Sanremo 2021, Ermal Meta vince la terza serata. Orietta Berti nella top ten generale. Nella serata delle cover canta anche Mihajlovic

Dopo un inizio con alcuni problemi tecnici, la serata all’Ariston ha visto la standing ovation dell’Orchestra per Lo Stato Sociale. Willie Peyote e Samuele Bersani che hanno incantato tutti con Giudizi Universali. Extraliscio on fire!

Continua a prendere forma (e a far discutere) la classifica parziale del Festival di Sanremo, anche alla luce del voto dell’orchestra che ha premiato la cover di Caruso di Ermal Meta, accompagnato dalla Napoli Mandolin Orchestra, quale migliore esibizione durante la terza serata della kermesse. Nella classifica generale Ermal continua a restare fisso in testa, seguito da Annalisa e da Willie Peyote. In quarta posizione Arisa, al quinto Irama, al sesto Lo Stato Sociale. Settima posizione per Malika Ayane, ottava per gli Extraliscio e Davide Toffolo dei Tre allegri ragazzi morti. La prima decina si chiude con Orietta Berti al nono posto e i Måneskin in decima posizione. Questa decina unisce il voto espresso sia della giuria demoscopica nelle prime due serate sia quello degli orchestrali e coristi del Festival.


Ermal Meta vince la serata delle cover con Caruso

Segue un’emozionata Annalisa che con Federico Poggipollini incanta con La musica è finita di Ornella Vanoni sulla base di Feeling good. Delicate Gaia e Lous and the yakuza che incantano sulle note di Mi sono innamorato di te di Luigi Tenco. In un struggente atto d’amore per l’Italia, Colapesce e Dimartino portano sul palco Povera Patria di Franco Battiato, mentre i Coma_Cose, con Alberto Radius e Mamakass, cantano Il mio canto libero di Lucio Battisti.


A chiudere la serata Max Gazzè e Daniele Silvestri che hanno portato all’Ariston la cover di Del Mondo dei Csi di Giovanni Lindo Ferretti. L’eleganza senza confini di Malika Ayane emerge, ancora una volta, grazie alla sua interpretazione di Insieme a te non ci sto più di Caterina Caselli. Penultimo a esibirsi è Ermal Meta con La Napoli Mandolin Orchestra, sulle note di Caruso di Lucio Dalla. In chiusura Aiello con Vegas Jones con  Gianna di Rino Gaetano. 

Standing ovation dell’Orchestra di Sanremo per Lo Stato Sociale

Lo Stato Sociale, Sergio Rubini, Francesco Pannofino, Emanuela Fanelli e i lavoratori della Cultura e dello Spettacolo

Nel quarto blocco elettrizzante performance de La rappresentante di Lista con Donatella Rettore in Splendido splendente. La quiete torna invece con Arisa e un emozionatissimo Michele Bravi che ripropongono Quando di Pino Daniele. Madame, invece, propone la cover di Prisencolinensinainciusol di Adriano Celentano con gli studenti seduti sui famigerati banchi a rotelle. Standing ovation dell’Orchestra per Lo Stato Sociale che, assieme a Sergio Rubini, Francesco Pannofino ed Emanuela Fanelli, ripropongono Non è per sempre degli Afterhours. Ma il brano fa “solo” da apertura a un messaggio tanto vasto, quanto di speranza, in cui vengono elencati decine di locali di musica live chiusi ormai da oltre un anno. Una protesta per ricordare che esistono anche loro, migliaia di lavoratori della cultura e dello spettacolo che sono stati completamente dimenticati e abbandonati: «Credeteci. I nostri fiori non sono ancora rovinati».

