Coronavirus, ultime notizie – L’Oms: «La seconda ondata va combattuta senza vaccini». In Italia 1 miliardo in arrivo dal nuovo decreto Ristori

In Italia Michele Emiliano chiede la zona rossa solo per le province Bat e Foggia. In Tunisia riaprono le moschee ma aumentano i contagi. Dalla Francia 1,5 miliardi di euro per l’acquisto delle prime dosi di vaccino: la campagna di vaccinazione sarà coordinata da Bruxelles

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Il numero di persone che sono state contagiate dal Coronavirus è arrivato a 56 milioni, quasi pari al numero di persone che vivono in Italia. Dai deti pubblicati sulla dashboard della Johns Hopkins University si legge poi che il numero delle vittime è arrivato a 1,34 milioni. Gli Stati Uniti sono il Paese in cui si registrano più contagi, con 11,4 milioni di infezioni registrate, segue l’India con 8,9 milioni di casi e il Brasile, con 5,9 milioni di casi. In tutta l’Europa è la Francia ha registrare il bilancio più pesante, con più di 2 milioni di contagi.


OMS

EPA/FABRICE COFFRINI | Michael Ryan

«I vaccini non arriveranno in tempo per combattere la seconda ondata della pandemia di Covid-19» e molti Paesi «continueranno a doverla affrontare senza vaccini», avverte in queste ore Michael Ryan, capo dell’emergenza Coronavirus dell’Organizzazione mondiale della sanità. «Penso che passeranno almeno quattro o sei mesi prima che ci siano livelli sufficienti di immunizzazione ovunque», spiega. E i vaccini non devono essere considerati come una «pozione magica».

TUNISIA

Hichem Mechichi
EPA/Mohamed Messara | Il primo ministro tunisino Hichem Mechichi a Tunisi, Tunisia, 3 novembre 2020.

Sono 1450 i nuovi casi registrati in Tunisia su un totale 4274 test effettuati (419.066 dall’inizio dell’emergenza): un dato che porta il totale dei contagi ufficiali a 83.772. A comunicarlo è una nota del ministero della Sanità di Tunisi: le vittime salgono a quota 2.541, di cui 96 nell’arco di 24 ore. Ci sono 1.548 pazienti ospedalizzati di cui 291 in terapia intensiva e 125 in respirazione assistita. I tamponi effettuati da inizio epidemia sono Il totale dei pazienti guariti è di 58.229.

Nel frattempo il governo comunica che le moschee riapriranno da lunedì prossimo per le cinque preghiere quotidiane, mentre passo dopo passo ripartiranno anche le attività culturali. A causa dell’importante aumento dei contagi, per il consiglio Ue la Tunisia non è più nella dei paesi extra Ue cui sono concessi i viaggi non essenziali nel territorio europeo. Chi va in Tunisia partendo dall’Italia deve presentare obbligatoriamente l’esito negativo del test Pcr-Rt (come chiunque voglia recarsi nel paese) e ha l’obbligo di autoisolamento domiciliare per sette giorni. Tutti i viaggiatori devono anche avere sul loro cellulare un’applicazione per monitorare i loro spostamenti.

ITALIA

Palazzo Chigi durante il consiglio dei ministri, Roma
ANSA/Alessandro Di Meo | Palazzo Chigi durante il consiglio dei ministri, Roma, 16 novembre 2020.

Il decreto Ristori Ter in arrivo al prossimo Cdm

Più di un miliardo, fino a un miliardo e mezzo: è quanto dovrebbe valere il decreto Ristori “ter” in arrivo, sembra, sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri. A riportarlo è più di una fonte del governo citata dalle agenzie. Il decreto potrebbe vedere la luce prima dello scostamento di bilancio che andrà a finanziare nuove misure in deficit e su cui l’esecutivo e la maggioranza sono al lavoro. Il consiglio dei ministri potrebbe essere quello di giovedì o venerdì, e le risorse impegnate dovrebbero essere fondi già stanziati nel corso del 2020 ma non impiegati in altre iniziative contro la pandemia. Il decreto dovrebbe poi approdare in parlamento e confluire nel decreto Ristori 1 e bis già in conversione, per ampliare l’elenco dei codici Ateco delle realtà e aziende che possono accedere ai ristori e il ventaglio di risarcimenti alle aziende delle zone dichiarate “rosse” negli ultimi giorni.

