Sanremo 2020, vince Diodato: «Lo dedico a Taranto». Secondo Gabbani, terzi i Pinguini Tattici Nucleari

di OPEN

Al quarto posto le Vibrazioni, seguite da Piero Pelù e Tosca. Achille Lauro si piazza all’ottavo posto

Diodato è il vincitore della settantesima edizione del Festival della Canzone italiana di Sanremo 2020. Secondo classificato è Francesco Gabbani, mentre al terzo posto si piazzano i Pinguini Tattici Nucleari. «Ci sto capendo veramente poco – ha commentato il cantante – È una sensazione stranissima. Sono sconvolto. Fin dal primo giorno mi sono sentito accolto da calore che non mi aspettavo. Ricevere tutti questi premi è una cosa molto inaspettata. Mi riempie di gioia. Dedico il premio alla mia città, Taranto, in cui bisogna fare rumore, per tutti coloro che lottano ogni giorno in una situazione insostenibile».


La canzone di Diodato – Fai rumore – vince anche il premio della critica Mia Martini e il Premio Lucio Dalla della sezione campioni. Secondo alcune ricostruzioni il brano sarebbe dedicato a un’altra concorrente in gara quest’anno: Levante. Il testo parla infatti di un’ex: Diodato e Levante sono stati insieme dal 2017, dopo la separazione della cantautrice dal suo ex marito, Simone Cogo, fino a poco tempo fa. Una storia d’amore emersa solo recentemente e mai pubblicizzata. In molti, nel testo di Diodato, vedono – e sperano in – un ritorno di fiamma tra i due.

Ecco il resto della classifica: 4. Le Vibrazioni, 5. Piero Pelù, 6. Tosca, 7. Elodie, 8. Achille Lauro, 9. Irene Grandi, 10. Rancore, 11. Raphael Gualazzi, 12. Levante, 13. Anastasio, 14. Alberto Urso, 15. Marco Masini, 16. Paolo Jannacci, 17. Rita Pavone, 18. Michele Zarrillo, 19. Enrico Bigiotti, 20. Giordana Angi, 21. Elettra Lamborghini, 22. Junior Cally, 23. Riki.

Francesco Gabbani sul palco dell’Ariston. ANSA/Riccardo Antimiani

Il premio Sergio Baldotti per il miglior testo va a Eden di Rancore. Il premio Giancarlo Bigazzi per la migliore composizione musicale va invece a Ho amato tutto di Tosca. Il premio TimMusic, alla canzone più ascoltata in streaming, va a Viceversa di Francesco Gabbani.

La serata

La finalissima comincia con l’inno d’Italia eseguito dalla Banda dell’Arma dei Carabinieri diretta dal maestro Massimo Martinelli. In questo festival dedicato, nel bene e nel male, alle donne, sul palco dell’Ariston si comincia parlando ancora una volta di femminicidi, con Amadeus che accoglie Cristiana Capotondi, attrice e dirigente sportiva italiana.

L’Arma dei Carabinieri suona l’Inno d’Italia sul palco del Festival di Sanremo e la sala stampa dell’Ariston si alza a cantarlo. Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev.

In copertina la Banda dell’Arma dei Carabinieri diretta dal Maestro Massimo Martinelli apre l’ultima serata di Sanremo 2020, 8 febbraio 2020. ANSA/Ettore Ferrari

Nella classifica provvisoria delle quattro serate precedenti e annunciata all’inizio della finale si piazza al quinto posto Piero Pelù con la sua Gigante, al quarto ci sono i Pinguini Tattici Nucleari, e prima di loro, al terzo posto Le vibrazioni con Dov’è. Al secondo posto Francesco Gabbani con Viceversa e in testa alla classifica Diodato con la sua Fai rumore. La classifica definitiva non si discosterà quindi molto.

Ospiti

La prima ospite del padrone di casa, Amadeus, è una Mara Venier in splendida forma: scende le scale dell’Ariston togliendosi i tacchi a spillo e scherzando sul finto Ghali ruzzolato giù per i gradini il giorno prima.

Amadeus le consegna un enorme mazzo di chiavi. «Queste aprono tutti i camerini, domani questa è casa tua». La puntata di Domenica in che, come da tradizione, chiude la settimana del festival, va infatti in onda direttamente dal palco dell’Ariston.

Amadeus e Mara Venier durante l’ultima puntata del Festival di Sanremo, 8 febbraio 2020. ANSA/Ettore Ferrari

Amadeus e Mara Venier annunciano insieme la performance del terzo cantante in gara, Enrico Nigiotti con Baciami adesso.

Il superospite è Biagio Antonacci con un medley dei suoi successi.

Amadeus, Fiorello e Biagio Antonacci durante l’ultima serata di Sanremo 2020, 8 febbraio 2020. ANSA/Ettore Ferrari

Fiorello e Amadeus, il duetto

È dopo il primo stacco pubblicitario che entra in scena Fiorello: resterà sul palco per quasi tutta la serata: d’altro canto questo viene già raccontato come il festival di Ama e Ciuri (“fiore” in siciliano).

