Coronavirus, l’avvertimento di Lagarde: «Sarà shock economico». E Von der Leyen assicura: «Massima flessibilità per l’Italia»

La presidente della Bce e la presidente della Commissione europea hanno a lungo parlato dell’emergenza sanitaria del Paese

Uno «shock economico estremo», una «emergenza collettiva per la salute pubblica senza precedenti»: questo l’impatto del Coronavirus nella valutazione di Christine Lagarde, presidente della Bce, che in un editoriale su Repubblica parla di una «tragedia umana insostenibile che coinvolge tutto il mondo». Lo shock economico «richiede una reazione ambiziosa, coordinata e urgente delle politiche su tutti i fronti per sostenere i cittadini e le imprese a rischio».

Lagarde ha poi spiegato che l’ampio pacchetto di misure varato dalla Bce fra il consiglio della scorsa settimana e la riunione straordinaria della notte tra il 18 e il 19 febbraio «sottolinea la determinazione della Bce a fare la sua parte per sostenere ogni cittadino dell’area dell’euro in questo momento di estrema difficoltà. Dunque la Banca Centrale assicurerà che tutti i settori dell’economia possano beneficiare di condizioni di finanziamento favorevoli, che consentano loro di assorbire questo shock».

«L’obiettivo di questo programma temporaneo è rispondere alla situazione senza precedenti che la nostra unione monetaria sta affrontando. È disponibile per tutti i paesi e continuerà fino a quando non riterremo conclusa la fase critica del coronavirus», ha concluso.

Ursula von der Layen e l’Italia

La Cina «ci sta mandando due milioni di mascherine da sala operatoria, altre duecentomila di sicurezza e cinquantamila tamponi. Li invieremo dove c’è più bisogno nell’Ue, cioè in Italia. Le spediremo entro la settimana prossima». Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel corso di un’intervista al Tg1, annunciando di «avere una buona notizia».

Von der Layen ha proseguito chiarendo: «Abbiamo un’iniziativa per gli investimenti. Perché ci sono fondi strutturali inutilizzati. L’Italia ce li avrebbe dovuti restituire: abbiamo deciso invece di lasciarveli, per spenderli dove saranno più utili. Per esempio sul mercato del lavoro. Sono undici miliardi». E infine: «Dobbiamo concedere nuovi prestiti con un aumento del debito pubblico. Il Patto di stabilità concederà la massima flessibilità all’Italia». «È importante – spiega – perché così l’Italia potrà investire nella sanità, nel turismo, nei trasporti, a beneficio delle Pmi».

Il parere degli esperti

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