Fiorello nei panni di Renzi: «Ignorate il Festival o sarà Amadeus ter: serve quello bravo ad aprire le crisi» – Il video

«Dal 2 al 6 marzo mandiamo in crisi Sanremo, altrimenti poi serve chiamare quello toscano», rilancia lo showman

«Fuori la politica da Sanremo» è il “ritornello” che accompagna ogni pre-Festival, ogni qual volta vengono annunciati i comici che saliranno sul palco dell’Ariston. Ma quest’anno i ruoli paiono essersi invertiti. Fiorello prende spunto dalla crisi di governo e invita tutti «a ignorare il Festival». Perché? Perché se anche quest’anno Sanremo dovesse andare bene a livello di ascolti, «Nasello (Amadeus) ne vorrà fare un terzo. E non ce lo meritiamo!». 


«Allora: dal 2 al 6 marzo facciamo altro, mettiamo in crisi Sanremo», – prosegue Fiorello nel primo promo della 71esima edizione, celato dietro la «la faccia di cortesia» di Matteo Renzi. «Ci vorrebbe quello bravo a fare le crisi, come si chiama, quello toscano…”Signori!” – esclama Fiorello simulando l’accento fiorentino del leader di Italia Viva -. Quello là…niente non me lo ricordo». Ma se qualcuno pensa che l’ex sindaco di Firenze sarà l’unico personaggio “punzecchiato” da Fiorello si sbaglia: è solo il primo protagonista di una serie di “esponenti politici” del CIS, il «Comitato Ignora Sanremo». 

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