Sanremo 2026, gli omaggi a Baudo e Vessicchio, il ritorno di Tiziano Ferro e il refuso sul Referendum del ’46: cosa è successo nella prima serata – Foto e video

Si è chiusa la prima serata del Festival di Sanremo 2026. Ad aprire la 76esima edizione è stato l’omaggio a Pippo Baudo: «Perché Sanremo è Sanremo». La voce dello storico conduttore e autore Rai, scomparso il 16 agosto dello scorso anno a 89 anni, ha dato ufficialmente il via alla kermesse. Il conduttore e direttore artistico Carlo Conti, raggiunto il centro del palco, ha salutato i figli di Baudo, Tiziana e Alessandro. «Questo è il primo Festival senza Pippo. Era doveroso dedicarglielo», ha dichiarato, prima di presentare Olly con Balorda Nostalgia, brano vincitore della scorsa edizione.
Ancora una volta è stata la voce di Baudo a introdurre idealmente la co-conduttrice Laura Pausini, attraverso le immagini del 1993 quando la lanciò sul palco, appena diciottenne, con “La solitudine”. «Sono molto felice, grazie per questo sogno», ha detto Pausini, ricordando che, quando Conti le ha proposto di affiancarlo, ha chiamato proprio Baudo: «Laura, sei pronta? Non aver paura, vai», le avrebbe detto. Poi il via alla gara: sul palco dell’Ariston si sono esibiti tutti e 30 Big in competizione.
February 24, 2026
La prima cinquina
Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga, Fedez e Masini: è la prima classifica provvisoria, senza ordine di piazzamento, di Sanremo 2026, frutto del voto della Giuria della Sala Stampa, Tv e Web.
Problemi tecnici per Tredici Pietro, il microfono non funziona
Problemi tecnici per Tredici Pietro. Il cantante ha iniziato a cantare regolarmente la sua Uomo che cade ma il microfono non funziona. Carlo Conti si avvicina e riprende a funzionare. «Si dice che portino bene i problemi tecnici, bisogna sempre pensar bene, luce felicità» gli dice Laura Pausini per incoraggiarlo.
Sal da Vinci dedica il festival a Vincenzo D’Agostino
Ancora prima di cantare, Sal da Vinci è stato accolto dal pubblico che ha intonato il suo successo Rossetto e Caffè. Dopo l’esibizione, il cantante ringrazia ma poi si fa serio e prende la parola dicendo: «Se permetti Carlo questo festival lo dedico a una persona che è scomparsa pochi giorni fa e ha fatto parlare la mia melodia: Vincenzo D’Agostino». L’indimenticabile paroliere dietro ai successi di Gigi D’Alessio e molti altri ha anche scritto con Sal da Vinci il testo di Rossetto e Caffè.
February 24, 2026
Il pianto di Serena Brancale dopo la canzone per la sua mamma
Scoppia a piangere dopo la sua esibizione scatenando gli applausi del pubblico dell’Ariston e della sala stampa Serena Brancale con la canzone Qui con me dedicata alla mamma scomparsa nel 2020.
February 24, 2026
Ermal Meta con il nome di una bimba di Gaza cucito sul vestito
Struggente ninna nanna di Ermal Meta che con la sua Stella Stellina ricorda le piccole vittime innocenti di Gaza. Cucito sulla sua camicia di stasera si vede il nome Amal scritto di suo pugno ad indicare tutte le bambine di Gaza. Come si legge sui suoi social «la protagonista di Stella stellina è una bambina senza nome, ma forse ha tutti i nomi. Aysha, Amal, Layla, Nour, Hind, che importa, forse niente, forse tutto. Figlie di nessuno, figlie di tutti».

