Sanremo 2022, la gag tra Amadeus e Checco Zalone fa infuriare il direttore di Telelombardia: «Questione di stile»

Fabio Ravezzani: «Spiace deludere Amadeus, ma una persona che ride così sguaiatamente su colleghi di un’altra tv noi non la manderemmo mai in onda»

Checco Zalone aveva messo in guardia Amadeus. Già, perché nel video con cui il direttore artistico di Sanremo ha ufficializzato la presenza del comico pugliese in una delle cinque serate della kermesse canora, in programma dall’1 al 5 febbraio, Zalone si era “premurato” di chiedere al conduttore del Festival se fosse convinto di volerlo sul palco dell’Ariston al suo fianco: «Ma tu hai finito di pagare il mutuo? Hai comprato una casa a tua figlia? No, perché dopo non lavorerai più…forse a Telelombardia…». E su questa chiosa Amadeus era scoppiato a ridere. La battuta tra i due, e soprattutto la risata del direttore artistico di Sanremo, non è passata inosservata. Fabio Ravezzani, direttore responsabile delle news e dello sport di Telelombardia, in un tweet risponde alle risa del conduttore, riprendendolo duramente: «Spiace deludere Amadeus, ma una persona che ride così sguaiatamente su colleghi di un’altra tv noi non la manderemmo mai in onda. Questione di stile».


E dopo la critica di Ravezzani un utente, che di professione fa l’architetto, ha ribattuto al direttore di Telelombardia: «E fattela una risata, non siete mica la Bbc». Ravezzani allora, fortemente irritato, ha risposto: «Non è questo il punto. Neanche lei credo sia Le Corbusier, ma penso le darebbe fastidio se un collega la definisse uno sfigato. Coglie?». Un altro utente aggiunge: «Beh se uno passasse da Rai1 a Telelombardia questo rappresenterebbe oggettivamente una regressione a livello professionale! Passare dal Festival di Sanremo a Sota el ciel de Lumbardia (un programma dell’emittente lombarda, ndr) sarebbe un forte declassamento professionale. È oggettiva la cosa, altrimenti tanti suoi ex colleghi non sarebbero passati in Rai». Insomma, come da tradizione il Festival non è ancora iniziato e le polemiche si fanno già sentire.


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