Coronavirus, ultime notizie – Oggi atteso il decreto su scuola e aiuti a famiglie e imprese. In Italia positivo il direttore dell’Aifa. Morti in servizio 87 medici

Via libera dal Cdm a 4500 assunzioni nella scuola. Salgono a 87 i morti tra i medici. Positivo il direttore generale dell’Aifa

In evidenza:

Il Veneto è la prima regione italiana a sperimentare i test sierologici

ANSA/FILIPPO VENEZIA | Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia

Sarà il Veneto la prima regione italiana ad avviare l’iter per i test sierologici per rintracciare gli anticorpi nel sangue che debellino il Coronavirus. “In Veneto è cominciato il test sierologico. Siamo stati i primi a parlarne, ora è iniziata”. Lo ha annunciato il presidente del Veneto Luca Zaia. E ha poi precisato che “Questa è una prova sierologica su un campione rappresentativo di 2-3.000 casi, di persone infettive e di dipendenti sanità, per cominciare a validare gli anticorpi neutralizzanti. Qualcuno dice che tutto è da dimostrare, altri dicono che la risposta serve per fare il vaccino. Se non bussi alla porta non te la aprono”.

Bonus 600 euro, troppi aventi diritto rischiano

Ansa

Era stato annunciato come l’indennità  pensata per chi ha dichiarato redditi fino a 50mila euro e ha subito ingenti cali di fatturato a causa della pandemia di Coronavirus. Il bonus 600 euro spetterebbe a un professionista su due iscritto alle Casse private. Eppure, dei quasi 552 mila iscritti alla previdenza privata,  sono solo 333.333 mila le richieste che possono essere accolte, stando ai 200 milioni di euro stanziati per la causa. Questa settimana dovrebbero partire i primi pagamenti.

Smartworking, il lavoro agile mette in difficoltà il Sud

Una soluzione – temporanea – per continuare a fare la vita di tutti giorni mentre fuori imperversa la pandemia da Coronavirus. Si tratta dello smartworking. Il lavoro agile o la scuola a distanza, secondo l’ultimo rapporto Istat, evidenziano una falla non da poco, in tempi di digitalizzazione: l’accesso ai computer che intensifica, ancora una volta, il divario tra Nord e Sud. Secondo l’Istat, nel Mezzogiorno il 41,6% delle famiglie è senza computer in casa e solo il 14,1% ha a disposizione almeno un computer per ciascun componente. Un dato significativamente più alto rispetto alla media nazionale del 33,8%.

Approvato il decreto scuola, ma non c’è accordo sulle imprese

ANSA | Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte con il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri

Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge sulla scuola. Secondo l’ultima bozza, come riporta l’agenzia stampa Ansa, il decreto prevede la sospensione delle procedure dei concorsi e degli esami di abilitazione per accedere le professioni vigilate dal Ministero della giustizia. Inoltre nel corso del Cdm è stato trovato l’accordo sulle assunzioni di 4500 professori nella scuola per colmare i posti lasciati vacanti da Quota 100. Niente accordo invece sul decreto imprese, altro punto del Consiglio dei ministri, la cui approvazione era attesa sempre per oggi, il Cdm ora è stato sospeso in atteso di trovare la quadra sulle misure a sostegno degli imprenditori.

Obbligo di mascherine in Lombardia: Bergamo ne acquista 200mila

ANSA/TIZIANO MANZONI | Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori

Dopo l’ordinanza che obbliga ogni abitante lombardo a indossare come protezione la mascherina, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori torna sulla polemica, e, su Twitter, fa sapere che le mascherine sono introvabili sul mercato, e quand’anche se ne trovassero, il conto da pagare per averle sarebbe salato.

Per venire incontro ai suoi cittadini, « il Comune di Bergamo ne ha acquistate 200.000 (grazie anche a donazioni) e da domani le distribuirà gratis ai cittadini che ne sono privi attraverso i negozi di vicinato». Nella mattinata il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, aveva fatto sapere che le mascherine «è necessario utilizzarle, certo è che nella prima fase dovremofare tutto il possibile per fornirle ai cittadini. Ne parlerò oggi con il presidente Attilio Fontana, insieme agli altrisindaci lombardi».

Roma, allo Spallanzani 185 nuovi casi positivi

ANSA/ANGELO CARCONI | Una sala di pre-triage dell’ospedale Spallanzani di Roma

L’Istituto Spallanzani ha diramato il bollettino quotidiano. La nota positiva è che, nonostante l’emergenza sanitaria, i pazienti Covid-19 dimessi nella Capitale sono sempre più numerosi. Salgono infatti a quota 209 solo nella giornata di oggi. I casi positivi salgono invece a 185: di questi, 19 necessitano di supporto respiratorio per le terapie di guarigione. 

Scuola, al via le assunzioni di 4.500 professori

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera per l’assunzione di 4.500 professori, l’obiettivo è recuperare parte dei posti liberati nell’estate del 2019 dai prepensionamenti avviati con Quota 100. Viene così attuata una norma inserita nel decreto scuola dello scorso autunno voluta dalla ministra Lucia Azzolina. Le assunzioni non sono state fatte lo scorso settembre perché i posti non erano stati messi a disposizione.

Chi mette a rischio la vita degli altri non si ferma: 20mila multati nel weekend

Tra sabato e domenica 20mila persone sono state denunciate per non aver rispettato le misure disposte dal governo sull’epidemia da Coronavirus. Solo nella giornata di domenica 5 aprile sono stati fatti 186.741 controlli. Di tutte le persone fermate dalle Forze dell’Ordine 11.022 sono stati sanzionate per aver infranto il divieto di spostamento, 47 per false dichiarazioni e 25 per aver violato la quarantena. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 66.538: 115 titolari sono stati sanzionati mentre per 24 è stata decisa la chiusura dell’attività.

Genova, allo stabilimento Arcelor Mittal riprende la produzione

Ansa | La bandiera sullo stabilimento Arcelor Mittal di Genova

Lo stabilimento di Arcelor Mittal di Cornigliano a Genova era fermo dal 23 marzo per l’emergenza Coronavirus. Da questa mattina è ripartita la produzione della banda stagnata, il materiale che serve per le lattine usate nell’industria alimentare. L’obiettivo della dirigenza è far arrivare a regime il ciclo della latta entro il 20 aprile. Al momento sono 60 gli operai e i tecnici al lavoro, mentre gli impiegati sono in smart working. Progressivamente dovrebbero arrivare a 200.

Test sierologici, il Css sta definendo su chi farli

EPA/KATIA CHRISTODOULOU

Fra poco Il Consiglio superiore di sanità avvierà i test sierologici. Il presidente Franco Locatelli ha spiegato all’agenzia stampa Ansa: «Stiamo definendo il dimensionamento campionario tenendo conto di vari criteri, tra cui quello dei profili lavorativi in relazione alle attività” più strategiche in vista della fase 2 della riapertura».

Positivo Nicola Magrini, direttore generale Aifa

Ansa | La sede dell’Aifa a Roma

Il tampone è risultato positivo. L’Agenzia italiana del farmaco ha reso noto che il suo direttore generale Nicola Magrini è positivo al Coronavirus. Magrini si è messo subito in isolamento, così come tutte le persone che sono state a contatto con lui. Al momento, spiega Aifa, non presenta sintomi e quindi continuerà a svolgere il suo lavoro da casa. Intanto i medici morti con diagnosi di Coronavirus sono arrivati a 87. Il sito della Federazione Generale degli Ordini dei medici aggiorna ogni giorno l’elenco di chi è scomparso, con nome, cognome e qualifica.

Piazza Affari apre in rialzo. Il rallentamento della pandemia incoraggia le Borse

Ansa | Piazza Affari a Milano

L’Istituto di sanità italiano ha aperto alla possibilità che l’epidemia di Coronavirus stia rallentando, così da permettere al numero di contagi di diminuire. Un segnale positivo, che ha permesso a Piazza Affari di aprire in rialzo: nei primi minuti di scambio il Ftse mib è salito al 3,5%. La stessa dinamica si è replicata anche per altre Borse europee: Francoforte è arrivata al +4,55% mentre Parigi al +3,36%.