Battute, gag sul festival dai tanti colpi di scena per Fiorello: «Ieri sera là dietro era peggio di Delirio a Las Vegas, c’era Rita Pavone che giocava a burraco con Dua Lipa, Piero Pelù che struccava Achille Lauro…».

Lo showman si complimenta con il successo di Amadeus e lo chiama sul palco: e il conduttore scende le scale dell’Ariston con la parrucca bionda di Maria De Filippi. «Perdonaci, Maria», dice Fiorello di fronte all’imitazione che Amadeus fa della presentatrice.

Amadeus e Fiorello durante l’ultima serata di Sanremo 2020, 8 febbraio 2020. ANSA/Ettore Ferrari

A complimentarsi con Amadeus, su Twitter, anche Jovanotti, in viaggio in bicicletta da Buenos Aires a Santiago del Cile.

«I vertici Rai ci hanno proposto di fare il Sanremo Bis: la risposta la daremo alla fine di questa puntata. La settimana prossima», dice Fiorello ironizzando sulla durata delle serate del festival. E ancora, avvicinandosi al figlio di Amadeus, José, seduto in prima fila: «Quando è iniziato il festival aveva otto anni, oggi ne ha undici».

«Non si può fare così, un festival che dura 600 ore», dice ai vertici Rai seduti tra il pubblico. «È sparito tutto, Sanremo ha fagocitato tutto. Zingaretti, Salvini, dove siete? Dove state Sardine, Cinque Stelle? Ho visto Floris che parlava di pensioni con Elettra Lamborghini».

Amadeus, Sabrina Salerno e Diletta Leotta durante l’ultima serata di Sanremo 2020, 8 febbraio 2020. ANSA/Ettore Ferrari

Poi è il momento del duetto: a cantare Un mondo d’amore di Gianni Morandi – sono gli ‘Amarello’: Amadeus più Fiorello. I due, che si conoscono da più di trent’anni, ricordano insieme a Sabrina Salerno gli inizi della loro carriera nello spettacolo insieme a Radio Deejay. «Ci chiamavano i ragazzi di via Massena, e se siamo arrivati fino a qui – dice il conduttore – lo dobbiamo a Claudio Cecchetto». «Ciao Claudio», gli fa eco Fiorello.

Gli artisti

Il primo cantante a esibirsi e Michele Zarrillo con la sua Nell’estasi e nel fango, seguito da Elodie con il brano Andromeda.

Sul palco si alternano gli altri artisti in gara: l’energica Irene Grandi, Alberto Urso, il primo in classifica (provvisoria e poi definitiva) Diodato, Marco Masini e Levante. Piero Pelù entra in scena con la giacca aperta sul torso nudo da cui si intravedeva la scritta «Tu 6 molto di +». Correndo tra il pubblico agguanta al volo la borsa di una signora e la porta sul palco: tocca ad Amadeus restituire il maltolto.

Poi Vibrazioni, Diodato, Elettra Lamborghini. Achille Lauro questa volta è Elisabetta I Tudor. «Sono stato molto colpito dalla sua indipendenza, di cui aveva fatto un vero e proprio baluardo. Mi è parso il personaggio più adatto per chiudere la serie di performance con cui, in queste sere, ho unito personaggi che in modi diversi mi hanno ispirato attraverso modalità altrettanto differenti di esprimere e vivere la libertà», ha dichiarato.

Il monologo di Tiziano Ferro

Il cantante arriva sul palco poco dopo le 22.30. «La felicità non è un privilegio, è un diritto», dice Tiziano Ferro nel suo monologo, prima di cominciare a cantare.

«A 40 anni penso proprio non ci sia bisogno di raccontare da che parte sto. La mia storia si scrive da sé», dice raccontandosi a due settimane dal suo 40esimo compleanno.

In copertina Diodato posa con il primo premio del 70esimo festival di Sanremo, 9 febbraio 2020. ANSA/Ettore Ferrari

Speciale Sanremo 2020

Il regolamento

I pronostici

I 24 cantanti Big in gara

Achille LauroMe ne frego Alberto UrsoIl sole a est AnastasioRosso di rabbiaBugo e Morgan * – Sincero DiodatoFai rumore Elettra LamborghiniMusica (E il resto scompare) ElodieAndromeda Enrico NigiottiBaciami adesso Francesco GabbaniViceversa Giordana AngiCome mia madre Irene GrandiFinalmente io Junior CallyNo grazie Le VibrazioniDov’è LevanteTiki Bom Bom Marco MasiniIl confronto Michele ZarrilloNell’estasi o nel fango Paolo JannacciVoglio parlarti adesso Piero PelùGigante Pinguini Tattici NucleariRingo Starr RancoreEden Raphael GualazziCarioca RikiLo sappiamo entrambi Rita PavoneNiente (Resilienza 74) ToscaHo amato tutto

* squalificati per defezione

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