Il duetto Ibra-Miha con «Io vagabondo»

ANSA/ETTORE FERRARI | Fiorello, Sinisa Mihajlovic, Zlatan Ibrahimovic e Amadeus

Sinisa Mihajlovic e Zlatan Ibrahimovic hanno condiviso il palco del Festival di Sanremo per un duetto insieme sulle note di Io Vagabondo dei Nomadi, affiancati dai conduttori Amadeus e Fiorello. L’amicizia tra i due, ha raccontato Ibra, «è iniziata con una testata che gli ho dato. C’era Juventus-Inter. Lui aveva più esperienza di me, io sono caduto nel gioco della provocazione. Cosa gli invidio? Lui tira le punizioni come altri tirano rigori, io sono il contrario. Sinisa è uno degli avversari più forti che abbia mai incontrato, ma anche Paolo Maldini e Giorgio Chiellini sono aggressivi e onesti». Ibrahimovic ha poi raccontato che quando ha saputo della battaglia dell’allenatore del Bologna contro la leucemia non ha avuto la forza di chiamarlo: «Non riuscivo a parlare, era lui che dava forza a me dicendo: è un piccolo momento che passa, ma tutto andrà bene».

Achille Lauro ed Emma Marrone: «Dio benedica gli incompresi»

ANSA/ETTORE FERRARI | Achille Lauro ed Emma Marrone

Terzo quadro per Achille Lauro. L’artista romano ha portato sul palco dell’Ariston «il pop: presente, passato, tutti, nessuno, l’universale condannato a una lettura disattenta e superficiale, divento banale, mi riducono a un’idea, ma ero molto di più. Il pregiudizio è benedizione, il giudizio è condanna, Dio benedica gli incompresi». Con lui sul palco a cantare Penelope Emma Marrone e le letture di Monica Guerritore.

Willie Peyote e Samuele Bersani incantano con Giudizi Universali

ANSA/ETTORE FERRARI | Willie Peyote e Samuele Bersani

Ad aprire il terzo blocco degli Campioni durante la terza serata del Festival è stato Random con i The Kolors, con cui ha riproposto la cover di Ragazzo fortunato di Jovanotti. L’atmosfera dell’Ariston si è rarefatta quando l’orchestra ha iniziato a suonare le prime note di quel capolavoro della musica italiana che era, è e resterà Giudizi Universali di Samuele Bersani, il brano scelto da Willie Peyote per questa serata, accompagnato sul palco dallo stesso Bersani.

Eleganza, delicatezza e potenza vocale l’han fatta da padrone durante l’esibizione di Orietta Berti con Le Deva, che han riproposto Io che amo solo te di Sergio Endrigo. Gio Evan si è invece cimentato nella cover de Gli anni degli 883 con i cantanti di The Voice Senior. A chiudere il blocco Ghemon che, accompagnato dai Neri per Caso, ha portato all’Ariston un medley costituito da La canzone del soleLe ragazzeDonne e Acqua e sapone.

Antonella Ferrari: «Io non sono la sclerosi multipla, sono un’attrice e questo palco è ossigeno»

ANSA/ETTORE FERRARI | Antonella Ferrari

«Io non sono la sclerosi multipla, sono Antonella Ferrari». Così, sul palco dell’Ariston l’attrice e testimonial dell’Aism, che ha raccontato l’iter che l’ha di esami e analisi che l’hanno portata fino alla diagnosi: «Da oggi potrò ricominciare a camminare in mezzo alla gente senza timore, da oggi potrò smette di avere paura della paura. Sarò semplicemente io, in cammino, luminosa anche quando sarà buio». «Sognavo fin da piccola di essere qui – ha proseguito Ferrari. E poi è ossigeno puro per me che da un anno sono ferma senza lavorare».

I Måneskin incendiano il palco con Manuel Agnelli. Michielin e Fedez divertono con il loro maxi-medley

ANSA/ETTORE FERRARI | Francesca Michielin e Fedez

Tra i grandi protagonisti del secondo blocco della terza serata non poteva mancare Bugo che, con i Pinguini Tattici Nucleari, ha portato sul palco la cover di Un’avventura di Lucio Battisti. A seguire il maxi-medley di Francesca Michielin e Fedez: Del verde di Calcutta, Le cose che abbiamo in comune di Daniele Silvestri, Felicità di Al Bano e Romina, Non amarmi di Baldi e Alotta e la sanremissima Fiumi di parole dei Jalisse.