Dalla Puglia ok al massimo delle restrizioni, ma solo in due province

Michele Emiliano
ANSA/Riccardo Antimiani | Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, dopo l’incontro sull’Ilva al Ministero dello Sviluppo Economico, Roma, 18 giugno 2018.

Dalla regione Puglia il governatore Michele Emiliano ha mandato oggi una lettera a Roberto Speranza, ministro della Salute, per chiedere la zona rossa sì – come ormai si dice da ore per la Puglia – ma non per tutta la Regione: «esclusivamente per i territori delle province di Foggia e di Bat nella cosiddetta “zona rossa”, in quanto caratterizzati da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto», dice Emiliano.

Una scelta e una richiesta avanzata in virtù delle relazioni tecniche della Struttura di coordinamento e monitoraggio dell’emergenza epidemiologica e delle direzioni generali delle Asl di Foggia e Bat (Barletta-Andria-Trani), dicono dalla regione. Zone che al momento sarebbero assai in sofferenza, con un sovraccarico del sistema per le prossime settimane. L’analisi dei 21 indicatori, secondo i report, fa emergere nei territori in questione «anche in virtù della programmata espansione della rete di assistenza Covid-19, si produrrà una riduzione di offerta dei livelli di assistenza in favore dei pazienti non Covid-19».

Manovra, fondo per attività produttive scende a 3,8 miliardi

Un locale in zona Navigli a Milano
Ansa/Matteo Corner | Un locale in zona Navigli a Milano

Nel testo della manovra, il governo ha annunciato che a partire dal 2021 il Fondo a «sostegno delle attività produttive maggiormente colpite dall’emergenza epidemiologica» scende a 3,8 miliardi. Mentre, nelle bozze che erano state presentate in precedenza l’ammontare era di 4 miliardi. Il Fondo – spiega il governo – «è ripartito con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con i Ministri interessati per il rifinanziamento per l’anno 2021 di misure di sostegno economico finanziario già adottate nel corso dell’anno 2020 per fronteggiare le conseguenze economiche derivanti dall’emergenza epidemiologica».

Crisanti sui test fai-da-te: «Si perderebbe il controllo del tracciamento»

Andrea Crisanti
ANSA/NICOLA FOSSELLA | Andrea Crisanti

«Non mi esprimo sulle prestazioni del test, per me più importante come l’uso di questi test scardina completamente il sistema di controllo». Andrea Crisanti, direttore di microbiologia e virologia all’Università di Padova, è scettico sui test fai-da-te. Solo qualche giorno fa il governatore del Veneto Luca Zaia aveva annunciato che la Regione è pronta a lanciare questa nuova modalità di tracciamento e che la fase di sperimentazione è in corso. Intervenuto a Un giorno da Pecora su Radio1 Rai, Crisanti ha spiegato: «Se uno si fa un test a casa e poi va in giro – ha spiegato Crisanti – chi lo controlla? Fatto a casa da sé si perde completamente l’andamento dell’epidemia».

Nino Spirlì: «La Giunta regionale dovrà garantire i fondi per l’arruolamento di personale sanitario»

Il presidente f.f. della Regione Calabria Nino Spirlì
ANnsa | Il presidente f.f. della Regione Calabria Nino Spirlì

La Regione Calabria è sprovvista di un piano per l’emergenza Covid. Parola del governatore facente funzione Nino Spirlì che ai microfoni di Sky Tg24 ha spiegato che «Il commissario ad acta ha nelle mani tutta l’organizzazione della sanità in Calabria ed è responsabile del piano di emergenza Covid». Il presidente ha poi aggiunto che attraverso delle ordinanze sarà cura della Giunta regionale andare a «cercare posti negli ospedali e garantire i fondi per l’arruolamento di personale sanitario, però oltre questo non possiamo andare perché non abbiamo competenze». Lapidario il commento sul balletto delle nomine di questi giorni che, dice, «non fa bene ai calabresi, che stanno proponendo da settimane una gestione condivisa tra Regione e Governo, che sia preparatoria della restituzione dell’amministrazione della sanità alla Calabria».