Liguria, in tutta la regione 381 assunzioni di personale sanitario

ANSA/RICCARDO ANTIMIANI | Il governatore della Liguria Giovanni Toti con Mara Carfagna

La regione Liguria ha reso noto dai suoi canali ufficiali che per fronteggiare l’emergenza Coronavirus sono state assunte 381 persone con specializzazioni nel settore sanitario. Di queste ci sono 130 medici, 129 infermieri, 58 specializzandi e 9 fra operatori del 118, Oss e tecnici di laboratorio.

Atteso per oggi il decreto che spiega come sarà la maturità 2020

azzolina
Ansa | La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina

O si torna in classe il 18 maggio o non si torna più fino a settembre. Sono queste le due ipotesi di cui si parla per quanto riguarda questo anno scolastico. Al Consiglio dei ministri di oggi dovrebbe arrivare l’ok sul decreto che definirà il futuro della scuola italiana. L’attenzione è soprattutto per gli esami di maturità e per quelli di terza media. Dubbi anche per il prossimo anno, se ci saranno ancora infezioni di Covid-19 è possibile un maggior distanziamento nelle classi.

Oltre alla scuola, oggi il Cdm dovrebbe chiarire anche quali saranno le misure economiche per imprese e famiglie: tra gli aiuti si pensa allo stop dell’Iva, dell’Irpef e dei contributi.

Come funzionano i test sierologici per la «patente di immunità»

Il test sierologico non sono come i tamponi. A differenza dei tamponi che cercano il Coronavirus nelle secrezioni, i test sierologici analizzano il sangue. Per quelli più rapidi basta qualche goccia, altrimenti è necessario un prelievo. In questo articolo abbiamo analizzato passaggio per passaggio il funzionamento di questo test.

Mattarella alla ricorrenza per l’Aquila: «Affrontare l’emergenza con solidarietà»

Ufficio stampa Quirinale | Sergio Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha diffuso un messaggio per ricordare gli 11 anni trascorsi dal sisma che nel 2009 sconvolse l’Aquila e tutto l’Abruzzo. Mattarella ha spiegato che questa ricorrenza «si celebra in un contesto eccezionale, determinato da una pericolosa pandemia che siamo chiamati a fronteggiare con tutta la capacità, la responsabilità, la solidarietà di cui siamo capaci».

Il presidente ha poi esteso il messaggio a tutta l’Italia e a quello che sta vivendo in questi giorni: «Di fronte agli ostacoli più ardui possiamo avere momenti di difficoltà ma l’Italia dispone di energia, di resilienza e di una volontà di futuro che ha radici antiche e che, nei passaggi più difficili della nostra storia, è sempre stata sostenuta da una convinta unità del popolo italiano».

Toscana, la ricetta arriva via sms

Per ridurre l’afflusso di pazienti agli ambulatori dei medici, la regione Toscana ha deciso che è possibile farsi prescrivere via sms qualsiasi tipo di ricetta. L’assessore alla Salute Stafania Saccardi ha spiegato: «Con questo intervento abbiamo ampliato la possibilità di ridurre al massimo gli spostamenti verso gli ambulatori dei medici, accogliendo le richieste di numerosi pazienti fragili, ma anche dei medici e del personale degli ambulatori».

I viaggi «interminabili» per tornare a casa: tre storie di rientri in Italia

Elena, Martin e Vittorio erano all’estero quando è esplosa l’emergenza Coronavirus. Nessuna vacanza o nessun viaggio di lavoro: tutti e tre stavano vivendo il loro anno di studio all’estero. Elena era a Bohol, nelle Filippine, Martin in Brasile e Vittorio in Danimarca. Con tre interviste video (rigorosamente a distanza) Open ha raccontato il loro viaggio per tornare in Italia.

Piemonte, la regione sceglie di fare i tamponi nelle case di riposo

Mentre la situazione nelle case di riposo sta diventando sempre più difficile da gestire, la regione Piemonte ha scelto di effettuare tamponi su ospiti e operatori nel caso in cui uno di essi venisse trovato positivo al Covid-19. La decisione è stata comunicata direttamente dal portale ufficiale della regione.

Oms, il Coronavirus non si trasmette con le mosche

Con un comunicato ufficiale dal suo account Twitter l’Organizzazione mondiale della sanità ha chiarito che il Covid-19 non si trasmette con le mosche che si vivono in campagna e in città. L’Oms ha ricordato che gli unici due modi, verificati, con cui si trasmette il virus è attraverso il droplet, quindi le goccioline di saliva che viaggiano nell’aria e toccandosi occhi e bocca dopo aver toccato superfici contaminate.

Il vescovo di Bergamo chiede ai sarcedoti di rinunciare a 3 mensilità

Ansa | Il vescovo di Bergamo Francesco Beschi

Monsignor Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo, una delle province più colpite dall’emergenza Coronavirus ha chiesto ai sacerdoti della diocesi di rinunciare a tre mensilità a favore di un fondo di solidarietà. «La Diocesi – ha scritto il Vescovo – sta lavorando al progetto di un fondo di solidarietà che testimoni la prossimità della Chiesa in tutte le sue articolazioni, particolarmente nei confronti della famiglia, del mondo del lavoro, delle nostre istituzioni educative e assistenziali e dei poveri. Propongo di rinunciare a tre nostre mensilità: è un sacrificio forte. Mi sembra importante che come abbiamo rappresentato la nostra vicinanza a tutti in queste settimane, lo facciamo con un gesto significativo, perché molto esigente, anche per il prossimo futuro».

Fiorello risponde a Salvini sulle messe pasquali: «Si può pregare anche n bagno»

Ansa | Rosario Fiorello

«Potrebbe essere un errore aprire le chiese per Pasqua». In una diretta Twitter lo showman Rosario Fiorello ha risposto a Matteo Salvini e alla sua proposta di aprire le chiese per le celebrazioni pasquali. «Anche io sono cattolico – dice Fiorello – ma non credo che Dio accetti le preghiere solo da chi va in chiesa . Se mi metto davanti al crocifisso, anche in cucina, non è la stessa cosa? Chi ha fede può pregare anche in bagno o in salotto, da qualsiasi parte, non c’è bisogno di mettersi eleganti e uscire tutti perché è Pasqua».

L’appalto Consip di mascherine vinto da un pregiudicato

Ancora problemi per la Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana che fa capo al ministero dell’Economia. Dopo l’appalto vinto da una società agricola per la produzione di mascherine, ora Piazza Pulita ha rivelato lo scorso 3 aprile come tra i vincitori degli appalti risultasse anche Salvatore Miceli: imprenditore pugliese, condannato per calunnie e arrestato dalla Guardia di finanza di Taranto nel 2018 per erogazioni pubbliche ricevute attraverso imprese inesistenti.

Azzolina: «Ipotesi lezioni a distanza a settembre»

Ansa | Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina

Mentre in tutta Italia la scuola fa i conti con l’emergenza Coronavirus con studenti e insegnanti impegnati in modalità e-learning, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina chiarisce che anche per settembre è previsto un piano di lezioni a distanza se si riproponesse il virus anche in autunno: «È uno degli scenari a cui stiamo pensando», ha chiarito Azzolina a Che Tempo Che Fa, su Rai Tre. «Penso al problema atavico alle classi pollaio in cui è difficile tenere il metro di distanza – aggiunge Azzolina -. Con lo staff del Ministero lavoreremo a tutti gli scenari. Domani in Cdm discuteremo a un decreto che farà riferimento anche a questi aspetti».

«La maggioranza prepara la fine di questo anno scolastico che non sarà perso grazie alla didattica a distanza e prepariamo anche l’inizio del prossimo», ha proseguito Azzolina chiarendo che il governo non si è dato una data per decidere se e quando si ritornerà a scuola, «non ci siamo dati una data ma quando si ritornerà a scuola sarà perché avremo la certezza che i nostri figli, i figli degli italiani, saranno al sicuro».

