Sanremo 2021, Fiorello: «Amadeus è lo Swiffer delle polemiche: meglio quando eri solo sessista» – Il video

L’assenza del pubblico in platea? Non è un problema per il co-conduttore: «A un mio spettacolo vennero solo 2 fan: parlavo con le sedie, dialogavo con i faretti»

Il Festival di Sanremo non è ancora iniziato, ma lo show a distanza tra Fiorello e Amadeus l’ha già fatta da padrone per l’intera conferenza stampa di presentazione della kermesse. Come da tradizione, l’edizione di quest’anno è stata anticipata dalle polemiche. E Fiorello, amico e mattatore che affiancherà il conduttore per tutte e cinque le serate del Festival, ha subito tentato di stemperare il clima in generale elencandole tutte. «Amadeus quest’anno ha cominciato ad agosto quando ha detto: “Morgan non l’ho preso” ed è scoppiata la polemica». Poi ha detto: “Metteremo tutti sulla nave”, e di nuovo polemica. Poi ancora: “Metteremo 300 persone di pubblico”, e giù la polemica. “Non ci sarà il pubblico, metteremo i figuranti”, e ancora polemica. E poi, quando tutto sembrava tranquillo, Ibrahimović litiga con Lukaku, e scoppia la polemica. Poi Fedez fa sentire 10 secondi di canzone e scoppia la polemica. Insomma, Ama: era meglio quando eri solo sessista… te lo posso dire?».


E Fiorello ha ringraziato l’amico e collega Amadeus per averlo «coinvolto in questo meraviglioso Festival. Sono felicissimo perché non so cosa succederà – ha aggiunto Fiorello – andiamo a sperimentare una cosa nuova. Sarebbe stato facilissimo dire: “Non facciamolo questo Festival”. E invece lo dobbiamo fare». E l’assenza di pubblico in sala per Fiorello non pare essere un gran problema, anche perché nella sua vita ci è già passato. «Io l’ho fatto una volta uno spettacolo senza pubblico, perché nessuno era venuto», racconta Fiorello. «In concomitanza con un mio spettacolino in un teatro a Fiuggi c’era la finale del Grande Fratello 1. Non venne nessuno, tranne due miei fan – ha raccontato il co-conduttore – . Io feci lo spettacolo per loro: il teatro era vuoto, parlavo con le sedie, dialogavo con i faretti. Ora sono in fibrillazione perché non vedo l’ora di capire cosa succederà quando diremo “Buonasera” e non ci sarà nessuno lì».

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