Fontana: «In Lombardia numeri da zona arancione»

Attilio Fontana
ANSA/Mourad Balti Touati | Attilio Fontana a Palazzo Lombardia a Milano

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha parlato dei dati della sua regione in diretta su Mattino 5. Secondo il presidente, la situazione Coronavirus nel territorio è in miglioramento e non rispecchia più un quadro da zona rossa: «Abbiamo già iniziato una fase di leggero ma significativo miglioramento. Il nostro Rt – ha sottolineato – è sceso in maniera sostanziale, tanto che in base ai numeri noi rientreremmo oggi in una zona arancione». Secondo quanto stabilito dall’ultimo Dpcm, comunque, prima di un passaggio in un’altra fascia i dati devono essere confermati per due settimane. «Fino al 27 novembre – ha specificato Fontana – resteremo in zona rossa. Meglio un po’ di cautela all’inizio che dover poi rincorrere una ripartenza della corsa del virus. Anche in vista del Natale».

Arriva l’accordo: didattica a distanza senza consumo di Giga

Studente a casa segue le lezioni online
ANSA/MATTEO CORNER | Studente a casa segue le lezioni online

Nessun consumo di Giga per le lezioni online. È questo il centro dell’accordo firmato dal governo con quattro operatori telefonici per garantire a tutti gli studenti la possibilità di affrontare la didattica a distanza senza consumare i Giga delle propria offerta. A darne conferma è Vodafone, uno degli operatori coinvolti. L’offerta, nel suo caso, si potrà attivare da domani attraverso l’app e il sito della compagnia. Si disattiverà automaticamente solo dopo tre mesi.

La ministra delle Pari Opportunità Elena Bonetti ha chiarito che questo è un modo per mettere tutti gli studenti sullo stesso punto di partenza: «L’impatto, anche economico, della didattica a distanza sulle famiglie già pesantemente provate dalle conseguenze della pandemia, è un nodo a cui le istituzioni devono una risposta fatta di soluzioni concrete. Questo passo guarda in special modo alle situazioni familiari di maggiore disagio, che sono quelle più gravemente esposte al rischio di esclusione sociale e di povertà educativa».

In diverse città d’Italia si registrano manifestazioni contro la didattica a distanza organizzate dagli studenti. L’ultimo è il caso di Torino, dove gli studenti del liceo classico Gioberti per diversi giorni si sono messi fuori dall’istituto per seguire le lezioni dai loro pc. Una circolare della preside ha però vietato questo tipo di manifestazione, spiegando che «non è consentito il collegamento da luoghi diversi dalla propria abitazione, quali possono essere parchi, vie cittadine, bar o ambienti di ritrovo, per ragioni di sicurezza e responsabilità. Dal momento che luoghi di questo tipo non favoriscono le condizioni necessarie per la concentrazione e l’attenzione richiesta durante le lezioni».

FRANCIA

Parigi, Francia
EPA/MOHAMMED BADRA | Parigi, Francia

Pronto un piano di vaccinazione di massa già dai primi mesi del 2021

Dopo essere entrata a fine ottobre in un nuovo lockdown nazionale, la Francia si sta già preparando per un programma di vaccinazione di massa contro il Coronavirus già a inizio gennaio. Il governo ha affermato di essere pronto a distribuire già a partire dal 2021 i vaccini testati e che ha messo sul tavolo 1,5 miliardi di euro per acquistare le prime dosi presenti sul mercato. L’Eliseo ha inoltre chiarito che la campagna di vaccinazione sarà coordinata da Bruxelles e potrebbe iniziare nello scenario più “ottimista” nel primo trimestre del prossimo anno. Intanto, il presidente francese Emmanuel Macron dovrebbe annunciare già dalla prossima settimana un progressivo allentamento della chiusura nazionale. Ma, «alcune restrizioni», ha chiarito il premier Jean Castex, continueranno anche dopo la fine del lockdown totale.

SVIZZERA

Ginevra, Svizzera
EPA/LAURENT GILLIERON | Ginevra, Svizzera

L’allarme sulle terapie intensive: «Quasi raggiunta la capienza massima»

Il Paese elvetico ha annunciato che gli 876 posti letto di terapia intensiva certificati e riconosciuti dalla Società svizzera di medicina intensiva sono quasi «tutti occupati» da pazienti Covid. L’associazione medica ha lanciato l’allarme dopo che dalla fine di ottobre, il numero dei posti letto occupati in reparti intensivi è salito da 148 ai 543 del 17 novembre. Ieri, la Svizzera ha registrato oltre 6 mila nuovi casi e 84 nuovi decessi, portando il totale dei contagi dall’inizio della pandemia a 280 mila. E un totale di 3.377 vittime. Le autorità svizzere hanno espresso quindi grande preoccupazione per un aumento dei decessi soprattutto tra le fasce più anziane. Durante la prima settimana di novembre, 1.702 persone di età superiore ai 65 anni sono morte per cause tra cui Covid, il 50% in più del normale per la fascia di età nei mesi non colpiti dalla pandemia.

