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Sanremo 2020, chi è Bugo di cui tanto si parla in queste ore

08 Febbraio 2020 - 14:15 Redazione
Italian singers Bugo (R) and Morgan (L) perform on stage at the Ariston theatre during the 70th Sanremo Italian Song Festival, Sanremo, Italy, 06 February 2020. The festival runs from 04 to 08 February. ANSA/ETTORE FERRARI
Non è esattamente un novellino nel campo musicale, ha alle spalle una carriera ventennale
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Nato a Rho nel 1973, si è trasferito prima a Novara per poi ritornare a Milano. Cristian Bugatti – in arte Bugo – non è solo colui che ieri, 7 febbraio, ha abbandonato il palco del festival sanremese mentre il suo compagno di viaggio, Morgan, cambiava il testo della loro canzone – Sincero – in corsa, costringendolo ad andarsene, quasi si fosse arreso alle bravate del collega.

La carriera

Bugo non è esattamente un novellino, ha alle spalle una carriera ventennale. Carriera che più volte lo ha portato a sperare nell’Ariston, a sfiorarlo con le dita, ma che, di fatto, gli ha sempre dato picche. «Fantautore», «padre dell’indie italiano», «pioniere del nuovo cantautorato», «il nostro Beck»: lo chiamano così i suoi fan più appassionati.

Pubblica il primo album nel 2000, si intitola «La prima gatta». Il successo non è dirompente, ma è l’occasione per fare un po’ di palestra, per frequentare gli ambienti underground. Il ragazzo ha uno stile ironico, a volte quasi allucinato. Spazia dal folk al rock. Nel giro di pochi anni subisce una trasformazione nello stile, e decide così di dedicarsi all’elettronica. Il quotidiano britannico Guardian lo inserisce fra i nomi di spicco della musica italiana insieme a colleghi come Vasco Rossi, Tiziano Ferro, Jovanotti.

Vita privata

Poi il periodo introspettivo: si trasferisce in India, abbandona il panorama musicale italiano provvisoriamente. Si dedica allora all’arte, e vive a New Delhi dal 2010 al 2014 con la moglie, da cui ha un figlio. Torna nel 2016 a calcare i palcoscenici con la musica, scrive due nuovi album, questa volta più rockettari: Nessuna scala da salire (2016) e RockBugo (2018).

Molto vicino al suo pubblico, sente l’esigenza di raccontarsi spesso e volentieri sui social. Ma a chi gli dice che possa essere considerato il papà dell’indie, Bugo risponde: «È un po’ di anni che leggo sui giornali che sono l’antesignano dell’indie. A me va bene ma ho 46 anni, non sono un vecchio. La verità è che non ho inventato nulla ma sono uscito quando andavano di moda le band. Ho solo ripreso il discorso dei vari Vasco Rossi e Rino Gaetano quando era stato interrotto da un po’».

Speciale Sanremo 2020

Il regolamento

I pronostici

I 24 cantanti Big in gara

Achille Lauro – Me ne frego Alberto Urso – Il sole a est Anastasio – Rosso di rabbia – Bugo e Morgan * – Sincero Diodato – Fai rumore Elettra Lamborghini – Musica (E il resto scompare) Elodie – Andromeda Enrico Nigiotti – Baciami adesso Francesco Gabbani – Viceversa Giordana Angi – Come mia madre Irene Grandi – Finalmente io Junior Cally – No grazie Le Vibrazioni – Dov’è Levante – Tiki Bom Bom Marco Masini – Il confronto Michele Zarrillo – Nell’estasi o nel fango Paolo Jannacci – Voglio parlarti adesso Piero Pelù – Gigante Pinguini Tattici Nucleari – Ringo Starr Rancore – Eden Raphael Gualazzi – Carioca Riki – Lo sappiamo entrambi Rita Pavone – Niente (Resilienza 74) Tosca – Ho amato tutto

* squalificati per defezione

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