Nel teatro Ariston sono poi risuonate le note Cyrano: la voce di Francesco Guccini ha fatto d’apertura alla cover di Irama. Data la positività di due membri dello staff, l’artista non ha potuto esibirsi. Tuttavia, come la sera precedente, è stata mandata in onda la prova generale registrata del brano. A chiudere il blocco sono poi saliti sul palco i Måneskin che, sulle note di Amandoti dei CCCP di Giovanni Lindo Ferretti, hanno duettato con Manuel Agnelli, «il Mario Draghi dell’alternative rock italiano» (così come consacrato recentemente da Bebo de Lo Stato Sociale, ndA).

Lo sketch di Fiorello sulle dimissioni di Zingaretti

L’annuncio delle dimissioni del segretario del Partito Democratico,  Nicola Zingaretti è arrivato fino a Sanremo, senza passare inascoltato da Fiorello, che già nella prima serata del Festival aveva ironizzato sulle poltrone del Pd. “Fiore” ha voluto “riparare al danno” innescato, pronosticando due alternative per il futuro di Zingaretti: «Le opzioni sono due, o si candida a sindaco di Roma o va a fare l’opinionista dalla D’Urso. Questa non è satira politica, è realtà».

L’inizio tra problemi tecnici, il rock da balera degli Extraliscio e Fulminacci con Valerio Lundini

I primi big in gara a calcare il palco durante la serata delle cover e duetti di questa edizione del Festival 2021 sono stati Noemi e Neffa, che hanno cantato Prima di andare via. Durante l’esecuzione del brano, però, ci sono stati alcuni problemi tecnici ai microfoni. A seguire, il ritmo ha iniziato a farsi più incalzante grazie a Fulminacci, Valerio Lundini e Roy Paci che hanno coverizzato Penso positivo di Jovanotti. Una ragione di più è invece stato il brano scelto per la serata da Francesco Renga, accompagnato dalla delicata voce di Casadiliego, la vincitrice dell’ultima edizione di X-Factor.

Ma a rompere gli schemi ci hanno pensato loro: gli Extraliscio e Davide Toffolo e Peter Pichler che hanno portato sul palco dell’Ariston un mash-up di Kazachok e di Rosamunda. Tra rock da balera, acrobazie, danze, e chitarre rotanti, hanno certamente offerto la giusta dose di folklore che non ha stregato solo il pubblico più agée, ma anche quello più giovane. Verranno premiati dalla giuria dell’Orchestra? Forse. È stato poi il turno di Fasma e Nesli con La fine. Anche per loro non sono mancati problemi tecnici, tant’è che Amadeus ha interrotto l’esecuzione per farla ripetere successivamente senza intoppi tecnici.

L’omaggio dei Nagramaro a Lucio Dalla

La terza serata del Festival si è aperta l’omaggio dei Negramaro dedicato a Lucio Dalla, il maestro del cantautorato bolognese che oggi avrebbe compiuto 78 anni, nonché per celebrare i 50 anni da quando portò al Festival la sua indimenticabile 4 marzo 1943, eseguita rigorosamente nella versione non censurata. Giuliano Sangiorgi e la band hanno successivamente eseguito Meraviglioso, omaggio a un altro gigante della storia della musica e del cantautorato italiano, Domenico Modugno.

La gara dei duetti e delle cover dedicata alla canzone d’autore italiana

Grande attesa e altissime aspettative per la terza serata del Festival di Sanremo. Tutti e 26 i Campioni in gara si esibiranno in cover e duetti scelti dal vastissimo repertorio della canzone d’autore italiana. L’apertura è stata affidata ai Negramaro che hanno reso omaggio a Lucio Dalla, celebrando i 50 anni di 4 marzo 1943. E poco importa se gli ascolti del Festival, anche durante la seconda serata, sono stati più bassi rispetto agli anni scorsi. Impossibile far finta che il Paese non stia vivendo un momento difficile a causa della pandemia, ma ciò non toglie che la voglia di spensieratezza e di passare qualche ora di leggerezza non manchi.

Tra gli ospiti della serata l’icona della moda Vittoria Ceretti, la gloria del calcio Sinisa Mihajlovic, che duetterà con Zlatan Ibrahimovic, l’immancabile Achille Lauro con il terzo dei suoi misteriosi quadri, e l’attrice e scrittrice Antonella Ferrari. Ma sul palco, a duettare con i Big, si avvicenderanno altri grandi ospiti d’eccezione, non solo provenienti dal mondo musicale, ma anche quello della cultura e dello spettacolo.