BRASILE

San Paolo, Brasile
EPA/Fernando Bizerra | San Paolo, Brasile

Sono 676 i decessi nelle ultime 24 ore

Il Brasile supera i 5 milioni e si avvicina ai 6. Sono infatti 5,9 milioni i contagiati totali dallo scoppio della pandemia. Nelle ultime settimane le autorità sanitarie hanno notato un aumento del 71% nel numero medio di casi al giorno, e non escludono che in futuro possa arrivare una seconda ondata. Negli ultimi due giorni sono stati 32.262 i nuovi casi di contagio confermati di Covid-19, portando il numero totale a 5.909.002. La media dei contagiati ieri è stata di 29.674. La crescita più evidente dei contagi è ancora nella città di San Paolo. Intanto sono 676 decessi nelle ultime 24 ore in tutto il Paese, che portano il bilancio complessivo a 166.743 vittime.

REGNO UNITO

Piccadilly Circus, Londra, Regno Unito
EPA/WILL OLIVER | Piccadilly Circus, Londra, Regno Unito

Il governo cerca soluzioni per i sudditi di Sua Maestà

Boris Johnson cede sul cenone e il pranzo natalizi, dichiarando che, nonostante la situazione, le famiglie del Regno Unito potranno riunirsi per Natale. Quindi sì al Natale insieme ma rispettando tutte le restrizioni e le regole del caso. Il piano è stato messo in piedi dal governo in collaborazione con le autorità locali di Scozia, Galles e Irlanda del Nord con esperti medico-scientifici impegnati sul fronte della pandemia. Tra le regole, quella di alleggerire temporaneamente le restrizioni in vigore nel Regno, in vista delle festività di fine anno. Secondo la Bbc, c’è in ballo l’ipotesi di addolcire alcune norme per permettere ai sudditi di Sua Maestà di celebrare le giornate natalizie in famiglia anche solo per “pochi giorni”.

UCRAINA

Kiev, Ucraina
ANSA | Kiev, Ucraina

Più di 250 decessi nello Stato ucraino in 24 ore

Sale esponenzialmente la curva epidemica in Ucraina. Il Paese ha infatti registrato un primo boom numerico: sono complessivamente 10.000 i contagi dall’inizio dell’emergenza sanitaria. La notizia è stata diffusa direttamente dal ministro della Salute Maksim Stepanov spiegando che, oltre ai numeri da capogiro, lo Stato conta 256 decessi nelle ultime 24 ore, numero mai registrato finora. Il totale delle vittime del virus Sars-Cov-2 sale così a 10.112. Sono poi 12.496 i nuovi casi di contagio nell’ultima giornata e in 529 casi si tratta di operatori sanitari. I contagi di Covid-19 accertati in Ucraina dall’inizio dell’epidemia sono in totale 570.153.

CINA

Pechino, Cina
ANSA | Pechino, Cina

Sono 3.723 i casi registrati in totale arrivati da altri Paesi

La Cina registra una nuova infezione a livello locale. Si tratta precisamente della Cina continentale che ieri contava altri 7 casi confermati provenienti dall’estero e 5 nuovi asintomatici, di cui 4 arrivati da altri Paesi. La Commissione Sanitaria Nazionale cinese ha reso pubblici i dati tramite un bollettino successivamente riportato da Ansa. I nuovi casi sono stati riscontati nella municipalità di Tianjin, nel nord del Paese mentre invece nessun altro caso sospetto di Covid-19 è stato segnalato ieri in Cina continentale. Fanno parte del bilancio i 4 casi segnalati a Shanghai, Shanxi, in Liaoning e in Guangdong. La Cina continentale conteggia in totale di 3.723 casi di infezione arrivati da altri Paesi. Di questi 3.412 sono stati dimessi e 311 risultano ancora ricoverati.