Ancora caos nelle carceri: 50 persone asserragliate nel Casertano

Ansa

Una cinquantina di detenuti stanno protestando nel carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) dopo avere appreso oggi che una persona nell’istituto è risultata positiva al Coronavirus. Al momento non sembrano esserci stati episodi di violenza. Alcune pattuglie delle forze all’ordine sono arrivate all’esterno del carcere, un elicottero sta sorvolando la struttura. «Le carceri della Campania – dice Aldo Di Giacomo, segretario generale dell’Spp – sembrano poter essere un focolaio perfetto per dare inizio a nuove sommosse. Il pretesto sarà sicuramente la scoperta di casi di Coronavirus tra detenuti all’interno degli istituti penitenziari».

Perchè si ammalano anche i giovani? La teoria di un virologo dell’Imperial College: «Contagio legato alla composizione genetica»

ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Dai dati forniti fino ad ora il Coronavirus attaccherebbe in forma più aggressiva gli anziani. Ma neanche i giovani sembrano essere immuni al contagio. Per alcuni scienziati molti giovani sarebbero esposti a causa della loro composizione genetica. «È molto probabile che alcuni di noi possano avere una particolare composizione genetica che rende più probabile che risponderemo male a un’infezione da questo Coronavirus», ha detto al Guardian il virologo dell’Imperial College di Londra Michael Skinner. «Potrebbe essere che stiamo assistendo a un simile tipo di suscettibilità in alcuni individui che assumono Covid-19 – continua Skinner – che li porta a soffrire più acutamente di gravi effetti collaterali»

Di Maio: «Fase 2 non vuol dire liberi tutti»

Ansa | Il ministro degli Esteri Luigi di Maio

Intervenuto a Non è l’Arena, il ministro degli Esteri Luigi di Maio, ha chiarito che la Fase 2 «non vuol dire ‘liberi tutti, usciamo!». Il capo della Farnesina ha chiarito che «ci sono Paesi del mondo che credevano di esserne usciti e dopo aver allentato le misure sono di nuovo in lockdown. Fase due vuol dire rimettere in moto una parte dell’economia».

«Non è che sono restio nell’individuare una data – ha poi aggiunto – semplicemente deve venir fuori da evidenze scientifiche», gli scienziati «ci devono dire quand’è che non esponiamo più i nostri cittadini al rischio di finire in terapia intensiva».

Nella Bergamasca spesa divisa per sesso

Ansa

In tempi di crisi piovono iniziative per far fronte all’emergenza Coronavirus. A Canonica d’Adda, in provincia di Bergamo, il sindaco di Gianmaria Cerea ha deciso che da domani la spesa si potrà fare a giorni alterni a seconda che si sia uomo o donna. La notizia pubblicata sulla pagina Facebook del Comune era stata presa all’inizio come una fake news. A giorni alterni uomini e donne potranno quindi andare a fare la spesa, con un giorno in più per gli uomini. Le donne potranno fare la spesa il martedì, giovedì e sabato, mentre gli uomini il lunedì, mercoledì, venerdì e domenica.

“Nessun Dorma”: 700 bambini italiani ed europei cantano in video l’aria di Puccini

Solidarietà, la musica e le note di “Nessun Dorma” tratte dalla Turandot di Giacomo Puccini. E’ questo il regalo che 700 bambini italiani ed europei hanno fatto al nostro Paese. Guidati da Antonio di Bella sull’iniziativa di Europa Incanto centinaia di bambini hanno donato un messaggio di speranza.

I numeri in chiaro: «Inizia la discesa. Ma inquieta il “caso Milano”»

I dati diffusi dalla Protezione civile il 5 aprile dicono che in Italia, attualmente, sono stati riscontrati 128.948 casi di positività al Coronavirus: 21.815 guariti, 91.246 ancora infetti e 15.887 morti. La curva sembra aver raggiunto il plateau e sta iniziando la discesa. «Interessante il fatto che, da due giorni, cala il numero dei pazienti in terapia intensiva, l’elemento critico rispetto alla possibilità di dare assistenza», chiarisce a Open Fabrizio Pregliasco, epidemiologo e direttore sanitario dell’istituto Galeazzi di Milano.

«La vita frenetica fatta di viaggi, incontri, discoteche affollate non sarà più possibile per molto tempo – ha aggiunto Pregliasco – almeno finché non avremo un vaccino o comunque questo virus non avrà raggiunto un’ampia diffusione. Sarà una decisione politica: bisognerà fare un bilancio tra emergenza sanitaria ed emergenza economica che, per forza di cose, costringerà alcuni a vivere e lavorare con un certo livello di rischio. Non ci libereremo presto da questo Coronavirus».

Gallera: «Dai milanesi serve uno sforzo più determinato»

Ansa | L’assessore al Welfare della regione Lombardia Giulio Gallera

Dei 50.455 contagi totali al Coronavirus in Lombardia, 11.230 si trovano nella provincia di Milano. Un trend in aumento rispetto alle altre provincie che ha fatto scattare l’allerta per il capoluogo lombardo. «C’è bisogno per i milanesi ancora di un po’ di sacrificio, come gli altri ma in modo più determinato perché a Milano ancora il dato non ci mette serenità», ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, in collegamento con Stasera Italia su Rete 4 parlando dei dati dei contagi su Milano. «Sì perché se a Bergamo e Brescia la linea si sta appiattendo, non scende ancora, a Milano ancora questo non avviene», ha concluso.

Bergamo: l’Atalanta invita i tifosi a rimanere a casa

Ansa

Un appello a tutti i tifosi perché restino a casa rispettando rigorosamente le regole. L’Atalanta squadra di calcio simbolo di Bergamo ha voluto rinnovare l’invito all’isolamento domiciliare. Sul suo profilo Twitter la società ha pubblicato tre foto della Curva Nord. Il testo è chiaro: «Siam bergamaschi e non conosciam confine… ma oggi è tempo di rispettare quello delle mura delle nostre case. # BergAMO #molamia».

Patuanelli: «In arrivo 7 miliardi di fondo garanzia per le Pmi»

Ansa/Il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli

Il Ministero dello Sviluppo Economico potenzierà l’attuale Fondo di Garanzia per le PMI con un netto snellimento burocratico. Nello specifico, ha annunciato Stefano Patuanelli su Facebook, il Fondo «agirà su tre filoni principali: garanzia al 100% per i prestiti fino a 25.000 euro, senza alcuna valutazione del merito di credito; garanzia al 100% per i prestiti fino a 800.000 euro, con la valutazione del merito di credito; garanzia al 90% per i prestiti fino a 5 milioni di euro, potendo arrivare al 100% con la controgaranzia dei Confidi».

«Inoltre – prosegue Patuanelli – non ci sarà alcun costo di istruttoria della pratica; sono ammesse anche le imprese con numero di dipendenti non superiore a 499. L’effetto leva di questo strumento è stimato in 1 a 14 e consentirebbe alle imprese del nostro Paese di avere la liquidità oggi, in questo momento di difficoltà, e di potersi rilanciare domani. L’intero pacchetto verrà presentato al prossimo Consiglio dei Ministri, assieme alla nuova normativa sul Golden Power che coinvolgerà anche le PMI e le filiere produttive del nostro Paese».

Emilia Romagna: 17.089 casi positivi, superati i 2mila decessi

Ansa | Un primo piano di Stefano Bonaccini
Ansa/Il presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini

Salgono a 2.201 le persone guarite in Emilia-Romagna, aumentano anche i casi positivi: oltre i 17mila. Sono invece più di 2mila i decessi. Aumentano di 16 unità i ricoveri in terapia intensiva, scendono di 43 quelli negli altri reparti. Complessivamente in regione «si conferma l’andamento dei giorni scorsi, con una riduzione del numero di positivi, oggi maggiore rispetto a ieri», sottolinea il commissario all’emergenza, Sergio Venturi. «Sono fiducioso – aggiunge – sul fatto che, nel complesso, i numeri sulla riduzione del contagio possano rafforzarsi nei prossimi giorni. Indispensabile, per questo, continuare a rispettare tutte le misure restrittive».