Tiziano Ferro travolge l’Ariston, festa per i 25 anni di carriera
Inizia a cappella, con Ti scatterò una foto, poi propone La differenza tra me e te, Lo stadio e Xdono: Tiziano Ferro travolge l’Ariston con il suo set con cui festeggia 25 anni di carriera. «Solo tu potevi farmi festeggiare così questo compleanno», dice l’artista a Carlo Conti. E poi, rivolto verso il pubblico: «Questo signore 25 anni fa ha creduto in me, facendomi cantare per la prima volta questa canzone, Xdono, in una trasmissione televisiva, era Domenica In. In questo quarto di secolo è successo di tutto, mi è cambiata la vita, soprattutto grazie a queste persone qui», sottolinea Ferro.
«E ora torni negli stadi», gli dice Conti. «Perché tu non torni a Sanremo?», lo incalza il cantante. «Io no», la replica del direttore artistico. Ancora Ferro: «E se vengo in gara?». «Magari fra qualche anno», si schermisce Conti. «Ora pensa agli stadi». Laura Pausini chiama per lui l’ovazione dell’Ariston. Ferro si commuove e commenta: «Il prossimo anno io e te insieme, se Carlo se ne va, vengo io».
February 24, 2026
Patty Pravo acclamata a Sanremo ma non scende la scalinata
Patty Pravo sul palco dell’Ariston per l’11esima volta porta in gara Opera, regale con un abito nero in velluto mentre il pubblico la acclama gridando «Patty, Patty». L’artista non scende la scalinata rimediando una penalità al Fantasanremo.
L’intelligenza artificiale irrompe a Sanremo con Papaveri e Papere
L’intelligenza artificiale irrompe a Sanremo con Papaveri e Papere. Le note del successo sanremese di Nilla Pizzi nel 1952 invadono l’Ariston e l’IA trasforma Carlo Conti e tutto il pubblico in paperotti.
A Sanremo Gianna Pratesi che nel 1946 votò per la Repubblica
«Se Sanremo ha 76 anni, la nostra Repubblica ne ha 80. Fatelo un applauso per gli uomini e alle donne che hanno perso la vita, i nostri nonni, i nostri bisnonni, i nostri genitori, che hanno perso la vita per noi, per la nostra libertà, per darci questa Repubblica che ci permette di essere liberi. Quel 2 giugno del 1946 andarono a votare anche le donne. Tra questi c’era la signora Gianna Pratesi che secondo me è l’ospite d’onore del festival». Con queste parole Carlo Conti presenta la signora Pratesi che arriva all’Ariston accompagnata dai due figli Alessandro e Marco.
«Quanta gente!» dice subito stupita. «Visto che nel 1946 ha votato, posso dirlo, ha 105 anni». Pratesi porta in regalo a Conti un quandro e dice: «Sono una pittrice sa?». Il 16 di marzo farà il compleanno e dice: «Sono dei pesci e a me piace nuotare, ho fatto anche una gara che ero giovanissima mentre abitavo a Chiavari che è una bella città» racconta gioiosa dicendo di essere arrivata terza seppur non aiutata da nessun allenatore e in gara con atlete esperte. «Mio figlio ha anche la medaglia» dice. E Conti la incalza curioso: «Chi ha votato tra repubblica e monarchia?». «Repubblica, tutti in famiglia eravamo di sinistra». Nel corso dell’intervista sul grande ledwall alle spalle del teatro è apparsa, a corredo di una fotografia d’epoca in bianco e nero, la scritta con l’esito del referendum: «54% alla REPUPPLICA», con un evidente errore ortografico.

L’omaggio a Beppe Vessicchio
All’Ariston risuonano le parole «dirige l’orchestra il maestro Beppe Vessicchio»: ecco Mike Bongiorno, Fabio Fazio, Raffaella Carrà, Pippo Baudo, Gianni Morandi, Amadeus, lo stesso Carlo Conti, in un’ideale carrellata nella storia di Sanremo. «È arrivato nelle nostre case con la forza del talento, ma Peppe è stato anche un uomo, un marito, un padre, un amico meraviglioso», dice Pausini. Conti rende omaggio anche anche altri personaggi scomparsi: Angela Luce, Tony Dallara, Sandro Giacobbe, Gianni Pettenati e Maurizio Costanzo, morto esattamente tre anni fa. E poi a Ornella Vanoni: «Domani – annuncia – sarà qui con noi Camilla Ardenzi, la nipote, a regalarci una sua versione di Eternità».
February 24, 2026
Il co-conduttore Can Yaman entra in scena
Il co-conduttore Can Yaman entra in scena sulle note di Sandokan, ruolo che lo regalato la grande popolarità, si mette subito in gioco e fa cantare Pausini in turco sulle note di Kuzu Kuzu del suo connazionale Tarkan.

Da Ditonellapiaga a Dargen D’Amico
Prima incertezza a Sanremo: Dargen D’Amico appare in scena prima del previsto. La platea del teatro Ariston mormora mentre lui viene inquadrato, con un tecnico di palco, in cima alle scale. Mentre Sayf si è presentato sul palco con tailleur, doppio petto rigato marrone e con un solo anello. Nelle ore scorse si era discusso sui social per i gioielli che l’artista indossava sul green carpet, ovvero una collana, un paio di orecchini e un bracciale dalla collezione griffata disegnata da Pharrell Williams, molto costosi, anche se mimetizzati sotto un’abbondante pelliccia. Parte la gara: i primi artisti a esibirsi sono Ditonellapiaga Che fastidio! e Michele Bravi Prima o poi.