La scaletta della terza serata del Festival

  • Negramaro – Omaggio a Lucio Dalla
  • Noemi con Neffa – Prima di andare via (Neffa)
  • Fulminacci con Valerio Lundini e Roy Paci – Penso positivo (Jovanotti)
  • Francesco Renga con Casadiliego – Una ragione di più (Ornella Vanoni)
  • Extraliscio e Davide Toffolo con Peter Pichler – Rosamunda (Gabriella Ferri)
  • Fasma con Nesli – La fine (Nesli)
  • Bugo con Pinguini Tattici Nucleari – Un’avventura (Lucio Battisti)
  • Francesca Michielin e Fedez – Le cose che abbiamo in comune (Calcutta, Del Verde, Daniele Silvestri)
  • Irama – Cyrano (Francesco Guccini)
  • Måneskin con Manuel Agnelli – Amandoti (CCCP di Giovanni Lindo Ferretti)
  • Random con The Kolors – Ragazzo fortunato (Jovanotti)
  • Willie Peyote con Samuele Bersani – Giudizi Universali (Samuele Bersani)
  • Orietta Berti con Le Deva – Io che amo solo te (Sergio Endrigo)
  • Gio Evan con i cantanti di The Voice Senior – Gli anni (883)
  • Ghemon con Neri per Caso – Medley: Le ragazze, Donne, Acqua e sapone, La canzone del sole
  • Duetto di Zlatan Ibrahimovic e Sinisa Mihajlovic
  • La Rappresentante di Lista con Donatella Rettore – Splendido Splendente (Donatella Rettore)
  • Arisa con Michele Bravi – Quando (Pino Daniele)
  • Madame – Prisencolinensinainciusol (Adriano Celentano)
  • Annalisa – La musica è finita (Ornella Vanoni)
  • Lo Stato Sociale con Sergio Rubini, Francesco Pannofino ed Emanuela Fanelli – Non è per sempre (Afterhours)
  • Gaia con Lous and the Yukuza – Mi sono innamorato di te (Luigi Tenco)
  • Colapesce e Dimartino – Povera Patria (Franco Battiato)
  • Coma_Cose con Alberto Radius e Mamakass – Il mio canto libero (Lucio Battisti)
  • Max Gazzè con Daniele Silvestri – Del Mondo (Csi di Giovanni Lindo Ferretti)
  • Malika Ayane – Insieme a te non ci sto più (Caterina Caselli)
  • Ermal Meta con Napoli Mandolin Orchestra – Caruso (Lucio Dalla)
  • Aiello con Vegas Jones – Gianna (Rino Gaetano)

Speciale Sanremo 2021

I conduttori

I 26 Big (Campioni) in gara

AielloOra | AnnalisaDieci | ArisaPotevi fare di più | BugoE invece sì | Colapesce e DimartinoMusica leggerissima | Coma CoseFiamme negli occhi | Ermal MetaUn milione di cose da dirti | Extraliscio e Davide ToffoloBianca Luce Nera | FasmaParlami | Francesca Michielin e FedezChiamami per nome | Francesco RengaQuando trovo te | FulminacciSanta Marinella | GaiaCuore Amaro | GhemonMomento perfetto | Gio EvanArnica | IramaLa genesi del tuo colore | La Rappresentante di ListaAmare | Lo Stato SocialeCombat Pop | MadameVoce | Malika AyaneTi piaci così | ManeskinZitti e buoni | Max Gazzè e Trifluoperazina Monstery BandIl Farmacista | NoemiGlicine | Orietta BertiQuando ti sei innamorato | RandomTorno a Te | Willie PeyoteMai dire mai

Le 8 nuove proposte (Giovani)

Avincola – Goal! | Davide Shorty – Regina | Dellai – Io sono Luca | Elena Faggi – Che ne so | Folcast – Scopriti | Gaudiano – Polvere da sparo | Greta Zuccoli – Ogni cosa sa di te | Wrongonyou – Lezioni di volo

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