L’economista premio Nobel Krugman: «Attenti a riaprire in fretta. Non è il momento di pensare al Pil»

Ansa/Paul Krugman

Mentre in tutto il mondo i Paesi stanno rispondendo alla pandemia globale chiudendo attività produttive, ora si pensa anche alla fase due. Con i trend in calo in alcuni Paesi europei la tentazione è quella di accelerare il ritorno alla normalità ma, avverte l’economista Paul Krugman, «attenti a riaprire prima del tempo le attività economiche». Il premio nobel per l’Economia mette in guardia che una rincorsa per risolvere al più presto la crisi eoncomica potrebbe non solo «provocare più morti ma anche un crollo dell’economia peggiore del previsto».

Sassoli: «La soluzione alla crisi è un’Europa più unita»

Ansa/Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli

«È nell’interesse di tutti avere istituzioni europee nella piena capacità di sviluppare un piano per la ricostruzione». Così David Sassoli, presidente del Parlamento europeo, è intervenuto nella trasmissione tedesca Ard. Parlando dell’emergenza Coronavirus e degli strumenti economici, e non solo, a disposizione dell’Europa per superare la crisi Sassoli ha sottolineato che «la soluzione è nel rafforzamento di una Unione che sia al servizio di tutti i Paesi e di tutti i cittadini. Possiamo farlo».

«Se non facessimo questo – ha aggiunto Sassoli – potremo essere tutti esposti alla legge del più forte. Perché da questa situazione o ne usciamo insieme oppure sarà molto difficile resistere alle tentazioni di chi sarà più forte e vorrà condizionare lo spazio europeo. Noi questo non dobbiamo permetterlo. Quando ci sono le gravi crisi qualcuno diventa più forte e non vorremmo che i modelli fuori dallo spazio europeo condizionassero la nostra vita. Noi dobbiamo uscire da questa situazione insieme. Deve essere primavera per tutti»,

Piemonte: aumentano i guariti, cala anche il conteggio delle vittime

Ansa/Il presidente della regione Piemonte Alberto Cirio

Il numero dei guariti da Coronavirus in Piemonte nelle ultime 24 ore è cresciuto di 92 unità, il dato migliore in assoluto, portando il totale a 434. A comunicarlo nel suo bollettino quotidiano l’Unità di crisi regionale. Cala anche il numero delle vittime: oggi 47, rispetto alle 56 di ieri. Flessione anche per le terapie intensive con i ricoveri che vedono un decremento di 5 unità e un totale di 442 ricoverati. Il numero totale dei contagi complessivo è salito a 12.442, più 603 rispetto a ieri. Il numero dei decessi è di 1.191.

Amministrative posticipate in autunno: il contenuto della bozza del nuovo decreto

Com’era prevedibile le elezioni amministrative previste a maggio subiranno uno slittamento in autunno. È quanto anticipato da Repubblica rispetto al contenuto della bozza di decreto all’esame del consiglio dei ministri in calendario domani. Dopo un confronto con il comitato tecnico scientifico l’esecutivo ha deciso che le elezioni di Veneto, Marche, Toscana, Campania, Puglia e Liguria saranno spostate per evitare assembramenti e ulteriori contagi.

Toscana: per la prima volta i guariti superano i decessi. Rossi: «Mascherine obbligatorie fuori casa»

Ansa/Il presidente della regione Toscana Enrico Rossi

Nelle ultime ventiquattro ore sono 175 i nuovi casi nella regione Tascana. Da quanto emerge dall’ultimo bollettino diffuso dalla regione del centro Italia i nuovi decessi sono 18. Continuano a diminuire i ricoveri in terapia intensiva, meno 10 unità rispetto a ieri. In calo anche i ricoveri complessiva con un decremento di 28 rispetto ai dati diffusi nell’aggiornamento precedente. La regione comunica che inoltre la prima volta che il numero totale dei guariti, 337, supera il numero dei decessi: 325. Aumentano anche i pazienti clinicamente guariti che passano da 223 a 236, e anche quelle virali che raggiungono quota 101. I contagi totali dall’inizio dell’epidemia sono 5.847, mentre i casi ancora positivi sono 5.185.

«Leggo sui giornali che sono ripresi troppi comportamenti sbagliati da parte dei cittadini e che ci sono troppi assembramenti. Per questo oggi stesso voglio fare un’ordinanza che rende obbligatorio l’uso della mascherina all’esterno delle abitazioni». Sono queste le parole del governatore della regione Enrico Rossi che su Facebook ha annunciato l’introduzione di questa nuova misura. «La mia intenzione – spiega – è che l’ordinanza diventi esecutiva comune per comune a partire dalla data nella quale il Comune stesso ci comunicherà di avere effettuato la consegna a domicilio della mascherine». Rossi ha ricordato che la distribuzione, gratuita, metterà a disposizione 10 milioni di mascherine «quasi tre a testa» per ciascun toscano e ne sono state ordinate «altre dieci milioni di mascherine. Vogliamo dare continuità a questa iniziativa di prevenzione primaria, in linea con le indicazioni» Oms. «Questa iniziativa vuole anche colpire l’odiosa speculazione che in certi casi sulle mascherine si è registrata anche in Toscana».

Campania: 2.621 casi positivi, 1.904 persone in isolamento domiciliare

Ansa/Il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca

Sale a 2.960 il bilancio dei contagi totali nella regione Campania. I decessi sono 189, mentre i guariti 150. Le persone in terapia intensiva sono 108, altre 1.904 si trovano in isolamente domiciliare. Sono invece 609 complessive quelle ricoverate con sintomi. I casi attualmente ancora positivi sono saliti a 2.621.

https://www.facebook.com/RegCampania/photos/a.685200621509533/3344082262288009/

«Addio papà, sono straorgogliosa di te». L’ultimo addio della figlia dell’agente della scorta di Conte

«L’ultima volta che ti ho visto è stato il 6 marzo. L’ultima volta che ti ho sentito è stato il 19 marzo, il giorno del tuo ricovero (bella festa del Papà, vero?). Da quel giorno anche se eri intubato e incosciente, ogni giorno ti ho mandato uno o più messaggi per incitarti a non mollare, a combattere sto cazzo di virus». Sono queste le parole della figlia di Giorgio Guastamacchia, la guardia del corpo del premier Giuseppe Conte scomparso il 4 aprile dopo essere stato trovato positivo al Covid19. Sulla sua pagina Facebook la figlia ha voluto condividere il suo ricordo del padre:«Da stamattina mi rendo conto che quei messaggi non li leggerai mai. Ma sicuramente erano arrivati direttamente al tuo cuore perché, si sa, un rapporto padre-figlia non se ne andrà mai, soprattutto dopo aver condiviso tante cose. Addio papà».

Il bollettino della Protezione civile del 5 aprile 2020: in Italia 15.887 vittime, 525 nell’ultimo giorno

Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli ha diffuso i dati sull’epidemia di Coronavirus in Italia. Il numero totale di persone risultate positive è 91.246. Di queste 3.977 sono ricoverate in terapia intensiva, 58.320 sono in isolamento domiciliare e 28.949 sono ricoverati in ospedale con sintomi (-61). Il numero delle vittime è arrivato a 15.887, 525 nelle ultime 24 ore. Il numero dei pazienti guariti è in totale 21.815.