RUSSIA

Mosca, Russia
EPA/YURI KOCHETKOV | Mosca, Russia

Picco di morti giornalieri

Prima di ora non erano mai stati registrati così tanti decessi giornalieri legati al Coronavirus in Russia. Nell’ultimo giorno sono stati 456 i decessi provocati dal Covid-19: il massimo registrato in un solo giorno dall’inizio del monitoraggio dell’epidemia nel Paese. A darne notizia è, come di consueto, il centro nazionale impegnato nella lotta al Sars-Cov-2. Stando ai dati ufficiali, sale così a 34.387 il totale delle vittime in Russia. Per quanto riguarda invece i nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore, sono scesi invece a 20.985, portando il bilancio complessivo 1.991.998. Ieri, 17 novembre, se ne erano tracciati +22.410. Del totale, quelli registrati nella sola area di Mosca sono stati 4.174, il minimo dal 28 ottobre.

COREA DEL SUD

Seul, Corea del Sud
Ed JONES / AFP | Seul, Corea del Sud

Peggiora il quadro dei nuovi positivi

Il quotidiano inglese The Guardian ha comunicato i dati aggiornati della situazione Coronavirus in Corea del Sud. I nuovi casi nel Paese sono ancora in aumento: per il quinto giorno consecutivo ne sono stati registrati oltre 200 in sole 24 ore. Ieri, 17 novembre, i dati riportati comunicano un +313. Un numero così alto non si registrava dal mese di agosto. Secondo le analisi delle autorità locali, 245 positivi del totale giornaliero sono casi di trasmissione locale, mentre 68 sono importati. Il numero totale dei casi di coronavirus nel Paese è arrivato a 29.311, mentre il bilancio delle vittime comunicato è di 496. Per frenare i contagi e la diffusione del Sars-Cov-2, il governo di Seul ha deciso di intervenire con misure più severe nell’area della capitale, nella quale risiede la metà degli abitanti totali (circa 25 milioni su 52).

AUSTRALIA

EPA/ERIK ANDERSON | Test per il Coronavirus a Melbourne, Australia

Coronavirus e bambini: lo studio che dimostra come reagisce il loro sistema immunitario

Respingere il virus senza infettarsi. È questa la tesi sostenuta dal uno studio pubblicato su Nature Communications firmato da un team di 30 ricercatori del Murdoch Children’s Research Institute di Melbourne in Australia. Alla base dello studio una sola famiglia con tre figli piccoli: i due genitori erano tornati dall’estero a marzo, senza sapere di essere stati infettati dal virus. E così, per un mese, i ricercatori hanno monitorato costantemente i bambini raccogliendo costantemente tamponi di sangue, urina e saliva. I figli non sono mai risultati positivi al virus, nonostante il contatto continuo con i due genitori.

Responsabile dello studio è il pediatra Shidan Tosif, che ha spiegato come nei test sono stati ritrovati degli anticorpi salivari al virus tra i bambini. Un dato che indica come il sistema immunitario abbia respinto il virus senza subire nessuna infezione. «Il fatto – spiega Tosif – che questi bambini abbiano potuto sopprimere il virus senza nemmeno mostrare un risultato positivo al test, suggerisce che abbiano un qualche livello del loro sistema immunitario capace di rispondere ed affrontare con efficacia il virus».

INDIA

Bangalore, India
EPA/JAGADEESH NV | Bangalore, India

È il terzo Paese al mondo per numero di vittime

Oltre quota 130 mila. Secondo i dati della Johns Hopkins University, il numero dei decessi legati al Coronavirus in India ha superato anche questa quota, rendendo il Paese il terzo al mondo per numero di vittime. Seguono gli Stati Uniti, con quasi 250 mila, e il Brasile, più di 166 mila. Questi dati vanno anche confrontati con la popolazione di questi territori. Negli Stati Uniti vivono 328 milioni di persone, in Brasile 209 milioni mentre in India 1,353 miliardi.

Intanto, Vladimir Putin ha dichiarato che il vaccino sperimentale russo Sputnik V potrebbe essere prodotto proprio in India, oltre che in Cina: «Il Fondo russo di investimenti diretti ha stipulato degli accordi con le aziende farmaceutiche di Cina e India per la realizzazione sul territorio di questi Paesi dei centri di produzione del nostro vaccino, non solo per le proprie esigenze ma anche per i Paesi terzi». Non solo. Putin è del tutto convinto delle capacità di Sputnik V: «I vaccini ci sono e sono quelli russi, funzionano e funzionano in modo efficace e sono sicuri, e ora la questione è avviare una produzione di massa».

In copertina EPA/KATIA CHRISTODOULOU | Personale medico a Cipro esegue test anti-Covid e a Nicosia, Cipro, 18 novembre 2020.

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