell’Olp Saeb Ekerat in coma dopo il contagio

Il segretario generale dell’Olp (Organizzazione per la Liberazione della Palestina) è in coma. La notizia arriva dall’ospedale Hadassah di Gerusalemme dove Saeb Erekat, 65 anni, è ricoverato da ieri. «Ha trascorso una notte tranquilla, ma stamane, le sue condizioni sono peggiorate» hanno raccontato gli operatori sanitari che si stanno occupando di Ekerat, aggiungendo di una crisi respiratoria a cui è seguito il coma.

Il segretario era stato trasferito nella giornata di ieri dalla sua città di Gerico in Cisgiordania a Tel Aviv a seguito di un aggravamento causato dalla positività alla Covid-19. L’ospedale Hadassah ha precisato che il trattamento medico di Ekerat «rappresenta una sfida significativa» avendo subìto egli alcuni anni fa un trapianto dei polmoni con gravi conseguenze al suo sistema immunitario.

CINA

Pechino, Cina
EPA/WU HONG | Pechino, Cina

La prima grande economia a uscire dalla crisi generata dalla pandemia

I dati del terzo trimestre confermano il buon andamento dell’economia cinese. La crescita economica registrata tra luglio e settembre, stando ai dati del governo di Pechino, è del +4,9%. La Cina, che aveva chiuso il primo trimestre dell’anno con un calo del Pil del –6,8%, la prima contrazione dal 1992, nel secondo trimestre aveva già mostrato i primi segnali di ripresa, con un balzo in avanti del Pil del +3,2%. Di fatto, la Cina è la prima grande economia mondiale che può considerarsi fuori dalla crisi economica ingeneratasi con il Coronavirus.

Yi Gang, governatore della banca centrale cinese, ha annunciato che la crescita prevista su base annua, adesso, si aggira intorno a un +2%. «L’economia cinese è resiliente e con un grande potenziale. È prevista una ripresa costante, che andrà a vantaggio della ripresa globale», ha dichiarato Yi Gang. Secondo i dati del Fondo monetario internazionale, la Cina sarà l’unica economia del G20 con il segno “più” davanti alla percentuale del Pil. A livello mondiale, invece, dovrebbe registrarsi una contrazione del –4,4%: la flessione più ripida dai tempi della Grande depressione.

INDIA

Kangra, Himachal Pradesh, India
EPA/SANJAY BAID | Kangra, Himachal Pradesh, India

Altri 579 decessi, i nuovi casi sono 55.722

Dopo gli Stati Uniti, l’India è il Paese più colpito dalla pandemia di Sars-CoV-2. Il totale delle infezioni registrate dall’inizio del monitoraggio è salito a quota 7.550.273: nelle ultime 24 ore, i nuovi contagi individuati dalle autorità sanitarie sono stati 55.722. Morte, invece, 579 persone che avevano contratto la Covid-19. Il bilancio delle vittime è aggiornato alla cifra di 114.610.

I cittadini attualmente positivi al Coronavirus risultano essere 772.055. Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 859.786 tamponi, per un totale di test eseguiti in India di 95.083.976. Il tasso di mortalità nel Paese è pari all’1,5% delle persone che contraggono la malattia. Intanto, dopo sette mesi di chiusura, molte scuole del Paese stanno riaprendo per la prima volta oggi, 19 ottobre.

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