Iss – Sorveglianza Integrata COVID-19 in Italia

Iss – Sorveglianza Integrata COVID-19 in Italia (5 aprile 2020)

La situazione nelle regioni italiane

I pazienti positivi nelle regioni italiane

In base ai dati ufficiali della Protezione Civile, il numero di persone al momento positive al SARS-CoV-2 è così distribuito di regione in regione:

La conferenza stampa

Borrelli: «Oggi numero più basso di vittime dal 19 marzo». Brusaferro: «Se i dati saranno confermati, pronti per la fase 2»

ANSA / ALESSANDRO DI MEO | Il capo della Protezione civile Angelo Borrelli

Nella consueta conferenza stampa sulla situazione Coronavirus in Italia, il commissario Angelo Borrelli ha dichiarato che «con il dato di oggi sui deceduti – che sono 525 – registriamo il numero più basso di morti dal 19 marzo ad oggi». Il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, presente anche lui al punto stampa, ha dichiarato che «se questi dati si confermano, dovremo cominciare a pensare alla fase 2». Borrelli è poi tornato sulla polemica delle mascherine: «Non ho mai detto che non servono – ha dichiarato – e le ordinanze vanno rispettate. Ma io non le uso qui perché non è una sitazione a rischio contagio».

Lombardia: 1.337 nuovi positivi e 249 morti in più rispetto a ieri

ANSA / MATTEO BAZZI | L’assessore al Welfare della regione Lombardia Giulio Gallera

Il bollettino del 5 aprile 2020

L’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera ha comunicato gli aggiornamenti sulla situazione Coronavirus nella Regione. I nuovi positivi sono 1.337 (ieri, 4 aprile, erano 1.598), per un totale di 50.445 casi totali registrati. I guariti sono in tutto 28.224. I decessi nelle ultime 24 ore sono stati invece 249 (ieri erano 345). In totale, le vittime sono ora 8.905 (ieri erano 8.656). I pazienti in terapia intensiva sono 1.317, rispetto ai 1.326 di ieri: – 9. I ricoveri sono invece +7 rispetto a ieri, per un totale di 12.009. I positivi non ospedalizzati sono in totale 14.798 (+1000).

I pazienti positivi suddivisi per provincia

In base ai dati forniti dalla Regione Lombardia, il numero totale di persone al momento positive al SARS-CoV-2 è così ripartito provincia per provincia:

  • Bergamo 9.712 (+124)
  • Brescia 9.340 (+160)
  • Como 1.384 (+65)
  • Cremona 4.233 (+79)
  • Lodi 2.255 (+17)
  • Lecco 1.678 (+50)
  • Monza e Brianza 3.046 (+111)
  • Milano 11.230 (+411)
  • Mantova 2.044 (+63)
  • Pavia 2.619 (+120)
  • Sondrio 591 (+28)
  • Varese 1.191 (+43)

La diretta da Palazzo Lombardia

Gallera: «Preoccupa la curva di Milano»

Mentre rimane costante la curva dei contagi nelle altre province lombarde, i dati di Milano «non ci fanno stare tranquilli». A dirlo è l’assessore Giulio Gallera durante l’appuntamento serale con i dati. Gallera ha fatto notare che, solo a Milano città, ieri ci sono stati 171 nuovi positivi, per un totale 4.533. Considerando la città metropolitana, inoltre, i contagiati sono 11.230, 411 più di ieri. «Non siamo riusciti a dare un indirizzo a questa linea», ha dichiarato Gallera, mettendo a confronto la curva dei contagi a Brescia e Bergamo e quella di Milano: mentre nelle prime due la situazione si è sostanzialmente stabilizzata mentre, a Milano continua a salire.

Conte: «Non si può dire quando finirà la quarantena»

EPA/IAN LANGSDON | Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Il premier italiano Giuseppe Conte ha parlato in un’intervista a Nbc News, sull’emitente americana Nbc. «In questo momento non posso dire quando il lockdown da Coronavirus avrà fine», ha dichiarato. «Noi stiamo seguendo le indicazioni del comitato scientifico, ma l’Italia è stata la prima nazione ad affrontare l’emergenza». «La nostra risposta forse non è stata perfetta – ha aggiunto – ma noi abbiamo agito al meglio sulla base della nostra conoscenza. La validità delle nostre misure è stata riconosciuta dall’Oms e i risultati indicano che noi siamo sulla strada giusta».

«Il più importante messaggio da dare ai nostri cittadini è: state a casa il più possibile», ha dichiarato il premier. «E se c’è la necessità di uscire, per lavoro o per fare la spesa, rispettate le regole di sicurezza. Stiamo chiedendo alla nostra gente un grande sacrificio, ne sono consapevole, ma questa è l’unica strada. Più rispetteremo le regole, più presto usciremo dall’emergenza».

Smart Working: il 73% dei dipendenti pubblici lavora da remoto

ANSA / FABIO FRUSTACI | La ministra della pubblica amministrazione Fabiana Dadone

Il Coronavirus ha dato un’importante spinta al lavoro da remoto anche tra i dipendenti pubblici. Secondo i dati diffusi dalla ministro per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone, lavora da casa il 73,2% dei lavoratori, considerando anche le unità di personale in telelavoro. Gli ultimi dati indicavano una percentuale attorno al 69%: «Lo smart working nella Pa – ha detto la ministra – sta diventando la normalità per far fronte all’emergenza». Dadone ha specificato come le amministrazioni centrali hanno superato il 90% della diffusione, e, a livello regionale Abruzzo, Lazio, Trento e Toscana hanno le percentuali più alte (dal 90% dell’Abruzzo fino al 94,4% della Toscana). In Lombardia, la regione più colpita dal Coronavirus, la quota di smart working dei lavoratori pubblici si attesta all’88,7%. Le percentuali più basse si registrano invece nella Basilicata (48,9%), in Veneto (51,9%), in Friuli Venezia Giulia (55,7%) e in Sicilia (60%).

Torino, record di violazioni: in allarme la sindaca Appendino

ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO | La sindaca di Torino Chiara Appendino

«Ieri le multe per violazione delle disposizioni di contenimento del Coronavirus sono raddoppiate. Lo dico senza troppi giri di parole: non va bene». La sindaca di Torino Chiara Appendino ha denunciato con un post su Facebook le troppe violazioni alla quarantena imposta per contenere la diffusione della pandemia. «Molliamo adesso e corriamo il rischio concreto di dover ricominciare tutto da capo», ha aggiunto allegando alcuni dati a supporto delle sue dichiarazioni.

La sindaca ha evidenziato le percentuali dei multati rispetto ai controlli. «Ieri la media dei multati era del 13% per le persone fuori casa senza giustificato motivo»: un dato che nei giorni precedenti si aggirava attorno al 5%. Aumentate anche le violazioni per gli esercizi commerciali (dallo 0,4% all’1,2%). «So bene che è difficile – aggiunge Appendino -. Ma questo non può e non deve essere in alcun modo una giustificazione per violare le disposizioni di legge». La sindaca ha così annunciato controlli più serrati, ricordando «l”avvio del ‘pattugliamento’ da parte dei droni».

Il sindaco Brugnaro: «Venezia è in ginocchio. Gli effetti del Coronavirus saranno devastanti»

Ansa | Venezia

«Venezia è in ginocchio. Sono veramente preoccupato di quello che troveremo al rientro». Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha parlato così ai microfoni di Domenica In, spiegando che, oltre all’emergenza sanitaria, il Coronavirus ha provocato una grande crisi economica nella città. «Venezia vive di turismo internazionale, e io credo che ci vorranno dagli 8 ai 12 mesi per ripartire», ha spiegato.

«Abbiamo bisogno di norme dal governo per la filiera del turismo: aiuti che guardino a tutti, dai ristoranti ai tassisti, dai musei ai gondolieri». La città stava già aspettando dei finanziamenti per i danni provocati dall’acqua grande dei mesi precedenti alla pandemia: «Eravamo già in ginocchio per l’acqua grande – ha detto Brugnaro – ma adesso torniamo a chiedere aiuto, perché gli effetti della pandema saranno devastanti».

Mascherine «altruiste» ed «egoiste»: il tutorial di un medico Bolognese

Alessandro Gasbarrini, direttore della Chirurgia vertebrale a indirizzo oncologico e degenerativo dell’istituto ortopedico Rizzoli di Bologna, ha registrato un video sugli usi delle mascherine durante i giorni della pandemia da Coronavirus. La clip è diventata subito virale nelle varie chat WhatsApp. Gasbarrini definisce mascherine «altruiste» quelle chirurgiche, che proteggono gli altri dall’eventuale presenza del virus in chi le indossa. Poi ci sono quelle «egoiste», con filtro ffp2-3 ma con la valvola: permettono di non infettarsi ma lasciano passare il Coronavirus se si è contagiati. E infine ci sono le mascherine «intelligenti», quelle ffp2-3 senza valvola, che servono a proteggere se stessi e anche gli altri. Le sue preferite sono quelle «altruiste».

Trend in frenata da record nel Lazio: è al 3%. 78 nuovi casi nella provincia di Roma

ANSA/ANGELO CARCONI | Il segretario del Partito Democratico e presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti

L’assessore alla Sanità della Regione Lazio ha definito positivi i dati di oggi in merito alla situazione Coronavirus nel territorio. Nella sola città di Roma si contano 36 nuovi positivi, 78 se si considera tutta la provincia. Su tutta la Regione, «registriamo un dato di 123 casi di positività, continua la frenata del trend che per la prima volta è al 3%», ha detto D’Amato. I decessi nel Lazio sono stati 7 nelle ultime 24 ore, e sono in continua crescita anche i guariti, che salgono di 36 unità nelle ultime 24h, arrivando a un totale di 475. «Ora è il momento di non mollare e mantenere alta l’attenzione anche in vista delle festività di Pasqua e Pasquetta».

Golden Power: riunione tra Conte, Gualtieri e l’ad della Cassa Depositi e Prestiti

ANSA | Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte con il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri

Nella mattina di oggi, 5 aprile, si è tenuta a Palazzo Chigi una riunione tra il premier Giuseppe Conte, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e l’ad di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo. L’incontro è stato organizzato nel quadro del Golden Power, il decreto annunciato per tutelare le aziende dai rischi derivanti dall’emergenza Coronavirus. Al centro del meeting, spiega all’Ansa una fonte vicina al dossier, c’è il decreto liquidità e il tema degli strumenti per decidere quali saranno le garanzie dello Stato in merito ai prestiti bancari rivolti alle aziende. «Tutti insieme compatti si sta cercando di trovare la soluzione migliore», ha spiegato la fonte.

Gilberto Gil canta “Volare” con la nipotina e la dedica all’Italia

«Noi siamo Italia». Gilberto Gil, noto musicista ed ex politico brasiliano, ha cantato Volare di Domenico Mudugno insieme alla nipotina, dedicandola a tutti i cittadini italiani in lotta contro il Coronavirus. «Questo è un messaggio di sostegno al popolo italiano», ha scritto Gil su Twitter.

11 anni dal terremoto dell’Aquila: cancellata la fiaccolata

Il Coronavirus ha sospeso anche la fiaccolata prevista stasera a L’Aquila per commemorare le 309 vittime del terremoto che, nella notte tra il 5 e il 6 aprile del 2009, colpì il capoluogo abruzzese. Al posto del corteo, i cittadini di tutta Italia sono stati invitati dal sindaco Pierluigi Biondi a tenere una luce accesa sui balconi o alle finestra. Alle 23:30, comunque, ci sarà una cerimonia tenuta da 3 autorità: una rappresentante lo Stato, cioè la prefetta Cinzia Toracco, una rappresentante il comune dell’Aquila, cioè il sindaco Biondi, e una rappresentante uno dei paesi del cratere sismico, Francesco Di Paolo di Barisciano. In più, in Piazza Duomo verrà acceso da un vigile del fuoco un braciere posizionato vicino alla Chiesa di S.Maria del Suffragio.

«Oggi come ieri – ha dichiarato il sindaco Biondi – viviamo un dramma terribile. La triste ricorrenza del terremoto, quest’anno, oltre che essere un doveroso omaggio ai lutti di 11 anni fa, va intesa come un momento di profonda partecipazione e vicinanza alle vittime di questi giorni, a causa dell’infausta epidemia del Coronavirus, e alle loro famiglie».

Anche in Toscana mascherine obbligatorie

ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Il presidente della Toscana Enrico Rossi ha comunicato l’intenzione di emanare un’ordinanza sulla scia di quella lombarda, che renda obbligatorio il dispositivo a chi esce di casa. «Oggi stesso – ha scritto su Facebook – voglio fare un’ordinanza che rende obbligatorio l’uso della mascherina all’esterno delle abitazioni». «La mia intenzione – spiega – è che l’ordinanza diventi esecutiva comune per comune a partire dalla data nella quale il Comune stesso ci comunicherà di avere effettuato la consegna a domicilio della mascherine che la stessa Regione distribuirà alle amministrazioni comunali gratuitamente».

Rossi aveva già fatto sapere che era in programma la distribuzione di 10 milioni di mascherine sul territorio. D’accordo anche il sindaco di Firenze Dario Nardella, che ha ribadito: «ora serve un piano di distribuzione efficace e diretto attraverso i Comuni, la Protezione civile, la rete di volontariato», coordinato da un commissario ad hoc.

Burioni: « Nei prossimi mesi dovremo girare tutti con le mascherine»

Ansa | Roberto Burioni

Il virologo Roberto Burioni, docente dell’università Vita-Salute San Raffaele, ritiene importante l’utilizzo delle mascherine quando si esce di casa nella lotta al Coronavirus. In un’intervista all’Adnkronos Salute ha spiegato che «le raccomandazioni possono cambiare nel tempo» ma che «ora sappiamo due cose: si tratta di un virus molto contagioso e le mascherine chirurgiche ostacolano tantissimo la sua diffusione». A sostegno della sua tesi, Burioni ha citato uno studio di Nature Medicine, pubblicato ieri 4 aprile sulla rivista scientifica. «Le mascherine – ha detto – saranno presidi importanti nei prossimi mesi».

Viminale, oltre 9mila sanzioni. 10 positivi denunciati per violazione della quarantena

ANSA/Mourad Balti Touati | Agenti della Polizia di Stato presidiano per controlli piazza Duomo durante l’emergenza Coronavirus a Milano

Continuano i controlli delle forze dell’ordine sul territorio italiano per monitorare il rispetto delle ordinanze anti-Coronavirus. Secondo i dati diffusi dal Viminale, solo nella giornata di ieri, 4 aprile, il numero di verifiche è stato di oltre 220mila (229.104): tra questi, spiccano 10 cittadini affetti da Covid-19 che hanno violato la quarantena. Le sanzioni sono state in totale 9.284 ( il giorno precedente erano state 8.187) e 54 persone sono state denunciate per aver dichiarato il falso nei moduli di autocertificazione necessari all’uscita di casa.

Le linee guida dell’Iss per chi usa l’automobile

ANSA / PERCOSSI | Roma

L’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato un’infografica con delle linee guida per chi è costretto a prendere l’automobile anche nei giorni della pandemia da Coronavirus. «Dopo aver guidato – si legge nelle indicazioni – lavarsi sempre le mani. Non è necessaria la mascherina se si è da soli e, se si viaggia in due, il passeggero deve stare nel sedile posteriore». Maggiore attenzione per quanto riguarda le automobili a noleggio o in car-sharing: è importante «pulire le superfici che possono essere state toccate da altri passeggeri con prodotti a base d’alcol».

Il sacerdote Pirri a Salvini: «Oggi le chiese sono chiuse. Obbediamo ai nostri vescovi e non a te»

ANSA/RICCARDO ANTIMIANI | Il leader della Lega Matteo Salvini

La proposta di aprire le chiese per la Messa di Pasqua, avanzata da Matteo Salvini in un’ intervista a Sky Tg24, non è piaciuta a Don Pirri, giovane sacerdote marchigiano conosciuto per la sua collaborazione con Tv2000 e per le sue prese di posizione su temi sociali come quello dell’immigrazione.

«Caro #Salvini – ha scritto in un Tweet – oggi le chiese sono chiuse, perché noi preti rispettiamo la legge del nostro Paese. Obbediamo ai nostri vescovi e non a te. Non usiamo il nostro popolo, ma lo amiamo. Non ci sta a cuore il consenso ma il bene comune. #domenicadellepalme». Salvini aveva dichiarato di sostenere «la richiesta di alcuni Vescovi che dicono di poter entrare in chiesa, seppur ordinatamente, per la Messa di Pasqua. La festività per milioni di italiani può essere un momento di speranza».

Zaia: «Il Veneto ha comprato 24,7 milioni di mascherine»

ANSA/RICCARDO GREGOLIN | Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia

La Regione Veneto ha annunciato di aver acquistato 24 milioni e 700 mila mascherine di protezione per fronteggiare il diffondersi del Coronavirus. Secondo quanto dichiarato dal presidente Luca Zaia nel consueto punto stampa in streaming, attraverso il lavoro dell’Azienda Zero, la Regione ha già iniziato a consegnare alle Usl circa 239mila mascherine al giorno.

Per la precisione, da qui a sei mesi ci saranno in magazzino 13,3 milioni di mascherine chirurgiche, 7,6 mln di tipo FFP2 e 3,7 mln FFP3. «Noi siamo già usciti dall’incubo delle mascherine – ha dichiarato Zaia – e adesso auspico che il Governo dia modo ai cittadini di approvvigionarsene sul mercato, perchè vale ancora il discorso dei sequestri».

Lazio: distribuzione di dispositivi sanitari e posti in terapia intensiva per pazienti da tutta Italia

Ansa | L’ospedale San Camillo a Roma

Anche la Regione Lazio ha comunicato di aver avviato la distrubuzione dei dispositivi di protezione individuale nelle struttura sanitarie. Oggi, 5 aprile, sono state portate 6.5000 mascherine chirurgiche, 3.3000 maschere FFP2, 3.500 maschere FFP3, 6.100 camici impermeabili, 2.9200 calzari, 69.000 guanti, 22.000 cuffie.

Intanto, è arrivato al Covid Center del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma il primo paziente trasferito in elicottero da Bergamo. Il Servizio sanitario regionale ha fatto sapere che metterà a disposizione ogni giorno un posto di terapia intensiva per Covid-19 per pazienti provenienti da tutta Italia.

Zoombombing: «Fare incursione nelle chat altrui è un reato»

EPA/MATTIA SEDDA

Con l’aumento del lavoro da remoto a causa della pandemia da Coronavirus, la piattaforma di videochat “Zoom” è diventata una delle app più utilizzate tra colleghi. Parallelamente, le incursioni virtuali nelle riunioni sono diventate una specie di fenomeno social. Per il professore di Privacy e cybersecurity all’Università di Maastricht Paolo Balboni, questo comportamento è riconducibile a un reato: «Ci sono almeno due fattispecie individuabili», ha detto a Open. «La prima è quella dell’accesso abusivo a un sistema informatico. L’altra è il trattamento illecito di dati personali».

Fontana: «Mascherine o foulard obbligatori? Piuttosto che niente, meglio “piuttosto”»

ANSA | Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana

Dopo aver emanato l’ordinanza per cui da oggi, 5 aprile, in Lombardia è obbligatorio indossare mascherine – o una protezione per il viso, naso e bocca, come un foulard o una sciarpa – il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, è intervenuto ai microfoni di Radio Padania per spiegare le ragioni della sua decisione per l’ulteriore contenimento per il contagio da Coronavirus. «È un’iniziativa che ho deciso di intraprendere sia dopo aver letto cosa fanno in altri Paesi stranieri, sia parlando con i nostri scienziati – ha spiegato il governatore lombardo – Certo, le mascherine risolvono il problema al 100%, i foulard al 30-40%, ma piuttosto che niente è meglio piuttosto». Circa i dati degli ultimi giorni, Fontana non si è sbilanciato troppo: «Siamo in pianura e bisogna stringere i bulloni per cominciare la discesa».

Il testo dell’Ordinanza

Sala: «Rispetto l’ordinanza, ma è disorientante. Riapertura chiese per Pasqua? Non sono d’accordo»

FACEBOOK | GIUSEPPE SALA | Fotogramma del sindaco di Milano, Giuseppe Sala

«Da oggi per uscire in strada dobbiamo indossare una mascherina o, al limite, un foulard o una sciarpa. Lasciatemi dire che è un po’ disorientante ricevere questa disposizione dalla Regione Lombardia e sentire Borrelli, il capo della Protezione Civile persona che stimo, dire “Io non la metterò e terrò le distanze”». A dirlo è il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che in un video su Facebook ha commentato la nuova ordinanza della regione Lombardia che prevede l’obbligo per i cittadini di indossare mascherine o indumenti per coprire naso e bocca.

«Tuttavia – prosegue il sindaco meneghino – io voglio rimanere fedele a ciò che ho detto dall’inizio: le ordinanze e le direttive vanno applicate e non discusse, perciò non posso che dirvi che applichiamo questa ordinanza della Regione Lombardia a Milano». Sala è poi intervenuto sulla proposta del leader leghista Matteo Salvini di riaprire le chiese per Pasqua: «Mi sono sempre imposto in questo spazio di evitare polemiche e di usare toni moderati e lo farò. Però a Matteo Salvini devo rivolgere un’osservazione e una domanda, visto che chiede la riapertura delle chiese per Pasqua. Io non sono d’accordo perché penso che in questi momenti la propria fede possa e debba essere anche un fatto personale e privato».

Il Papa celebra la Domenica delle Palme in streaming in una Basilica di San Pietro deserta

EPA/ALBERTO PIZZOLI / POOL | La celebrazione della Domenica delle Palme nella Basilica di San Pietro a Roma, 5 aprile 2020

«Oggi, nel dramma della pandemia, di fronte a tante certezze che si sgretolano, di fronte a tante aspettative tradite, nel senso di abbandono che ci stringe il cuore, Gesù dice a ciascuno: “Coraggio: apri il cuore al mio amore. Sentirai la consolazione di Dio, che ti sostiene”». A dirlo è Papa Francesco, durante la celebrazione della Domenica delle Palme nella Basilica di San Pietro a Roma, e trasmessa in streaming per tutti i fedeli del mondo. Durante la cerimonia non vi è stata la tradizionale processione con i ramoscelli d’ulivo, ma si è svolta una semplice benedizione ai piedi dell’altare principale della Basilica.

«Guardiamoci dentro. Se siamo sinceri con noi stessi, vedremo le nostre infedeltà. Quante falsità, ipocrisie e doppiezze. Quante buone intenzioni tradite. Quante promesse non mantenute. Quanti propositi lasciati svanire – ha proseguito il Pontefice – Il Signore conosce il nostro cuore meglio di noi, sa quanto siamo deboli e incostanti, quante volte cadiamo, quanta fatica facciamo a rialzarci e quant’è difficile guarire certe ferite».

La cerimonia della Domenica delle Palme in diretta

La Domenica delle Palme nel Duomo di Milano

CHIESA DI MILANO | Le celebrazioni della Domenica delle Palme nel Duomo di Milano, 5 aprile 2020

Anche nel Duomo di Milano si sono svolte le celebrazioni per la Domenica delle Palme. La cerimonia è stata celebrata dall’arcivescovo Mario Delpini, anche in questo caso in un Duomo deserto. Unici presenti, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, con la fascia tricolore, il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, e il prefetto Renato Saccone, seduti in prima fila, ciascuno a un banco diverso.

Nuova ordinanza del sindaco De Luca: per attraversare lo Stretto servirà prenotazione online

ANSA/CARMELO IMBESI | Il sindaco di Messina, Cateno De Luca

Cateno De Luca, sindaco di Messina, ha firmato una nuova ordinanza che prevede che «chiunque intenda fare ingresso in Sicilia attraverso il Porto di Messina, sia che viaggi a piedi sia che viaggi a bordo di un qualsiasi mezzo di trasporto, è tenuto, almeno 48 ore prima dell’orario previsto di partenza, ad accedere al sistema di registrazione on-line». L’ordinanza entrerà in vigore dal prossimo 8 aprile. «Da adesso – ha commentato il sindaco De Luca – sullo Stretto si passa alle nostre condizioni. Mi sono stancato di implorare il Governo nazionale e regionale affinché si introduca un database che permessa l’accesso controllato in Sicilia. Non è possibile continuare a fare i sordi a delle richieste sensate. A loro gli dico: basta con gli sbarchi indiscriminati: Da mercoledì prossimo, a Messina non si entra più senza un nostro Nulla Osta.». 

«Me ne frego se il Ministro dei Trasporti o il Viminale non agiscono, me ne frego se il Presidente Musumeci rifiuta ogni mio invito ad adottare, per il bene dei suoi corregionali, un sistema di controllo capillare e verificabile. Non vogliono agire? Lo faccio io – ha proseguito il sindaco di Messina – Sul mio territorio, le modalità di accesso le stabilisco io». «Schiererò il mio esercito e bloccherò il transito se non in linea con la nostra ordinanza. Dico basta alle prese in giro istituzionali. Quando sono stato attaccato dal Ministro Lamorgese, mentre con la mia polizia municipale sullo Stretto bloccavo gli irregolari, dov’era Musumeci, il quale non faceva e continua a non fare nulla per regolarizzare il passaggio sullo Stretto? Da adesso, chi non rispetta queste procedure non potrà attraversare il territorio comunale, sarà sanzionato e rispedito indietro», ha chiosato Cateno De Luca.

Spallanzani, per la prima volta dall’inizio della pandemia più dimessi che ricoverati

ANSA/ GIUSEPPE LAMI | L’ingresso del’ospedale Spallanzani a Roma

L’Ospedale Spallanzani di Roma ha diffuso l’ormai quotidiano bollettino sui pazienti affetti da Covid-19 presenti nella propria struttura. I pazienti positivi sono in totale 198 (-13 rispetto a ieri): di questi, 19 (-3 rispetto a ieri) persone necessitano di supporto per la respirazione. 196 (+11) sono invece i pazienti dimessi o rimandati a casa o in altre strutture territoriali, al fine di proseguire il periodo di quarantena. L’ospedale, nel bollettino ufficiale, sottolinea come prosegua «il trend di aumento del numero delle dimissioni, in parallelo a un minor numero di ricoverati Covid-19 positivi».

Veneto, 11.226 contagi totali. Diminuiscono ancora i ricoveri

ANSA | Il governatore del Veneto Luca Zaia

I pazienti colpiti da Covid-19 in Veneto sono complessivamente 11.226, sin dall’inizio dell’epidemia. Rispetto ai dati diffusi nella serata di ieri, si contano 280 contagiati in più. I decessi totali raggiungono quota 631 (+7 rispetto a ieri) per complicazioni legate al Coronavirus (SARS-CoV-2), considerando sia le morti ospedaliere, sia le morti in aree extra ospedaliere. I casi attualmente attivi sono 9.650. I pazienti ricoverati in ospedale sono complessivamente 1.865. 

Tra questi, 1.536 sono ospedalizzati in area non critica, mentre 329 si trovano in terapia intensiva. Il totale dei pazienti dimessi sin dall’inizio dell’epidemia è di 1.175 persone, numero che include i 945 negativizzati. Infine, 19.987 persone si trovano in isolamento domiciliare. I pazienti positivi sono così ripartiti nelle diverse province venete:

  • Verona: 2.658
  • Padova: 2.546
  • Treviso: 1.712
  • Vicenza: 1.647
  • Venezia: 1.425
  • Belluno: 538
  • Rovigo: 186
  • Comune di Vo’: 86
  • Domiciliati fuori dal Veneto: 204
  • In attesa di assegnazione: 82

La denuncia di Giorgio Gori: «In Lombardia qualcosa è andato storto, troppi sanitari contagiati e non protetti»

ANSA/TIZIANO MANZONI | Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori

«Sono 4183 medici, infermieri e Oss contagiati negli ospedali lombardi: 448 all’Asst Spedali di Brescia, 436 all’Asst Bergamo Est (Ospedali di Seriate e Alzano), 283 all’Asst Lecco, 282 all’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Qualcosa è andato storto, troppi non erano protetti». A diramare questi dati è il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, mettendo in luce un dato profondamente allarmante per gli operatori medico-sanitari lombardi.

Certo, puntualizza Gori in un successivo tweet: «Mi fanno notare che alcuni tra questi medici e infermieri potrebbero essersi infettati anche fuori dagli ospedali: nelle loro case, in altri luoghi. Giusto tenere conto anche di questa osservazione per una corretta lettura dei dati». Una situazione drammatica, che tuttavia mette sotto la lente d’ingrandimento la più volte denunciata carenza (se non assenza) di dispositivi di protezione individuale da parte di medici, infermieri e personale ospedaliero, nonché il basso numero di tamponi effettuato sui sanitari e il ritardo nell’inizio della procedura di screening degli operatori sanitari.

Anelli (Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici): «Dopo 2 mesi combattiamo ancora a mani nude»: 80 morti

Ansa

«Dopo più di due mesi – sottolinea Anelli – sono ancora molti i medici a mani nude contro il virus». «Sono passati più di due mesi dalla data di dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, il 31 gennaio – denuncia Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale dell’Ordine dei medici – Eppure, ancora oggi molti medici, in particolare quelli di medicina generale, sono del tutto privi dei più basilari dispositivi di protezione individuale. Siamo stanchi di promesse». «Non ci bastano le parole – prosegue il presidente di FNOMCeO – non abbiamo più lacrime per piangere i nostri morti, che salgono oggi almeno ad 80, mentre continuiamo a ricevere segnalazioni».

«Ora basta – incalza Anelli – vogliamo segni concreti da parte del Parlamento e del Governo». E mentre sale il numero dei medici deceduti nella lotta contro il virus, Anelli lancia l’ennesima denuncia sulla mancanza di dispositivi di protezione per gli operatori sanitari: «Anche le buone intenzioni si infrangono contro ostacoli burocratici: è stato bocciato, dalla Ragioneria Generale dello Stato – sottolinea – un emendamento al ‘Cura Italia’ che prevedeva la fornitura di dispositivi individuali di protezione in via prioritaria ai medici dipendenti e convenzionati, agli operatori sanitari e sociosanitari, ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e ai farmacisti».

Non solo medici: 25 infermieri deceduti positivi al Covid-19

Ansa/Andrea Canali | Medici e infermieri al lavoro senza sosta nel reparto di terapia intensiva passato da 5 a 17 letti per curare i pazienti Covid all’Ospedale di Vizzolo Predabissi, 24 Marzo 2020

Non solo i medici stanno perdendo la vita mentre svolgono il loro lavoro per contrastare il Coronavirus. I contagi sono presenti anche tra gli infermieri quotidianamente esposti al Covid-19 nelle corsie d’ospedale. Secondo i dati della Federazione Nazionale Infermieri, in Italia sinora sono morti 25 camici verdi e sono risultati positivi al SARS-CoV-2 oltre 5.500, 1.500 in più rispetto a una settimana fa.  Secondo le stime della Federazione gli infermieri sono la categoria più colpita dal virus. Gli infermieri rappresentano infatti il 52% degli operatori medico-sanitari contagiati. 

Cateno De Luca, sindaco di Messina, ha firmato una nuova ordinanza che prevede che “chiunque intenda fare ingresso in Sicilia attraverso il Porto di Messina, sia che viaggi a piedi sia che viaggi a bordo di un qualsiasi mezzo di trasporto, è tenuto, almeno 48 ore prima dell’orario previsto di partenza, ad accedere al sistema di registrazione on-line”. 

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